La London Fashion Week Men’s pone l’accento su giovani talenti e fluidità di genere

Ai nastri di partenza la tredicesima edizione della London Fashion Week Men’s. La Settimana della Moda britannica dell’abbigliamento maschile si svolge in realtà in una finestra di tre giorni pieni, da sabato 5 gennaio a lunedì 7 gennaio, presentando 42 show, 4 in meno rispetto al calendario di giugno 2018. La LFWM si contraddistingue anche in questa sessione per l’attenzione riservata ai giovani talenti del menswear, alla fluidità tra i generi sessuali e ad un’inesauribile voglia di sperimentazione. Le sfilate scattano sabato mattina con Art School, i cui fondatori, Eden Loweth e Tom Barratt, credono nelle identità di genere non binarie, realizzando collezioni che celebrano lo stile queer e si rivolgono a persone trans-identified. La giornata terminerà con il finalista del ‘Prix LVMH’ Charles Jeffrey con la sua etichetta Loverboy, la cui sfilata della scorsa stagione ha combinato diverse fantasie LGBTQ, fra teatro Noh, samurai trasgressivi e alcune macchine da cucire di cartapesta indossate come cappelli, ma anche nightclubbing vecchia maniera e riferimenti alle drag queen. E ancora la label Blindness della coppia coreana Kyu Yong Shin e Ji Sun Park, con sede a Seoul, le cui collezioni per uomini e donne cercano di eliminare le frontiere tra i sessi.

Londra ha sempre avuto come obiettivo principale la scoperta di nuovi talenti e monitora continuamente il processo di maturazione delle nuove scoperte del settore. Fra queste promettenti facce nuove o alle prime armi, appaiono in cartellone Feng Chen Wang, altro finalista del ‘Prix LVMH’, con i suoi capispalla concettuali, Paria Farzaneh, stilista britannica nata nel Devon da genitori iraniani, Delada, il marchio unisex intriso di tipica nostalgia russa della designer Lada Komarova. Da visionare anche le proposte del giapponese Arashi Yanagawa, che si approccia in modo insolito alla sartoria tradizionale con il suo brand John Lawrence Sullivan (così chiamato dal nome di un famoso pugile irlandese-americano), ma anche quelle di Khalid Al Qasimi, che vive a Londra e mixa influenze mediorientali (lo stilista è degli Emirati) allo utility streetwear londinese.

Se si parla di attenzione portata alla giovane creazione, è tradizionalmente importante durante la LFWM lo spazio Fashion East, proposto come sempre con la formula della sfilata congiunta di tre nuovi talenti. In questa stagione (domenica 6 gennaio alle 19) i suoi protagonisti saranno Mowalola, dell’anglo-nigeriana Mowalola Ogunlesi, laureatasi alla Central Saint Martin’s, Stefan Cooke, noto per le sue particolarissime tecniche tessili, e la dublinese Robyn Lynch, che vanta un Master della University of Westminster.


Il défilé più atteso dagli addetti ai lavori sarà però quello di del marchio londinese A-Cold-Wall, fondato da Samuel Ross, originario di Brixton, ex assistente di Virgil Abloh e anche lui finalista del ‘Prix LVMH’. Tutti gli esperti lo considerano la next big thing dell’abbigliamento maschile, destinata a grandi cose. Il suo marchio miscela in modo sofisticato sportswear tecnico, dettagli concettuali, vestiti della working class e volumi smart.

Ma sarà da vedere anche la sfilata di Cottweiler, il marchio inglese di sportswear di ricerca molto cool dei designer Ben Cottrell e Matthew Dainty, anche loro finalisti del ‘Prix LVMH’, nel 2016, e vincitori del ‘Woolmark Prize’ nel 2017. Pochi giorni dopo, Cottweiler tornerà a partecipare al Pitti Uomo, grazie ad una collaborazione con Allegri per la realizzazione di una capsule collection di 10 impermeabili.

La maggioranza degli stilisti che partecipano alla LFWM vivono o hanno la sede a Londra, ma la metropoli britannica ha attirato anche grandi nomi internazionali, come l’italiano Iceberg, storico specialista della maglieria, alla seconda sfilata nel calendario britannico.

Non mancheranno comunque le sfilate di linee sartoriali moderne, da E. Tautz a Oliver Spencer, a Wales Bonner, Stefan Cooke e Kent & Curwen. Quest’ultimo è il marchio diretto da David Beckham, che è il testimonial ufficiale di questa London Fashion Week Men’s. Da non perdere, infine, le sfilate di etichette heritage classiche come Barbour e Belstaff (lunedì 7, rispettivamente alle 11:30 e alle 13:30). Di seguito LA GALLERY STREETSTYLE DALLA LONDON FASHION WEEK.

 

Ph: Andrew Barber

 

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