CINQUE MOTIVI PER VEDERE “A STAR IS BORN”

Lui è un musicista country affermato, in declino a causa della sua dipendenza dall’alcool. Lei di giorno fa la cameriera mentre la sera si esibisce in un drag bar, lui s’innamora di lei, della sua voce e la aiuta a lanciare la sua carriera.
Bradley Cooper e Lady Gaga hanno sbancato al botteghino nel quarto riadattamento cinematografico di “A Star Is Born”, consacrando in modo definitivo la carriera di attrice di Lady Gaga e lanciando quella di Bradley Cooper dietro la macchina da presa. Mentre a Hollywood già si parla di un successone ai prossimi Academy Awards, la domanda che si stanno facendo tutti è “vale davvero la pena di vedere di film?” Che siate amanti o meno dei musical la risposta è assolutamente sì. Ecco perché:

1) Bradley Cooper alla regia.

Dopo aver recitato in 35 film in soli 17 anni di carriera, Bradley Cooper ha deciso di mettersi dietro la macchina da presa e esordire come regista. Il risultato? Ottimo, ma non eccezionale. Il film attira l’attenzione dello spettatore sin dalla prima scena, e la scenografia scritta con Eric Roth e Will Fetters si sposa perfettamente con le canzoni originali. Tuttavia rimane un’aria patinata tipica dei musical hollywoodiani che, nel caso di una storia così attuale, perde di credibilità nello spettatore.


2) Lady Gaga acqua e sapone è fenomenale.

Dal suo album di esordio The Fame (2008) Lady Gaga ha sempre saputo attirare l’attenzione mediatica su se stessa grazie anche al suo eclettico trasformismo. Il suo esordio come attrice protagonista ha però visto la cantautrice newyorkese spogliarsi delle sue mille maschere e mostrarsi al naturale, con le sue fragilità e imperfezioni che sono confluite in un’interpretazione eccellente. Stando ai rumors, il merito è proprio di Bradley Cooper che ha voluto vederla senza trucco sin dal primo giorno di riprese. Il risultato? Grandioso. Lady Gaga continua le sue battaglie dando voce alle donne che non si sentono a proprio agio con se stesse.
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3) Tratta di argomenti importanti.

Il film tratta di diversi argomenti importanti e attuali, come depressione, alcolismo e declino, che girano principalmente intorno al personaggio interpretato da Bradley Cooper. E’ molto interessante come il declino del cantante country vada a pari passo con la crescita del successo della sua amata. Il filo conduttore rimane la storia d’amore, il regista ha però il merito di aver trattato argomenti sociali importanti e necessari, ma soprattutto di averlo fatto con estrema professionalità.

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4) La colonna sonora.

Dimentichiamoci i musical noiosi, dove le canzoni sembrano sempre le stesse e hanno la sola e unica funzione di portare avanti l’intreccio narrativo. La colonna sonora (curata da Lady Gagà) è pazzesca e sono i numeri a dimostrarlo. Il debutto alla #1 nella Billboard 200 con oltre 231.000 è valso alla cantante un nuovo record: 5 album in top 1 in una decade. Un’artista incredibilmente versatile capace di eccellere in diversi stili musicali, (Dance, Edm, Jazz e Country) e ora anche nei musical, il talento di Lady Gaga è finalmente innegabile.

5) A Hollywood si aspettano già una pioggia di candidature agli Oscar.

Il film è un successo al botteghino e la sfida non era di certo semplice. Lady Gaga interpreta la protagonista di un film che è stato già girato quattro volte, interfacciarsi con due mostri sacri del musical come Barbar Streisand e Judy Garland poteva avere due risultati, una caduta a picco verso il dimenticatoio o un grande successo. Ad Hollywood sono per il secondo risultato, infatti si parla già di piogge di candidature ai prossimi Academy Awards. Il dado è stato tratto, ora aspettiamo solo di vedere Lady Gaga in una veste diversa dal suo personaggio musicale, magari  in quella di un’attrice da record.

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