NETGEAR ORBI FAMILY 

Sia che viva in un appartamento, sia che viva in un loft, la famiglia moderna ha un’esigenza comune quando si tratta di abitazioni: una rete Wifi veloce. I sistemi WiFi Tri-Band Orbi di Netgear, rendono disponibili in tutta la casa una connessione internet dedicata ad alta velocità. Questi sistemi sono gli unici che sfruttano la tecnologia WiFi Tri-band, in grado di fornire massima velocità a tutti i dispositivi connessi, indipendentemente dal loro numero. Ma i sistemi Wifi Netgar non sono solo veloci ma anche belli: infatti i nuovi Orbi presentano design diversi per tutti i gusti.

®Riproduzione Riservata

RUGGINE, LA MOSTRA SUL TEMPO

È stata inaugurata venerdì 15 dicembre in via Santo Stefano 91/a a Bologna, la mostra fotografica RUGGINE di Paolo Gotti. Il tema che il fotografo ha voluto porre in primo piano è quello dell’inesorabile scorrere del tempo. Le fotografie sono molto poetiche e hanno come soggetti i più vari e malinconici, come una carriola arrugginita, o una carcassa di automobile.
RUGGINE come simbolo di decadenza e di ineluttabilità del destino di ogni cosa.
Le immagini sono accompagnate da racconti “minimi” di Natascia Ronchetti, scrittrice e giornalista; quelle più significative faranno parte del calendario tematico RUGGINE.
La mostra resterà aperta fino al 6 Febbraio 2018.

®Riproduzione Riservata

 

ZAINO O BORSA? QUANDO L’ANTICO DILEMMA FEMMINILE DIVENTA PANE PER L’UOMO

Un tempo un uomo si definiva dalle scarpe o dalla cravatta. Oggi, invece, l’uomo non lo fa solo l’abito ma anche la borsa. L’accessorio tipicamente femminile, protagonista indiscusso del quotidiano e di mille film (basti pensare alla valigetta di James Bond o agli zaini dei ragazzi di Stranger Things) è diventato negli ultimi anni non solo sempre più utilizzato dagli uomini ma un vero e proprio feticcio. Si va dalla cartella da postino usata dagli hypster allo zainetto di nylon nero sdoganato dai creativi passando per la classica borsa 24 ore prediletta da manager e fanatici dell’ordine. Ad ognuno la sua, la borsa è ormai diventata un ottimo distintivo per distinguersi dalla massa.

Indispensabili già nel Medioevo, le borse morbide, antenate delle nostre, venivano utilizzate principalmente per trasportare con sé denaro e oggetti di valore non essendovi altro modo se non quello di portarli a mano. Quando poi, sugli abiti, iniziarono ad essere cucite le tasche, le borse da uomo vennero abbandonate completamente e fu solo agli inizi del Novecento, mentre l’esperienza del viaggio si faceva comune e l’automobile diventava un mezzo di trasporto di massa, che si ebbe la vera e propria diversificazione tra baule e valigia 24 ore, quest’ultima destinata ai businessmen, ‘a coloro che viaggiano per meno di ventiquattr’ore o poco più’ e che Louis Vuitton lanciò il primo baule griffato.  Negli anni ’50 poi, un modello in legno di colore rosso divenne il simbolo dei lavoratori pubblici e degli imprenditori inglesi, essendo utilizzata dal governo per trasportare il budget annuale prima del discorso del cancelliere, mentre dobbiamo tornare alla fine degli anni ’60 per trovare il primo zaino in nylon. Lo zaino dei banchi di scuola è infatti relativamente recente perché i primi modelli con la zip erano esclusiva degli alpinisti e degli avventurieri. I modelli più ‘moderni’ e leggeri arrivano come risposta al bisogno degli studenti universitari di portare da un’aula all’altra del campus i propri libri, considerato che fino ad allora si utilizzavano alternativamente una valigetta 24 ore dotata di bretelle, detta satchel, e la ‘book strap’, il cinturone di cuoio che si legava attorno ai libri.

Oggigiorno entrambe non sono più solo un mezzo pratico e funzionale ma un vero e proprio strumento capace di caratterizzare e affermare l’identità di ciascuno. Dai cartoni animati alle stampe più disparate, in tinta unita o con applicazioni, le sfilate Uomo hanno visto tornare di moda lo zaino (se mai era passato), reinterpretato nelle versioni più varie: dal classico maxi zaino da campeggio a modelli sobri e urbani dalle linee essenziali, da usare come borsa per l’ufficio o per lo studio. Forme e usi che riflettono i tempi, modificandosi e adattandosi alla sempre più diffusa mobilità e portabilità del lavoro.

Se poi, inizialmente, la 24 ore era suddivisa internamente per comparti, utili a separare i diversi documenti, col tempo si è arricchita di scompartimenti e tasche per contenere oggetti tecnologici e relativi accessori, come carica batterie, cuffie, hard disk.

I modelli possono essere diversi, da quello elegante con manici corti ed in pelle, passando per quella sportiva, in tessuto a quella con annessa tracolla. E’ un accessorio insostituibile e ancora molto presente in passerella, uno statement che indica potere, educazione e opportunità.

Per gli indecisi, a metà strada, quasi un ibrido, troviamo la messenger bag, la famosa ‘borsa da postino’, nata a metà dell’Ottocento per essere posta in sella ai cavalli e contenere pacchetti, giornali, telegrammi e altre missive da consegnare con urgenza, e che, in caso di imprevisti, poteva essere portata tranquillamente sulle spalle. Ai cavalli si sostituì poi la bicicletta, fino a che nel 1980, John Peters fondò Manhattan Portage e la messenger bag divenne il trend urbano che non ha mai smesso d’essere, realizzata in canvas o in pelle, a fantasia o logata (o entrambe), per qualunque tasca e qualunque estetica.

®Riproduzione Riservata

 

 

Rinaldini, lancia un progetto milionario per portare la pasticceria italiana in tutto il mondo

Con un investimento di 6 milioni di euro, la Rinaldini Pastry Spa è il più grande progetto industriale e finanziario italiano legato al mondo della pasticceria. Nato dall’incontro fra Roberto Rinaldini, pluricampione mondiale di pasticceria e di gelateria, e Micaela Dionigi, presidente del Gruppo Società Gas Rimini, il progetto ha un business plan che prevede la creazione di un laboratorio produttivo a Rimini di quasi 4mila metri quadrati, l’apertura di oltre 30 punti vendita in tutto il mondo, l’assunzione di 250 persone e il raggiungimento, entro il 2022 di un fatturato di 25 milioni di euro. «Il sociale – ricorda Dionigi – ci ha fatto incontrare e per alcuni anni abbiamo portato avanti un progetto a sostegno dell’oncoematologia pediatrica. Nel conoscerci ho apprezzato il talento e le idee innovative del Maestro Rinaldini ed è stato per me naturale convergere in un progetto comune che ci ha trovato in sintonia. In pochi mesi, grazie anche al contributo del nostro consulente strategico Mario Esposito, siamo riusciti a definire un piano industriale che mi ha pienamente convinto».
Il primo Rinaldini Shop aprirà a Milano in marzo in via Santa Margherita, a ridosso della Scala, e vedrà la nascita di una nuova collezione di torte dedicata ai momenti storici del tempio della musica. Seguirà poi Roma (con ben 2 aperture entrambe nel centro storico) e poi Rimini e un Mall del lusso ancora top secret. Fuori dall’Italia è già previsto lo sbarco a Londra e Parigi. «È la naturale evoluzione della mia attività – spiega il Maestro –  avevo bisogno di una società strutturata che mi permettesse di raggiungere le mete che mi sono prefissato. La priorità era e resta quella di offrire ai clienti un prodotto di qualità superiore con il valore aggiunto della mia ricerca creativa». Nei Rinaldini Shop non ci saranno solo le dolcezze iconiche del Maestro (Venere Nera, MacaRol, ChocoColor, GramBelline e così via) ma anche il salato e una serie di proposte vegetariane e vegane. Il tutto preparato nel laboratorio riminese che servirà tutti i punti vendita. «Apriremo alla ristorazione – conclude Rinaldini – con un menù del territorio romagnolo che vedrà in carta piadine, passatelli, strozzapreti, tortellini e lasagne».

®Riproduzione Riservata

Cinecult: The Greatest Showman di Michael Gracey

“L’arte più nobile è quella di rendere gli altri felici”, parola di Phineas Taylor Barnum, l’uomo che in piena epoca vittoriana ha rivoluzionato la storia dell’intrattenimento lanciando l’idea progressista del circo con l’effetto socialmente radicale per l’epoca di sdoganare sul palcoscenico soggetti straordinari e borderline, apparentemente deformi e reietti dalla società borghese, assurti con lui ad attrazioni di un pubblico variegato. Nel suggestivo biopic-musicale dedicato a P.T. Barnum, i suoi sogni e i suoi amori, distribuito da 20th Century Fox ‘The Greatest Showman’ diretto magistralmente da Michael Gracey e con un cast stellare-il gentleman Zac Efron, la bionda Michelle Williams, l’atletica Zendaya e una Rebecca Ferguson dalle fulve chiome-il divo Hugh Jackman appare perfettamente a suo agio cantando e danzando agile come un performer di Broadway, nei panni del protagonista, inventore del ‘più grande spettacolo del mondo’. Il film che si è già aggiudicato tre candidature ai Golden Globe 2018 racconta le alterne vicende e le lotte di un uomo visionario che con le sue idee folli e anticonvenzionali fece dell’arte di far sorridere la gente un business. Coraggioso e provocatorio, ma anche romantico e sognatore, Barnum con il suo circo, prima in un edificio e poi sotto un tendone a New York, con la sua vibrante energia positiva da autentico innovatore diede un ruolo, una coscienza e un’identità a una serie di personaggi emarginati nella vita reale che uscirono dall’oscurità grazie a lui per brillare come falene sotto le luci della ribalta: dalla donna barbuta all’uomo lupo, dal nanetto promosso a generale napoleonico all’uomo più grasso del mondo, l’uomo tatuato e i trapezisti più agili che la storia ricordi solo per citarne alcuni. Di umili origini, figlio di un sarto scomparso prematuramente Barnum, sposato con la bella Charity (Michelle Williams) che invece proveniva da una famiglia della upper class e che gli dette due figlie, mirò sempre molto in alto alla ricerca di un riscatto sociale e del consenso di quel mondo élitario che lo aveva sempre rifiutato. Per questo decise di portare in tour per farla conoscere in America e nel resto del mondo la bella cantante Jenny Lind (una straordinaria Rebecca Ferguson) ribattezzata ‘l’usignolo svedese’ che gli valse il plauso dell’alta società. Diverso fra i diversi, criticato dalle masse e bersaglio prediletto della stampa bacchettona, Barnum dimostrò all’establishment conservatore e classista che la posizione sociale di un uomo non è determinata tanto dal censo quanto dalla sua fervida immaginazione. Del resto la sua carriera nello showbiz si svolse in America il luogo dove ogni sogno si può avverare e i visionari possono esprimersi in libertà e senza tabù. Il film è una sfolgorante apoteosi di una dimensione immaginifica e straordinaria dell’intrattenimento dove tutto è possibile, fra magnifiche coreografie, soundtrack da cardiopalma e abbaglianti luccichii di cristalli –Swarovski ha contribuito in parte alla realizzazione dei magniloquenti abiti di scena creati dalla formidabile costumista Ellen Mirojnick-accanto a momenti di struggente e intenso romanticismo come l’idillio contrastato fra Phillip Carlyle (un talentuoso Zac Efron) socio di Barnum e rampollo di una famiglia facoltosa e la povera ma bella Anne Wheeler (Zendaya che rimarrà un’icona con il suo body lilla scintillante) reclutata da Barnum fra le trapeziste. Una curiosità: il motivo musicale ‘This is me’ cantato dall’intero cast del film e scritto dagli stessi parolieri di ‘La La Land’ potrebbe essere fra le canzoni favorite agli Oscar 2018 per la ‘miglior canzone originale’. Lasciatevi conquistare dalla passione contagiosa di un film che è un inno alla gioia, ai sogni e alla libertà di cambiare.

®Riproduzione Riservata

Arcane Cane Crush medaglia d’oro allo ShowRum Tasting di Roma

Il rum Arcane Cane Crush, è stato nominato Best in Class per la categoria Agricole (il distillato non viene prodotto dalla melassa, sottoprodotto della lavorazione della canna da zucchero, ma dal vesou, puro succo di canna non sottoposto all’estrazione dello zucchero) Style Unaged all’ultima ShowRum Tasting Competition di Roma, la più grande rassegna dedicata al rum in Italia. Arcane Cane Crush è un rum molto aromatico, fruttato e morbido con una ricchezza di aromi sottili e freschi che gli ha fatto ottenere, dalla giuria di 18 esperti, il premio più prestigioso che un rum possa ottenere in Italia. Prodotto a Mauritius, il rum Arcane è ottenuto dalla distillazione di succo di canna puro, che offre una ricchezza incredibile di aromi sottili. Inoltre Arcane rivoluziona il classico rum bianco, che di solito è meno aromatizzato,  trasformandolo invece in un rum molto aromatico, fruttato e morbido con vasto bouquet di aromi, delicati e freschi. Questo avviene grazie a due diverse distillazioni, la prima a Mauritius in appositi contenitori e la seconda a Cognac, in Francia, nei più classici piccoli alambicchi. Ed è proprio negli alambicchi, che Arcane tira fuori il suo aroma unico e il caratteristico colore purissimo e scintillante.

®Riproduzione Riservata

NATALE: i regali dell’ultimo minuto

Natale si avvicina, è aperta la caccia al regalo dell’ultimo minuto. Avete poco tempo a disposizione? Siete lavoratori o studenti, oppure eterni indecisi? O magari, più semplicemente, pur carichi di tutte le buone intenzioni, avete poca fantasia e vi siete ridotti all’ultimo? Non scoraggiatevi, niente panico. Noi di MANINTOWN abbiamo selezionato alcuni imperdibili articoli per Lui, così diversi da soddisfare qualsiasi tipo di uomo (e di tasche).
Iniziamo con dei regali tipicamente invernali: perché non il cappellino di Franklin and Marshall da abbinare allle calze di Alto Milano? Entrambi, ovviamente, nel colore must have del Natale, il rosso. Se, invece, durante i giorni di festa avete in programma gite o passeggiate all’aria aperta, perché non optare per una scarpa da trekking firmata Grisport o una versatile sneakers, rivisitazione del modello GEL-LYTE III, di Asics? Anche Alcatel non resta indietro con le tendenze e propone un orologio per i più atletici. Valutare le prestazioni fisiche non è mai stato così semplice. Per rimanere in tema athleisure, Sport Boost propone delle cuffiette senza fili, comode e super cool.
Basta, ora, con il fitness! Torniamo in città e all’uomo classico, metropolitano, che sicuramente apprezzerà le bretelle proposte da Boggi o, se più trendy, gli astucci super tecnici firmati Freitag. Lo stereotipo per cui i regali “da casa” sono tristi e poco apprezzati è ormai superato, per cui perché non regalare una teiera per affrontare questi freddi inverni? WESCO ha proprio la risposta a questa domanda, proponendo una teiera dal design inconfondibile, il colore? Rosso ovviamente.

® Riproduzione Riservata

WEEKEND A CORTINA

Cortina d’Ampezzo resta una meta ideale per un week end lungo, tra sport, attrazioni turistiche, food &wine, ma anche fashion. Lo dimostra l’evento Cortina Fashion Weekend, che segna l’inizio della stagione invernale all’insegna dello shopping e con eventi organizzati dai diversi negozi. Qui alcuni indirizzi da non perdere per un week end in alta quota ma con stile.

HOTEL & SPA. Per un soggiorno all’insegna del relax da provare il Cristallo Resort & Spa l’unico 5 stelle delle Dolomiti che propone una vera “epicurean experience” che coinvolge ogni aspetto del soggiorno, dalla gastronomia al Coach della Salute,  un’esclusiva del 5 stelle: un professionista del benessere a tutto tondo, che accompagna gli ospiti, seguendoli individualmente e occupandosi di tutte le dimensioni del wellness, comprese alimentazione, sonno, movimento. Un approccio personalizzato che si sposa perfettamente a tutte le attività fisiche praticabili in inverno a Cortina, approfittando di un territorio eccezionale sul piano paesaggistico e votato allo sport.  Altro hotel e ristorante da provare è il Rosapetra Spa Resort, che sorprende per il design curato da Carlo Samarati, che ha firmato spazi, volumi ed essenze del resort. Dalla Spa al ristorante vivrete un’esperienza di totale relax con vista ineguagliabile sulle Dolomiti.

SHOPPING @ FRANZ KRALER. Cortina è anche una meta dove sta crescendo la passione per la moda. Cuore pulsante dello shopping di Cortina, in Corso Italia, i Kraler, storica famiglia di ceppo asburgico attualmente composta da Franz, la moglie Daniela e il figlio Alexander, hanno recentemente inaugurato il più grande department store italiano in Corso Italia 119 suddiviso in corner dedicato ai brand top della moda, ospitando l’exclusive dj set del leggendario compositore Giorgio Moroder e un’installazione a cielo aperto del giovane artista internazionale Stefano Ogliari Badessi.  Raffinato e versatile, si sviluppa su due piani, con la zona calzature al primo livello interrato e la zona abbigliamento al piano terra. Al piano rialzato le ampie vetrine si affacciano sulla piazza antistante e godono della fantastica prospettiva di tutto il Corso fino al campanile della chiesa. In contemporanea con l’apertura invernale della luxury boutique di Corso Italia, Kraler ha anche ampliato il luxury department  di Dobbiaco,  dove è stata presentata  la prima collezione leisurwear  di Fendi dedicata all’alta montagna all’interno di un suggestivo chalet gonfiabile.  Commenta Daniela Kraler: “Ho voluto collegare il tessuto urbano con una serie di negozi che proponessero un customer journey, un’esperienza di shopping che va al di là del semplice acquisto. Tutto questo risistemando edifici relativamente nuovi, regalando alla loro architettura un carattere inconfondibile, un’anima per offrire una degna cornice alle maison più importanti del mondo.”

Sempre nel segno del glamour è la sesta edizione del WinteRace, la gara d’auto d’epoca invernale, tra le più attese della stagione, che si svolge dal 1 al 3 marzo, con partenza e arrivo a Cortina d’Ampezzo.

Info utili

http://www.cortinadolomiti.eu/it
http://www.franzkraler.it
http://cortinafashionweekend.com

®Riproduzione Riservata

Revolution, Musica e ribelli 1966-1970, dal Beatles a Woodstock

Già approdata al Victoria and Albert Museum di Londra, luogo dove è nata la rivoluzione, la mostra Revolution, Musica e ribelli 1966-1970, dal Beatles a Woodstock, è arrivata a Milano il 2 dicembre fino al 4 aprile 2018. I temi della mostra sono le storie, i protagonisti, i luoghi, gli abiti e i film di questi quattro intensissimi anni rivoluzionari i cui effetti hanno plasmato la società contemporanea. La mostra, a cura di Clara Tosi Pamphili, giornalista e storica della moda, si terrà negli spazi della Fabbrica del Vapore.
La “Revolution” come idea nasce contemporaneamente in differenti parti del mondo, ma vede in Londra il suo maggiore e, più evidente, motore propulsore. Sono questi gli anni dei Beatles, dei Rolling Stones, e degli Who nella musica, e delle prime gambe scoperte e dei capelli lunghi nei ragazzi nella moda; un periodo di grande attività rivoluzionaria che, grazie ai suoi temi così vivi, si è profuso come un’onda, arrivando a condizionare addirittura noi.

®Riproduzione Riservata

Il calzino: quando, come e perché

A righe, microfantasia, tinta unita, di cotone o di spugna? Il calzino è ufficialmente entrato a far parte di quegli accessori di cui il guardaroba maschile deve essere fornito. Se prima non ci si poneva troppa attenzione, oggi diventa un vero e proprio elemento caratterizzante del look di ogni persona. Certo dipende dalle occasioni, ma perché non mescolare anche un po’ le carte in tavola e i codici dello stile? Scoprirete che potrete raggiungere risultati inaspettati e spiazzare chi, nella vostra abilità nel vestirvi, ha perso le speranze. È sicuramente il mocassino in cuoio e il completo a richiedere un calzino sobrio, tinta unita, ma magari con un twist, come un bordino colorato a contrasto, in questo modo andrete sul sicuro. I più eccentrici però potrebbero non essere d’accordo, infatti un abito classico per loro potrebbe risultare un po’ noioso; in questi casi una micro fantasia, magari abbinata alla cravatta, potrebbe risollevare le sorti di un look tendenzialmente tradizionale. Che siano uomini maturi o ragazzini, l’attenzione al dettaglio, soprattutto negli accessori come le calze, interessa ormai davvero tutti senza distinzione di età e stagioni, diventando un elemento con cui giocare e differenziarsi dalla massa. Possiamo dire che in inverno le calze siano un oggetto senza dubbio utile, funzionale e in alcuni momenti addirittura essenziale, ma chi ha detto che debba essere usato solo durante la stagione fredda? Protagonista su molte delle passerelle maschili della stagione SS18, ma non solo, il calzino sta davvero rivoluzionando i look contemporanei. Colorato e non, spesso, sottile o lavorato, portato a metà polpaccio e abbinato al pantaloncino corto è diventato un vero e proprio trend tra i giovani che popolano le strade cittadine. Proprio in questo panorama la spugna torna alla ribalta e non solo in ambito sportivo; il calzino rigorosamente bianco con dettagli neri, che originariamente veniva associato ai campi da tennis o all’atleta di pallacanestro, viene oggi riportato nel quotidiano e abbinato, sia nell’universo maschile che femminile, a un sandalo, alla ciabatta o comunque a una scarpa aperta. Grande tema del calzettone di cotone sono invece le righe che spesse o sottili, si vedono davvero di tutti i colori; la riga orizzontale a differenza delle micro fantasie, che possono risultare più eleganti, ha infatti un sapore più casual, allegro e scanzonato. Tutto certamente dipende dalle tonalità, la stessa fantasia con colori più accesi infatti può risultare con meno classe ma magari più giocosa e eccentrica. Stesso concetto lo ritroviamo nel motivo a quadretto che, interpretato in tutti i modi possibili, trasmette sensazioni opposte se trattato con colori tenui o accesi, con spessore fine o meno.
Un universo, quello delle calze, davvero senza confini, un linguaggio visivo che lascia spazio alla fantasia e alla libera espressione nei molti contesti della vita quotidiana basta solo scegliere il messaggio che si vuole comunicare.

@Riproduzione Riservata