ONESIE HOT MINUTE

Photographer: Lucie Hugary
Stylist: Nicholas Galletti
Groomer: Richard Blandel @ B Agency
Model: Etienne Robert @ Elite Paris

®All Rights Reserved

Cinecult: Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino

Ambizioso e impavido il regista e fine cineasta napoletano Paolo Sorrentino si cimenta stavolta nell’impresa ardua di raccontare attraverso fatti di finzione, più o meno reali o verosimili, un personaggio complesso e pregnante come Silvio Berlusconi. Secondo il regista che ha diviso il film in due capitoli il primo più allegorico e leggero, il secondo più intimo e politico pregnante Berlusconi lo è, anche se non ha usato questo termine per definirlo, in quanto somiglia al torero di Hemingway che compare in ‘Fiesta’. E come il torero plaudito dalla sua corte multiforme non ha paura di affrontare l’arena dell’opinione pubblica fra consensi e dissensi altalenanti e il giudizio castrante seppur legittimo della magistratura e di un establishment di sinistra poco incline alle sue serenate.

La cinematografia surreale e visionaria si riverbera nell’estetica magniloquente firmata da Paolo Sorrentino, che potrebbe essere anche il David LaChapelle del cinema internazionale soprattutto in questi due film, ‘Loro 1’ e ‘Loro2’, distribuiti per l’Italia dalla Universal Pictures. Due capitoli di un’unica saga grottesca quanto tragica, comica quanto pensosa e carica di pathos. Entrambi i capitoli iniziano in Sardegna e sviluppano i fatti che si sono svolti in Italia fra il 2006 e il 2010 con un Berlusconi intento nella seconda parte ‘Loro 2’ a convincere i famigerati sei senatori a passare dalla sua parte per conquistare l’ambita maggioranza.

Se il primo film racconta l’ascesa di Berlusconi e con lui di alcuni personaggi si potrebbe supporre Sandro Bondi, Daniela Santanché e il ‘talent scout’ Giampaolo Tarantini (ma sono solo supposizioni) con forse Stefano Ricucci e Francesca Pascale e sicuramente Noemi Letizia, nel secondo capitolo arriva il dramma, lo scontro e la separazione fra il re del Bunga Bunga e il corifeo delle olgettine da un lato ovvero Silvio Berlusconi spudorato e gaudente impersonato da un sempre sublime Toni Servillo e dall’altra una eloquente Elena Sofia Ricci che, interpreta Veronica Lario e durante la discussione clou del secondo film svela la vera natura di Berlusconi: “Sei rimasto il solito piazzista”. Ma se il film in 2 atti che non punta un dito accusatorio in modo netto-almeno non è l’intento dichiarato del regista-su Berlusconi sottolinea una cosa è che la per così dire la ‘forza’ e la‘grande risorsa’ del leader di centro destra, la sua abilità di venditore di cui dà un saggio efficace proprio all’inizio di ‘Loro 2’.

Fra feste, bambole, menestrelli, sprazzi di saggezza politica e non e il grande silenzio della magione in Sardegna che avvolge tutto, presidiata da un personaggio enigmatico interpretato da Dario Cantarelli c’è un bello spazio per far venire in superficie le verità, le emozioni, i sentimenti che definiscono l’anima di Silvio Berlusconi. Sullo sfondo accanto alla poetica fotografia di Luca Bigazzi che tutto scolpisce, un cast d’eccezione, composto fra gli altri da Ugo Pagliai Anna Bonaiuto, da Fabrizio Bentivoglio e Riccardo Scamarcio, da Kasia Smutniak e Roberto Herlitzka.

®Riproduzione Riservata

SPRING SUGGESTIONS OF STYLE

I nostri nuovi suggerimenti di stile per la stagione calda. All’insegna del tempo libero.

Jacket and waistcoat Tagliatore, shirt Edithmarcel, denim trousers Blauer, shoes Corneliani ID, glasses Moscot
Jacket and waistcoat Tagliatore, shirt Edithmarcel, denim trousers Blauer, shoes Corneliani ID, glasses Moscot

Think pink! Anche con un look sportivo un tocco di rosa illumina la primavera e l’estate!

Bomber jacket Pepe Jeans, T-shirt Seventy, shorts Blauer, glasses Eyepetizer
Bomber jacket Pepe Jeans, T-shirt Seventy, shorts Blauer, glasses Eyepetizer

Un’idea da copiare: mescolare righe e micropattern, così come diversi toni del blu!

Sleeveless jacket Allegri, shirt Antonio Gherardi, shorts Berwich, bracelet Sergio Gavazzeni, bag Borbonese, shoes Steve's
Sleeveless jacket Allegri, shirt Alessandro Gherardi, shorts Berwich, bracelet Sergio Gavazzeni, bag Borbonese, shoes Steve’s
La borsa perfetta per l’estate: maxi! Per accompagnarvi nelle tante avventure che vi attendono: dal mare alla montagna.

Dare to mix and match! Mondi e colori diversi possono trovare twist inaspettati nel vostro guardaroba.

Sweater C.P. Company, trousers Entre Amis
Sweater C.P. Company, trousers Entre Amis

Altro colore vincente di questa stagione calda: orange is the new black!

Bomber jacket Franklin & Marshall, T-shirt Seventy, shorts Andrea Pompilio
Bomber jacket Franklin & Marshall, T-shirt Seventy, shorts Andrea Pompilio

Siate spiritosi sempre, anche nel look: è il passe-partout per una estate spensierata.

Jacket Pepe Jeans,Tt-shirt Intimissimi, trousers Corneliani, belt Sergio Gavazzeni
Jacket Pepe Jeans,Tt-shirt Intimissimi, trousers Corneliani, belt Sergio Gavazzeni

 

Raincoat Hevo
Raincoat Hevo

Photographer: Alisson Marks
Stylist:: 3
Stylist assistant: Cristina Florence Galati and Emanuela Cinti
Grooming: Gianluca Casu
Model: Matteo Festuccia

 

®Riproduzione Riservata

A Torino il drink è servito

A Torino il prossimo sarà un week end ad alto tasso alcolico. Infatti al Museo Nazionale del Risorgimento italiano si terrà To Drink, la prima manifestazione organizzata dall’associazione Spiriti Indipendenti e dalla scuola di formazione professionale di EvHo, dedicata al bere di qualità. Al salone torinese le più grandi aziende internazionali di beverage porteranno in degustazione i loro prodotti, per mostrare i nuovi trend della mixology, della distillazione, della liquoristica, della produzione birraia artigianale e della viticoltura italiana e internazionale.

Oltre ai grandi marchi internazionali saranno a Torino anche le piccole produzioni provenienti da tutta Italia, che organizzeranno degustazioni esclusive di spirits in purezza e miscelati. Attenzione particolare verrà riservata naturalmente al Vermouth, storica eccellenza del capoluogo piemontese.

To Drink ospiterà anche i vini della provincia di Torino, l’eccellenza vitivinicola torinese proposta in degustazione oppure miscelata da grandi bartender. Il tour di degustazione comprende anche un’area dedicata alla produzione di birra artigianale dove il pubblico potrà assaggiare le eccellenze di alcuni tra i migliori mastri birrai italiani.
565edcb3c9f56b4ad6a82218®Riproduzione Riservata

Joaquín Sorolla: un pittore fra moda e dipinti

Quando nasci in una famiglia di commercianti di abiti e hai la vena artistica ti si presenta un bivio: o disegni abiti o dipingi personaggi ben agghindati. Joaquín Sorolla, pittore impressionista spagnolo, ha scelto la seconda opzione e ha rappresentato nelle sue opere il meglio delle tendenze degli anni a cavallo fra la fine dell’800 e i primi del ‘900. Il suo amore viscerale per la moda unito alle sue conoscenze tecniche hanno fatto sì che i suoi dipinti siano una sorta di catalogo di vestiti, gioielli e accessori.
2
Il pittore però non si è limitato a dipingere le tendenze del suo periodo, ma le ha riportate anche attraverso fotografie, schizzi e lettere, che sono pieni di riferimenti a diversi aspetti del vestire. A sottolineare questa capacità del pittore valenciano di rappresentare gli abiti e gli accessori del suo tempo con una precisione maniacale c’è la mostra “Sorolla e la moda” che si chiuderà il 27 maggio nelle due sedi madrilene che la ospitano: il Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza e il Museo Sorolla. Per realizzare questa esposizione, curata da Eloy Martínez de la Pera, i due musei hanno riunito oltre 70 opere provenienti da musei e collezioni private nazionali e internazionali, alcune delle quali esposte per la prima volta al pubblico, insieme a una selezione di accessori e vestiti dell’epoca.
Così accanto al dipinto “Clotilde con traje nero” in cui la moglie-musa Clotilde è ritratta abbigliata con un abito nero, c’è il manichino con indosso un abito nero in cotone e taffetà proveniente dal Metropolitan Museum of Art  di New York.
1
Attento alle novità in ogni particolare della vita della borghesia della sua epoca, Sorolla non poteva non dedicare alcune delle sue opere alla vita da spiaggia. Infatti fu proprio nella seconda metà del XIX secolo che vennero scoperte le virtù benefiche dei bagni di mare. Molti dipinti hanno come sfondo le spiagge di Zarauz, Santander, San Sebastián, della Costa Brava come “Clotilde en la playa” che è accostato a un abito bianco in pizzo e cotone proveniente dal Victoria and Albert Museum di Londra, o “Sobre la arena” che è abbinato a un long dress di Paul Poiret in garza di seta e tulle di cotone.

3®Riproduzione Riservata

DA MILANO A ROMA: 5 MOSTRE FOTOGRAFICHE DA NON PERDERE

Una stagione intensa per gli appuntamenti sparsi in Italia, da Milano a Torino, passando per Roma, con la fotografia contemporanea, che esplora tematiche diverse.  Vi proponiamo una selezione, in giro per l’Italia, di cinque mostre fotografiche assolutamente da non perdere.

A Milano, domenica 20 maggio e fino al 10 giugno, debutta Christian Boaro con la mostra “The Naked Truth”, allestita negli spazi del PlasMA, la galleria d’arte del Plastic – storico club milanese – inaugurata nel 2014. Una selezione di Polaroid scelte tra gli scatti di oltre dieci anni, che indagano le unicità, le imperfezioni fisiche e le fragilità dei soggetti – presi dalla strada, dai social, dai club e dagli incontri di lavoro – che hanno acconsentito a mettersi a nudo davanti alla camera. Non solo fisicamente, perché la bravura di Boaro sta nel farsi specchio e catturare, con uno sguardo quasi documentarista, l’intima essenza d’ognuno: un’incrinatura nello sguardo, un braccio lasciato cadere a coprirsi. Un’eterogeneità di forme, sessi e sessualità, giovani e meno giovani, che nel proprio insieme aspira, idealmente, a rappresentare il mondo.
boaro-corpi-nudi-1526651238

Il Museo Ettore Fico di Torino, in collaborazione con Fundacion Mapfre di Madrid, organizza fino al 29 giugno una vasta retrospettiva su Duane Michals, uno dei fotografi contemporanei che ha rinnovato il linguaggio fotografico con maggiore intensità, in bilico tra poesia e fotografia. Michals interpreta quest’ultima non come strumento di memoria visiva, ma come mezzo per la ricerca di ciò che non può essere visto, che rimane nascosto e lo fa introducendo la tecnica della sequenza per raccontare storie immaginarie e iniziando a disegnare a mano, sulla superficie delle sue copie, brevi testi che fungono da contrappunto o integrazione alle immagini. Come lui dice: «Non mi interessa la stampa perfetta. Mi interessa un’idea perfetta. Idee perfette sopravvivono a stampe scadenti e a riproduzioni economiche. Possono cambiare le nostre vite». Non importa quale sia il mezzo, ciò che conta per lui è non ripetere mai se stesso, inventare nuovi modi di comunicare con il resto del mondo, raggiungere il profondo dell’essere o ridere di se stessi.
DUANE MICHALS - THE UNFORTUNATE MAN

Ancora per pochi giorni, fino al 27 maggio, l’incantevole Palazzo Pallavicini di Bologna presenta Vivian Maier, una delle fotografe più apprezzate di questo secolo sulla base delle foto dell’archivio Maloof Collection e della Howard Greendberg Gallery di New York. Il lavoro della Maier, rimasto nell’ombra fino al 2007, è venuto alla luce dopo che John Maloof, figlio di un rigattiere, acquistò un box a un’asta, da cui emersero effetti personali femminili e una cassa contenente centinaia di negativi e rullini, tutti ancora da sviluppare. L’originalità di Vivian Maier si esprime nel catturare particolari e dettagli evocativi della quotidianità raccontando così la strada, le persone, gli oggetti e i paesaggi e nell’ossessione per la propria figura, imprimendo la sua ombra, il suo riflesso, la sua silhouette nello scatto. La mostra, divisa per sezioni (infanzia, autoritratti, ritratti, vita di strada, forme e colore), contiene 120 fotografie in bianco e nero, di cui 10 in grande formato, 90 di formato medio più una meravigliosa sezione di 20 foto a colori relativa alla produzione degli anni Settanta dell’artista.

Maier_055, 6/25/13, 9:50 AM, 16C, 5736x5466 (152+1453), 100%, Custom,  1/60 s, R36.6, G8.6, B22.8

Di nuovo a Milano, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini presenta, fino al 22 luglio, L’ITALIA DI MAGNUM. Da Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin, una raccolta di 150 immagini di venti tra i più importanti maestri della fotografia del XX secolo. L’esposizione, curata dal direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, Walter Guadagnini, con il patrocinio del Comune di Milano e il sostegno di Rinascente, celebra i settant’anni di Magnum Photos, una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo fondata da Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert. Organizzata per decenni, la mostra racconta cronaca, la storia e il costume del nostro Paese dal dopoguerra a oggi: il funerale di Palmiro Togliatti, l’affermazione in Italia nel turismo di massa e le discoteche romagnole degli anni Novanta, per citare alcuni esempi. Un affascinante intreccio di fotografie celebri e di altre meno note, di luoghi conosciuti in tutto il mondo e di semplici cittadini, protagonisti delle vicende sociali, politiche e culturali italiane, che si fa tentativo di rileggere il passato e il presente per cercare di interpretare la complessa fisionomia della contemporaneità.

ITALY. Cesenatico. 1960.
ITALY. Cesenatico. 1960.

Per festeggiare il 50° anniversario del 1968, il Museo di Roma in Trastevere ospiterà fino al 2 settembre la mostra fotografica e multimediale “Dreamers 1968. Come eravamo, come saremo” ricostruita, grazie agli archivi storici di quell’anno da AGI Agenzia Italia, che ha recuperato il patrimonio di tutte le storiche agenzie italiane e internazionali. Non solo occupazioni e studenti, ma anche e soprattutto la dolce vita, la vittoria dei campionati europei di calcio e le altre imprese sportive, il cinema, la vita quotidiana, la musica, la tecnologia e la moda. Come scrive Riccardo Luna, curatore insieme a Marco Pratellesi, sul catalogo della mostra: «Questa non è una mostra sul passato ma sul futuro. Sul futuro che sognava l’ultima generazione che non ha avuto paura di cambiare tutto per rendere il mondo migliore […] quello che ci ha colpito sono gli sguardi dei protagonisti, l’energia dei loro gesti, le parole nuove che usavano». Oltre all’esposizione sarà organizzato un ciclo di eventi e incontri estivi, che si svolgeranno nel Chiostro del Museo, dedicati ai principali momenti musicali, sportivi, politici, culturali e cinematografici che hanno caratterizzato l’Italia nel 1968.
DREAMERS 1968 - ADRIANO MORDENTI - IL TERREMOTO DEL BELICE, MACERIE DELLE CASE DISTRUTTE

 

®Riproduzione Riservata

L’HOMME JACQUEMUS, A GIUGNO IL VIA UFFICIALE

Piccoli indizi rilasciati dall’inizio dell’anno, ma la notizia è qui: Jacquemus si appresta a lanciare una collezione di menswear.

1488318550-mcx-march-2017-boy-wonder-01Simone Porte Jacquemus è il re degli hints e del non detto, per settimane con l’hashtag #newjob ha tenuto il mondo della moda sospeso, tra curiosità ed eccitazione. Rumors e speculazioni non si sono fatte attendere, tra chi lo vedeva da Cèline e chi lo sapeva già da versace. Lo scorso febbraio, alla fine del suo show, eccolo uscire a ringraziare il pubblico con una felpa che dice “#newjob L’Homme Jacquemus”.
Il beniamino della moda francese contemporanea, ha lanciato la sua prima collezione nel 2009 a soli 19 anni, aggiudicandosi il prestigioso LVMH Prix nel 2015. Uno stile classico, quello della donna Jacquemus, che rielabora i concetti semplici dell’estetica francese – righe, chemisier, blazers – in un’ottica che si muove tra commerciale e concettuale. Decostruttivismo e poetica.

La notizia ufficiale, di una linea maschile, è però arrivata pochi giorni fa attraverso il suo account Instagram, una foto da lui scattata del rugbista francese Yoann Maestri. La collezione verrà presentata durante la settimana della moda parigina, il 25 giugno prossimo in Costa Azzurra.

Screenshot 2018-05-22 11.27.00

Una nuova avventura per il designer naive, che si lancia una sfida: creare e imparare qualcosa di nuovo, sulla base dell’avventura che è stata la moda donna, alla scoperta di sé stesso e di quello che sarà l’Homme Jacquemus.

®Riproduzione Riservata

Insta Grammar Cars: quando le foto di Instagram diventano un libro

@camdenthraser, courtesy of Lannoo Publishers

Nel periodo di maggior successo di Instagram, la casa editrice belga Lannoo Publishers ha deciso di raccogliere in una serie di libri il meglio dei post del social network del momento, in modo da non perdere ciò che di più bello l’applicazione ha da offrire. Automobili e tecnologia sono i protagonisti di Insta Grammar Cars, e la ragione è chiara: le automobili classiche e vintage costituiscono la nuova moda del momento, catturata da fotografi amatoriali che, con la loro creatività, possono fornire un’interessante punto di vista ed essere d’ispirazione per i più appassionati. In questa raccolta si possono scoprire ritratti di macchine meravigliose delle più grandi case automobilistiche, alternati da frasi ispirazionali. Si tratta di auto del calibro di Porsche, Lamborghini, Cadillac, Jaguar e tante altre, a cui si accompagnano quote di persone influenti, come Henry Ford, il principe Filippo, Francoise Sagan e Alexandra Paul.

publisher.lannoo.com

®Riproduzione Riservata

Una mostra d’archivio per celebrare i 50 anni di Ermenegildo Zegna nel prêt-à-porter

Uomini all’Italiana 1968. La confezione Zegna: dalla sartoria all’Industria è il titolo dell’esposizione ospitata dal 6 maggio al 28 ottobre 2018 a Casa Zegna a Trivero (Biella), dove ha sede lo storico lanificio del Gruppo, aperto da Angelo Zegna nel 1910. Con questa mostra d’archivio, la rinomata Casa di Moda italiana celebra il cinquantesimo anniversario del suo ingresso nel settore Ready-to-wear, onorando una storia che da sempre è volta ad anticipare e a cogliere profondamente l’identità maschile in perenne cambiamento. Il pubblico è immerso in fotografie, materiali d’epoca e capi d’abbigliamento vintage che raccontano il percorso del marchio dalla commercializzazione artigianale alla maestria sartoriale, che lo hanno eletto uno dei maggiori brand maschili di lifestyle di lusso a livello internazionale. Gli abiti storici del marchio, creati tra il 1968 e il 1970, sono indossati dai busti Bonaveri, divenuti ormai sinonimo di manichino nell’ambito della moda haute de gamme a livello mondiale. È stato proprio intorno al 1968 che i fratelli Angelo e Aldo, figli di Ermenegildo Zegna, hanno sentito l’esigenza di avvicinarsi al ready-to-wear, modernizzando la loro offerta, senza mai rinunciare all’eccellenza. L’esposizione ripercorre l’inizio di questo percorso, fino a esplorare il concetto di Italian Lifestyle, ricercato in tutto il mondo.

®Riproduzione Riservata

 

Mille Miglia, la corsa più bella del mondo.

Siamo stati a Brescia con Chopard che dal 1988 è partner storico e cronometrista ufficiale della Mille Miglia, la leggendaria gara automobilistica inaugurata novant’anni fa. Dal 16 al 19 maggio, quattrocentoquaranta equipaggi si sono affrontati su un percorso lungo mille miglia (circa 1.600 km), seguendo il tracciato storico da Brescia a Roma e ritorno, toccando Ferrara, Cervia, San Marino, Siena, Parma e il celebre circuito di Monza.
Mille Miglia 2018 Race Edition - Sketch 1 - Front

Fedele alla tradizione avviata nel 1988, Karl-Friedrich Scheufele, co-presidente di Chopard e pilota appassionato di auto da collezione, ha concorso anche in occasione di questa nuova edizione in un percorso che si è aperto giovedì 16 maggio e si è concluso a Cervia. La seconda tappa ha condotto i concorrenti  fino a Roma, per riscoprire la città dei sette colli al calare della notte. Venerdì 18 direzione Toscana, con i suoi paesaggi incantevoli, per poi proseguire verso Parma, in Emilia Romagna. Infine, il sabato mattina, i piloti hanno iniziato il ritorno verso Brescia, dove c’era ad attenderli un pubblico ancor più caloroso.

Dalla partnership di lunga data con questo evento sono nati gli orologi Mille Miglia e ogni anno il brand presenta una serie limitata e numerata. Il modello di questa edizione è il Mille Miglia 2018 Race Edition con un quadrante bouchonné e contatori che s’ispirano a quelli dei cruscotti storici. In questa versione sono disponibili “solo” 1.000 esemplari in acciaio e 100 esemplari in acciaio e oro rosa 18 carati.

®Riproduzione Riservata