Migliori Epilatori in Vendita Online su Contropelo.Net

L’uomo di oggi è sempre più attento al proprio aspetto e dedica tempo ed attenzione a prendersi cura di sé, atteggiamento che una volta era riservato maggiormente alle donne. Questo mutamento è stato registrato e fatto proprio anche nell’immagine che degli uomini viene offerta all’interno, per esempio, di pubblicità e sfilate di moda e, di conseguenza, nelle proposte commerciali che vengono rivolte al genere maschile. Accantonata la figura dell’uomo rude che si prepara in pochi minuti e si lamenta della compagna ancora alle prese con messa in piega e trucco, ora è proprio lui ad occupare il bagno per rifiniture al look, tra creme, spazzole ed epilatori.

Un ambito infatti che è stato ormai sdoganato per l’uomo è quello che riguarda l’epilazione, attività un tempo quasi esclusivamente femminile o al massimo riservata a culturisti e pochi altri. Il dandy contemporaneo non lascia nulla al caso e la peluria va controllata e regolata, sia sul viso che sul resto del corpo.

Il sito contropelo.net offre l’opportunità di conoscere le novità del settore, indicando caratteristiche e funzionalità dei migliori epilatori disponibili sul mercato, con una speciale attenzione al rapporto qualità/prezzo.

Vengono quindi messi a confronto 5 versioni del marchio e modello per eccellenza, Braun Silk-épil, già noto al pubblico femminile da molti anni. Si può quindi valutare l’uso sotto la doccia comprensivo di massaggio esfoliante, per fare del bene anche alla propria pelle con un gesto solo, o quelli che riescono a rimuovere peli estremamente corti, permettendo di dire addio a dolorose cerette. La delicatezza non è infatti sottovalutata e nelle zone sensibili come le ascelle diventa anzi un importante elemento discriminante nella scelta dell’epilatore perfetto.

Sono inoltre molto apprezzati accessori che facilitano la regolazione di barba e baffi, area di estrema importanza nella definizione di un look curato e alla moda. Le barbe infatti negli ultimi anni sono risalite sempre più alla ribalta, abbandonando però la modalità casuale e un po’ arruffata per diventare raffinate e ben definite, anche in caso di lunghezze significative.

A questo proposito, all’interno di contropelo.net si possono trovare anche valutazioni sui migliori regolabarba, per effettuare aggiustamenti precisi in maniera pratica e semplice, e saponi da barba, da quelli di marchi storici a prodotti con un delicato aroma di lavanda, per soddisfare tutte le esigenze.

Da non perdere risultano anche essere le osservazioni sugli oli da barba, articoli sempre più diffusi per assicurare la giusta morbidezza, donare piacevoli profumazioni e, in certi casi, facilitarne addirittura la crescita.

Anche i phon rappresentano, come le donne sanno da tempo, un oggetto che può fare la differenza. Sul sito è disponibile una valutazione fra diversi modelli per ricci, una tipologia di capelli molto difficile da gestire e domare; il giusto strumento in fase di asciugatura è indispensabile per evitare un effetto troppo gonfio o crespo.

Per essere quindi uomini al passo con i tempi e rimanere  aggiornati sulle ultime tendenze, è altamente consigliabile affidarsi a suggerimenti mirati e molto pratici che possono aiutare a districarvi nel complicato mondo della definizione del proprio aspetto e nel mostrare agli altri un’immagine che trasmetta amore di sé, carattere e stile.

Bottega Veneta : la prima campagna di Daniel Lee

E’ il tempo il vero lusso, ed è proprio sotto questo concetto che Daniel Lee, nuovo direttore artistico di Bottega Veneta, vuole celebrare la sua prima campagna.
Non c’è futuro senza passato, ma il risultato è paradossalmente senza tempo. Attraverso un’analisi dell’heritage della maison italiana, l’ex direttore di Celine vuole attuare un riposizionamento del brand nel panorama attuale della moda, una celebrazione del significato più profondo di Bottega Veneta che guarda al passato ma con un occhio verso il futuro.

Il fotografo Tyrone Lebon scatta uomini e donne che, prendendo in prestito il glorioso cinema neorealista italiano, ci mostrano la visione che Lee ha per Bottega Veneta, un calderone di personaggi appartenenti a generazioni e backround diversi ma che si riuniscono sotto lo stesso concetto di comunità, modelli e modelle che, se messi in contrapposizione, riescono a far risaltare ciò che li unisce, non ciò che li separa.
In una casa privata sull’isola di Ischia, giorno e notte fanno da sfondo a figure immerse in acqua, adagiate su una sedia o posizionate davanti a un balcone in pieno stile italiano. Ma è la pelle intrecciata la prima e vera protagonista, il simbolo indiscusso del brand vuole in questo contesto sottolineare le sue affinità con la pelle umana di una schiena nuda.

La moda è messa a nudo con l’intento di raggiungere la sua forma più pura, ed è identificando abiti e accessori simbolo della maison Italiana, in una perfetta unione tra passato presente e futuro, che è definita l’anima di Bottega Veneta.

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OLTRE LA MODA OLTRE IL GENERE: BALMAIN SS19

Le immagini della nuova campagna primavera/estate 2019 di Balmain puntano letteralmente a togliere ogni pretesa, concentrandosi su nient’altro che non l’essenziale della donna di oggi: la sua audacia, la sua forza e la sua sicurezza. La modella Cara Delevingne incarna quella donna moderna: è autentica, trasparente e non ha mai paura di spingersi su ogni livello. Il designer della collezione, Olivier Rousteing afferma : “Non potevo ammirare di più quello che ha realizzato nella sua carriera e come vive la sua vita – è un talento con qualcosa da dire e non è mai stata timida nell’esprimere il suo punto di vista – ed è per questo che la considero una musa.”

“Mi è sempre piaciuta la chimica speciale che condivido con la mia amica Cara. Ogni volta che ci incontriamo, è impossibile nascondere la mia ammirazione per lei o la gioia che provo in sua presenza. È un legame che va al di là delle numerose foto e video realizzati negli ultimi anni, catturando i nostri abbracci, i baci spontanei e, naturalmente, le risate senza fine.”

Negli scatti il designer e la sua musa sono nudi, stimolando una riflessione sulla bellezza e l’onestà della nudità, la forza impressionante di una donna sicura di sé, l’importanza dell’amicizia e, più di ogni altra cosa, una verità essenziale  : il più grande lusso della vita è essere completamente aperti, veri e onesti con noi stessi.

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ALESSANDRO ENRIQUEZ AI19: L’OMAGGIO ALLA PANTERA ROSA

If you can dream it, you can do it” diceva Walt Disney. Il designer siciliano Alessandro Enriquez è l’incarnazione del motto del celebre cartoonist: presenta la collezione maschile e unisex AI19/20 traendo spunto dalla seduzione in chiave “ironica”. La casa cinematografica Metro-Goldwyn-Mayer ha affidato allo stilista la reinterpretazione del suo iconico personaggio, la Pantera Rosa: nascono così tre nuance di “Pink from Panther” che il designer aggiunge alla sua palette colori. Enriquez propone T-shirt, felpe e capi iconici arricchiti dalle tinture naturali con effetto tye and dye. Una narrazione creativa composta da molteplici elementi, riproponendo stili del passato cari al designer: dalle illustrazioni Fifties, le vestibilità iconiche anni ’90 dei giubbini in jeans, del denim rilavorato con una tecnica patchwork, delle T-shirt e felpe dalle vestibilità oversize. Le stampe raffigurano baci, gesti, la lingerie e gli “ex-voto” che, in versione cartonizzata, diventano “sex-voto”, amuleti per ottenere miracoli d’amore. Lo “script” che il designer siciliano ha composto per il suo uomo il prossimo autunno, è una storia a lieto fine, piena di positività e joie de vivre.

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ANDREA CARPENZANO

Chi è veramente Andrea Carpenzano? Le versioni sono tante, quella del “bad-boy” di Roma, oppure il giovanissimo attore, considerato la nuova promessa del cinema italiano, ma lui non si rivede in nessuna di queste. Dice di essere stato fortunato ed aver incontrato persone giuste che lo hanno instradato ad un mestiere a cui lui non pensava proprio.
La sua carta vincente è la trasparenza che ne fa un vero e proprio personaggio senza sovrastrutture.
Presto lo vedremo al cinema nei panni di astro nascente del calcio, un mix di genio e sregolatezza che incontrerà Stefano Accorsi, il quale lo aiuterà a diventare una persona migliore, dopo le tante bravate commesse. Commedia per la regia di Leonardo D’Agostini.

Trench, jacket, shirt and pants all by Gabriele Pasini
Jacket Barena, low tech hoodie by Lotto, pants Tela Genova, white sneakers Church’s
Suit and hoodie by Filippo Pecora, wrist band Nohant, trainers Church’s
Checked Trench, tartan suit and printed shirt all GUCCI
Long military orange coat Acne Studios, micro checked jacket Tagliatore, red hoodie C.P.Company, pants Pence 1979, Chelsea Boots by Church’s, hat Champion
Trench coat Allegri, striped pink jacket Thom Browne, white shirt Emporio Armani, tartan pants Gucci
Tartan Jacket, shirt with pin, all by Gabriele Pasini

Ti senti un bad-boy?

Sono stato una bella testa di …, soprattutto per la mia famiglia, ed un “paraculo” per i professori, finalmente adesso hanno visto che occupo il tempo in modo costruttivo senza far danni in giro, quindi diciamo che sono tutti più contenti.
Mi rendo conto di essere stato un macello per tutti quelli che mi stavano accanto.
Creavo costantemente problemi. Ma ora sono cambiato.

Che tipo di ragazzino sei stato?

Dipende delle fasi che ho avuto, la mia crescita è stata scandita da alti e bassi, da piccolino ad esempio ero molto tranquillo, silenzioso, tenebroso e sempre imbronciato.
Poi c’è stato il passaggio delle medie al liceo in cui ero completamente fuori di testa, andare a scuola: pochissimo, uscire alle quattro del pomeriggio per tornare alle cinque del mattino: sempre.
Finalmente ora mi son calmato, questo lavoro mi obbliga a ricordarmi che magari domani ho qualcosa da fare e quindi cerco di comportarmi bene.

Chi sono le persone che ti stanno più vicino in questo momento.

Pur se non è sempre al mio fianco, per me è mia sorella il mio punto di riferimento, è più grande di me e so di poter contare su di lei in qualsiasi momento.
Possiamo stare in silenzio, ma ci capiamo senza dire nulla.

Ti vedresti vivere in una città diversa da Roma.

Non te lo saprei dire, in quanto non sono mai stato troppo tempo lontano dalla mia città, e quando mi è capitato, alla fine mi manca sempre.
Parigi ad esempio è bellissima, ma poi ti manca la puzza, il disordine, insomma tutti i punti di riferimento della capitale.
Anche Milano, stupenda, ma questa cosa che l’autobus poi ti arriva sempre puntuale, per me è spiazzante. Non hai nemmeno il tempo di fumarti una sigaretta in pace.

Come ti sei preparato per il film in uscita con Stefano Accorsi “Il campione”.

Innanzitutto, sono entrato in una palestra per la prima volta nella mia vita, ed ho avuto occasione di toccare con mano che cosa vuol dire, alla fine non mi è dispiaciuto nemmeno troppo.
Poi mi sono allenato con una squadra di calcio, o almeno ci ho provato, perché anche se ti sforzi, se sei una “pippa”, tale rimani. Non basterà la fatica, ma ci saranno le inquadrature giuste che mi salveranno.
(mi confida che la passione per il calcio l’ha sempre avuta, ma solo da spettatore, anche perché quando da piccolo chiese a sua madre di iscriverlo, le rispose di no, perché altrimenti sarebbe diventato un “cojone”, ndr).

Cosa ne pensi di te come attore.

Oddio, non posso nemmeno dire parolacce, mi trovo in difficoltà. Non so giudicarmi, il senso critico lo abbiamo tutti, quando mi vedo recitare inorridisco, ma credo sia normale da quello che sento dire anche dai miei colleghi.
Preferisco non avere pensieri a riguardo, non sono capace e nemmeno incapace, sono così, e spero di non cambiare la mia visione, anche perché non voglio diventare una brutta persona con il rischio di sopravvalutarmi.

Hai un attore o un regista a cui ti ispiri, o con cui vorresti lavorare.

Non potrei mai ispirarmi ad un’altra persona, per quanto mi riguarda, traggo spunti dal mondo che mi circonda. Forse dal barbone sotto casa o da uno che guardo sulla metro.
Sul regista, difficile dirlo, i miei preferiti son tutti morti (ride,ndr).

La cosa che ti piace di più e quella che ti piace di meno del mestiere di attore.

Ciò che mi piace meno sono sicuramente le pubbliche relazioni forzate, solo perché non mi piace, non perché sono snob. Mi hanno sempre spiegato che fanno parte del gioco, ma per me non è cosi. Una persona; che può essere un regista, un attore o un produttore, se mi è simpatico ci vado a cena, altrimenti no, è semplice.
Non amo le imposizioni, o ancor peggio le dietrologie, solo quello.
Al contrario la cosa che mi diverte maggiormente è proprio il fatto di conoscere persone di ogni tipo dal casting director al macchinista, o l’addetto alle luci (che come dice lui, sono malati di mente di ogni tipo) e quindi fare le pubbliche relazioni non forzate.

Qual è il tuo tipo di vacanza ideale.

Non lo so perché non l’ho mai fatta pensandola come dovrebbe essere.
Forse in autunno andrei a fare un tour del vino, in Toscana o in Piemonte, visto che sicuramente la degustazione è tra le mie passioni.
In estate invece al mare in uno di quei posti che vedi solo in cartolina, che non sai esattamente se esistono davvero oppure no.

ENGLISH VERSION

Andrea Carpenzano will be in theatres soon as The Champion, but in real life is he the reputed “bad boy”?

Who really is Andrea Carpenzano? There are many versions- Rome’s “bad boy,” young actor considered to be the next promising talent in Italian film- but he doesn’t see himself as either. He claims to be lucky to have met the right people who lead him toward a career he had never even considered.

His trump card is his transparency, rendering him an honest personality without superfluity.

Soon he will appear on the silver screen as a rising football star, a mix between genius and unruly who, after years of mischief, meets Stefano Accorsi’s character who helps him become a better person. The comedy is directed by Leonardo D’Agostini.

Do you think of yourself as a bad-boy?

I was a real pain in the… especially for my family, and a piece of work to my teachers. Finally, they see that I now spend my time constructively, without running around doing damage, so I’d say they are all much happier now.
I realise that I was a disaster for all those around me.
I created trouble constantly. But now I’ve changed.

What were you like when you were young?

Depends on the phases I had. In the years growing up there were lots of ups and downs; when I was a child, for example, I was calm, quiet, even sombre and sullen.
Then there was the move from middle school to high where I was completely crazy, I barely showed up to school, I’d go out at four in the afternoon and come home at five in the morning, always.
Finally, I have calmed down. This job forces me to remember that I have to wake up and be responsible tomorrow, so I try to behave well.

Who are the people who are closest to you right now?

Even though she’s not always by my side, my sister is my go-to person; she’s older than me and I know I can count on her at any time.
We can even be together in silence; we understand each other without saying a word.

Do you see yourself living in any city besides Rome?

I couldn’t say, because I haven’t spent much time far from my city and when I have, in the end, I always miss it.
Paris, for example, is beautiful, but it doesn’t have the smell, the chaos, basically all the characteristics of my capital city.
Even Milan is great but the fact that the bus is always on time, for me, is unsettling. You don’t even have time to smoke a cigarette in peace.

How did you prepare for the upcoming film with Stefano Accorsi, The Champion?

First of all, I stepped inside a gym for the first time in my life and saw first-hand what it means to work out, which in the end wasn’t all that bad.
Then I trained with a football team- or at least I tried- because even if you push yourself, if you suck, you suck. Effort is not enough, but luckily the right camera angles and editing will save me.

I’ve always had a passion for football, but only as a spectator. When I asked my mother to sign me up for a league when I was young, she said ‘no’ because otherwise I would have become a “cojone.”

What do you think of yourself as an actor?

Oh man, I can’t use curse words, so I’m stuck about what to say. I don’t know how to judge myself, the critical sense we all have- when I see myself acting, I’m horrified. But I think it’s normal based on what I hear even from my colleagues.
I prefer not to think about it, I’m neither good nor bad, just so so, and I hope not to change my opinion. I do not want to become an arrogant person by overestimating myself.

You have an actor or director who inspires you, or with whom you would like to work?

I never get inspiration directly from another person as an actor, I draw inspiration from the world around me. It may be from the homeless man on my street or from someone I see on the metro.
As for a favourite director, it’s hard to say, but my favourites are all dead (laughs).

What do you like best and least about the acting profession?

What I enjoy least is most certainly the forced public relations, simply because I don’t like doing it, not because I’m a snob. It has always been explained to me that it’s just part of the job, but for me it’s an burden. In my book, if a person is nice- whether a director, an actor, a producer- I’ll go to dinner with him or her; otherwise I won’t, it’s that simple.
I don’t like the obligation, the blowing hot air, that’s all.
On the other hand, the thing that I enjoy the most is getting to meet all kinds people, from the casting director to the stagehand or the lighting person- I’m intrigued by all types of people- hence non-forced, natural public relations.

What is your ideal holiday?

I’m not sure, because I’ve never planned a trip thinking about the ideal.
Maybe in autumn I would go for a wine tour in Tuscany or Piedmont, as wine-tasting is one of my passions.
In the summer, though, I’d go to the seaside, to one of those places I’ve only seen in postcards that I’m not sure really exists or not.

Photography PASQUALE ABBATTISTA

Styling 11

Grooming GIUSEPPE GIARRATANA

Postproduction ALESSANDRO LAMANNA

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ARIES e DAVID SIMS: LA NUOVA COLLABORAZIONE

Si chiama WILTSHIRE BEFORE CHRIST il nuovo progetto concepito da Aries in collaborazione con l’artista Jeremy Deller e il fotografo David Sims, già per lungo tempo collaboratore del marchio con Jane How.

La collaborazione nata tra Aries, Jeremy Deller e David Sims è stata lanciata al The Store X, 180 The Strand questo mese. Concepito e prodotto in collaborazione con gli artisti britannici Jeremy Deller e David Sims, Wiltshire B4 Christ prenderà la forma di una mostra immersiva debuttando allo Store X, 180 The Strand a Londra, con un libro d’arte e un una capsule collection in edizione limitata. Il progetto riunisce il direttore creativo di Aries Sofia Prantera, Deller e Sims. Girato in alcuni dei principali siti neo-litici della Gran Bretagna, tra cui Stonehenge e Avesbury, si impegna con il misticismo, la simbologia pagana e in particolare l’Esplorazione britannica di identità, tempo e luogo. La mostra sarà aperta al pubblico da mercoledì 16 gennaio fino a Domenica 27 gennaio e sarà caratterizzato da un tunnel di proiezione, murales dipinti sulle pareti del museo di Salisbury mentre una stanza ospiterà un film girato sul posto da Deller. Il libro che accompagna la mostra è nel formato di una guida per i siti neolitici della Gran Bretagna e presenta mappe aeree dei siti, diagrammi eillustrazioni accanto a immagini di manufatti locali antichi. Il libro imposta questo stile accademico insieme a più di 50 immagini scattate in questi antichi siti di David Sims e disegnati da Jane How. Con un’introduzione del rinomato archeologo Julian Richards il libro è pubblicato da The Store X dopo precedenti pubblicazioni con Theater Gates, Arthur Jafa e il New Museum.

Ci sarà inoltre una capsule collection edizione limitata con l’artwork grafico presente in tutte le serie; t shirt, felpe, capispalla in eco pelliccia e camiceria di seta così come tazze, casse del telefono, calze e coperte che saranno disponibili esclusivamente al 180 Strand in collaborazione con The Store e presso i negozi Dover Street Market a Londra, Los Angeles, New York, Singapore e Ginza.

 

 

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PETROSYAN MANIA GOLD EDITION

I celebri thaiboxer e kickboxer  Giorgio ed Armen Petrosyan  hanno presentato assieme a Martina Cambiaghi, Assessore allo Sport e Giovani dellla regione Lombardia e a Carlo di Blasi, l’evento che si terrà il prossimo 16 Febbraio alla Candy Arena di Monza, con 16 combattimenti nazionali ed internazionali, tra cui 3 incontri valevoli per il titolo europeo WKU e uno per titolo mondiale ISKA -70kg K1 RULES che vedrà Giorgio difendere la cintura contro l’atleta giapponese Atsushi Tamefusa.

 

L’evento PETROSYAN MANIA GOLD EDITION, ormai un cult in Italia, ospiterà l’unico match che Giorgio potrà disputare in Europa nel 2019. Petrosyan ha voluto credere fortemente nel progetto PETROSYAN MANIA tanto da inserire nel contratto, recentemente firmato con il circuito asiatico One Championship, una clausola che gli permettesse di combattere in questa occasione.

Atsushi Tamefusa, l’atleta sfidante è mancino ed ha un ritmo lento, caratteristico della tecnica di combattimento Thailandese. Giorgio sostiene che questo per lui, per il momento sia un vantaggio. “Sono molto orgoglioso di poter combattere in questo speciale evento organizzato da mio fratello Armen” sostiene Giorgio, aggiungendo che un altro motivo di vanto per i due fratelli fighter è la partecipazione di alcuni atleti del Team Leone Petrosyan tra cui Alexandru Negrea, che sfiderà il fighter greco Alfons Kosta per il titolo europeo WKU 86kg, Mattia Solarino che sfiderà il fighter il francese Sabri Sadouki per il titolo europeo WKU 70kg e Mirko Flumeri che combatterà contro il francese Sofiane Meddar per il titolo europeo WKU 60kg.

 

“Un milione e settecento mila persone in Italia praticano questo sport.” Così apre il suo intervento Carlo di Blasi, il deus ex machina della Kick Boxing Italiana, spiegando come questo sport negli ultimi tempi sia andato oltre il semplice intrattenimento, promuovendo attività volte all’insegnamento di tecniche difensive per contrastare le violenze e il bullismo. Tra i 16 incontri in programma, si vedranno sfidare anche due donne, la pluricampionessa italiana Martine Michieletto contro la francese Delphine Guénon.

 

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BRAND ALERT: DUE COLAB PER BIRKENSTOCK

Il dialogo tra Pierpaolo Piccioli, Creative Director della Maison Valentino, e il marchio di calzature BIRKENSTOCK, ha dato vita a due interpretazioni esclusive dei celebri sandali Arizona per le c ollezioni Uomo e Donna di Valentino Garavani.

I due speciali modelli sono stati svelati in occasione della Sfilata Uomo Autunno/Inverno 2019/20 di Parigi: un sandalo modello Arizona in pelle rosso Valentino con fibbie e plantare ton sur ton e un sandalo modello Arizona in total black caratterizzato lateralmente dall’iconico logo Valentino VLTN. I sandali saranno in vendita presso le boutique Valentino selezionate in tutto il mondo e sul sito valentino.com, presso le boutique BIRKENSTOCK selezionate e su 1774.com

 

Inoltre, seguendo il successo della prima collaborazione, sempre BIRKENSTOCK collabora nuovamente con Rick Owens in occasione dell’opening di un Pop-Up store all’interno del department store francesce Le Bon Marché.

Situato al secondo piano, il negozio è caratterizzato da elementi in sughero nero grezzo, che fondono l’heritage di entrambi i protagonisti e diventano uno sfondo  perfetto per  ospitare la nuova collezione. Per celebrare il lancio del Pop-Up, che resterà aperto fino al 27 febbraio, uno speciale evento serale ha riunito oltre 250 ospiti lo scorso 17 gennaio, durante la fashion week maschile di Parigi.

 

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Alessandro Borghese brand ambassador di Fielmann: Ecco gli occhiali da 10.

L’azienda eyewear tedesca sceglie il celebre chef e conduttore televisivo come brand ambassador per l’espansione sul territorio italiano. Una scelta ponderata che rappresenta una novità in casa Fielmann

“Avere un testimonial è una grande novità per Fielmann. Abbiamo scelto Alessandro Borghese perché incarna i principi del nostro marchio. Anche Alessandro Borghese mette sempre la felicità dei suoi ospiti al primo posto. Nella nuova campagna pubblicitariaAlessandro Borghese è un cliente che ha scelto Fielmann come ottico di fiducia. Siamo sicuri che i valori di Chef Borghese, uniti alla nostra filosofia, ci accompagneranno nell’espansione in Italia” spiega Ivo Andreatta, country manager Fielmann Italia.

Per la collaborazione, Fielmann ha realizzato uno spot pubblicitario con protagonista Alessandro Borghese che effettua un simpatico esame della vista. Al posto delle avanzate tavole ottometriche degli store Fielmann ci sono delle simpatiche tavole a tema food, i quattro asset, stile, prezzo, qualità e servizio vengono enfatizzati in linea anche con la filosofia di Borghese.

La campagna è inoltre accompagnata dal lancio di due nuovi modelli di occhiali 100% made in Italy, sviluppati in collaborazione con Marco Collavo e disponibili negli store Fielmann a partire dal 5 Febbraio 2019.

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BRAND ALERT: NIKE YOGA COLLECTION

Molti atleti professionisti, dagli skateboarder ai velocisti, per ottenere migliori performance sportive completano il loro allenamento con un’arma segreta: lo yoga. Lo skateboarder  Korahn Gayle, Alana Beard, giocatrice WNBA, Dennis Hartmann, atleta di fitness professionista, Scout Bassett, atleta paralimpica americana di atletica leggera hanno raccontato come lo yoga ha permesso loro di “aver una marcia in più” nella pratica della loro disciplina. Tra i buoni motivi per cui svolgere questo tipo di allenamento ricordiamo infatti che lo yoga:
 

Conferisce una sensazione di calma anche nel corso di un allenamento intenso

Migliora la coordinazione ed equilibrio

Le sue posizioni a basso impatto favoriscono la circolazione sanguigna e riducono rapidamente i tempi di recupero

Aumenta il raggio di movimento e la flessibilità

Insegna a controllare le pelvi, componente fondamentale ed essenziale per gli atleti di tutti gli sport

Ecco perchè Nike ha lanciato la sua prima collezione di abbigliamento realizzata appositamente per questo sport e questa volta anche per l’uomo . La Nike Yoga Collection di Nike Training comprende capi di abbigliamento che garantiscono facilità di movimento, versatilità e sostegno sia durante l’esecuzione di complesse verticali che di un tranquillo rilassamento, meglio noto come savasana. Perfetti da indossare prima dei vostri “oom”.

 

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