Capelli e sole, i prodotti per l’estate

Tra sole, cloro e acqua salata, in estate i nostri capelli sono messi a dura prova ogni giorno. Per mantenerli in buona salute però, bastano piccoli accorgimenti da mettere in pratica tutti i giorni.  

Partiamo ad esempio con gli shampoo delicati, purificanti o riparatori. Dato il forte caldo, i capelli tendono a diventare grassi più in fretta e quando in programma ci sono piscina, mare e sport da spiaggia, è spesso necessario lavarli tutti i giorni, motivo per cui è meglio optare per formule delicate. Se i capelli tendono a seccarsi velocemente, è meglio optare per le formule specifiche studiate per l’esposizione al sole. Interessanti anche gli shampoo bar, un’alternativa sostenibile a quello liquido e ideale per vacanze in barca o brevi weekend grazie al poco ingombro.

Altro alleato sono le maschere. Che siano corti, di media lunghezza o lunghi, per aumentare la resistenza dei capelli alle aggressioni basta lasciare in posa una maschera riparatrice dopo lo shampoo per reidratare e ristrutturare la fibra in profondità.


Insieme alla maschere specifiche, sono ottimi anche gli spray solari, ideali da utilizzare in spiaggia o in piscina durante l’esposizione al sole o dopo i bagni in acqua.

Schwarzkopf

Ogni giorno è un #oceansday

La giornata mondiale degli oceani non si limita a un singolo evento in cui i riflettori vengono puntati sul tema della salvaguardia del pianeta. Dare continuità a un’iniziativa così importante per le nostre vite, significa creare delle nuove abitudini e alimentare la speranza di un futuro per l’ambiente delle generazioni future e di tutte le meravigliose specie animali e vegetali che fanno parte del nostro straordinario ecosistema.

Da piccoli gesti che riguardano la responsabilità del singolo individuo, ad iniziative portate avanti da nomi altisonanti del settore moda, tutto deve essere fonte d’ispirazione perché nessuno pensi di poter rimandare a domani, perché tutti dobbiamo fare la nostra parte.
La plastica che si accumula nel mare, in pochissimo tempo, si frammenta in microplastiche che inevitabilmente viene ingerita dai suoi abitanti marini, un processo che finisce per portare nelle nostre tavole i nostri stessi rifiuti.

Tra le aziende impegnate in prima linea per la salvaguardia degli oceani, North Sails ha un ruolo di grande importanza, perché da 25 anni, insieme a WWF Italia, si prende cura attivamente della tartaruga Caretta Caretta, attraverso un attento monitoraggio, salvaguardia dei siti di nidificazione, cura e riabilitazione degli esemplari che rimangono feriti proprio a causa dei rifiuti che possono essere letali per molti animali. Grazie a “WWF e North Sails insieme per le Tartarughe Marine” fino al 16 giugno, sarà possibile acquistare “Free the sea”: una limited edition di t-shirts realizzate con l’uso di materiali misti, cotone e fibre a base di cellulosa ricavate da viscosa, bambù e alghe. Il 10% del ricavato sarà devoluto per sostenere quest’attività che ogni anno salva almeno 500 tartarughe marine che popolano il nostro Mar Mediterraneo.

Anche Carvico, Jersey Lomellina e Aquafil danno, da diversi anni, il loro fondamentale contributo per promuovere un’industria della moda sostenibile, creando le tecnologie adeguate per un prodotto sostenibile. Aquafil è l’azienda che ha dato vita alla rivoluzionaria fibra ECONYL®, un filo di poliammide rigenerato fatto al 100% di materiali di rifiuti e materiali di scarto pre e post consumer, tra cui anche le reti da pesca recuperate dai fondali marini. Mentre Carvico e Jersey Lomellina s’impegnano quotidianamente di proporre ecotessuti prodotti con materie prime riciclate.

Inoltre, nel 2013 quando Aquafil ha sugellato il suo profondo impegno nei confronti dell’oceano con Healthy Seas, a Journey from waste to wear, l’iniziativa che si pone come l’obiettivo di disintossicare le acque dalle reti da pesca incagliate nei relitti o dispersi nei fondali. Carvico e Jersey Lomellina sono stati tra i primi a partecipare all’iniziativa diventandone partner.

Osteria Candalla, il paradiso in Versilia

Per chi ama, conosce e frequenta la Versilia, sa benissimo che la bellezza di questo luogo non è circoscritta solo al lungomare, infatti basta alzare gli occhi e vedere la maestosità delle Alpi Apuane.



Infatti, proprio a Camaiore nella località Lombrici appena sulla collina sorgono le cascate naturali di Candalla che danno nome alla oramai rinomata Osteria.

Ai piedi del monte Prana appoggiata magicamente sul letto del fiume troviamo un ex mulino che trasformato dal genio e follia dei proprietari Alessandro, Daniela, Giulio e Massimo nel giro di pochissimo tempo è diventato “The place to be” per tutto il jet-set Versiliese.



La prima volta che si arriva si ha l’impressione di aver preso la strada sbagliata, in quanto la strada sale fino ad arrivare a destinazione.

L’effetto scenico della natura è davvero unico. La serata parte con l’aperitivo al “Bananas Bar” dove soprattutto quest’anno è diventata obbligatoria la prenotazione anche per questo rito di degustazione di vini e di cocktails, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza.



Anche se diciamocelo, la vastità di spazio all’aperto che ha a disposizione questo ristorante è davvero invidiabile.

La maggior parte dei tavoli esterni sono disposti con un sistema a terrazze tanto amato dai vip, proprio per il senso di estrema privacy offerto ai clienti come Michelle Hunziker, Jodie Foster, Giorgio Panariello, Giobbe Covatta, Alessandro Sallusti e Patrizia D’Asburgo Lorena per citarne alcuni tra i più affezionati.



La carta vincente del menù è sicuramente un abbinamento di piatti tipici della Lucchesia come i famosi “tordelli” fatti a mano ed un’attenzione ricercata anche per clienti vegetariani, insomma praticamente impossibile non uscirne felici e con la voglia di ritornarci.

Jawline: come realizzare il contouring della mandibola

Cosa hanno in comune, da sempre, tutti i sex symbol più desiderati del grande schermo? La mandibola squadrata!



La “jawline” o linea mandibolare ben definita è la nuova pressante richiesta degli uomini di tutto il mondo: una mandibola ben evidente ed il mento squadrato rendono, infatti, l’uomo sexy, maschile, volitivo, sicuro di se’ stesso; e chi non è nato con questa caratteristica oggi può facilmente ottenerla grazie alla medicina estetica. Esistono infatti dei filler riempitivi a base di acido ialuronico ad alta densità, studiati appositamente per incrementare il volume della mandibola e del mento (fra i nuovi filler troviamo ‘Volux’, prodotto dalla Allergan, un’azienda che investe molto nella moda). In termini medici si chiama “Profiloplastica”. Alla University of Hospital di Brussel hanno perfino individuato con l’analisi fotometrica che l’angolo perfetto della mascella col volto maschile si attesta a 130 gradi nel profilo del viso; hanno inoltre constatato che nell’uomo mento e mascella sono molto più importanti della forma delle labbra, al contrario di quanto accada per quelle femminili; le labbra maschili piacciono infatti sottili e perciò ci vuole molta prudenza nel riempirle. 


Dr. Cesare Giampietro

Il Dr. Cesare Giampietro, specialista in medicina estetica ci spiega che occorre grande capacità tecnica e prudenza nel trattare un volto maschile che ha infatti delle scavature da rispettare e altre da ridurre, evitando nel contempo l’effetto di arrotondamento del viso (cosa invece da fare quando si tratta un viso femminile).

Trattando l’uomo si devono cambiare dosi e tecniche iniettive e in generale il rapporto di correzione e di 1/3 come qualità ed entità rispetto al trattamento di una donna.



Il trattamento non è affatto doloroso ed è di lunga durata; i prodotti più innovativi promettono infatti una durata che può arrivare anche a 24 mesi; è molto semplice e si svolge in meno di un’ora.

Dopo la seduta si può tornare alla propria vita sociale normalmente, anche se sarebbe opportuno evitare saune e bagni turchi, e rimanere a riposo dallo sport per qualche giorno per permettere al prodotto di espandersi e consolidarsi al meglio.

Il risultato è visibile immediatamente, ma tenderà poi a migliorare nei giorni successivi.

Ma come avviene il trattamento?

Si utilizzano siringhe pre riempite di acido ialuronico o idrossiepatite di calcio (si tratta di specifici dispositivi medicali certificati ed approvati per tale uso), il cui contenuto viene rilasciato direttamente sul periostio dell’osso mandibolare, utilizzando un ago o una cannula.

Per avere un risultato ben evidente e duraturo è opportuno usare un numero adeguato di fiale (ma ovviamente dipende dal punto di partenza del paziente e dal tipo di risultato che voglia ottenere).



Il trattamento non è assolutamente doloroso (i migliori prodotti hanno all’interno già l’anestetico).

Nei giorni successivi il paziente può avvertire una minima dolorabilità, assolutamente compatibile con le normali attività quotidiane.

In taluni casi il filler mandibolare può inoltre essere associato a “fili di trazione” allorquando ci sia anche la presenza di rughe nasolabiali particolarmente pronunciate, o se, a causa del sopravanzare degli anni, si noti un cedimento “verso il basso” dei tessuti del volto dovuto alla gravità e alla perdita di tono e compattezza della pelle.



Una tendenza sconcertante, nata sui social, è quella di utilizzare delle palline di plastica da masticare ripetutamente durante il giorno per aumentare il volume della mandibola; si tratta di una pratica che però può causare seri problemi di salute; in questo modo, inoltre, si va determinare una semplice ipertrofia dei muscoli mandibolari (muscoli masseteri) e non un vero e proprio aumento del volume dell’osso che è invece ciò che rende sexy. L’ipertrofia dei masseteri dà un aspetto a criceto (oltre a causare digrignamento dei denti durante la notte e deterioramento degli stessi, stato di tensione in tutto il corpo, cefalea e addirittura alterazioni della postura!)


Naturalmente la profiloplastica o “Jawline con acido ialutonco è un trattamento che va fatto solo da medici e per di più molto esperti; quella zona è ricca di terminazioni nervose ed arteriose per cui bisogna sapere come, dove e con quali tecniche iniettare; se eseguito da mani esperte il trattamento è assolutamente sicuro.


Profumi per dandy: L’Officine Universelle Buly 1803

Entrarvi è un’iniziazione. Che sia la boutique a Saint-Germain-Des-Près o il sito web. Varcata la soglia de L’Officine Universelle Buly, il tempo si dilata fino al 1803, anno di nascita della Maison, che acquisì notorietà in tutta Europa per le sue lozioni aromatiche, i cosiddetti vinaigres de toilette. Il fondatore ispirò addirittura a Balzac un personaggio de La Comédie Humaine.

In tempi recenti, questo marchio prestigioso è stato riportato in vita da Ramdane Touhami e Victoire de Taillac con grande rispetto della tradizione, ma anche di valori contemporanei quali sostenibilità e approvvigionamento etico delle materie prime. A Parigi sono sorti tre punti vendita dall’atmosfera retro-futurista, seguiti da altri a Londra, Hong Kong, Tokyo, Osaka, Kyoto, Séoul, Taipei, New York e San Francisco. Per la gioia dei dandy e delle muse di oggi.

La cura del corpo per il benessere dello spirito. La raffinatezza estrema come presa di posizione individuale contro la pseudocultura di massa e l’omologazione. Il rituale di bellezza come sublimazione della routine quotidiana. Questa è la filosofia de L’Officine Universelle Buly.

Una filosofia da cui derivano 87 (esatto, ben 87) oli naturali di bellezza per lo skincare più sofisticato. Pettini in materiali rigorosamente vegetali. Saponette personalizzabili con le proprie iniziali. Una collezione di profumi ispirati ai capolavori artistici del Louvre, creati dai più celebri nez per trasformare la materia plasmata dall’atto creativo in qualcosa d’immateriale ed evanescente quanto un’essenza. Una sfida impossibile, quasi esoterica. 

Le texture sono tanto sensoriali quanto evocatori sono i nomi dei prodotti: dal Sang de Dragon all’Encens du Mont Athos Byzantine. I dettagli delle confezioni richiamano alla mente i versi di Charles Beaudelaire: “Là, tout n’est qu’ordre et beauté, luxe, calme et volupté.”

Eppure, il vero tratto distintivo della Maison è la spasmodica ricerca dei segreti di bellezza ai quattro angoli del mondo. Un afflato cosmopolita che emerge in particolare nelle sue bizzarreries. Vezzi suggestivi, ma efficaci: dal magnesio transcutaneo che induce un sonno riparatore dopo il più intenso dei workout alla gomma di Chio, autentico chewing-gum dell’antica Grecia per rinfrescare la bocca. Per non parlare delle pietre semipreziose remineralizzanti, che distendono i tratti del volto o infondono lucentezza ai capelli. 

E se ancora non bastasse, quando visiterete il sito per fare o farvi un regalo, ricorrete al servizio esclusivo del telegramma calligrafato. Per inviare una missiva che non si può dimenticare.

“L’Italia che tace si è svegliata! BLM è giustizia”

Che tu sia tornato a casa completamente bagnato dalla pioggia Milanese o che per le strade di Roma, Bologna, Pisa e molte altre città tu abbia alzato un pugno chiuso al cielo, hai cambiato qualcosa. 
L’Italia che spesso tace, si nasconde ed accenna consensi questa volta è scesa in piazza per una giusta causa, il razzismo è un reato a tutti gli effetti, la violenza è una condanna e il potere di coloro che governano le società e regolano la libertà non può rimanere in silenzio innanzi alla richiesta di equità ma soprattutto rispetto. 
George Floyd probabilmente non immaginava che un giorno avrebbe mosso la coscienza addormentata di intere nazioni, ma ha pagato questo prezzo con la vita, senza respiro. 
“Black Lives Matter” non è un semplice movimento in trend sui social network, non è solo una rivolta contro uno il potere ma è un vero e proprio manifesto liberale, di giustizia e di condanna verso chi rimane in silenzio. 
Questa manifestazione di giustizia e rispetto è solo l’inizio di una rivolta sociale, chi tace è complice. 



Foto di Andrea Pascale

World Oceans Day, non c’è più tempo

L’oceano è il polmone più grande del nostro pianeta, della nostra casa, e il fornitore della maggior parte d’ossigeno che respiriamo. Per il suo inestimabile valore, dal 1992 è stata istituita la Giornata Mondiale degli Oceani, dal primo summit internazionale svoltosi questo stesso giorno a Rio De Janeiro, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione mondiale sull’impatto che può avere sulle nostre vite il rispetto delle sue acque e preservare la maestosa bellezza dei suoi fondali, in molti luoghi ridotti allo stato brado.

Ci sono voluti anni di pressioni, finché le condizioni delle acque del nostro pianeta hanno raggiunto livelli così drammatici, che l’evento ha raggiunto un’eco potentissima, tanto da costringere i responsabili di ogni settore industriale a rivoluzionare i loro sistemi di produzione, al fine di trovare soluzioni non invasive per l’ambiente.

E poi c’è chi alla salvaguardia della terra e dei suoi mari ha dedicato la sua intera esistenza, rappresentando uno dei protagonisti più attivi di quella lotta costante che si svolge ormai da anni. Con ostinazione e un credo da guerriero, in armatura cento per cento sostenibile, Javier Goyeneche, fondatore e attuale proprietario di Ecoalf, ha portato avanti la sua causa con un approccio rivoluzionario dal 2009, che ha battezzato “Upcycling the Oceans”. Collaborando con i pescherecci, nelle cui reti rimangono intrappolate tonnellate di rifiuti di plastica, è riuscito a creare una nuova generazione di prodotti riciclati, con le stesse caratteristiche tecniche e qualità estetiche di qualsiasi altro prodotto industriale non riciclato, arrivando a sviluppare ben 400 tessuti che prendono le forme di stilosissimi accessori e capi d’abbigliamento.

Tra le nuove collezioni AI20-21 che ha riscosso un grande successo all’ultima fiera internazionale di Palazzo Pitti la giacca Glacier, la sacca Montana e la sneaker portano i colori simbolo del cambiamento climatico (rosso), il blu dell’oceano e il bianco dei ghiacciai.

E proprio in occasione dell’Ocean Week, il brand ha organizzato quattro imperdibili dirette IG con quattro Oceans Heroes d’eccezione #becausethereisnoplanetb

Il Mediterraneo al MAXXI inizia l’estate

Lunedì 1° giugno vi è stata l’inaugurazione del ristorante Mediterraneo all’interno del cortile del MAXXI a Roma, il bellissimo museo di arte contemporanea disegnato da Zaha Hadid, archistar di fama internazionale.



La cornice più unica che rara è davvero incantevole quello che ha voluto presentare l’imprenditore romano Alessandro Cantagallo è un contesto raffinato, elegante e visti gli ampi spazi che possa dare la completa sicurezza richiesta da questo momento storico.



La scelta dell’allestimento con “Homy”, ovvero degli igloo sparsi per il giardino costituiti da canne di bamboo e luci luminose i quali creano un’atmosfera accogliente e raccolta, come ricorda il proprietario è assolutamente necessaria la prenotazione, visto il numero ridotto degli ospiti rispetto ad anni passati, diventa fondamentale la telefonata per assicurarsi il proprio posto.



Questo è stato il primo vero evento post quarantena, un’immagine nuova con le persone distanziate e con mascherina obbligatoria, a tal punto da stentare a riconoscere i tanti ospiti vip intervenuti come: Bebe Vio, Isabella Rauti, Manfredi Alemanno (direttore artistico di Mediterraneo), Tess Masazza, Fasma, Antonio Aiello, Leonardo Bocci, Matteo Martinez, Beatrice Grannò.



Il progetto MEDÏTERRANEO estivo è in collaborazione con Spirito, Helbiz (con le sue soluzione di micro-mobilità green come i monopattini) e Verde Pistacchio. 

Disponibile il servizio di consegna a domicilio sulle piattaforme online Deliveroo, Just Eat, Glovo e Uber Eats. 

Sarà inoltre possibile ordinare da asporto tutti i prodotti del ristorante. La location resterà aperta tutti i giorni a pranzo (escluso il lunedì), all’ora dell’aperitivo, a cena e per il dopocena.


Born Romantic: “SAVE we believe in the power of change”

Camminando per le vie di Milano se si alza lo sguardo al di sopra del proprio Iphone potrete notare alcuni fiori appassiti catturati con una bomboletta spray sui muri della metropoli, accompagnati da un manifesto che urla “BORN ROMANTIC”. 


Collettivo di giovani artisti ribelli sotto la direzione artistica di Alessio Pomioli, i Born Romantic sono i punk della generazione Z e proprio come la natura il mondo punk nasce ovunque anche se cerchi di estirparlo, è un fiore spinoso, è cyber, è metallico, è sporco di trucco, è un fiore di città che molto spesso rimane nascosto ma che mai arrugginisce sotto i temporali, è protesta, è valore, è caos focalizzato. Born Romantic indossa le vesti del proprio io devenendo Punk Romantic. 


“Save we believe in the power of change” è il manifesto della nuova – e super green – capsule collection Punk Romantic che prova, attraverso un’identità ribelle, portando alla luce problematiche e soluzioni del nuovo millennio.
I materiali sono biologici e riciclati, dando la possibilità di scegliere in maniera green anche inconsapevolmente, sensibilizzando tutti coloro che dell’eco-sostenibilità ne fanno il proprio manifesto con una leggera vena di romanticismo e malinconia. 


“Chiedere al romantico di non essere romantico è come chiedere alla rosa di non profumare più.
Essere romantici in un mondo digitale significa essere organici in un mondo sintetico, sentirsi come un pezzo di carne nel cellophane dell’esselunga”.

Deodorante uomo: quale usare per le camicie

Mentre lavori al computer, durante una riunione importante, sui mezzi pubblici a un appuntamento importante: aloni e macchie di sudore compaiono nel momento meno opportuno. Come evitare questo fastidioso problema? Ci soffre di ipersudorazione o sudorazione eccessiva, spesso porta con sé degli abiti di ricambio, ma non sempre è possibile cambiarsi o ancora e se ci si dimentica il cambio?! Ecco qui si ha davvero un problema che spesso è piuttosto imbarazzante. Allora perché non risolvere prima dell’insorgere del problema, scegliendo il deodorante uomo più adatto?!

In commercio ve ne sono per ogni tipo di pelle e con ogni fragranza possibile, ideali anche per chi porta capi neri, così da non lasciare macchie di deodorante sul tessuto. Senz’altro in estate si cercano poi quelli che offrono freschezza come prima cosa e ancora meglio se combattono il sudore e gli aloni che può lasciare.

Se ancora non sai quale deodorante uomo scegliere per prevenire le inestetiche macchie di sudore sotto le ascelle con le camicie? Non preoccuparti scopri con questa breve guida quello più adatto a combattere le formazioni di macchie e di aloni del sudore.

Come scegliere il deodorante uomo giusto

Molti uomini hanno dichiarato che evitare la comparsa di aloni è un problema importante e prioritario quando scelgono un deodorante. In particolare perché per via dello stress, della vita frenetica e spesso anche per le condizioni di lavoro il sudore fa capolino quando meno se lo aspettano.

La scelta del deodorante uomo può ricadere su quelli spray o quelli roll-on. In quest’ultimo caso optate per quelli ad asciugatura rapida e non indossate subito la maglietta, camicia o maglione, ma aspettate che asciughi.

Il deodorante uomo spray invece va scelto fra quelli con fragranze fresche e con meno profumazione possibile. Vanno poi spruzzati a debita distanza dalla pelle per evitare che si formi una patina bianca sulla pelle.

Infine che il deodorate sia roll-on o spray optate sempre per quelli più naturali possibile con agenti chimici ridotti o addirittura senza.

Al momento il prodotto che ha riscontrato maggior successo fra i deodoranti uomo è Vichy Homme deodorante Anti-traspirante + Anti Macchie. Realizzato con una formula che offre protezione per 48 e il 95% dei consumatori ha affermato che nelle 4 settimane che lo hanno provato, i loro vestiti erano freschi e senza macchie.

Come eliminare le macchie più ostinate

Quando le macchie sono già apparse su camicie e maglie come fare per eliminarle? Basta aggiungere un po’ di bicarbonato quando i capi vanno lavati in lavatrice e insaponare a mano con sapone di marsiglia, lasciare riposare una mezz’ora e poi procedi al normale lavaggio.