La nostra top list 2020, tra prime volte streaming e battaglie culturali, il mondo ha continuato a girare

Vignette a cura degli artisti del colletivo @sputnink_

Di sicuro, è stato un anno di rottura. Dalla diffusione, a macchia d’olio, di una pandemia fuori controllo che ci ha colti del tutto disarmati, agli elenchi di regole improvvisati che andavano di pari passo con i dpcm. Quelli si, di sicuro la vita ce l’hanno cambiata. Valori della famiglia riscoperti, panificazioni e corsi di cucina riempiono le pagine dei social, mentre i balconi di tutta Italia si danno appuntamento alle 18.00 per il live del giorno, sotto gli slogan “Andrà tutto bene” e “Ne usciremo migliori” che tali sono rimasti, appunto slogan.
La nostra cartina politica ha assunto le sembianze di un puzzle con le calde sfumature del tramonto, o dell’alba se vogliamo darle accezione “positiva”. A proposito, mai termine fu più ostile di questo, negli ultimi mesi.

La scoperta del vaccino ha scatenato l’inferno, tra esperti virologi e medici improvvisati, come se già non ne avessimo avuto abbastanza da negazionisti e terrapiattisti.
Adesso i NO-VAX chiudono l’anno portando alta la bandiera della diffidenza con polemiche su effetti collaterali irreversibili e controlli globali attraverso la potentissima rete 5 G per mano di Bill Gates.

È di Re Giorgio la prima sfilata trasmessa integralmente in televisione e in contemporanea su armani.com. Una scelta responsabile e popolare, presa in seguito alle restrizioni messe in atto a causa della pandemia. La Giorgio Armani spring summer 2021, in passerella a porte chiuse, raggiunge il grande pubblico, mentre le collezioni Emporio Armani uomo e donna vengono presentate in digitale sulle piattaforme emporioarmani-buildingdialogues.com e Camera Nazionale della Moda Italiana.
Dopo essere stato il primo a effettuare una congrua donazione agli ospedali di Milano e Roma e alla Protezione Civile, per far fronte all’emergenza, non ha perso un’occasione per tenere alti i riflettori su un sistema già di per sé sofferente, facendo arrivare la bellezza agli occhi del mondo, senza arrendersi mai.

In un anno così delicato e di grande riflessione, anche la maison Valentino fa sentire al mondo il valore della sua identità, ritornando a sfilare a Milano, in via del tutto eccezionale, dopo 13 anni. Una scelta etica che ha voluto sostenere anche la Camera della Moda Italiana. «Questo momento senza precedenti, dovuto alla pandemia COVID-19, ci ha portato a riconsiderare dove presentare la nuova collezione Valentino, scegliendo così di sfilare per questa stagione a Milano anziché Parigi».

Ce lo aspettavamo live e come un evento senza precedenti, il debutto di Miuccia e Raf Simons come co-direttori di Prada. E in effetti lo è stato ma tutto in streaming e con uno sguardo più intimo, il “Dialogue” che ha visto i due direttori creativi interagire, coinvolgendo gli utenti da tutto il mondo con le loro domande. E visto che è l’anno delle prime volte, la trasmissione della spring summer 2021 su Tik Tok si è rivelata un’altra rivoluzione di grande successo.

Miuccia Prada e Raf Simons

Il movimento #Blacklivesmatter, scoppiato in seguito all’ennesimo caso di abuso di potere da parte delle forze dell’ordine americane su George Floyd, è un vero atto di ribellione, a livello globale, alla lunga lista di violenze praticate a discapito degli afroamericani.
Il grido d’aiuto pronunciato tra la vita e la morte, col fiato spezzato da quel ginocchio tenuto troppo a lungo sul collo “I can’t breathe” ha mosso le coscienze di tutto il mondo che si è rifiutato di rimanere in silenzio, riportando l’attenzione sulla questione razziale come priorità costituzionale.


Una scia di sangue che ha attraversato l’oceano e che ha macchiato anche il nostro Paese, con la tragica morte del giovane Willy Monteiro Duarte. Pestato da quattro bulli con precedenti, dei giganti per un ragazzino indifeso che era intervenuto per evitare a un coetaneo la fine che invece è toccata a lui. Premiato da Sergio Mattarella con la Medaglia d’Oro al Valor Civile “per il suo altruismo e il suo coraggio”.

Murale dello street artist Ozmo realizzato a Paliano

Un vero big bang, dal punto di vista estetico, si compie con la rivoluzionaria visione della Maison Gucci, sotto la guida del Direttore Creativo Alessandro Michele, che introduce il concetto di no-gender nella collezione autunno – inverno 2020-21, facendo sfilare un modello con un abitino a quadretti con tanto di colletto da educanda e fiocco in vita. Un calcio mirato a ogni stereotipo, non per semplice provocazione, ma per una decisa dichiarazione di libertà.

Anche le modelle si uniscono per combattere un ideale di bellezza stereotipata e ingessata, già da diversi anni per fortuna. Ma visto che questo 2020 non si è fatto mancare niente, ancora su Gucci si puntano i riflettori, per un caso di body shaming ai limiti dell’assurdo, anche perché ha visto accanirsi un cospicuo numero di utenza femminile sulla modella armena Armine Harutyunyan, lanciata dalla Maison fiorentina (nel 2019) nella lista delle modelle più sexy del mondo, come proposta per le passerelle di Milano.
E via d’insulti e giudizi estetici da tutti i leoni da tastiera che dall’alto della loro esperienza hanno ritenuto Armine inadeguata a falcare le passerelle e a rappresentare l’ideale di bellezza e femminilità sulle pagine delle riviste di tutto il mondo, dove, proprio quel tribunale ha contribuito a farla finire.
Armine guarda avanti e si gode il primo goal della sua carriera.

Armine Harutyunyan

Un election day senza fine, con un Donald Trump, senza più carte in mano e per niente pronto ad accettare la sconfitta contro il nuovo inquilino della Casa Bianca Joe Biden. La sua vittoria ha assegnato, con il favore di tutta l’opinione pubblica mondiale, la vicepresidenza alla prima donna di colore della storia Kamala Harris, la quale ha dichiarato con fierezza “Sebbene io sia la prima donna a ricoprire questo incarico, non sarò l’ultima. Penso a intere generazioni di donne che hanno battuto la strada per questo preciso momento. Penso alle donne che hanno combattuto e sacrificato così tanto per l’uguaglianza, la libertà e la giustizia per tutti, comprese le donne afroamericane, spesso trascurate ma che spesso dimostrano di essere la spina dorsale della nostra democrazia”.
Gli eventi che hanno interessato queste giornate, sono stati, senza dubbio, fonte d’ispirazione per i meme più creativi della storia delle elezioni.

I gift dall’alto tasso alcolico per affrontare il 2021

I gift dall’alto tasso alcolico per affrontare il 2021

Una buona bottiglia di questi tempi torna sempre utile, ci fa compagnia nei lunghi momenti di meditazione post dinner, ci unisce a un amico lontano che possiamo vedere solo in video chiamata, davanti a un buon drink, ci ispira e ci rilassa. E’ il regalo giusto per un amico dal palato esigente e il pensiero gentile per un invito a cena, con una buona bottiglia insomma non si sbaglia mai!
Qui un’accurata selezione delle più prestigiose che in questo ultimo mese dell’anno possono essere donate come simbolo di buon auspicio per un felice 2021.


VECCHIA ROMAGNA ETICHETTA NERA 

Festeggia ben 200 anni sul podio, Vecchia Romagna Etichetta Nera, il brandy numero 1 al mondo per processo produttivo, una sapiente combinazione di passaggi perfetti: due tecniche di distillazione e un doppio invecchiamento. 
Per questo evento speciale Vecchia Romagna Etichetta Nera indossa un nuovo pack, elegante e calzante per l’inconfondibile bottiglia triangolare di un arancio brillante e le due date storiche 1820 – 2020 in rilievo che ricordano il successo del brandy più bevuto dai palati esigenti. E’ proprio nel 1820 che Jean Buton, maestro distillatore francese e fornitore ufficiale della Casa Imperiale di Napoleone I, si trasferisce in Italia per affinare la nobile arte della distillazione. Ne nasce il “Metodo Vecchia Romagna”: distillazione continua e discontinua per esaltare i profumi e gli aromi originari dei vini, invecchiamento in barrique e botti di rovere e blending, l’unione di pregiati brandy. 

Sulla scatola è presente un QR code che, una volta inquadrato ci accompagnerà nell’Universo di Vecchia Romagna attraverso contenuti video esclusivi e qualche piccolo segreto

Vecchia Romagna Etichetta Nera si può gustare liscia per assaporare al meglio tutte le sue note complesse e persistenti, ma può anche trasformarsi nell’ingrediente insostituibile dei cocktail più classici o di twist on classic come il Black Collins o il Vecchia Romagna Coffee. Le ricette al sito https://vecchiaromagna.it/

AMARO MONTENEGRO

Non tutti sanno che Amaro Montenegro nasce nel 1885 a Bologna dal genio ribelle del giovane e appassionato erborista Stanislao Cobianchi, che intitolò la sua creazione alla principessa del Montenegro, Elena, futura regina d’Italia. 

A renderlo amabile a tutti sono le  40 erbe aromatiche, provenienti da 4 continenti, sapientemente selezionate, estratte e miscelate, ma la ricetta di Amaro Montenegro, anche oggi fedele all’ originale, è tuttora segreta e viene gelosamente tramandata.

Un amaro unico grazie alle sue 7 note. Dalla bollitura, macerazione e distillazione, svolte rispettando un metodo artigianale, si ottengono 6 note aromatiche alle quali si aggiunge “il premio”: la settima nota che suggella la perfetta sinfonia degli aromi. Il colore ambrato, il suo aroma complesso e il gusto piacevolmente equilibrato tra note dolci e amare, rendono Amaro Montenegro così versatile da essere apprezzato dopo i pasti, liscio o con ghiaccio, o come ingrediente ideale per rivisitare cocktail classici e proporre mix innovativi.  

Per celebrare le festività Amaro Montenegro ha scelto di dedicare ai suoi estimatori la nuova confezione regalo realizzata in esclusiva per il periodo natalizio, un astuccio elegante che consentirà di vivere un’esperienza unica attraverso la realtà aumentata inquadrando con lo smartphone il QR code che ci farà scoprire tutte le infinite erbe lo compongono, video emozionali dedicati, video esplicativi dove prender nota delle ricette di deliziosi cocktail. 

SELECT

Era il 1920 quando i giovani Fratelli Pilla, grazie alla loro esperienza liquoristica, diedero vita all’aperitivo Select nel Sestiere di Castello, cuore storico della città di Venezia. Una scelta non casuale perché la Serenissima rappresentava una porta aperta verso l’Oriente, centro di scambio delle erbe aromatiche e delle spezie che ancora oggi rendono il Select l’ingrediente insostituibile per l’autentico Spritz Veneziano. Proprio quest’anno ricorre il Centenario: 100 anni di storia che si legano alla città lagunare in un connubio perfetto tra tradizione e passione.  

Select è il frutto di un  attento  e  complesso  processo  produttivo  della durata di ben nove mesi, che segue rigorosamente i passaggi della ricetta originale per garantirne l’eccellenza qualitativa. ​​ 

​Il processo di produzione prevede tre fasi principali attentamente monitorate: ​ 

  • la lenta macerazione dei botanicals in una miscella finissima di acqua e alcool​; ​ 
  • la bollitura a caldo per ottenere l’estratto delle erbe aromatiche​; ​ 
  • la distillazione in purezza per estrarre la parte più aromatica delle erbe​. ​ 

IL CUORE DI SELECT sono gli  otto estratti  di erbe  aromatiche che conferiscono al bitter la sua tipica nota speziata, balsamica e dolce; le  bacche di ginepro  rappresentano la peculiarità di questo bitter dalle note fresche e resinose e persistenti. Pianta erbacea dalle origini antichissime proveniente dall’Estremo Oriente, nella ricetta di Select viene impiegato unicamente il rizoma, la  parte della pianta più ricca di componenti aromatiche che con una  miscela di alcol finissimo e acqua cristallina, da’ vita all’unicità di Select. 

LA RICETTA AUTENTICA 

Select, grazie al raffinato profilo aromatico e all’equilibrato gusto dolce-amaro, è l’ingrediente insostituibile per l’autentico Spritz Veneziano che, come vuole la tradizionale ricetta, si completa con un’oliva verde grande.

  • 7,5cl Prosecco 
  • 5cl Select 
  • 2,5cl Soda/Seltz 
  • 1 Oliva Verde 

 

FOSS MARAI DOSAGGIO ZERO

E’ lo spumante più dietetico sul mercato, Foss Marai Tilio Dosaggio Zero, uno spumante extra brut senza aggiunta di zuccheri! Frutto della tecnica Charmat affinata dall’esperienza ultratrentennale dell’azienda Foss Marai in continua evoluzione , lo spumante Tilio Dosaggio Zero ha una fermentazione lenta e naturale, le selezionate uve Chardonnay si uniscono a quelle pregiate Bombino Bianco, varietà anche utilizzata nella produzione di noti champenois. 

Grazie al connubio di uve di così forte identità, alla totale assenza di zuccheri e alla selezione del lievito Foss Marai, Tilio offre un perlage sottilissimo e una delicatezza uniche. 

Promosso dal Club dei Saggi Foss Marai, Tilio Dosaggio Zero è uno spumante di altissima qualità che riuscirà a soddisfare anche i palati più esigenti e raffinati. 


MALFY GIN 

Si racconta che il gin nasce nel 1055 quando alcuni monaci creano l’antesignano del moderno gin per motivi medici, usato contro crampi e dolori di stomaco, immergendo le bacche del ginepro nell’alcol.
Oggi il gin gode di quella leggerezza che si unisce ai momenti di convivialità, unione, spensieratezza, che lo fa un distillato da miscelazione per cocktail. Speciale per gusto e colori, il gin Malfy è un tributo alla Costiera Amalfitana, terra di mare e di colorati paesaggi, di profumi e aromi che si sprigionano nell’aria, Malfy è quindi uno stimolo a vivere la vita in maniera vibrante e a godersi un drink con un gin che è anche eccellenza italiana perchè, declinato in quattro versioni, Malfy si può gustare, oltre alla versione originale, con note di limone, con arancia rossa di Sicilia e con pompelmo rosa siciliano. 

Inoltre, per vivere a pieno lo spirito vivace e spensierato della Costiera Amalfitana, Malfy ti porta in un viaggio con la realtà virtuale a 360°, la MALFY VIRTUAL EXPERIENCE: con l’acquisto di una bottiglia avrete in omaggio un visore VR in cartotecnica per immergervi in limonaie sospese tra cielo e mare, curiosare nelle botteghe artigiane, fare un giro in auto lungo la costa, godersi un tramonto mozzafiato da una terrazza panoramica e imparare a creare il Malfy&Tonic perfetto.

Il suono del mare

Quando uno skipper incontra un DJ. Quando il mare e la musica  danno vita a un oceano di accordi. Questa è la storia di un incontro tra due persone mosse da una passione: il velista francese Thomas Ruyant  e il musicista elettronico Molécule (Romain De La Haye-Sérafini). Durante il Vendée Globe, prestigiosa competizione di vela, Molécule trasforma la barca di Thomas in uno strumento musicale. Una storia di mare, avventura, arte e viaggi. Un esperimento unico che comincia in Italia, prosegue in Francia e fa il giro del mondo. 

Testo di Sabine Bouvet @sabine.bouvet

Foto di Pierre Bouras  @pierrebouras



Si dice che la regata Vendée Globe attorno al mondo sia l’Everest dei mari. 11 000 persone sono salite sull’Everest. 3000 persone sono andate nello spazio. Ma solamente 300 persone hanno compiuto una circumnavigazione in solitario, senza soste né assistenza. Thomas Ruyant fa parte di questa piccola cerchia, di questa élite.



L’edizione 2020-2021 è partita l’8 di novembre delle Sables d’Olonne (Francia). L’arrivo è previsto per gennaio 2021, stesso porto. Nel frattempo,  in uno spazio di 5 m2, Thomas Ruyant avrà saggiato il freddo gelido e il caldo umido che s’insinuano in tutto, i venti violenti che strepitano giorno e notte, le onde feroci che minacciano di frantumare tutto e la calma totale che allieva le tensioni e colma il tempo con il vuoto. Ed è tutto ciò che Romain De La Haye-Sérafini, musicista elettronico proverà a trasmettere con le sue registrazioni e la sua musica. Romain cercherà di tradurre la sfida fisica e psicologica con un linguaggio sensoriale. Perché questa gara è una prova di resistenza ad alto livello.

Il musicista darà voce a LinkedOut, l’imbarcazione del velista. “La barca diventa uno strumento musicale. Voglio raccontare la storia dal punto di vista della barca.” Ha pertanto collocato 16 microfoni e 13 videocamere a bordo per registrare le vibrazioni di questo strumento unico. La barca è un Imoca, una delle imbarcazioni più sofisticate al mondo, la Rolls Royce delle grandi competizioni di vela. Le Imoca sono unicamente utilizzate per il Vendée Globe, la Route du Rhum o la Transat Jacques-Vabre. La barca di Thomas è stata costruita a Bergamo da Persico Marine, il migliore cantiere navale italiano e uno tra i migliori a livello internazionale. Il Luna Rossa Challenge ed altri Imoca dell’America’s Cup e The Prada Cup sono opera di Persico Marine. Dopo 35 000 ore di lavoro ad opera dei più bravi ingegneri navali, ora tocca al DJ di intervenire. L’obiettivo di Romain è realizzare al contempo un disco e un film sonoro. Un’avventura vuoi high-tech, vuoi del tutto poetica. 



Romain ha già messo a segno tre filmi sonori che parlano tutti di mare e di dismisura, di infinito e di estremo. Nazaré (2020), l’ultimo uscito, verte sulla famosa onda più grande del mondo, in Portogallo. Il suo secondo film – 22,7° (2018) s’incentrava sul silenzio della Groenlandia. Per il suo primo film 60° 43’ Nord (2015), Romain aveva scelto di vivere un mese a bordo di un peschereccio nel Atlantico Nord. Voleva carpire il silenzio dei ghiacciai e l’urlo della tempesta. Romain ha la passione del mare. “Ho sempre voluto ascoltare quel che si staglia dietro la linea dell’orizzonte. Mi affascina la potenza degli elementi quando la Natura prevale su tutto il resto, come pure il legame tra l’Uomo e la Natura, quando si uniscono e quando si combattono l’un l’altro.”



“Qui a bordo di un’Imoca, i suoni scatenano l’ansia. Ci sono molte frequenze basse, suoni tonfi. Ma allo stesso tempo ti trasportano, creano degli spazi musicali, delle armonie.” Successivamente, con il suo lavoro musicale, Romain trascenderà questo spartito. La sua idea è tener fede alle emozioni di Thomas. 

“La prima volta quando Romain è salito a bordo, è piovuto. Siamo entrati sottocoperta.” racconta Thomas. “Romain ha subito sentito che lo scafo era in grado di creare musica. Mi ha detto: la tua barca è uno strumento musicale ! È una grancassa di carbonio !” A Thomas è piaciuta l’idea che la sua barca potesse emettere musica. Poi, quando i due hanno navigato insieme per la prima volta,  Romain ha proposto a Thomas di installare un vero e proprio armamentario di videocamere e microfoni per il Vendée Globe. Il velista ha detto al musicista e alla sua squadra di tecnici  : “Attenzione ragazzi ! Questa è un’imbarcazione da regata. Dobbiamo controllare il peso, poiché comporta un costo energetico.” 

Thomas, lo skipper, ha la passione della musica elettronica. Per lui, accedere al mondo della creazione artistica, che di musica o cinema si tratti, è un orizzonte affascinante. E poi reputa che finora nessuno è mai riuscito a trasmettere le emozioni di uno skipper durante una competizione. “L’adrenalina, la stanchezza, l’euforia o il toccare il fondo ecc; lo spettro delle nostre emozioni è enorme. In mare, le nostre emozioni occupano tutto lo spazio perché siamo lontani da tutto. Ma possono essere pericolose perché non ci danno stabilità.” È il motivo per cui il modo di fare di Romain l’ha conquistato: fare delle sue sensazioni e dei suoi stati d’animo un che di musicale, ascoltare la sua imbarcazione, tastarne il polso. “Perché la mia barca mi parla, è espressiva.” Lo skipper non vede l’ora di sentire e vedere quello che verrà da questo incontro. Anche noi vogliamo che questo viaggio sensoriale ci trasporti su una terra incognita.

Food Tips: tiramisù proteico

Quando si parla di come restare in forma nel migliore dei modi la forchetta gioca un ruolo fondamentale. Soprattutto oggi, in una condizione di parziale lockdown che ci impone di stare a casa, lasciarsi andare in cucina è una forte tentazione. Tuttavia, è possibile concedersi qualche sfizio grazie a lievi rivisitazioni delle ricette più caloriche.



Che siano primi, secondi o dolci, è fondamentale conoscere la percentuale di proteine che i pasti contengono: d’altro canto un’ alimentazione iper-proetica risulterebbe nociva per il nostro organismo. Le fonti alimentari di proteine si ricavano da alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latte e derivati), da legumi,  frutta a guscio, semi oleosi e cereali.  Inoltre, con i carboidrati e i grassi, le proteine costituiscono un macronutriente, ossia una categoria di sostanze che il cui apporto deve essere regolare e dosato.

Cucinare significa anche essere creativi e potere modificare (e in alcuni casi stravolgere) tradizionali ricette che ad un primo sguardo sembrerebbero ricche di grassi e zuccheri. Gli escamotage per trasformare il nostro piatto preferito in uno spuntino light sono davvero tanti: a volte basta utilizzare una farina senza glutine e aggiungere della frutta fresca al posto dello sciroppo d’acero, oppure sostituire il ragù di manzo con quello di pollo o la besciamelle classica con uno yogurt greco.



Di seguito una ricetta facile e veloce per preparare in casa il tiramisù proteico,  ideale da consumare a colazione o a merenda. Realizzato con ingredienti sani e naturali, questo dolce è  perfetto anche come “spezza-fame” per tenere sotto controllo quella improvvisa voglia di cibo che abbiamo ad esempio mentre ci godiamo un bel film sul divano.

Tiramisù proteico

Quantità: per 4 persone (10-14 biscotti)

Tempo:  30 minuti minuti  

Difficoltà: media

Pasto consigliato: merenda

Ingredienti: 200 gr di fiocchi di latte; 100 gr di proteine in polvere al gusto cacao; 200 ml di latte di soia (oppure di riso o mandorla); 100 ml di albume d’uovo; 400gr di yogurt greco, un bicchiere (grande) di caffè, 300 gr di pavesini (o gallette di riso), cioccolato fondente a scaglie.

Preparazione:

In un frullatore, frullate i fiocchi di latte con il latte, due misurini di proteine (gusto cacao) e 100 ml di albume d’uovo.  Trasferite in una coppa la crema ottenuta, aggiungete lo yogurt greco e mescolate per ottenere una crema uniforme. In una pirofila di vetro, mettere un primo strato di pavesini (o gallette) bagnati appena di caffè. Versate metà della crema e livellate bene. Fate un secondo strato di pavesini appena umidi di caffè e versate il resto della crema. Livellate bene la superficie con un cucchiaio e cospargete di cacao amaro. Infine per decorare potete aggiungere del cioccolato fondente a scaglie. Tenete in frigo coperto da pellicola per almeno tre ore prima di servire. Il risultato è bello cremoso, leggero, ma sopratutto proteico.

Bar di tendenza: 6 indirizzi a New York

La Grande Mela è una città che non vi deluderà mai. C’è davvero l’imbarazzo della scelta in tema di locali. Oggi però vogliamo proporvi solo quelli più trendy, originali, famosi e diversi dal solito. Come per lo shopping, anche per i bar la “Città che non dorme mai” saprà stupirvi! Siete curiosi di conoscere i bar di tendenza di New York? Ecco la nostra selezione dei 6 più trendy.

6 bar di tendenza a New York

Boom Boom Boom

Situato nel quartiere più mondaiolo della città, questo luogo merita sia per i cocktail strepitosi e la buona musica sia per la favolosa vista sull’High Line e sul fiume Hudson. Questo locale chic e glamour è collocato al 18esimo piano dello Standard Hotel del Meatpacking District.

Apotheke Cocktail Bar

Davvero insolito questo bar nel cuore di Chinatown al 9 Doyers Street. I baristi come divisa indossano un camice bianco e servono cocktail da dietro un vecchio bancone da farmacia.

Beauty Bar

Siete amanti dei saloni beauty? Questo è il posto giusto per voi. Aperitivo e manicure in un bar super fashion al 231 E 14th Street.

St Cloud a Knickerbocker Hotel

Per chi vuole provare la vera New York, consigliamo un rooftop bar esclusivo come il St Cloud che offre cocktail in stile anni ‘20 e una selezione di vini e liquori di altissima qualità. Aperto anche d’inverno, non c’è obbligo di consumazione.

The Press Lounge a Kimpton Ink48 Hotel

Nel quartiere di Hell’s Kitchen, sulla terrazza del Kimpton Ink48 Hotel, c’è uno dei rooftop bar più esclusivi della Grande Mela. La vista dal 16esimo piano dove è collocato è davvero mozzafiato: lo skyline di Manhattan è semplicemente la cosa più bella del mondo.

La specialità sono i cocktail accompagnati da raffinati stuzzichini. ll costo è piuttosto elevato ma ne vale senz’altro la pena almeno una volta nella vita, in particolare se siete solo di passaggio da New York.

Salon de Ning all’Hotel Penisula

Questo bar si trova al 23esimo piano dell’Hotel Penisula nel cuore della Fifth Avenue a Manhattan. Oltra alla vista spettacolare, a colpire è l’arredamento orientale ispirato alla casa di Madame Ning, una dama dell’alta società di Shangai degli anni’30.

Hotel Principe di Savoia: l’indirizzo ideale per una pausa invernale in città

L’ Hotel Principe di Savoia, albergo della prestigiosa Dorchester Collection, da sempre incarna l’essenza più vera di Milano dove il caloroso spirito del Bel Paese si sente in ogni dettaglio.

Dagli anni ’20, questo palazzo in stile neoclassico è la dimora di viaggiatori internazionali e la scelta naturale di un certo mondo cosmopolita, rappresentando un’ esperienza straordinaria di ospitalità e comfort. Con il suo ventaglio di camere (257) e suite (44) Hotel Principe di Savoia offre un esempio impareggiabile di lusso dove il servizio e la struttura si contraddistinguono da sempre.

Questo periodo di forti limitazioni negli spostamenti risulta ideale per scoprire tutto quello che il Principe di Savoia può offrire, regalandosi una piacevole coccola in città? Per esempio al ristorante Acanto che vi sedurrà con le creazioni del giovane chef Alessandro Buffolino, che combina la maestria del suo talento a tecniche culinarie innovative. Oppure al Salotto Lounge,  all day dining, dove assaporare il Chocolate Afternoon Tea o il classico aperitivo. Infine al decimo piano potete trovare il Club 10 Fitness & Beauty Center, dove rilassarvi in piscina o allenarvi nella nostra area gym con vista mozzafiato sullo skyline di Porta Nuova, oltre a poter scegliere uno tra i trattamenti beauty per il corpo e la mente dal nostro Spa menu.

Fragole e champagne ad attendervi al vostro arrivo? Il sogno diventa realtà con la proposta Fuga romantica per una indimenticabile pausa milanese: una cena speciale al ristorante Acanto e la colazione direttamente in camera, con late check-out a richiesta. Il pacchetto da diritto all’accesso gratuito al Club 10 Spa durante tutto il soggiorno.

Infine , un’altra esperienza realizzabile pensata per il periodo è l’offerta Stay & Indulge.  Con questa proposta nel soggiorno avrete incluso un voucher di 100 euro spendibile al ristorante Acanto, al Salotto Lounge o al Club 10 Fitness & Beauty Centre. L’offerta è valida per due persone e prenotabile solo dal sito web con tariffe a partire da 400 euro in camera Deluxe.

Arredare bagni piccoli con stile senza sacrificare la tecnologia

Non tutti abbiamo la fortuna di vivere in case grandi, con stanze spaziose e disposte anche in piani diversi. Molti scelgono sempre di più la soluzione “appartamento” per scelte lavorative, magari perché desiderano avere una casa più vicina al posto di lavoro o perché amano vivere in città e si sa che i centri cittadini non offrono grandi soluzioni di spazio dove poter costruire la propria villa dei sogni. Quindi ci si abitua sempre di più a vivere in spazi piccoli ma funzionali. Anche per questo motivo, il mercato dell’arredo propone sempre nuove soluzioni adatte anche e soprattutto a spazi più contenuti.

In particolare il bagno è uno degli ambienti che non di rado è costretto a cedere metri quadri fondamentali, per permettere a saloni e camere da letto di risultare più spaziose. Ma anche un bagno piccolo può diventare con gli giusti accorgimenti un bagno arioso e ampio, basta saper scegliere i sanitari e l’arredo giusto, che adesso suggeriamo.

Un bagno piccolo non è sinonimo di sacrificio o di accontentamento. Lo stile che amate può essere riprodotto, magari solo con alcuni accorgimenti. Per i sanitari scegliete i modelli sospesi, riescono a dare più aria alla stanza oltre ad essere molto comodi per una pulizia profonda del pavimento. Per chi ama lo stile classico e tradizionale, può anche optare per i sanitari monoblocco, scegliendo il modello più adatto e conforme allo spazio della stanza, meno squadrato e più tondeggiante. Se un angolo per il bidet non “esce”, provate le modernissime soluzioni come le doccette bidet, da utilizzare comodamente seduti sul water, che assicura una profonda pulizia intima.

Per un bagno piccolo, cercate di optare per la doccia. Le soluzioni che il mercato propone sono diverse e capaci di accontentare anche i più esigenti. Una delle soluzioni più gettonata è la colonna doccia, che ti darà la possibilità di avere una piccola spa nel tuo bagno. Sul web troverete molte colonne doccia offerte se vorrete provare gli infiniti benefici che questo accessorio vi riserverà. Uno dei tanti, è proprio la possibilità di avere un effetto idromassaggio, grazie alle bocchette che troverete sulla colonna che regoleranno la giusta intensità di acqua per rilassare il corpo e stendere ogni tensione.

Il lavandino merita, anche in uno spazio piccolo, la giusta rilevanza, per questo per dare una personalità più marcata al vostro bagno, vi consigliamo di optare per i lavabi da appoggio, scegliendo un mobile stiloso e che metta in risalto la bellezza del vostro lavandino. Impreziosite il piano di appoggio con un rubinetto alto e dalla forma particolare e stilosa, così per dare quel tocco originale ad un bagno che, ribadiamo, anche se piccolo può diventare una chicca del vostro appartamento.

Ovviamente non dimenticate gli specchi: sono proprio loro che riusciranno a dare maggiore profondità alla stanza. Cercate sempre di non inserire accessori ingombranti, di grandi dimensioni, ma se lo spazio permette, anche un pouf abbinato al colore del bagno può risultare piacevole e comodo. Per tutto ciò che vi serve per il vostro “momento bagno” optate per mensole o per gli scomparti ad incasso così da non soffocare maggiormente lo spazio.

Questi sono i nostri consigli, studiati per i bagni piccoli ma spaziosi.

Gel per capelli: come utilizzarlo nel modo corretto

Che abbiate un taglio di capelli medio, lungo o corto, lo styling è sicuramente il passaggio fondamentale per valorizzarlo. Esistono diversi prodotti per capelli da usare: spume, gel, olii e cere, ciascuno con effetti e risultati diversi.

Oggi parleremo del gel per capelli e di come utilizzarlo nel modo corretto.

Che cos’è il gel per capelli

Si tratta di un composto fluido morbido usato per fissare i capelli, ma ha molteplici funzioni. Il gel infatti modella i capelli a seconda dello styling che desiderate ottenere e, in base al tipo di gel (forte, medio, estremo) consente di creare un look scolpito o bagnato o naturale.

Il gel per capelli consente anche di tenere a bada le ciocche ribelli quando i capelli stanno crescendo e sono ingestibili. Sicuramente il gel può essere usato su tutti i tipi di capelli, senza distinzioni, ma è adatto soprattutto a chi ha un taglio corto, cortissimo, e volendo anche medio. Invece è sconsigliato per i capelli lunghi, per i quali è preferibile usare un olio o una schiuma modellante.

Come scegliere il gel per capelli

A seconda del tipo di capelli che avete e dell’effetto che desiderate ottenere, potete scegliere il vostro gel valutando l’intensità e la tenuta.

Potete optare per un gel leggero o spumoso per un look giovanile e disordinato, se detestate i capelli rigidi. Un gel a tenuta media è perfetto per chi desidera i capelli a punta dritti in testa o un bel look bagnato e definito. Infine un gel dalla tenuta estrema è scelto per la prestazione, ossia per chi desidera tenere in ordine i capelli tutto il giorno.

Come si usa il gel

Si prende un po’ di prodotto sul polpastrello e si strofinano le mani tra loro e poi si passano in testa tra i capelli in modo uniforme.

A seconda della lunghezza dei capelli potete variare l’applicazione:

  • se sono corti, potete modellare le ciocche con le dita e creare il look desiderato
  • se sono lunghi, una volta passato il gel nei capelli usate un pettine bagnato

Errori da evitare quando si usa il gel per capelli

Evitate di applicare il gel sui capelli troppo bagnati, sui capelli sporchi o se avete già applicato un altro prodotto per lo styling. Il rischio in questo caso è di far sembrare i capelli sporchi e trasandati.

Alessio Viola: il mondo della comunicazione a 360° gradi

Giornalista e conduttore televisivo, Alessio Viola è un noto volto di Sky che abbiamo seguito con vivacità e curiosità per tutto l’autunno durante la messa in onda di Ogni Mattina su TV8.  A fronte della sua importante carriera che lo ha visto protagonista a Earth Day, Sky TG24, The X Factor e Venti20, lo abbiamo incontrato in una conversazione sul giornalismo cartaceo e televisivo.



Come è iniziata la tua carriera da giornalista ? E quella televisiva?

Ad essere sincero da ragazzino non volevo fare il giornalista. Mi piaceva la comunicazione, scrivere, la pubblicità, la televisione, la radio, etc… Non ho fatto la scuola di giornalismo, ma ho iniziato a lavorare come praticante in una redazione, ovvero la scuola migliore, che fin da subito ti mette faccia a faccia con la realtà e davvero ti insegna a muoverti in questo campo. Dopo che iniziai, mi resi conto che che la mia strada era proprio quella.

Parlando invece di giornalismo televisivo, è successo in maniera naturale: mi piaceva tanto la televisione, la seguivo con una vera e propria passione. Sono contento che la fase televisiva sia avvenuta dopo. Iniziare questa carriera sulla carta stampata mi ha permesso di crearmi un distinto bagaglio, sia pratico che culturale: capire, conoscere, toccare con mano le basi del mestiere, saperti muovere e organizzare; tutte nozioni che poi sono diventate utili e fondamentali nell’inquadramento televisivo.

Quando devi scrivere fai un lavoro più impegnativo per assurdo. Con la tv è più semplice: entra in gioco un’altro linguaggio che si basa sull’immagine. La palestra della carta stampata è stata fondamentale. 



Che differenze ci sono tra comunicazione cartacea e televisiva ?

Nella carta quando scrivi conta molto la capacità di raccontare e descrivere quello che vedi. Tuttavia hai il tempo a tuo favore e, almeno nel mio caso, riesco a scrivere in maniera rilassata. Con l’immagine è tutto più diretto e immediato. Per non parlare dei nuovi media, che hanno letteralmente abbattuto il muro temporale della comunicazione cartacea.

Abbiamo visto che proprio recentemente è iniziato un nuovo programma, Ogni mattina, su tv8, dove tu sei alla conduzione. Come sta andando?

Il programma è partito e procede alla grande. Tuttavia, con la pausa natalizia ho deciso di abbandonarlo. Da gennaio ci sarà infatti solo ed esclusivamente la parte legata all’intrattenimento, condotta da Adriana Volpe. 

Che taglio avete deciso di dare al programma? Abbiamo visto che eravate soliti invitare ospiti/opinionisti anche molto diversi tra loro. Che argomenti trattate di solito?

Il programma ha una doppia medaglia: se da un lato la leggerezza è predominante, ricordiamoci sempre che è la tv del mattino: affrontiamo le cose che succedono nel mondo in modo chiaro, semplice, approfondito, ma in modo chiaro e soprattutto semplice. Raccontiamo quello che succede intorno a noi, nel nostro caso l’emergenza del virus coinvolgendo esperti, opinionisti e testimonianze. Una sorta di telegiornale, ma intervallato da leggerezza ed intrattenimento, ad esempio con interventi e tutorial legati al mondo della cucina, della musica, della moda, etc.. Diversi sono i grandi nomi che sono stati ospiti nel programma, da  Joe Bastianich a Morgan, da Aurora Ramazzotti a diversi virologi, etc… Abbiamo coinvolto anche degli influencer, indiscussi protagonisti del web, con il fine di incrementare la visibilità del programma

Dove ti vedi nei prossimi anni ? Altri progetti in corso ?

Ho chiuso il 2020 con un programma che si chiama appunto Venti20, che racconta i primi anni 20 anni del 2000. Pensa che prima di Natale, con una serata speciale, ho chiesto a una giuria di giudici che cosa buttare e cosa salvare di questo anno assurdo. Per il prossimo anno sto lavorando ad un progetto ancora da definire che andrà in onda in primavera, sempre su TV8.