Anthony Pomes, il ritratto come medium per far emergere emozioni e unicità del soggetto

Anthony Pomes inizia il suo percorso nella fotografia nel 2011, sfruttando la luce naturale per ritrarre amici e paesaggi. Di stanza a Parigi ma originario del sud della Francia, muove i primi passi nel mondo della cultura e dell’arte al liceo, dove studia teatro e letteratura. Queste discipline sono state, e sono ancora oggi, fonte di ispirazione per le sue foto, così come la danza, che pratica attualmente. Con i suoi lavori, Pomes vuole percepire e catturare le emozioni dei soggetti, proprio come fanno il teatro, la danza e la letteratura. In particolare, lo sguardo e il movimento del corpo sono per lui gli aspetti più importanti da ritrarre, per mezzo dei quali riesce a far emergere le emozioni che sta ricercando.

Un autoritratto di Anthony Pomes

Quando hai scoperto la passione per la fotografia? Come è iniziato tutto?

A 12 anni ho iniziato a studiare teatro e ho continuato con la letteratura e la recitazione al liceo. Andavo in scena, interpretando e dando vita a personaggi e apprezzando la creatività che mi circondava. Ho intrapreso anche una breve carriera di modello che mi ha introdotto al mondo dell’immagine.
L’arte della fotografia è arrivata poi in maniera naturale. Nell’estate del 2011 ho comprato la mia prima macchina fotografica e ho cominciato ad allenarmi scattando foto ad amici e paesaggi. La letteratura e la recitazione erano, e continuano ad essere, le mie principali fonti di ispirazione. I miei scatti erano una sorta di editoriale che ricordavano personaggi letterari o di teatro. Quando mi sono trasferito a Bordeaux, ho iniziato a fotografare per la prima volta modelli professionisti provenienti da agenzie di moda, il che mi ha spinto verso un altro livello. I ritratti e la luce naturale erano i miei terreni di lavoro preferiti. Oggi tengo sempre in mente le mie origini artistiche ricercando la sensibilità e l’unicità nei ritratti che realizzo.

Chi sono i professionisti o gli artisti che ti hanno maggiormente ispirato?

Sicuramente i grandi drammaturghi come Shakespeare o Beckett, ma anche fotografi contemporanei che mi hanno permesso di elevarmi agli inizi. Ricordo che sognavo le foto di Théo Gosselin e ammiravo le luci degli studi di Florian Saez e Malc Stone.

Come scegli i modelli per le tue foto? Cosa deve catturare la tua attenzione?

Come le muse ispirano gli artisti, io devo essere ispirato da un modello. Viso, sguardo, forme del corpo, atteggiamenti ed emozioni. Ma per rispondere alla domanda, dirò che è tutta una questione di sguardo. Tutto sta negli occhi, che sono lo specchio dell’anima, come diceva Cicerone.

Chi sono i modelli o le persone che hanno per te un talento speciale e perché?

Questa è l’occasione per omaggiare volti nuovi con cui ho avuto l’opportunità di collaborare. Prima di tutto devo parlare della mia talentuosa amica e musa Céline, che è stata la mia modella fin dall’inizio e con la quale siamo molto compatibili per quanto riguarda i gusti letterari. In secondo luogo, il più famoso e desiderato ballerino francese, Andreas Giesen, un grande talento da seguire per i suoi movimenti, colori e outfit.
La danza è anche il punto di forza di Jean-Baptiste Plumeau, che unisce il ballo contemporaneo e l’improvvisazione. Il comico Philippe Touzel ha quello sguardo che non si dimentica: un artista da tenere d’occhio. Amaury Bent, modello francese emergente, è un nuovo volto che ho avuto la possibilità di scattare più volte.
Infine, una menzione speciale per il mio amato amico e talentuoso fotografo Sébastien Marchand. Ha la capacità di creare e ricreare all’infinito: la sua immaginazione non conosce limiti.

Céline Aviani
Andreas Giesen

Progetti e sogni per il futuro?

Al momento ho intenzione solo di praticare e sperimentare la fotografia. Nel prossimo futuro mi piacerebbe realizzare editoriali e ritrarre più ballerini e comici, i migliori quando si tratta di espressioni facciali.
Per il futuro sogno di viaggiare in luoghi mozzafiato lontano da Parigi e fare delle foto in giro per il mondo: editoriali, immagini per i brand, ritratti dei miei volti preferiti o scatti da aggiungere al portfolio. Le mostre sono sempre nella mia mente ma al momento non ho il tempo di dedicarmici.

English text

Anthony Pomes began his career in photography in 2011 using natural light to portray friends and nature. Based in Paris but originally from the South of France, he developed his artistic and cultural path in high school, studying drama and literature. These disciplines inspired and continue to inspire him for his pictures. His sensibility is also emphasized through dancing, another inspiring art that he is currently practicing. Through his photography, he desires to feel and capture the subject’s emotions, just as theater, literature and dance do. In particular, gaze and body movement are the most important aspects to portray through which he can bring out the emotions he is looking for.

When did you realize your passion for photography and how did it start?

I started drama classes at 12 years old and followed with literature and drama studies in high school. I was on scene, playing, creating characters and enjoying the creativity around. I also started a short model career which introduced me to the image and photo world. Naturally the art of photography came to me. In summer 2011, I bought my first camera and started practicing with close friends and nature around. I kept, and I am still keeping, literature and drama as my first inspirations. My shoots were kind of editorials remembering drama or literature characters. When I moved to Bordeaux, I started to shoot for the first time professional agency models who took me to another level. Portraits and natural light were my favorite playgrounds. Today I always keep in mind where I am from, always looking for sensibility and uniqueness in the portraits I take.

Philippe Touzel

Who are the masters or artists who have been inspirational for you?

Naturally, I will say some drama’s authors like Shakespeare or Beckett but also modern photographers who brought the level super high at my beginning. I remember dreaming about Théo Gosselin photos or even admiring Florian Saez and Malc Stone studio’s lightenings.

How do you choose models for your photos? What has to catch your attention?

As muses inspired artists, I have to be inspired by a model: face, look, body shape, attitudes and feelings. But to answer your question, I will say that it is all about the look. Everything is in the eyes. They are kind of the mirror of the soul, as Cicerone said.

Amaury Bent

A selection of models/people who have a special talent for you and why?

This is the occasion to highlight recent faces I had the opportunity to collaborate with. First of all, I have to talk about my talented friend and eternal muse Céline. She has been my model since the beginning and we are matching when it comes to literature references. Secondly, the most seen and highly desired french ballet dancer Andreas Giesen, who is a great talent to follow when it comes to mouvement, beige tones and fashion outfits. Dance is also the strength of Jean-Baptiste Plumeau, that mixing contemporary and improvisation. The comedian Philippe Touzel has that glance in the eye who one could never forget: an upcoming artist to follow. Amaury Bent, an emerging french model, is a new face I had the chance to shoot a few times.
Finally, I will make a special mention to my dear friend and talented photographer Sébastien Marchand. He has the capacity to create and re-create infinitely. His imagination has no barriers.

Jean-Baptiste Plumeau
Amaury Bent

Your current projects and future dreams?

At the moment, my only project is to practice and experiment with photography. In the near future I would like to do more editorials and to portray more dancers and comedians – the best ones when it comes to facial expressions. In my future dreams I would like to go somewhere far from Paris and especially to a breathtaking place, creating photos around. They could be editorials, content creations for brands or portraits for some of my favorite faces and shoots for our portfolios. Exhibitions are always in my mind but right now I have no time to do them.

Per tutte le fotografie, credits Anthony Pomes

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