BRAND TO WATCH: VICTOR LI DEBUTTA A NEW YORK

Nato negli Stati Uniti e cresciuto in Cina, Victor Li si forma alla Parsons School of Design per lanciare insieme a Claudia Li il proprio brand, che ha recentemente debuttato alla New York Fashion Week. Un progetto in cui si fondono e incontrano oriente e occidente, unitamente a ispirazioni al mondo dell’arte e alle culture con cui il designer è entrato in contatto grazie ai numerosi viaggi in giro per il mondo da New York all’Asia arrivando fino in Italia La collezione presenta un mix di capi dai più formali a look casual, adatti al tempo libero e perfetti per viaggiare. Le linee sono semplici e i dettagli diventano il punto focale su cui si concentra l’attenzione, come ad esempio il fiocco che viene applicato su giacche, trench e camicie, rivisitazione della pochette da taschino. Linee semplici e vestibilità confortevoli per un total look che spazia dal bianco, ai toni del beige e del marrone passando per il rosa e il grigio. Grande attenzione alla scelta dei tessuti più pregiati, selezionati attraverso un’accurata ricerca in Italia, Francia e Giappone.

ritratto VICTOR LI
In occasione della sua presentazione, lo abbiamo incontrato a New York per conoscere meglio il suo percorso

Raccontami un po’ del tuo background. Come è iniziato il tuo amore per la moda maschile?
Sono nato negli USA, ma cresciuto in Cina. Ero molto interessato all’arte e ho iniziato a studiare disegno da bambino. Sapevo che avrei fatto qualcosa di artistico, nella mia carriera futura, ma non sapevo se l’artista o il designer. Sono venuto in America al primo anno di scuola superiore e ho cominciato a focalizzare i miei interessi. Ho frequentato un programma pre-universitario in fashion design alla Parsons e una programma in arte alla Cooper Union, che ha confermato il mio amore per il design. In seguito ho preso il diploma in arte alla Parsons.

Chi è il tuo designer preferito/chi ti ispira?
Miuccia Prada. Per me, Prada è arte indossabile.

3 aggettivi che descrivono il tuo stile come designer.
Sofisticato, unico, abbigliamento per la prossima generazione.

Dove ti vedi tra 5 anni?
Business e design hanno la stessa importanza per me. Spero di creare un movimento culturale, uomini che apprezzano e amano il mio lavoro e spero di continuare a lavorare su questo ad ogni collezione. In cinque anni, speriamo di avere una base di clienti fedeli sparsi per il mondo, che continuano a sceglierci stagione dopo stagione.

Come vedi evolvere la moda maschile?
Io disegno per me, e per coloro che apprezzano la sensazione data da capi di alta qualità, uomini che apprezzano un capo, i suoi dettagli come le nostre stoffe ricercate in Italia e Giappone. Vorrei dare una prospettiva nuova e fresca su ciò che la nuova generazione vuole indossare, oltre lo streetwear quotidiano.

Hai girato il mondo, dove ti senti a casa? Qual è la tua città preferita?
Casa è dove c’è la mia famiglia, ma la mia vita si svolge a New York. La mia città preferita è Tokyo.

Parliamo della collezione: cosa ti ha ispirato e come scegli i materiali?
Dato che era la mia prima collezione, e molto personale, è come se avessi disegnato per me stesso. Viaggio parecchio e volevo che il mio lancio comprendesse dei capi che siano funzionali per quello stile di vita, pezzi che porterei e indosserei durante un viaggio estivo. Abbigliamento pratico, ma un po’ più speciale che tradizionale.

Perché hai scelto New York per il lancio?
Perché sono americano, il brand è di New York, di base in questa in città.

Ci hai detto che il tuo pezzo preferito della collezione è il trench. Da dove hai preso l’ispirazione per disegnarlo?
Per questa stagione abbiamo giocato con dettagli intrecciati e sovrapposizioni. Per me, molti trench hanno un sapore un po’ troppo maturo per i giovani di oggi. Cerco di farne una versione più attuale e divertente.

Se potessi scegliere di vestire una celebrity, chi vorresti?
Timmothee Chalamet.

La moda è…?
Moda è lifestyle. Moda è ciò che scegli di indossare, ciò che decidi di mettere in valigia per un viaggio.

 

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A GAME NIGHT FOR TITLE OF WORK

A New York, in occasione della Men’s Fashion Week, il Council of Fashion Design of America (CDFA), ha organizzato, nel cuore di Tribeca, un evento unico e spettacolare in collaborazione con Cadillac House e Assouline per celebrare l’apertura della settimana della moda maschile e il lancio della nuova collezione di Jonathan Meizler.
Ispirato al libro di Assouline “Poker, The Ultimate Guide”, Jonathan Meizler, designer e fondatore del brand newyorchese, Title of Work, ha lanciato la sua nuova collezione, un po’ sfacciata e allo stesso tempo accattivante, “Dirty Words”. Il designer ha voluto reinventare una notte da casinò e un ambiente pieno di divertimento e sfida con tavoli da poker e black jack, luci e video-installazioni con spavalde Regine di cuori e accattivanti Re di quadri.
All’arrivo gli ospiti sono stati accolti con cocktail e fiches per giocare ai tavoli di poker, con black jack personalizzati, dal set up del tavolo alle carte personalizzate.
Un’esperienza full immersion nella campagna “osare grandemente (dare greatly)” di Cadillac; una collaborazione a tutto tondo con innovatori di tendenza e ispiratori.

www.titleofwork.com

www.cdfa.com

www.cadillac.com

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L’EVENTO COCO CLUB CHANEL A SOHO, NEW YORK

Non è un normale venerdì sera a New York quando Chanel trasforma uno spazio di co-working esclusivamente femminile (il The Wing) a Soho in un favoloso e coinvolgente Coco Club, un esclusivo club per sole donne, inspirato ai tradizionali club per soli uomini. Seguendo l’idea che “ciò che è buono per un uomo è meglio per una donna”, la maison Chanel ha ideato un club pop up che prende come ispirazione il meglio dello stile di vita maschile e lo rende ancora migliore per la donna. Il concept, preso in prestito dal lifestyle maschile, è diventato un evento di lancio nella Grande Mela davvero vincente e pieno di star. Tutto questo per celebrare l’orologio Boyfriend, un favoloso ed elegante orologio disegnato da Chanel con uno stile maschile.
Con le C intrecciate a ogni angolo e frasi motivazionali ispirate dalla leggendaria Gabrielle “Coco” Chanel, il club consiste in un’autentica esperienza full immersion nel mondo Chanel, uno Shangri-La e un angolo di paradiso per gli amanti della moda di lusso del brand iconico, sia uomini che donne.
All’entrata lo staff del check-in ha accolto ogni singolo ospite con una tessera dorata personalizzata da completare con una propria foto scattata in uno spazio squisitamente decorato e una divertente cabina per foto tessere.
Ispirato alla celebre linea Boyfriend di Chanel, l’intero concept dello spazio è un vero tributo allo stile distintivo della leggendaria Coco. Una stanza beauty piena di meravigliosi trucchi Chanel e vaporosi sgabelli di piume su cui essere coccolati, una sala biblioteca riempita di cancelleria decorata con le iniziali di Coco, tavoli da biliardo, da ping pong, un caffè che serve piatti in tema come il club sandwich da ragazze, uno spogliatoio, in cui persino gli asciugamani sono stati specificatamente realizzati nell’intramontabile fantasia in bianco e nero, e un numerologo: sapevate che Coco era affascinata dalla numerologia?
Il piano ovviamente è situato all’iconico numero 5 in un ascensore su Mercer Street.
In sostanza è stato un meraviglioso successo per il lancio e un piacevole ricordo di come la moda e lo stile maschile può ispirare la moda e lo stile femminile, proprio come Coco abbandonerebbe il lungo abito da sera e le piume, retaggio della moda del vecchio secolo, per outfit moderni più comodi, ispirati all’uomo e disegnati in virtù di un’elegante praticità. La creatività al suo punto più alto è una cosa straordinaria da condividere e

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