Consulenza creativa: a talk with RZ Studio

Il 2020 è un anno di cambiamenti epocali anche nella industry: la pandemia ancora in atto è un aspetto cruciale del cambiamento nel fashion system. Come rispondono a questi nuovi scenari i luoghi archetipici della moda, ovvero gli studi di consulenza creativa? Cosa fanno e perché per un brand emergente è importante affidarsi a uno di essi? Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con 2 insider: Iside Pellegrino Preite e Roberto Zampiero, founder di RZ Studio di Milano, un’agenzia di consulenza creativa tra le più hype in città.

“La mission dello spazio Rz studio, fondato da me e la mia compagnia Iside Pellegrino Preite – dichiara l’imprenditore Roberto Zampiero –  è da sempre quella di accompagnare nuovi talenti nel percorso di creazione del proprio brand. Ma non solo: supportiamo le aziende già esistenti che vogliono però rinnovare la propria immagine ed entrare nel settore del fashion luxury. Le strategie  sono tutt’oggi  in continua evoluzione se teniamo conto di tutti gli aspetti su cui occorre lavorare per la creazione e la costruzione di un brand.”



Nel tempo infatti RZ studio da studio creativo di design nel settore moda ha ampliato i propri servizi, che spaziano dal design alla pianificazione marketing, consolidamento brand identity, creazione contenuti, social media strategy e influencer marketing, creazione di campagne pubblicitarie e contenuti social, fino alla presentazione del brand all’interno del nuovo spazio show-room, lavorando sul posizionamento strategico sul mercato italiano.

Tutto questo è possibile grazie all’irripetibile simbiosi, professionale e affettiva, di Roberto e Iside, i quali nel 2018, mettendo in comune le rispettive esperienze e percorsi professionali, hanno dato vita ad una realtà aziendale in grado di supportare i propri clienti con alti livelli di personalizzazione e completezza della gamma dei servizi offerti.

Il nuovo spazio rappresenta proprio questa crescita, conservando il suo animo industrial garage da dove l’agenzia è partita, migliorandosi  però con  un delicato equilibrio di colori e linee pulite, materiali  come acciaio e vetro che poggiano su 240 metri di resina total grey.



“Quando ci chiedono quanto siamo speciali o unici in quello che facciamo – afferma Iside Pellegrino Preite – noi rispondiamo che il concetto di unicità va chiarito: l’unicità intesa come criterio per differenziare il servizio è effimera e temporanea; l’unicità nella quale noi ci identifichiamo riguarda il tipo di relazione che si instaura con i nostri clienti”. Il non plus ultra di RZ Studio è la qualità e intensità della ‘relazione’, il lato umano ed emozionale che guida questo processo”.

“Per quanto riguarda settembre, siamo assolutamente pronti – proseguono all’unisono su come hanno fronteggiato la situazione Covid-19 – In realtà abbiamo scelto di portare avanti i nostri progetti in modo concreto e consistente già dalla riapertura delle attività nel maggio 2020.”

I progetti di RZ studio sono già alla portata di buyer e addetti ai lavori come stylist e giornalisti che vogliono visitarli nel nuovo spazio meneghino.

Il dandy bohémien: Robert Cavalli

Le sue movenze sono feline, il timbro di voce risoluto. D’altronde non potevamo aspettarci altro dal figlio di Roberto ed Eva Cavalli. Ho osservato a lungo le stories su instagram di Robert Cavalli prima di scrivere l’incipit dell’intervista che ha rilasciato a noi di Man In Town. E riflettendo mi sono reso conto che come pochi altri protagonisti della moda contemporanea egli celebra le sue radici. La sua amata Firenze: la culla del Rinascimento senz’altro, ma anche la pioniera della scena underground del clubbing italiano. Questo DNA perdura non soltanto nei suoi abiti, ma anche nel suo appartamento pieno di animali e squisitamente barocco. I suoi devoti follower, che ama chiamare ‘lovers’, sicuramente apprezzano la sua positività e spiritualità. E anche noi.



Cucina preferita?

La cucina fatta con creatività, in questo periodo ho avuto modo di sperimentare con semplicità dei piatti caserecci. Tante spezie, tanti odori per rendere ogni piatto appetibile e unico.

La cucina italiana, la nostra cucina, cosi completa, piena di storia dalla tavola fino al momento in cui ci si ritrova per gustare tutti insieme con gioia i miei pasti meravigliosi.

Se non fossi stato un designer cosa avresti fatto come lavoro?

Non mi definirei designer, sono uno spirito creativo, ho una sensibilità molto forte, tante volte mi perdo nelle mie creazioni, ho la fortuna di avere qualcuno che riesce subito a prendere l’idea e renderla tangibile. Magari mi esprimo prima attraverso un oggetto, che si trasforma in una melodia fino ad arrivare ad un ricamo nelle mie vestaglie Triple RRR. Non mi limiterò alla moda, specialmente ora che è momento di innovazione e visioni nuove.

Album o canzone preferiti?

Ascolto musica particolare, sono un amante delle frequenze, il mio genere si definisce Berlin school ambient, un genere di musica elettronica nata a Berlino negli anni 70’ che consiste in elementi di ambient music combinata di ripetitive e corte frequenze di note, tante volte psicodeliche creando cosí un ritmo di musica molto spirituale per me. Una vera e propria esperienza musicale.

Film, attore e attrice preferiti?

La storia di Frida Kahlo è il mio film preferito in assoluto, l’interpretazione di Salma Hayak mi fa sognare, una storia piena di colori in tutti sensi. Una donna che ha saputo, nella sofferenza della sua vita, creare tanta arte di una potenza assoluta, per le nostre generazioni da ammirare e darci tante emozioni. A suo tempo il film con una interpretazione artistica da premio Oscar.



Descrivi la tua giornata ideale.

Quello che era prima la mia routine non è quella che è oggi o perlomeno quello che sarà domani, ho trovato una espressione di vita nuova, sono più felice, ho avuto modo di vedere il mio day to day life da un’altra prospettiva fino a trovare un po’ la mia chiave per affrontare il mio futuro con una armonia nuova, piena di sorrisi, obiettivi e tanta creatività. Sono cambiate le mie usanze. Dall’apprezzare le piccole cose che sono quelle che mi danno veramente il sorriso sul viso, e l’amore per la vita.

Inizio ad avere cura di me attraverso lo sport, la meditazione e da lí nasce l’ispirazione più pura. Da lí sto portando fuori il mio nuovo concetto di immagination station, una stazione creativa nata dalla mia vita in quarantena, tra i miei animali, amori e voglia di vivere.

Quali sono le tue piú grandi ispirazioni?

Viaggiare tanto, le culture che conosci nei viaggi e le meravigliose persone che riflettono le loro usanze a loro modo. Sono affasciato da Israele, forse il paese che mi ha lasciato più un segno dentro. Gli animali mi ispirano, può essere un cliché dato chi sono, ma niente mi emoziona di più che andare ad osservare la vita animale nel loro habitat naturale. Vedere tanti Leopardi, e vedere come ognuno di loro ha le sue piccole differenze di colorazioni, grandezza dei patch, vorrei fare ogni stampa leopardata diversa dall’altra… come se ogni pezzo avesse la sua unicità come nella vita. 

Le più grandi sfide che hai affrontato nella tua vita?

La vita è tutta una sfida se tu vuoi affrontarla con questo spirito: io vivo di missioni… da completare, rinnovare, per passare cosí alla sfida successiva con il sorriso.

Piú che sfide ho tante responsabilità che sono i miei traguardi, dall’amore che do alla mia famiglia, agli amici, i miei tanti animali e cosa voglio dare per aiutare a rendere questo mondo migliore per le persone che incontrerò nel mio percorso.



Covid-19 a parte, sogni (e soprattutto speranze per il futuro)?

Spero che il Covid, assieme purtroppo alla sua drammaticità, abbia portato anche  una maggiore consapevolezza di ciò che siamo e abbiamo. 

Ci insegnerà a non dare le cose per scontate: spero in un cambiamento, dobbiamo imparare a voler bene al prossimo e alla nostra terra. Augurandomi di poterla vivere presto in tutta la sua bellezza senza mancarle mai più di rispetto.

Hype sensation: Vision of Super

Saper abbracciare la molteplicità delle discipline artistiche: è questa la mission del brand Vision of Super. Lo streetwear di Dario Pozzi ha già conquistato artisti del calibro di Sfera Ebbasta, Junior Cally ed Elettra Lamborghini e vanta una distribuzione in oltre 100 selezionati negozi (80 in Italia e 20 tra Asia e Australia).


“Il nostro obiettivo – dichiara Pozzi in esclusiva a Man in Town – è quello di fornire prodotti di altissima qualità con un prezzo competitivo e un’ottima distribuzione. Vogliamo essere il primo approccio a un marchio di lusso. Lo scorso gennaio abbiamo creato anche una fantastica collezione in cobranding con Colmar, il lancio ufficiale è per il prossimo settembre.” La fiamma è il simbolo del brand, e nonostante la pandemia in atto, non accenna certamente ad affievolirsi. “Stiamo ampliando le nostre strategie di comunicazione online e offline, in modo da essere pronti e veloci una volta si ritorni alla normalità. Inoltre, stiamo cercando di tradurre tutti i nostri progetti in ottica di sostenibilità: a breve, infatti, lanceremo un nuovo capitolo green legato al marchio. Le vendite online, sul nostro e-commerce, durante questa pandemia, non sono diminuite. Anzi, si sono rafforzate, così come l’acquisto di accessori in edizione limitata, da collezione.”



Abbiamo chiesto al direttore creativo come muterà lo streetwear dopo l’era Coronavirus. “È forse la domanda che ci stiamo ponendo più frequentemente in queste ultime settimane. Continuerà a esistere, ne siamo certi, ma si tradurrà in qualcosa di più specifico, ancor più settoriale, per dialogare al meglio con i clienti. Lo streetwear, poi, si fonderà ancor di più con l’universo del lifestyle: è facile, quindi, che felpe e T-shirt, nel futuro, verranno vendute all’intero di concept store riproposti in hotel di lusso. O, ancora, le grandi palestre dedicate ai nuovi sport utilizzeranno i capi streetstyle come divisa di activewear. Sempre più interazione, quindi. E sempre più possibilità di crescita.”



Inoltre Vision of Super si è schierato fermamente a sostegno del movimento a favore della fine del razzismo in solidarietà alla comunità black

Longlife health clinic: i consigli della Dott.ssa Lucia Magnani ai tempi del Covid-19

A Castrocaro Terme esiste un vero e proprio tempio della cura del corpo e della mente: la Longlife Health Clinic (www.luciamagnanihealthclinic.it) creato e diretto dalla dott.ssa Lucia Magnani. Una sontuosa struttura con i muri dalla fantasia zig-zag dove l’uomo torna protagonista e, sopra ogni cosa, il suo benessere. Trattamenti per rivedere stili di vita errati, meditazione e gestione dello stress. Un luogo imperdibile per chi ama l’equilibrio interiore. Abbiamo avuto la fortuna di scambiare alcune battute con la sig.ra Magnani circa come comportarsi di fronte alla pandemia ancora in atto e le abbiamo chiesto dei consigli per fronteggiare questo terribile nemico comune globale.

1. Perché la detersione del corpo e del viso è fondamentale durante la pandemia? 

Il virus di cui parliamo oggi è un virus aereo che si sposta attraverso le goccioline di saliva che vanno nell’aria e che possono entrare facilmente in contatto con la pelle, motivo per cui tutte le norme adottate in questo periodo ci spingono a lavare frequentemente le mani. Sappiamo ormai molto bene che servono 30/40 secondi per lavarle con sapone ed un metodo abbastanza attento e scrupoloso. Oltre a questo non bisogna tralasciare di lavare i capelli che inevitabilmente, con il loro movimento, possono farci entrare in contatto con le particelle depositate sulla cute e sui capelli stessi, attraverso le fessure del viso, principalmente naso e bocca. 

È importante quindi che il viso sia deterso. Le forme di detersione sono quelle comuni, lavarsi con il sapone ed usare latte detergente. Vorrei però dare un suggerimento: sulla pelle c’è un film idrolipidico, un microbioma molto importante che ci protegge. Questo microsistema naturale funge da barriera verso gli altri microrganismi e non possiamo far alterare la pelle con l’utilizzo di saponi o detergenti troppo aggressivi. Suggerisco quindi di lavare il viso con una crema nutriente naturale da utilizzare come un normale sapone che risciacqueremo dopo aver strofinato il viso con un prolungato massaggio. 

2. Quali novità ci saranno per la riapertura di Longlife Health Clinic dopo il covid? 

La riapertura riproporrà i nostri percorsi di attenzione allo stile di vita per salute, benessere e lunga vita. Da tempo Longlife Formula ha messo al centro del suo percorso la valutazione dello stress ossidativo responsabile dei processi di invecchiamento e infiammazione generalmente descritto dal nostro organismo, la prevenzione, la corretta alimentazione, a un corretto movimento e momenti di relax. Per far questo agiamo a più livelli. Alla riapertura però il nuovo focus sarà concentrato sulla difesa del sistema immunitario che inizia con una corretta alimentazione e con gli integratori

Basato su un’alimentazione cardinale principale della salute nella quale verranno privilegiati nutrienti specifici per stimolare il sistema immunitario. Oltre a questo, siamo partiti dalla ricerca di tutti quegli elementi nutritivi contenuti nella frutta, nella verdura e in altri alimenti importanti per la difesa del nostro sistema immunitario: le vitamine C, A, D, i minerali, l’omega 3 ed alcuni aminoacidi specifici. Proponiamo una dieta con cibi nutrienti che contengano questi principi attivi e a tutto questo aggiungiamo le nostre tisane stimolanti. 

Ovviamente facciamo attenzione anche agli alimenti da ridurre e in alcuni casi da escludere totalmente: sale, salumi, dolciumi, carni grasse, formaggi, zuccheri e alcolici. 

Molto importante è anche il relax e stiamo inserendo corsi di yoga e meditazione, sfrutteremo i nostri ampi spazi: il nostro parco e le aree attrezzate, per respirare all’aperto senza poi dimenticare il valore indubbio delle nostre terme messo in evidenza attraverso dei trattamenti stimolanti per il sistema immunitario tra cui le cure inalatorie con acque sulfuree e salsobromoiodiche he potenziano i nostri naturali meccanismi di difesa e aumentano la produzione di anticorpi al livello delle vie respiratorie. 

Abbiamo il privilegio di avere nella nostra Health Clinic questa componente termale preziosissima che contribuisce a creare uno stato di relax, di benessere e di salute. 

Questi sono i capisaldi del nuovo percorso per il rafforzamento del sistema immunitario ottenuti grazie anche al lavoro preziosissimo dei nostri medici e specialisti che, ad personam, sono pronti a suggerire altre eventuali attività come l’ozono terapia ad esempio, e tutti gli aspetti che vengono attentamente calibrati per quello che riguarda la prevenzione. 

Questo filo conduttore del rafforzamento delle difese immunitarie serve per difenderci da qualsiasi aggressione esterna, dalla più semplice alla più complessa. 

Un altro percorso che sto definendo per la riapertura della Lucia Magnani Health Clinic, è legato alla respirazione e a tutte le tecniche utili per ridare energia al nostro corpo soprattutto in questo periodo in cui l’energia è diminuita per le ragioni che sappiamo. Per migliorare le tecniche di respirazione andiamo dalle semplici passeggiate alla ginnastica più complessa fino alle più moderne terapie di riabilitazione respiratoria. 

Il nostro percorso chiamato LONGLIFE RIABILITAZIONE RESPIRATORIA sarà totalmente focalizzato su questo tema. Inoltre proseguiranno i nostri 7 classici percorsi Relax, Clean, Weightloss, Evergreen, Restart, Sport ed Energy con proposte di 3 giorni, 7 giorni, 15 giorni. 

3. Un percorso giusto per l’uomo? 

Io mi sono sempre focalizzata sulla persona e qui studiamo e analizziamo caso per caso dando risposte specifiche seppur diverse sia per l’uomo che per la donna. 

Abbiamo tutte le capacità e gli specialisti per affrontare il settore maschile in tutte le sue sfaccettature e siamo veramente attenti a qualsiasi esigenza dell’universo maschile. Tra i nostri clienti abbiamo l’uomo business che necessita un’attenzione al relax ed ha anche bisogno di rimettersi in forma e ritrovare energia fisica e mentale, ed abbiamo l’uomo sportivo che aiutiamo spesso nel modo di fare sport, un modo più adeguato. Penso ai ciclisti ad esempio, il percorso sport li aiuta a migliorare potenza e resistenza, forma e prestazioni fisiche anche nel caso del solo ciclismo dilettantistico. 

Per l’uomo consiglio vivamente il percorso energy e il percorso sport anche se l’uomo è molto attratto dal percorso evergreen

4. Lei ha studiato anche gli integratori, quali sono quelli giusti in questo periodo? 

Gli integratori sono il pilastro del nostro sistema Longlife Formula

Ne abbiamo diversi ma quello che in questo periodo è il più efficace e il più completo in senso generale è decisamente l’integratore Agecore che va a sopperire eventuali carenze importanti da colmare e stimola le difese immunitarie. Le molecole antiossidanti e non succitate sono tutte presenti nell’ integratore anti stress ossidativo “AGECORE plus” di Castrocaro. La sua somministrazione quotidiana (2 caps /die, 1 + 1 ai pasti principali riesce a riequilibrare, in 10 giorni, lo stress ossidativo ematico, evidenziato da analisi specifiche effettuate presso Long Life Formula di Castrocaro. Per il riequilibrio del GSH (glutatione ridotto) sono necessari circa 2 mesi. 

Insieme ad Agecore consiglio anche i Tremat, gli Omega3, che hanno un’elevata capacità di essere assorbiti dall’organismo.

Helbiz ed eFarma.com fanno team per combattere il covid-19

Un servizio di consegna di un kit Prevenzione Covid-19 nato dalla collaborazione tra Helbiz ed eFarma.com attivo nelle città di Milano, Roma, Torino, Verona, composto da una maschera certificata KN95 e un Gel Igienizzante.

Helbiz, Inc. è una azienda di trasporto intra-urbana italo-americana che ha il nobile l’obiettivo di risolvere il problema del trasporto del primo miglio / ultimo miglio nelle aree urbane ad alto traffico in tutto il mondo. 

Con l’ausilio delle app di Helbiz e eFarma.com è ora possibile acquistare a portata  il clic per il costo di 15 euro.

Ogni acquisto sostiene la Fondazione Humanitas (per una somma paria  3 euro ad ogni pagamento effettuato) per la Ricerca che li metterà a disposizione degli operatori dell’ospedale. L’attività non ha profitto né per Helbiz poiché la consegna è gratuita né per eFarma.com in quanto i prodotti del kit sono venduti al prezzo di costo.   

 

“Helbiz è l’unico operatore di micromobilità in Italia che ha deciso di lasciare i propri mezzi elettrici a disposizione delle istituzioni e organizzazioni di volontariato. – dichiara Salvatore Palella fondatore di Helbiz – Abbiamo voluto dimostrare che la nostra società e i nostri servizi sono utili anche in momenti di un’emergenza come il Covid-19. In questo caso abbiamo sviluppato, in una sola settimana, una sezione della nostra app per rispondere alla specifica esigenza di protezione dei cittadini, ma stiamo già pensando e programmando nuovi progetti per la fase di riapertura in cui con il distanziamento sociale la mobilità delle persone sarà un elemento centrale”.    

Roberto Cagliero, Direttore Fundraising Fondazione Humanitas per la Ricerca aggiunge: “Le mascherine sono diventate un bene di prima necessità anche per gli operatori sanitari. Ringraziamo Helbiz e eFarma per questa iniziativa e per la generosità nei confronti dei nostri professionisti”.

Abbiamo scambiato alcune domande con il fondatore di Helbiz.

Partiamo dal trend topic: il covid-19. La sua azienda ha stipulato un accordo con la Fondazione Humanitas di Milano, come funziona esattamente ?

Appena abbiamo constatato l’emergenza ci siamo subito adoperati per poter fare qualcosa attivamente. Gli utenti delle città di Milano, Torino, Roma e Verona possono acquistare direttamente dall’app Helbiz un Kit di prevenzione, composto da una maschera protettiva KN95 e da un gel igienizzante mani, che verrà recapitato al domicilio in meno di 8 ore.

Tutta l’operazione è non-profit e con l’acquisto di ogni kit verranno donate alla Fondazione Humanitas per la ricerca 3 maschere professionali.

Torniamo a voi. Come nasce Helbiz?

Siamo partiti dalla California, una delle prime aree a riconoscere l’importanza strategica della micro-mobilità in quel periodo. Successivamente abbiamo deciso di investire in aree dove il fenomeno non era particolarmente sviluppato: siamo stati i primi a introdurre il monopattino elettrico in Italia, un percorso non privo di difficoltà che, però, grazie ad un importante accordo con le istituzioni, ci porta ad essere il primo player di micro-mobilità, dove contiamo più di 750.000 iscritti.

La sostenibilità è un tema a cui é stato sempre vicino ? cosi si può fare di più ?

Assolutamente si, sono convinto che in questo momento ogni imprenditore debba modulare il suo concetto di business anche in funzione della sostenibilità. Nel nostro caso, trattandosi di mobilità, il rapporto diretto con il miglioramento della qualità dell’aria é assolutamente visibile, proprio in questi giorni che siamo costretti a vivere in assenza di traffico abbiamo la conferma tangibile di quanto sia forte l’impatto che ha sull’ambiente la mobilità tradizionale.

I partner di Helbiz spaziano dallo sport all’organizzazione di concerti , chi le piacerebbe coinvolgere ?

Siamo in contatto con partner di portata nazionale, che spaziano nei settori più diversi. Il nostro obiettivo é quello di creare un network di servizi di reciproco interesse, al fine di integrare la qualità del nostro servizio all’interno di realtà altrettanto lungimiranti.

Cerchiamo di offrire sempre il meglio alla nostra clientela che si sta sviluppando in modo esponenziale, a partire dalla scelta dei partners.

Dove sta volgendo lo sguardo l’azienda? i prossimi obiettivi ?

L’esperienza maturata con successo nel panorama della micro-mobilità ci porta ad individuare altri elementi che possono esser utili a migliorare il nostro business. In primis, integrando altri prodotti al ventaglio di servizi offerti, in modo da ampliare il nostro ecosistema.

In secondo luogo, abbiamo in programma l’espansione in alcune città strategiche che sono oggetto di attento studio già da tempo da parte nostra: non puntiamo solo alle grandi città, ma anche alle medio-piccole realtà italiane che hanno necessità del nostro servizio: ecco perché abbiamo deciso di lanciare il Franchising di Helbiz con WM Capital.

La moda come reagisce alla mobilita eco?

Sono convinto che la mobilità sostenibile prenderà sempre più piede nel mondo della moda, che ogni anno sposta milioni di visitatori nel nostro paese. La mobilità di queste persone è una priorità, ma anche l’ambiente lo è.. perché non conciliare le due cose?

Lei era presente al Green Carpet Fashion Award di Milano , come vede il futuro della moda?

Vedo un futuro di cambiamenti. Come dimostra il Green Carpet, il tema della sostenibilità nel campo della moda è molto sentito. Le persone di questi tempi sono sempre più attente a alle tematiche ambientali e tendono a prediligere aziende che attuano comportamenti sociali responsabili. I brand devono percepire questo cambiamento e farsi promotori di comportamenti virtuosi.

Passione camicia

Sin dall’Ottocento la camicia diviene protagonista nell’abbigliamento maschile. La forma del colletto in quell’epoca rivelava status sociale: più era imponente e vistoso maggiore era il rango sociale cui si apparteneva. E che dire delle stampe? Si giunge così dai colletti inamidati e candidi fino alla rivoluzione stilistica nata negli States grazie all’invenzione della print hawaiana.

La camicia è perfettamente sospesa tra eleganza e pragmatismo. Abbiamo selezionato alcuni marchi indipendenti che realizzano camicie made in Italy. Da seguire immediatamente.

Benevierre 
https://www.benevierre.it/

“La mia passione nei confronti della moda, deriva dall’estrosità di mio padre. Sin da quando ero in fasce, mi ha cresciuto illustrandomi a colpi di chitarra, i suoi gusti e le sue passioni mescolandoli nella vita quotidiana ad educazione e carattere. Il continuo modificare capi di abbigliamento, mi ha portato ad approfondire quel che c’era dietro un indumento: la scelta del tessuto, la manovalanza, il cucire. Curiosità e passione mi hanno spinto a cimentarmi su queste attività. Con tempo e dedizione, ho imparato a cucire a mano ed a macchina, acquisendo l’arte del creare un capo.”

Con queste parole il giovane imprenditore e direttore creativo Andrea Coli descrive il suo progetto Benevierre, che ci ha colpiti per l’allure nostalgico e psichedelico, ma al tempo stesso attualissimo per la scelta della nuance e per i volumi. La camicia artsy che amerete se siete animi gipsy e sognatori.

Giannetto Portfofino 
http://www.giannettoportofino.it/

Un imprinting più sobrio e classico è la scelta di stile del marchio Giannetto Portofino: tinte naturali affiancate ai classici estivi come il turchese, il verde e l’arancione per le nuance. La gamma dei prodotti per la Spring Summer 2020 omaggia anche i fit di Miami (camicia over a mezza manica) e i volumi militari.

Hydrogen
www.hydrogen.it

Attenzione all’ambiente coniugato a materiali hi-tech: questa la formula adottata dal creativo Alberto Bresci del marchio Hydrogen. Con la sua Hydrogen Future Lab ha creato camicie senza tempo dall’allure metropolitano, particolarmente adatte per il suit da ufficio ma anche declinabili per il leisuretime.

Couple Quarantine su Instagram

“Lockdown” è stata certamente una delle parole chiave durante la pandemia. Ci siamo chiesti come deve essere stato per chi ha avuto la fortuna (o la tragica sorte per altri) di viverlo in coppia soprattutto per influencer e personaggi noti.

Tra gli influencer ne abbiamo selezionati alcuni per cui il fil rouge delle risposte sembra essere una maggiore introspezione, nuove consapevolezze e priorità.

GIORGIO MERLINO E VERONICA FERRARO

Dall’inno di Italia cantato al balcone passando per i decreti, questa quarantena ci ha visti tutti coinvolti. Voi come coppia come avete reagito?

G: Abbiamo reagito cercando di rielaborare una routine, di ricrearci una nostra quotidianità che ci desse l’energia per affrontare le giornate senza che ci sembrassero  “buttate via”. 
Io personalmente ho ripreso a studiare per dare altri esami che potrebbero tornarmi utili per il lavoro, e che avevo accantonato. 

V: Abbiamo reagito con la consapevolezza di essere molto fortunati a essere in salute, ad avere una casa in cui stare e ad essere insieme. 
Ovviamente rimanere positivi non è stato sempre facile, i momenti di “down” li abbiamo avuti entrambi e li abbiamo tuttora. È un evento inedito per la nostra epoca e la domanda che ci facciamo quotidianamente è “Cosa accadrà dopo?”

Quale è stata la lezione più bella che ti ha insegnato la tua dolce metà durante il lockdown?

G: A differenza di Veronica che è molto socievole, io sono stato sempre un tipo piuttosto chiuso, con la tendenza a isolarsi… in questo periodo ho capito quanto sia importante coltivare i rapporti, non contare sempre solo sulle proprie forze. Veronica mi ha fatto capire quanto sia importante condividere ogni momento felice e, come in questo caso, di sconforto. 

V: Giorgio è sempre stato l’ottimista della coppia. Mi ha insegnato che fasciarsi troppo la testa non serve a niente, che l’umore può condizionare anche la salute e che rimanere positivi è sempre la scelta migliore. 

Interiormente questa chiusura forzata in casa ti ha migliorata/o o comunque ti ha fatto comprendere qualcosa di nuovo?

G: Non particolarmente, ha solo confermato quello che già sapevo ovvero che sia importante godersi ogni momento della vita come se fosse l’ultimo e che i rapporti umani sono davvero l’unica cosa che conta. Quando mancano quelli, il resto è superfluo.

V: Mi ha fatto capire quanto fossi fortunata a fare la vita che facevo, a viaggiare, lavorare facendo ciò che amo, trascorrere tanto tempo con famiglia e amici. Nessuna di queste cose sarà più data per scontato e verrà vissuta mille volte più intensamente di prima.

FILIPPO GRAZIANI E CAT POULAIN

Dall’inno di Italia cantato al balcone passando per i decreti, questa quarantena ci ha visti tutti coinvolti. Voi come coppia come avete reagito?

F: Ci siamo abbandonati l’uno all’altra, combattendo l’ansia e quel senso di impotenza di fronte ad una emergenza cosi grande e sconosciuta.

C: Noi come coppia abbiamo reagito abbastanza bene, non abbiamo mai litigato e siamo rimasti sempre molto uniti. Gli alti e bassi ci sono sempre ma insieme si riescono ad affrontare.

Quale è stata la lezione più bella che ti ha insegnato la tua dolce metà durante il lockdown?

F: Non vorrei sembrare banale ma l’insegnamento più grande è stato che l’amore e l’affetto reciproco sono un arma fenomenale contro la paura.

C: Sicuramente l’imparare a vivere una quotidianità che di solito non abbiamo mai, cercare di svegliarsi ad un orario regolare, fare colazione tutte le mattine, fare workout quasi tutti i giorni.. tutte cose che probabilmente non avrei fatto e sarei rimasta nella mia sregolatezza.

Interiormente questa chiusura forzata in casa ti ha migliorata/o o comunque ti ha fatto comprendere qualcosa di nuovo?

F: Un evento così epocale e devastante non può non provocare cambiamenti dentro di noi, in meglio o in peggio forse è ancora presto per dirlo ma è sicuro che quando torneremo ad uscire guarderemo il mondo con uno stupore totalmente nuovo.

C: Mi ha fatto aprire gli occhi, ho capito che il mondo in cui viviamo è malato, la natura aveva cercato di darci molti segnali, dagli scioglimento dei ghiacciai agli incendi in Australia, l’inquinamento. Ho capito che stavamo sbagliando il nostro modo di vivere e quanto sia importante la comunità rispetto al singolo, quanto è importante non essere egoisti, perché il bene del prossimo è anche il tuo bene. Spero che anche le altre persone abbiano capito qualcosa e abbiano elevato il loro spirito.

MARCO FANTINI E BEATRICE VALLI

Dall’inno di Italia cantato al balcone passando per i decreti, questa quarantena ci ha visti tutti coinvolti. Voi come coppia come avete reagito?

Siamo una coppia da un po’ di anni ormai e mai avremmo immaginato che una situazione simile potesse avverarsi. 
È stata una cosa talmente inaspettata che, come tutti, non eravamo preparati ad affrontare.
Ad essere sinceri siamo stupiti della nostra reazione, perché ci siamo uniti ancora di più ed abbiamo imparato ad ascoltarci di più durante questa quarantena. Abbiamo imparato a lasciar correre quelle piccole cose che ci possono dare fastidio l’uno dell’altro, ma anzi, ci siamo sforzati di riderci su insieme! 
Inoltre abbiamo dato adito alla nostra creatività, escogitando ogni giorno nuove idee per cercare di far sorridere i nostri figli e per rendere un po’ speciale questa quarantena anche per loro, e speriamo che quando da grandi ci ripenseranno, avranno solo il ricordo dei bei momenti trascorsi insieme alla mamma ed al papà.

Quale è stata la lezione più bella che ti ha insegnato la tua dolce metà durante il lockdown?

B: Marco ha un grandissimo pregio: sa far divertire i bambini con niente. Mi ha insegnato a rendere speciale il tempo che trascorriamo con loro e soprattutto mi ha fatto riscoprire quanto sia bello divertirsi insieme a loro. 
Mi ha insegnato che non posso avere sempre il controllo su tutto, mi ha insegnato a lasciarmi andare alle emozioni ed ai momenti, senza dare troppo peso alle cose che mi circondano.

M: Bea è una donna fortissima e molto determinata. Nessuno era mai riuscito a fermarla, tranne la quarantena.
Ma grazie a lei, osservandola in questi giorni, ho imparato che bisogna sempre avere un obiettivo da raggiungere, che sia esso giornaliero o mensile. Se non hai degli obiettivi nella vita rischi di perdere di vista le cose veramente importanti!

Interiormente questa chiusura forzata in casa ti ha migliorata/o o comunque ti ha fatto comprendere qualcosa di nuovo?

La quarantena ci ha fatto capire che ogni tanto è giusto staccare dal lavoro, dalla società e prendersi cura di se stessi e della propria famiglia. Prima del lockdown vivevamo a dei ritmi troppo frenetici, che spesso senza accorgercene, ci portavano ad ammalarci, ad essere più stressati e litigare di più. Grazie a questa quarantena abbiamo riscoperto l’importanza di NOI stessi come persone e come esseri viventi. 
Una mente sana in un corpo sano, mai verità più grande fu detta.

LAURIE HARDING E GILDA KORAL FLORA

Dall’inno di Italia cantato al balcone passando per i decreti, questa quarantena ci ha visti tutti coinvolti. Voi come coppia come avete reagito?

L: Ci siamo preoccupati per le nostre famiglie, i nostri genitori e nonni. E non avrei mai immaginato all’inizio che sarebbe durata cosi tanto e si sarebbe estesa a livello globale.

G: Devo ammettere in modo molto bilanciato, ognuno di noi ha mantenuto i suoi spazi  e le occasioni invece di condivisione sono ancora piu’ intense. Ridiamo moltissimo ! Poi ho provato a far cantare Laurie l’inno di Mameli ma… non è stato un grande successo (l’argomento Bimbe di Conte non è stato neanche toccato!!!)

Quale è stata la lezione più bella che ti ha insegnato la tua dolce metà durante il lockdown?

L: Ho imparato che potremmo anche dividere una cella di una prigione! Siamo stati produttivi, ho studiato dall’italiano al marketing e ci siamo divertiti moltissimo. 

G: Laurie mi ha insegnato che non ho bisogno di tutte le sovrastrutture che la societa’ vorrebbe per noi donne , dalla manicure impeccabile all’abito sempre perfetto. E che sono bellissima anche in pigiama! Piu’ che una lezione , è stata un’infusione di autostima!

Interiormente questa chiusura forzata in casa ti ha migliorata/o o comunque ti ha fatto comprendere qualcosa di nuovo?

L: La gente puo’ essere terribile ed egoista, ma il sentimento di comunità deve prevalere. Ne usciremo tutti insieme, “ Whatever it takes”!!

G: Sicuramente rivedrò le mie priorità. E spegnero’ più spesso il telefono.

Sostenibilità, i brand da non perdere

La tecnologia assumerà un ruolo sempre più centrale, gli sprechi saranno ridotti al minimo e certamente la stampa tenderà a dare maggiore visibilità ai brand emergenti green che promuovono iniziative positive per l’ambiente.

Noi di Man in Town partiamo subito con quello che è il trend imperante presentandovi alcuni marchi ecofriendly che meritano di essere conosciuti.

Il denim rappresenta da sempre il non plus ultra della mascolinità: (+)People è il marchio che dovreste conoscere se amate i jeans. Perchè? Innanzitutto perchè Candiani Denim, leader nel settore del denim sostenibile, è il suo principale fornitore. Inoltre  il brand promuove iniziative benefiche a sostegno dei più bisognosi (ultimo in ordine cronologico quello a sostegno della comunità di Sant’Egidio in questo momento di particolare difficoltà). Senza dimenticare la gamma che vanta oltre 100 modelli pensati per lui e per lei. 

Rifò, progetto pratese, omaggia la maestria dei “cenciaioli”, gli artigiani che sapevano ricavare filati ex novo da capi di abbigliamento preesistenti. I capi “rigenerati” del marchio toscano sono a impatto Zero e colpiscono per il design comfy.

L’aspetto sartoriale dei capispalla di Distretto12, però realizzati con tessuti riciclati ma utilizzando un tessuto riciclato impiegando una filiera a km0 hanno fatto sì che li inserissimo nella nostra wishlist.  

Capi dinamici, comfy, per un’eleganza mai urlata destinata a durare nel tempo. Ecoalf, fondato da Javier Goyene nel 2009, è un marchio  spagnolo antesignano nel mondo della sostenibilità. Javier Ecoalf crea capi in nylon, cotone, lana riciclata per uomo, donna e bambino. Ecoalf ricicla reti da pesca, PET, pneumatici di camion. 

Concludiamo l’elenco con la maglieria di lusso di Artknit: grazie allo sviluppo di un modello digitale senza intermiedari riducono al minimo le emissioni di CO2 lungo tutta la filiera e così il lusso della maglieria diviene accessibile.

Accessori: il best of dei brand sostenibili

La crisi pandemica ha posto l’industria della moda inizialmente di fronte a importanti quesiti. “Come reagiremo a tutto questo” è tra questi il più impellente.

La forza creativa, spinta propulsiva dell’industria, diverrà quindi sempre più protagonista. E di conseguenza saranno sempre più sotto i riflettori i marchi che puntano sulla sostenibilità.

Dunque stop al lusso eccessivo: nessuno spreco è concesso. Le prime soluzioni? Sharing, stock con parti ricambiabili dell’accessorio vendute insieme per customizzarlo, per menzionare alcuni efficaci esempi del nuovo lusso. Scopri in questo articolo la lista dei “brand to watch” su cui noi di Man in Town scommettiamo.

Primo fra tutti Freitag, brand di borse che lancia S.W.A.P., una piattaforma per i suoi clienti che funziona similmente alla celebre app di incontri Tinder. Solo che il match stavolta avviene tra borse. Un primo esempio concreto di sharing sostenibile.

La particolrità di ACBC, marchio di scarpe fondato da Gio Giacobbe ed Edoardo Iannuzzi, sta nella customizzazione durante l’acquisto. Si può scegliere tra diversi colori e inoltre acquistare diverse suole che permettono di avere così quattro modelli al prezzo di uno.

Questo sistema di personalizzazione all’acquisto permette di avere un minor impatto sul numero di produzione e di conseguenza sulla polluzione. Una filera totalmente green è la scelta di All Birds, brand che si focalizza sul welfare degli animali per gli allevamenti in Nuova Zelanda dove produce.

La lana merino cruelty-free, la plastica riciclata per realizzare le stringhe e il cartone second-hand per il packaging permettono a ogni singola sneaker del brand al momento di equivalere a circa 7 chili di emissioni di co2 (la media è di 12). E intendono scendere ancora di molto.

Concludiamo il viaggio di stile green con NO/AN, linea di borse fondata dalla designer finlandese Anna Lehmusniemi. Le sue borse in pelle puntano sulla qualità del materiale cruelty-free e sulla produzione tipica dello slow-fashion unito alla maestria artigianale dei conciai portoghesi.

Minor impatto ambientale, produzioni più contenute, upcycled e molto altro: il vocabolario della moda post-Covid19.

La solidarietà glamour di The Children for Peace

La onlus diretta da Debra Mace e dal pr Massimo Leonardelli The Children for Peace aiuta da sempre i bambini del terzo mondo affinché abbiano un presente migliore e possano vivere un brillante futuro. Essa è attiva in paesi poveri o in via di sviluppo dove il soccorso umanitario rappresenta un’emergenza improrogabile.

Questo innanzitutto grazie a un team di medici e virologi straordinari che mettono a disposizione la loro conoscenza viaggiando insieme ai suoi fondatori in paesi come la Colombia, Uganda, la Siria e via dicendo.

The Children for Peace ha inoltre attivato un programma speciale per la prevenzione e la cura stessa dell’Hiv in questi paesi. Grazie ai suoi fondi sono già stati realizzati ambulatori pediatrici, asili nido e scuole per l’infanzia.

Ambassador della ONG è l’ex top model (nonché presidente della Women Management) Piero Piazzi. Deus ex machina di questa incredibile organizzazione è Massimo Leonardelli. La sua è una storia straordinaria, segnata da una sola e grande vocazione, ovvero quella di mettere al servizio del prossimo le sue conoscenze per dare vita a qualcosa di immenso valore umano che ha trovato nella Onlus la sua perfetta espressione.

Ogni persona che collabora con il pr infatti deve necessariamente fare anche qualcosa per la sua Onlus. Se non avviene questo scambio umano non si intrattiene in nessuna conversazione: the Children for Peace è la sua creatura, e come ogni padre desidera il meglio per la sua creatura.

I nove anni trascorsi in seminario poco più che adolescente hanno gettato i semi di questa sua vocazione nell’aiutare il prossimo. Madre Teresa, Sophia Loren, Anna Wintour: bastano questi tre nomi che hanno segnato il suo percorso umano e professionale per comprendere.

Noi di Man in Town abbiamo scambiato quattro chiacchiere durante il lockdown con Massimo Leonardelli.

Quanto meno abbiamo, più diamo. Sembra assurdo, però questa è la logica dell’amore”.

Mi pareva opportuno iniziare con un pensiero di Madre Teresa, che hai personalmente conosciuto. Un messaggio di speranza in un momento delicato come questo. Come stai personalmente reagendo?

Un proverbio africano dice “Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a passare la notte con una zanzara“

Reagisco secondo il  proverbio ,perché nel grande  e nel piccolo gesto ognuno di noi può fare qualcosa per aiutare. In famiglia, nella comunità. Certo viviamo un momento strano, difficile e ci sentiamo inermi, però e esattamente in questi momenti che bisogna dare il meglio di se stessi, la forza e il desiderio di reagire deve essere presente in ognuno di noi.

Sono tante le frasi che abbiamo ascoltato in questi giorni , gli aiuti morali che ci vengono dati ,fra le tante  quella che mi ha colpito maggiormente e mi ha dato forza è quella Papa Francesco “siamo tutti sulla stessa barca”,questa ricerca del sostegno l’uno nell’altro 

Le giornate le passo leggendo, vedendo film, lavorando sia per the Children for Peace che per i miei clienti. Ha un senso di colpa a rimanere a casa. E poi trovo che le giornate passano troppo velocemente! 

La Onlus che hai fondato nel 2005 con Debra Mace, the children for Peace, cosa sta affrontando in questo periodo? C’è un modo per aiutarla concretamente?

La situazione in questo momento in Africa diciamo è ancora “stabile“, in Uganda dove siamo presenti in maniera molto attiva la situazione è ad oggi di 55 contagiati, le autorità hanno preso diverse misure di restrizione, perciò tutti a casa, vietate le messe, l’assembramento di persone, nessun mezzo pubblico etc.

Ed è qui il grande problema: la povertà aumenta, non c’è cibo, abituati per la loro realtà a vivere la giornata facendo lavori occasionali, riempire i contenitori d’acqua per guadagnare circa 1 euro al giorno, avendo cosi la possibilità di dare un pasto alle propria famiglie. Penso ai bambini, agli orfani. 

Stiamo cercando di far fronte a questa emergenza grazie all’aiuto dei nostri sostenitori, grazie a Piero Piazzi nostro Ambassador e grande amico stiamo raccogliendo fondi per il centro di GULU. Qui “limitarsi “è un lusso inaccessibile, l’economia prende forma lungo le strade vendendo i  prodotti dell’orto,  questo è il grande incubo, mi spaventa molto!

Tornando alla moda, so che stai lanciando un neonato progetto di charity e moda/arte online. Ci puoi svelare qualcosa in anteprima?

È un progetto che nasce con il desiderio di coinvolgere giovani artisti nelle diverse sfere: cucina, arte, design, fotografia e musica

L’obiettivo di …(il nome sara svelato a breve) è supportare una maggiore alchimia sociale tramite iniziative di beneficenza a livello nazionale ed internazionale.

I beneficiari della nostra organizzazione saranno bambini e ragazzi in difficoltà, legati ad associazioni e non.

I ragazzi che aderiranno eccellono in diversi ambiti, e sono desiderosi di dare una mano tramite la condivisione del proprio tempo e delle proprie esperienze.

Una forte diversificazione in termini di contenuti sarà il motore che darà continuità al progetto durante l’anno e fungerà da linfa vitale nei canali social.

I principi cardine sono l’autodeterminazione, intesa come la possibilità per un ragazzo di immaginare un futuro diverso da quanto consentito dalla sua condizione. 

I modelli della nostra raccolta fondi 2.0 premieranno sia chi riceve sia chi dona, tramite un sistema di reward fisico (vendita di t-shirt, oggetti di design, arte), multimediale (vendita di immagini), ed esponenziale (eventi).

Attraverso la vendita ci sarà anche una vetrina per far si che i giovani artisti si facciamo conoscere.

Questo modello incentiverà sia le donazioni che l’adesione alla nostra iniziativa e nasce dalla consapevolezza della capacità di spesa ridotta del nostro target di donatori, basato su ragazzi che studiano o si trovano alle prese con le prime esperienze lavorative.

Questo team working è composto da giovani ragazzi che sono il nostro futuro e permettimi di ringraziare il mio teamd  di collaboratori nonché gli artisti emergenti che seguo. Mac, Francesca, Federico, Lorenzo e tanti altri che sono sicuro aderiranno a questa iniziativa!

Ti sei fatto un’idea di come la moda, altra tua grande passione ma soprattutto il tuo lavoro, reagirà al covid-19? 

Ha ragione il Signor Armani quando dice “basta agli sprechi. E importante rivalutare l’essenziale rispetto al superfluo” Questa è sempre stata la mia idea, il mio pensiero Credo fermamente nella ripresa della moda e delle sue filiere, sono un ottimista per natura, ci saranno dei cambi certo, molto più tecnologia per quanto riguarda la parte “esteriore” sfilate etc.

Mentre sul mercato ci sarà sicuramente una maggiore attenzione al prodotto, un intimismo più forte … non può non esserci la fisicità del capo e del prodotto, penso agli show room, ai negozi.

Si sono sicuro che ci riprenderemo! Sono molto deluso dal governo da come tratta la moda in questo periodo. Poi abbiamo un sistema moda che trovo perfetto, iniziando dal Presidente CNMI Carlo Capasa che afferma “Sapremo rialzarci“

E poi il mondo dell’editoria, penso a quello che ha fatto e sta facendo la Conde Nast, Simone Marchetti sta facendo un lavoro incredibile con Vanity Fair, cosi come GQ con il direttore Giovanni Audifreddi, e poi la copertina bianca di Vogue, grandissima idea di Emanuele Farneti. E, last but not least, voi di Man in Town che state facendo dei contenuti per intrattenerci in queste giornate un po’ giù di corda.

La moda c’è e continuerà ad esserci, forse ancora più “presente”

Pierpaolo Piccioli, Anna Wintour e Sophia Loren sono soltanto alcuni dei nomi che hanno segnato la tua brillante carriera. Concludiamo con qualcosa di più leggero, un aneddoto legato al loro grande cuore parlando di cosa hanno fatto per aiutare la tua Onlus.

Permettimi di ricordare il momento incredibile della passata edizione del GCFA..Sophia Loren e il Signor Valentino!

Quello è stato un momento unico…

Quando il giorno prima il Signor Valentino e il Signor Giammetti sono venuti al Hotel Château Monfort a Milano per incontrare Sophia Loren sono stato preso da un ‘emozione unica, la commozione di rivederli insieme.. ho pianto dalla gioia e pensavo alla prima volta che vidi la Loren da Valentino.. la stessa identica emozione rivissuta 30 anni dopo! 

Tanti sono i personaggi che da sempre ci aiutano, Pierpaolo Piccioli è un uomo eccezionale, con una sensibilità incredibile, grazie a lui abbiamo aperto una parte dell’ambulatorio a Gulu e tutto questo mettendo a disposizione per le sue sfilate di Alta Moda 2 posti che sono andati all’asta ..

Cosi come Piero Piazzi che ha coinvolto le grandi modelle e modelli , con Giovanni Gastel che ha offerto un ritratto dietro una generosa offerta … poi il libro di Amina Marazzi e di tutti i sostenitori da sempre di Children

In Africa esiste una parola UBUNTU che si significa “ Io sono perché tu sei “ un individuo non è niente senza gli altri esseri umani , include tutti .accoglie le nostre differenze e le valorizza

Ecco perché dovremmo essere tutti UBUNTU.