DOVE GUSTARE LE MIGLIORI PIZZE GOURMET A MILANO

La pizza, che sia la tradizionale napoletana con cornicione alto o sottile e croccante come si usa nella capitale, è sempre stata la regina indiscussa del panorama culinario italiano.  Ciò che differenzia le pizzerie italiane però, è l’approccio alla tradizione, in quanto sempre più diffusa sta diventando la pizza gourmet all’insegna dell’innovazione e della creatività.  Eccovi allora una selezione delle migliori pizzerie da degustazione a Milano.

Pizzium

Quello di PIZZIUM è un vero e proprio “viaggio” culinario della Pizza Napoletana lungo lo Stivale, alla scoperta dei sapori della tradizione italiana. Oltre che alle classiche Margherita, Marinara e Bufala il Menù propone pizze speciali dedicate a tradizioni, ricette, ingredienti e prodotti delle Regioni italiane.
Un’esplosione di sapori che nasce dall’attenta selezione di prodotti regionali DOP e IGP provenienti da aziende locali.

Berberè
Il progetto Berberè nasce grazie alla mente creativa di due fratelli calabresi trasferitisi a Bologna per studiare economia. Matteo e Salvatore propongono una pizza artigianale da lievito madre vivo, morbida dentro e croccante fuori.  Il concetto che caratterizza la pizza Berberè è il cosiddetto sharing, attuato grazie alla creazione di otto spicchi per permettere a tutti i commensali di gustare la grande varietà di ingredienti, anche insoliti come il miele di Acacia o il cavolo nero.  Assolutamente da provare è la pizza che rappresenta appieno la Calabria, con ‘Nduja di Spilinga, fior di latte ed i classici pomodoro e prezzemolo.

Briscola Pizza Society
Perché accontentarsi di una sola pizza, quando se ne possono ordinare due?  Ecco la filosofia di Briscola Pizza Society, che supporta anch’essa il pizza sharing, consentendo al cliente di scegliere se optare per due pizze da 20 cm o una classica da 30 cm.  Come se non bastasse, attraverso il Pizza Profile i commensali possono comporre la pizza che più rispecchia i loro gusti, partendo da una semplice Margherita bianca o rossa e condendola con ingredienti provenienti da tutta Italia. Insomma, un’esperienza assolutamente da provare e decisamente Instagram worthy!

Lievità
Grazie all’utilizzo di farina semi-integrale di tipo 1 e farina integrale, Lievità intende rivoluzionare la preparazione della pizza, senza però stravolgere la ricetta tradizionale napoletana.
La pizza Lievità, vincitrice del  titolo di migliore pizza gourmet di Milano, è pensata per risultare più saporita e paradossalmente anche più digeribile, grazie all’accuratezza risposta nella preparazione dell’impasto base. Il menu vanta una varietà di accostamenti e sapori unici con ingredienti creativi e decisamente freschi, che rendono la pizza più gustosa.

Assaje
Se siete alla ricerca di una pizza gourmet unita a piatti tipici della tradizione napoletana, Assaje a Milano fa decisamente al caso vostro. Il brand è nato infatti grazie alla tenacia e alla passione di un team completamente napoletano, il quale ha deciso di portare nel panorama milanese i veri sapori della genuinità partenopea.  Ciò che maggiormente caratterizza Assaje è la varietà del menu, che comprende inoltre panzerotti, arancini napoletani e le “gourmissime del mese”, ovvero quattro pizze estremamente creative pensate in base agli ingredienti di stagione. Una piccola curiosità sulla pizzeria Assaje, è la partecipazione al programma “4 ristoranti” dello chef Alessandro Borghese tra le migliori pizzerie gourmet di Milano.

DOVE GUSTARE LE MIGLIORI PIZZE GOURMET A MILANO

La pizza, che sia la tradizionale napoletana con cornicione alto o sottile e croccante come si usa nella capitale, è sempre stata la regina indiscussa del panorama culinario italiano.  Ciò che differenzia le pizzerie italiane però, è l’approccio alla tradizione, in quanto sempre più diffusa sta diventando la pizza gourmet all’insegna dell’innovazione e della creatività.  Eccovi allora una selezione delle migliori pizzerie da degustazione a Milano.

Pizzium

Quello di PIZZIUM è un vero e proprio “viaggio” culinario della Pizza Napoletana lungo lo Stivale, alla scoperta dei sapori della tradizione italiana. Oltre che alle classiche Margherita, Marinara e Bufala il Menù propone pizze speciali dedicate a tradizioni, ricette, ingredienti e prodotti delle Regioni italiane.
Un’esplosione di sapori che nasce dall’attenta selezione di prodotti regionali DOP e IGP provenienti da aziende locali.

Berberè
Il progetto Berberè nasce grazie alla mente creativa di due fratelli calabresi trasferitisi a Bologna per studiare economia. Matteo e Salvatore propongono una pizza artigianale da lievito madre vivo, morbida dentro e croccante fuori.  Il concetto che caratterizza la pizza Berberè è il cosiddetto sharing, attuato grazie alla creazione di otto spicchi per permettere a tutti i commensali di gustare la grande varietà di ingredienti, anche insoliti come il miele di Acacia o il cavolo nero.  Assolutamente da provare è la pizza che rappresenta appieno la Calabria, con ‘Nduja di Spilinga, fior di latte ed i classici pomodoro e prezzemolo.

Briscola Pizza Society
Perché accontentarsi di una sola pizza, quando se ne possono ordinare due?  Ecco la filosofia di Briscola Pizza Society, che supporta anch’essa il pizza sharing, consentendo al cliente di scegliere se optare per due pizze da 20 cm o una classica da 30 cm.  Come se non bastasse, attraverso il Pizza Profile i commensali possono comporre la pizza che più rispecchia i loro gusti, partendo da una semplice Margherita bianca o rossa e condendola con ingredienti provenienti da tutta Italia. Insomma, un’esperienza assolutamente da provare e decisamente Instagram worthy!

Lievità
Grazie all’utilizzo di farina semi-integrale di tipo 1 e farina integrale, Lievità intende rivoluzionare la preparazione della pizza, senza però stravolgere la ricetta tradizionale napoletana.
La pizza Lievità, vincitrice del  titolo di migliore pizza gourmet di Milano, è pensata per risultare più saporita e paradossalmente anche più digeribile, grazie all’accuratezza risposta nella preparazione dell’impasto base. Il menu vanta una varietà di accostamenti e sapori unici con ingredienti creativi e decisamente freschi, che rendono la pizza più gustosa.

Assaje
Se siete alla ricerca di una pizza gourmet unita a piatti tipici della tradizione napoletana, Assaje a Milano fa decisamente al caso vostro. Il brand è nato infatti grazie alla tenacia e alla passione di un team completamente napoletano, il quale ha deciso di portare nel panorama milanese i veri sapori della genuinità partenopea.  Ciò che maggiormente caratterizza Assaje è la varietà del menu, che comprende inoltre panzerotti, arancini napoletani e le “gourmissime del mese”, ovvero quattro pizze estremamente creative pensate in base agli ingredienti di stagione. Una piccola curiosità sulla pizzeria Assaje, è la partecipazione al programma “4 ristoranti” dello chef Alessandro Borghese tra le migliori pizzerie gourmet di Milano.

UNA PROMESSA DEL NUOTO AZZURRO

Occhi azzurri, un fisico statuario e soprattutto detentore del record italiano nei 100 metri rana nella sua categoria. Nicolò Martinenghi, professione nuotatore, ha spento 19 candeline lo scorso Agosto. Lo incontriamo sul set prima di uno shooting incredibilmente a suo agio quasi quanto nelle sue performance in vasca dove l’anno scorso è riuscito a raggiungere il record nei 100 metri rana a Singapore.

Come è iniziato il tuo percorso da nuotatore?

Ho iniziato per caso anche se provenendo da una famiglia di sportivi era quasi inevitabile. Mio papà era giocatore di basket e mio fratello pallanuotista, per cui ho respirato l’odore del cloro fin da piccolo. All’inizio mi sono buttato ed è andata bene sin da subito così ho deciso di non uscire più dall’acqua.

Da dove nasce la scelta del tuo stile nel nuoto?
La rana è lo stile in cui per primo sono riuscito meglio , gli allenatori che ho incontrato lungo il mio percorso mi hanno aiutato molto a crescere portandomi a migliorarlo sempre di più e al raggiungimento del record.

Un esempio a cui ti ispiri nella tua professione?
Sicuramente Fabio Scozzoli che è un po’ più grande di me, ma una grande promessa per il nuoto italiano, mentre nel quotidiano la mia guida è il mio allenatore Marco Pedoja, anche lui nel suo ruolo è molto giovane e quindi stiamo percorrendo insieme questo percorso io come nuotatore e lui come allenatore.

Sei uno sportivo ma allo stesso tempo appassionato di moda, un tuo consiglio di stile?
Non ci sono stili giusti e sbagliati, sono convinto che ognuno debba trovare il proprio affinchè possa essere a suo agio. Personalmente amo molto i look sportivi  ma indosso volentieri abiti per le serate eleganti. Mi piacciono molto i brand emergenti come Off White, ma non disdegno anche i grandi classici (ai piedi indossa delle Louboutin e in vita una cintura di Hermes ndr).

Segui un regime alimentare molto rigido? Cosa ti concedi per sgarrare?
Si, seguo un regime funzionale al mio allenamento, in questi 8 mesi a causa del mio infortunio che mi ha portato a stare fermo ho un po’ sgarrato e sono attualmente a dieta ferrea. Il mio piatto preferito è senza dubbio  la carbonara.

Il  tuo rapporto con i social
Il mio preferito è Instagram, a mio avviso ha superato gli altri social per la sua immediatezza. Lo uso molto per condividere la mia quotidianità e tenermi in contatto con i miei follower che mi supportano ai quali cerco di rispondere sempre.

®Riproduzione riservata

SOTTO IL PRIMO SOLE

Conto alla rovescia per le prime gite sotto il sole o magari anche per le prime vacanze al mare, ma non solo, proteggere la pelle dal sole è uno step che non deve mai essere dimenticato all’interno della nostra beauty routine quotidiana, soprattutto quando la bella stagione è alle porte. Ecco le nuove protezioni solari da avere assolutamente.

 

Acqua dell’Elba

Protezione con complesso protettivo ad ampio spettro di filtri UVB e UVA. il complesso Ultra Marine Complex con Alga Corallina, Cocktail Marino arricchito di Acido Ialuronico e minerali d’alga mediterranea contribuisce a prevenire irritazioni, foto-aging e invecchiamento prematuro della pelle.

 

 

Filorga UV-BRONZE BODY SPF30

Olio solare nutriente per il corpo con attivatore di abbronzatura. Al cuore della formula l’olio di Argan, ricco di omega 6 e 9 e vitamina E che nutre la pelle e supporta la rigenerazione cellulare. Il TAN-STIMULATOR COMPLEX favorisce un’abbronzatura intensa e duratura.

Lullage Rouge Expert Fluido Solare SPF50

Fluido ultra-leggero ad elevato fattore di protezione perfetto per la pelle sensibile e tendente agli arrossamenti. E’ una formula innovativa che include ingredienti attivi che riducono i rossori sia temporanei che permanenti, riducendone l’intensità ed evitandone la ricomparsa.

Nuxe Auto-Bronzant Hydratant Sublimateur

La nuova formula dell’autoabbronzante idratante sublimatore contiene capsule Nuxelle®, un’esclusiva ideata e ottimizzata dalla Ricerca NUXE. Questo incapsulamento permette di stabilizzare l’associazione di due molecole autoabbronzanti, la DHA e l’Eritrulosio. Questi due zuccheri permettono in sole due ore di ottenere un’abbronzatura naturale e uniforme

Uriage Bariesun spf 50

Grazie ad un sistema di filtri molto efficace, questa crema consente una protezione molto alta contro UVA, UVB e i radicali liberi, prevenendo allo stesso tempo la disidratazione della cute. La sua texture leggera, non grassa garantisce una gradevole sensazione che si rinnova ad ogni applicazione.

 

Shiseido Sports Invisible Protection Mist

La prima mist protettiva ideata appositamente per gli sport all’aria aperta. Pur offrendo la massima protezione, te ne dimenticherai subito dopo averla applicata perché rilascia piccole gocce invisibili che proteggono la pelle in pochissimi secondi.
A contatto con l’acqua, il suo velo altamente protettivo con SPF 50+ non è solo impermeabile ma si rafforza grazie al complesso WetForce.

Caudalie Spray Solaire Lacté SPF30

Un solo prodotto per un duplice utilizzo. Uno spray viso e corpo che assicura protezione dalla testa ai piedi. Lenitivo e idratante grazie all’acqua d’uva bio, consente un’abbronzatura luminosa e duratura in modo graduale. Senza alcol, siliconi e non comedogena è una formula adatta alle pelli sensibili.

VITE, RICORDI E TRACCE D’ARTE: QUATTRO CASE D’ARTISTA

Visitare una casa d’artista è un’esperienza immersiva completa, un viaggio nel passato dal sapore eterno. Non solo opere, quadri ma anche oggetti e tracce di vita quotidiana che creano un incontro ravvicinato con chi ha segnato i punti salienti della storia dell’arte diventano, in Europa e nel mondo, un’icona perpetua e indelebile. Ecco per voi una selezione di grandi maestri, dalla Normandia, culla impressionista e città di Claude Monet, ai Paesi Bassi con il surrealista René Magritte, passando per Città del Messico con Frida e per Parigi con le sculture di Rodin.

Il Museo Frida Kahlo – Città del Messico

Viaggio nella tormentata e iconica vita della pittrice messicana nella sua “Casa di Azul”, costruita dal padre di Frida Kahlo (1907-1954, Coyoacàn- Città del Messico) nel 1904. Rosso, giallo, blu, verde. Tra questi colori trascorre parte della sua infanzia, già segnata dall’incombere di problemi di salute, giovinezza e età adulta. Non una vita facile ma pienamente viva e dalla particolarità intramontabile. Presenti, inoltre, rimandi alla sua storia con Diego Rivera (che dopo il decesso della moglie decide di donare la casa al Messico per dar vita a un museo in suo onore) attraverso oggetti e simboli come le ceramiche tradizionali e gli utensili artigianali. Sculture in pietra e burattini di cartapesta, il suo celebre letto a baldacchino e i tipici mobili in legno testimoniano la sua passione, il suo dolore, la voglia di amore fino alla fine, di trasgredire e di esprimersi. Spirito libero e figlia della rivoluzione messicana, è un esempio di storie che segnano le tracce sulla sabbia del tempo e di come il concetto di ARTISTA respiri, senza dubbio, tutt’oggi in lei.

La Casa di Auguste Rodin – Parigi 

 

Laboratorio, abitazione e studio dello scultore Auguste Rodin (1840-1917) Un po’ spostata dal centro della capitale francese la grande dimora, costruita in stile Luigi XIII, è stata il luogo che ha visto nascere i suoi capolavori e dove visse con la compagna Rose per tutta la sua vita. Considerato come il principale scultore della sua epoca e il progenitore di quella che sarà la scultura moderna. Il corpus di opere presenti è davvero vasto, motivo per il quale è bene pianificare in tempo la vostra visita e conoscere il patrimonio artistico che andrete a vedere per apprezzarne al meglio la sua unicità. L’anima nella scultura e della scultura, le sue oltre 600 opere esposte, tra cui inediti gessetti, evocano il suo amore per l’arte e la sua immisurabile dote. Il Musée Rodin gode di un grande spazio verde all’esterno, il Jardin Rodin è una vera e propria parte integrante del palazzo, tipico dello sitle rococò.

La casa di Claude Monet – Giverny

 

Benvenuti nel paradiso impressionista di Monet (1840-1926) dove visse per 43 anni immerso tra il verde e i suoi laghetti di ninfee, un piccolo villaggio per un grande pittore. Luogo simbolo e fonte ispiratrice delle sue opere: ne riprende le rive dell’Epte, la chiesa di Vernon, i pioppi e i covoni di fieno. Nel cuore del villaggio di Giverny, comune francese nella regione della Normandia, nascono i capolavori impressionisti di Monet che, pianificando la vostra vacanza in Francia, avrete modo sicuramente di vedere. La casa non presenta direttamente le sue opere ma facendo un giro, ad esempio, alla Fondazione Monet e al Musee D’Orsay di Parigi sarà d’obbligo fermarsi davanti i suoi tocchi di pennello.

La casa di Jackson Pollock e Lee Krasner – Long Island

Simbolo del rifugio della coppia americana, segnata da alti e bassi tra alcol e arte. La casa, a meno di due ore di macchina da Manhattan si trova immersa nella natura che avrebbe dovuto allontanare Pollock dai ritmi sfrenati di New York salvandolo dalle sue dipendenze. Più piccola rispetto alle altre case d’artista che abbiamo citato ma profonda per la storia che si racchiude dentro e per tutti gli amanti dell’Action Painting di cui oggi ne è il rappresentante più emblematico. Casa originariamente priva di riscaldamento e acqua che Pollock (1912-1956) ebbe, però, modo successivamente di ristrutturare grazie ai compensi ottenuti dalle sue personali. Punto d’incontro tra artisti, la casa del pittore statunitense (e della moglie che decise di “uscire di scena” per lui) presenta un pavimento in legno ricoperto dalla vernice, la sua vernice che era solito schizzare e versare. La sua tela era il suo campo d’azione, la sua pista dove agire liberamente.

 

 

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