Fashion Week Uomo. Alcuni highlights delle collezioni Primavera Estate 2025

Dal 14 al 18 giugno 2024 si è svolta la Milano Fashion Week Uomo. Nella cornice di un calendario fitto, ma che stenta a risultare rilevante, sono state presentate le collezioni uomo per la Primavera Estate 2025. Tra nuovi debutti e attesi ritorni, poniamo l’accento su alcune delle sfilate e presentazioni che hanno maggiormente attirato la nostra attenzione.

Milano Fashion Week Uomo
Zegna Primavera Estate 2025 Backstage

Sfilate

Zegna, Oasi di Lino

La collezione Primavera Estate 2025 di Alessandro Sartori per Zegna si focalizza sulle silhouette, rappresentando un’eleganza avvolgente e rilassata, ma precisa in ogni dettaglio. Sartori stratifica ispirazioni, tecniche e conoscenze, trasformando il formale in un contesto che rimane raffinato. Il suo lavoro si basa su materiali pregiati come il canvas, il pelo cammello, il lino grezzo e il cotone giapponese, adattati su modelli non professionisti di età diverse. L’obiettivo è dimostrare l’impatto diretto che i capi esercitano sul corpo umano. La sfilata si è svolta in un ambiente industriale, adornato da piante di lino metalliche giallo Sentiero, creando un intreccio tra natura e industria.

La collezione è dominata dall’uso del lino, un tessuto che rappresenta la filosofia di Zegna: elastico, strutturato e sensuale. Oasi Lino, interamente tracciabile e sostenibile, definisce il guardaroba estivo italiano con pezzi leggeri e giocosi. La silhouette è morbida e disinvolta, con pantaloncini corti, soprabiti e giacche avvolgenti, e blazer allungati. Pantaloni ampi con tasche strategiche, t-shirt sartoriali e maglieria in lino completano il look, mentre il mocassino “Mocassin” incarna l’attitudine estiva italiana.

Grande entusiasmo generale per l’attore Mads Mikkelsen, il volto del brand, che ha chiuso la sfilata.

Simon Cracker, Una questione di principio

Fedeli al loro spirito punk e sempre impegnati ad applicare un pensiero critico alla moda, i designer Filippo L.M. Biraghi e Simone Botte hanno presentato una collezione che si interroga sulle “questioni di principio”.

Il virgolettato indica quella formula comunicativa con cui si giustificano prese di posizione anche insensate, che impediscono il dialogo e possono ledere i rapporti umani. Ecco perché la “questione di principio” viene rappresentata all’interno della collezione dal nodo. Si tratta di una tecnica sartoriale che permette di visualizzare il concetto di immobilità, di indisposizione all’ascolto, alla risoluzione. Un concetto affrontato nel libro Nodi dello psicologo Ronald D. Laing, 1970.

Di conseguenza, gli abiti sono stati creati quasi esclusivamente annodando lembi di tessuto, coulisse, stringhe e lacci che trasmettono un senso di unione e ornamento, ma anche di costrizione. La collezione è strutturata in quattro colori definiti “nervosi”: nero assoluto, blu marino, verde acido e viola. Colori con cui il brand ha ulteriormente sviluppato l’effetto di tintura “sbagliata”, introdotto la scorsa stagione.

Simon Cracker questa stagione ha collaborato con ben due marchi storici: Australian e Dr. Martens. Il primo è un brand italiano di abbigliamento sportivo che nasce dal tennis, ed è caratterizzato da un’influenza club-culture. Australian ha concesso a SC di mettere mano al suo incredibile deadstock di capi semi-assemblati e tessuti. Inoltre, insieme al team creativo del brand è stata sviluppata una capsule di capi tecnici neri/neon, per la prima volta riproducibili, che faranno anche parte della main-collection Australian SS25. Il forse più noto Dr. Martens, invece, ha permesso a Simon Cracker di personalizzare alcuni suoi modelli di scarpe deadstock. Tinte, assemblamenti inediti e applicazioni manuali di spille, badge e pezzi di vecchia bigiotteria hanno reso unico ciascun paio di scarpe.

Per rendere ancora più chiara la loro posizione in merito al tema, Filippo L.M. Biraghi e Simone Botte hanno dedicato la collezione a tutti quei bambini che oggi sono vittime di quelle cosiddette questioni di principio.

Neil Barrett

Con la collezione Primavera Estate 2025, Neil Barrett reinventa l’eleganza classica, rappresentata da icone come Cary Grant e James Bond. In quest’ottica sono stati applicati dettagli sartoriali, come la pochette e il fazzoletto bianco, su capi inaspettati: t-shirt, camicie, felpe e giacche Harrington. Tessuti pregiati come il raso Duchesse e il taffetà strutturato arricchiscono capispalla, blazer, camicie e pantaloni, creando nuovi volumi e trasformando la funzionalità in decorazione. La palette di colori spazia da blu, grigi e neutri a toni vivaci come rosa alabastro, bordeaux, ocra e oro. Gli elementi tecnici, come i reggi maniche integrati, rivoluzionano l’abbigliamento quotidiano. L’obiettivo è proprio quello di giocare con i concetti di funzionale e decorativo, quotidiano e d’occasione.

Presentazioni alla Milano Fashion Week Uomo

TOD’S, Intelligenza Artigianale

La collezione Uomo Primavera Estate 2025 di Tod’s segna il debutto nel menswear del nuovo direttore creativo Matteo Tamburini. In un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta crescendo rapidamente, il marchio enfatizza l’importanza di mantenere l’artigianato e l’attenzione all’individuo al centro del processo creativo. In pieno rispetto degli standard di Tod’s, questa prima collezione di Tamburini si distingue per la qualità, i materiali pregiati e i dettagli raffinati, che incarnano un’eleganza senza tempo tutta italiana. I capispalla della collezione presentano lavorazioni innovative su lini preziosi, e alcuni appaiono doppiati con membrane e termosaldati, per un look moderno e funzionale. Il celebre Gommino si rinnova con una versione sabot in colori naturali, mentre il Bubble Gommino viene reinterpretato nel modello barca con l’accessorio T-bar.

Va posto un accento sulla collezione Pashmy, che con la sua selezione di pellami morbidi e leggeri, rappresenta l’apice della qualità artigianale che Tod’s vuole promuovere, sostenendo i valori del Made in Italy.

Noskra, Ethereal

Con Ethereal, Noskra ha realizzato una collezione che celebra la bellezza della natura, invitando a riflettere sulla connessione che essa possiede con il brand. “Sostenibilità e innovazione” stanno alla base di questa nuova linea firmata da Andrea Lonigro, sempre unisex. L’ispirazione principale deriva dalla maestosità della natura; da qui le particolari texture e dettagli nel design, che vogliono riflettere la complessità delle superfici di tronchi, foglie e rocce. I tagli e le forme morbide puntano al comfort, mentre la palette si muove tra il bianco e il nero. Un elemento chiave della collezione sono i pantaloni modulabili e versatili, pensati per adattarsi a chi li indossa: più vestibilità in un solo capo.

Paul & Shark, Hello Capri

Paul & Shark prosegue il suo viaggio estivo, iniziato nel 2023, tra le più affascinanti coste Mediterranee. Si tratta di un concetto che vede protagonista il mood Riviera, rinnovato di anno in anno seguendo sempre nuove e iconiche località. Per questa stagion, il brand fondato a Varese nel 1976 abbraccia i colori, le stampe e le vibrazioni di Capri. La collezione Riviera Capri Primavera Estate 2025 esalta uno stile minimal, ma chic. Ai costumi in tessuto stampato ultralight ad asciugatura rapida sono abbinati le polo in seta e le camicie in lino colorato. L’essenza dell’isola è catturata nella stampa realizzata con Liberty of London: un fermo immagine di Capri, dove le stradine tortuose, le bouganville fiorite, gli edifici storici e le piccole barche dei pescatori locali fanno sognare la vacanza perfetta.

CARRER

CARRER è il brand lanciato da Manu Ríos e Marc Forné nell’ottobre 2023, che mirano a reinventare i classici del workwear. Ispirato dai loro stessi guardaroba e influenzato dall’essenza delle loro città preferite, il marchio combina elementi di abbigliamento basic vintage con lo stile streetwear. La collezione Primavera Estate 2025 introduce nuovi stili estivi e più leggeri, oltre a una palette di colori più ampia. Include anche il primo set di stampe con un esclusivo pixel camo. Il camouflage è una stampa molto cara ai creatori; per imprimerla del concetto di “carrer” (strade) è stata fusa alle silhouette pixelate di più di 50 città internazionali, sovrapposte in diverse dimensioni e colori.

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