Cosa aspettarsi dalla nuova scena musicale nell’era della confusione

Ai tempi dei nostri genitori, a cavallo col nuovo millennio, era relativamente semplice staccarsi dagli stimoli esterni. Bastava spegnere la tv per non sentire più ciò che stava accadendo nel mondo, oppure spegnere lo stereo per smettere di ascoltare gli altri cantare e dar spazio alla propria voce. Materialmente, la quantità di dischi fisici che potevamo portarci dietro era ridotta, se pensiamo a tutto ciò che abbiamo oggi nelle nostre tasche. Addirittura, se al tempo avevi lo stereo in macchina in cui poter inserire la bellezza di 7 dischi, ti sentivi benedetto dal Signore. A pensarci oggi sembra follia, un mondo distopico. Un ricordo lontano anni luce.

Non è così, semplicemente è bastato un attimo per far accadere un cambiamento rimasto fermo per anni. E se le generazioni sono figlie dell’epoca in cui vivono, la musica ne è lo specchio: guardandoci dentro è possibile distinguere tutto ciò che orbita nelle menti dei nuovi giovani. 

I riferimenti culturali di Kid Yugi

Ad oggi, per esempio, al contrario di quanto accadeva al tempo di quelli che sono ora i veterani del genere, l’inserimento di fatti attuali nei testi, rimanendo nel contesto della musica italiana, sembra essere sceso nella scala delle priorità. Kid Yugi, il giovane talento di Massafra, è forse l’eccezione che conferma la regola e lo stupore con cui il pubblico ha accolto le sue rime pregne di riferimenti. La sua citazione al caso storico dell’Ilva è una dimostrazione di quanto ad oggi ci siamo poco abituati.

Il motivo è da ricercarsi nelle caratteristiche che distinguono questo periodo storico, caotico e confusionario, profondamente incerto e pieno di stimoli da cui non sappiamo come difenderci. Qual è, quindi, la musica che ci aspettiamo da una generazione immersa nell’era della confusione? Indubbiamente contaminata, ma soprattutto unita.

Nuova scena musicale Kid Yugi
Kid Yugi

La new wave dell’hyperpop e dei collettivi nella scena musicale italiana

Molti dei nuovi artisti, e di conseguenza la loro musica, subiscono questa confusione, ridefinendo i confini di generi che attualmente – seppur esistendo – si mischiano e non sono più l’etichetta da sbandierare per appartenere a qualcosa. È il caso, ad esempio, dell’hyperpop, genere contaminato per eccellenza, i cui protagonisti sono persone che hanno sofferto una solitudine – in parte imposta dal Covid – che li ha spinti a esprimersi online, su Discord piuttosto che nella vita reale. Se all’estero ottiene già numeri notevoli, in Italia l’hyperpop sta crescendo piano piano e continuerà a farlo con nomi quali SillyellyTroyamaki, Liltagliagole, Narcolessia.

Ma non sono gli unici a sfruttare piattaforme come Discord per esprimersi e creare qualcosa di concreto. Un esempio particolarmente vivo e riuscito è quello di Fuck Pop, collettivo nato online che ha fatto emergere una serie di artisti rap e non, che probabilmente sentiremo nei prossimi mesi.

Il gruppo è rappresentativo anche di un altro aspetto positivo che tutta questa confusione ha portato alla musica: l’unione. Il rap è da sempre un genere che si muove in gruppo, che punta sul successo di un singolo per tirare avanti tutti gli altri. Ne è stato un recente esempio la SevenZoo, scena rap di San Siro, e lo sarà la Nuova Sardegna con Low Redd, ma è l’idea del collettivo quella che piano piano sta ottenendo successo.

Nuova scena musicale Nuova Sardegna
Nuova Sardegna

I BNKR44, anche loro figli di SoundCloud, sono cresciuti fino ad arrivare in poco tempo a vincere Sanremo Giovani, per poi portarsi a casa un ottimo risultato al Festival. I Thru Collected si stanno facendo spazio grazie anche alla loro grande peculiarità di fare arte a 360 gradi; i CEASEFIRE, collettivo di 16 persone, mischiano a proprio piacimento i confini musicali. O ancora, i Tamango, gruppo di 15 musicisti che ha ridato vita alle influenze jazz nel modo di fare musica. E sarà un caso che proprio nel 2024 siano i Sxrrxwland a tornare insieme per portare avanti e magari far esplodere il loro progetto, restato fin troppo tempo in un limbo di emergenti? 

Dal mondo elettronico di Coca Puma a quello rap di Tony Boy

L’essere artisti a tutto tondo, sicuramente, in questo 2024 premia, e anche i produttori si stanno prendendo il proprio spazio. Okgiorgio e Estremo sono due tra gli artisti più richiesti del momento; il primo è stato anche inserito nella selezione di Spotify RADAR, che raccoglie talenti con un grande potenziale in procinto di esplodere. Assieme a lui anche Coca Puma, artista che si posiziona a metà tra tutto ciò che è sogno ed elettronica. 

E se è vero che la musica è oggi più che mai contaminazione, allora è anche mezzo di difesa da tutto ciò che viene da fuori. Le nuove generazioni sono aperte, ma allo stesso tempo hanno bisogno di tutelarsi. È questo il caso di coloro che si creano il proprio ambiente sicuro, il loro linguaggio, il loro gruppo. Ce l’ha Nerissima Serpe, con gli squali, gli shark, così come ce l’ha Dante, classe 04, con ciò che definisce “il cerchio”, la sua unione di persone. E poi Papa V, che è riuscito forse più di tutti a ricreare quel nuovo vocabolario identificativo di un luogo, una realtà.

È l’identità che ancora vince. Per questo tra le voci di artisti come Suspect CB, Fiore Akamono o Thoé, che si stanno facendo avanti con carattere sui binari del rap, ci troviamo poi ad ascoltare Edonico, la cui voce elegante e cristallina crea musiche tutto tranne che circoscrivibili. Se c’è un pattern, però, che continua a ripetersi e non accenna a fermarsi, è la spinta ad affezionarsi prima all’artista che alla musica; ed è per questo che ad oggi non sfugge l’emotività di Tony Boy.

Emozione, confusione, stimoli, unione: nel 2024 vogliamo provare sensazioni (s)travolgenti per distoglierci da tutte le definizioni che ci orbitano attorno.

Tony Boy
Tony Boy
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