La sfilata di Pierre-Louis Mascia, guest designer di Pitti Uomo, un viaggio cromatico tra filosofia e stile

Firenze, 13 giugno 2024. Nella magica cornice della Serra Tepidarium Giacomo Roster, una splendida struttura in stile liberty, un tempio di vetro traslucido che evoca un sogno sospeso tra natura e arte, Pierre-Louis Mascia, Guest Designer di Pitti Immagine Uomo 106, ha presentato la sua prima collezione, un tributo vibrante a una filosofia più che a uno stile pittorico. Con il suo spirito visionario e la sua sensibilità artistica, il creativo ha trasformato la passerella in un palcoscenico di emozioni e colori, un inno alla libertà e alla creatività senza confini.

«Nessuno di noi cerca di riprodurre direttamente la natura. Cerchiamo di dare una forma artistica all’universo interiore, cioè all’esperienza spirituale». Queste le parole di Wassily Kandinsky, che riecheggiano con forza nell’idea del designer. La collezione Primavera Estate 2025 svelata al Pitti è una coreografia di sogni vestiti, una sinfonia di tessuti e colori che sfida ogni rigidità, rompendo le catene del conformismo con un’esplosione di bellezza e movimento.

La visione di Pierre-Louis Mascia nella collezione Primavera Estate 2025 presentata al Pitti

«Questa è la mia prima sfilata, dopo più di quindici anni. Anche quando ero un illustratore immaginavo dei personaggi. È arrivato il prodotto e i foulard erano già quasi dei vestiti. Gli abiti sono diventati gesti, atteggiamenti. Oggi sono pronti per il palcoscenico. Il maestro è il tempo, la vita, il pubblico e gli incontri».

Per la sua collezione Mascia ha immaginato gli studenti delle scuole d’arte invadere il palco con la loro tavolozza, i pennelli e la loro immaginazione, dando vita a una ventata di colore e creatività. Le stampe, vibranti e audaci, si intrecciano con motivi floreali, alberi della vita e geometrie astratte. I dégradé e i délavé conferiscono profondità e dinamismo, mentre l’Oriente scintillante, ispirato dal lavoro di Yves Saint Laurent, si scontra con la vivacità del rosso e dell’arancio, creando un contrasto che affascina e stupisce.

Partendo dalla sua expertise, ha scelto la seta come protagonista della collezione, lavorata con maestria per enfatizzare trasparenze e dissolvenze, passando dall’opaco al lucido con delicatezza e sapienza. Le forme evanescenti e le sovrapposizioni equilibrate di tessuti, di cui lui è maître, tra maglie leggere e sete avvolgenti, evocano un senso di leggerezza e raffinatezza. Gli abiti gender-fluid (giacche destrutturate a mo’ di camicie, gonne pantaloni che sembrano dissolversi ecc.) non sono solo capi di abbigliamento, ma vere e proprie opere d’arte che traducono movimenti e atteggiamenti, trasformandosi in gesti che raccontano storie.

La scenografia della serra, un luogo che ospita piante ornamentali eccentriche e farfalle, ha amplificato l’atmosfera onirica della sfilata. Un palazzo di vetro inondato dalla luce del cielo fiorentino che ha illuminato i modelli in passerella, rendendo omaggio ai grandi artisti nati in questa città.

Pierre Rigal e la danza ancestrale a Pitti Uomo

Pierre-Louis Mascia, artista francese intrinsecamente legato all’Italia, ha espresso la sua gratitudine per la libertà di movimento e di pensiero che l’Europa offre agli artisti. Per questa prima sfilata, ha invitato Pierre Rigal, coreografo di Tolosa, a portare in scena R.onde.s, una danza ancestrale che celebra la connessione tra tutte le civiltà, interpretata dai suoi ballerini che hanno animato il palco. Indossando abiti con stampe e maxi foulard impreziositi da frange in seta, i danzatori hanno inscenato un dialogo profondo e diretto attraverso un continuo scambio di sguardi e una sintonia di movimenti che ha amplificato il messaggio dello stilista.

Dopo oltre quindici anni di carriera come illustratore, il designer ha trasformato i suoi disegni in abiti, dando vita a una collezione che oggi è pronta per il palcoscenico. «Non pretendo di essere un creatore, sono un mediatore, do quello che sono riuscito a tradurre e a capire. Le idee hanno bisogno di tempo. Nonostante i tempi che ci spingono a un’agitazione costante, l’importante è continuare a muoversi».

Con questa collezione, Pierre-Louis Mascia non solo celebra la bellezza del mondo che ci circonda, ma invita tutti a esplorare nuovi orizzonti di stile e creatività. Un viaggio cromatico che abbraccia l’arte, la filosofia e la vita stessa; un vero e proprio sogno che continua a vivere nella mente e nel cuore di chi ha avuto l’opportunità di assistere a questa straordinaria performance.

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