SWEDISH FILM GOES CAPRI, IL FILO ROSSO DEL CINEMA TRA ITALIA E SVEZIA

«La mia casa deve essere aperta al sole, al vento e alle voci del mare – come un tempio greco – e luce, luce, luce ovunque!». Così il medico e scrittore svedese Axel Munthe (1857-1949) descrive la sua dimora dei sogni; sogni poi concretizzati di fronte al suggestivo monte Barbarossa, nella lussureggiante isola di Capri. Qui, affacciata sull’ipnotico blu cobalto del mare, Villa San Michele si erge maestosa, circondata da un imponente parco privato, recentemente premiato come il più bello d’Italia. Numerose sale, una sfinge egizia che ammira silenziosa l’orizzonte e una vista da togliere il fiato rendono questa dimora tra le più rinomate dell’isola. Al suo interno, il contrasto tra il bianco e il nero domina nei diversi ambienti, lasciando poi spazio ai rigogliosi colori del giardino e alle mille sfumature di azzurro che si abbracciano tra cielo e mare.

Swedish Film Goes Capri, un inno all’arte del cinema

In questa cornice privilegiata e unica al mondo, un evento di risonanza internazionale ha da poco chiuso i battenti, svoltosi per l’esattezza dal 6 all’8 giugno 2024. Parliamo dello Swedish Film Goes Capri, iniziativa volta quest’anno alla terza edizione, organizzata dalla Fondazione Axel Munthe e diretta dalla sopraintendente Kristina Kappelin. La kermesse ha proposto tre giornate intense interamente dedicate all’arte della cinematografia, con guest d’eccezione, italiani e non.

Swedish Film Goes Capri
Scena tratta dalla proiezione di When in Rome presso Swedish Film Goes Capri, ph. Andrea Miconi

Dalla produzione svedese A Part of You (2024) all’anteprima di When in Rome (2024), il festival ha saputo consolidare lo stretto legame tra cinema italiano e svedese. «Quest’anno la scelta dei film dipende sia dai collegamenti tra la Svezia e l’Italia, sia dall’attualità delle tematiche: le difficoltà di essere giovani oggi, innamorarsi in tarda età e saper gestire positivamente il tempo libero quando si diventa meno ossessionati dal lavoro e dalla carriera». Queste le parole della sopraintendente Kristina Kappelin, che ha così introdotto il programma delle tre giornate.

L’evento si è snodato tra presentazioni, momenti di confronto e proiezioni, puntando i riflettori su talentuosissimi ospiti attivi nel settore cinematografico. La spumeggiante Chiara Francini, accompagnata dall’attore e doppiatore Massimo Cagnina, ha presenziato all’anteprima della pellicola sopracitata When in Rome, coproduzione danese, italiana e svedese diretta da Niclas Bendixen. Ad alternarsi sul palcoscenico dell’evento, poi, la star dell’acclamata serie Young Royals Edvin Ryding e Noemi Brando, giovanissima ma già detentrice di numerosi successi (le serie Netflix Supersex e Sei nell’anima per citarne qualcuno).

Swedish Film Goes Capri
Scena tratta dalla proiezione di When in Rome presso Swedish Film Goes Capri, ph. Paolo Ciriello

After Work: a Capri, il documentario di Erik Gandini

In chiusura, sabato 8 giugno, il regista Erik Gandini ha condotto un dibattito precedente alla proiezione del suo documentario After Work (2023). La produzione trasmette un messaggio forte, ad hoc nel nostro scenario attuale sempre frenetico: l’importanza di godersi la vita, fuggendo l’alienazione in cui il lavoro può risucchiare.

«Il lavoro oggi sembra essere diventato un valore in sé – dice lo stesso Erik Gandini – e proprio da questa considerazione ho sviluppato il mio progetto. L’etica del lavoro, così come noi la conosciamo, è nata circa 350 anni fa, con la rivoluzione industriale. Prima di allora si viveva in maniera totalmente diversa; non sussisteva il rapporto, anche malato, con il lavoro che purtroppo ancora adesso spesso si riscontra. Soprattutto in alcuni Paesi del mondo, la Corea in primis». Il regista poi continua affermando: «Il mio documentario, in fondo, si basa su un paradosso assolutamente contemporaneo. Oggi si tende a voler lavorare anche quando non ce n’è bisogno e questo spinge lo spettatore a chiedersi: “Quanto ho intenzione di dedicare al lavoro? E quanto questo condiziona la necessità di godersi la vita?”».

Il progetto Swedish Film Goes Capri ha visto il patrocinio del Consolato di Svezia, della Regione Campania, della Città di Capri, del Comune di Anacapri e dell’Ambasciata di Svezia. È stato inoltre supportato da MANINTOWN Magazine, Jumeirah Capri Palace, Capri Pasta e Staiano Tour Capri.

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