Milano Moda Uomo 2022, tutti gli eventi

Tutto pronto per la prossima edizione della Milano Moda Uomo 2022. La kermesse meneghina andrà in scena dal 17 al 21 giugno grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE Agenzia e del Comune di Milano. Partner ufficiali di CNMI, per questa edizione, saranno KiaMastercard, Scalapay, Wella Professionals,YKK Italia, Class Editori (media partner) e il wine partner Franciacorta. Scopriamo tutti gli eventi.

Iniziamo a render noto che questa sarà l’edizione dei graditi rientri.

Milano Fashion Week Men’s Collection. Il rientro, tra gli altri, di Gucci, Moschino e Versace

Dopo un momentaneo addio alle tradizionali sfilate a causa della pandemia, infatti, tornano a sfilare MoschinoVersaceMarcelo Burlon County of Milan (che festeggerà il 10° anniversario della fondazione del brand con un evento speciale), Plein Sports e Billionaire. Tra i ritorni si segnalano anche Gucci (che presenterà la sua collezione lunedì 20 giugno) CornelianiLuca Larenza Pal Zileri.

Campagna Ufficiale della Milano Moda Uomo 2022
Campagna Ufficiale della Milano Moda Uomo di giugno 2022

I numeri della Milano Moda Uomo di giugno 2022

Si partirà da Kiton e Dsquared2 (con la prima sfilata in presenza), che inaugurano il primo di una serie di cinque giorni dedicati al prêt-à-porter maschile.

In calendario 25 sfilate, 24 presentazioni, 3 presentazioni su appuntamento, 5 contenuti digitali 9 eventi per un totale di 66 appuntamenti di cui 61 fisici. A chiudere il calendario delle sfilate fisiche sarà Zegna con uno show all’Oasi Zegna lunedì 20 giugno alle 19:00. Martedì 21 giugno sarà dedicato ai contenuti digitali sulla piattaforma di CNMI.

Il debutto della new generation

Durante la Milano Fashion Week di giugno, dedicata alla moda uomo, ci sarà il debutto in passerella dei marchi Lessico Familiare|Gianmarco Porru, Altea, Sease; il brand inglese Charles Jeffrey Loverboy, invece, ha scelto un format digitale per il suo esordio. Inoltre, CNMI annuncia che la sfilata del progetto Milano Moda Graduate, di cui YKK Italia è Main Partner, aprirà la Milano Fashion Week di settembre con un ricco parterre di giovani stilisti selezionati da CNMI insieme a una giuria tecnica composta da Beppe Angiolini, titolare dei negozi Sugar in Arezzo e presidente onorario di Camera Italiana Moda Buyer, con delega marketing e comunicazione; Gianluca Cantaro, critico, giornalista di moda e creativo; Sara Sozzani Maino, Head of Special Projects Vogue Italia e International Brand Ambassador Camera Nazionale della Moda Italiana; Veronica Trezzi, Marketing & Communication at YKK Italia; e Sabine Bourgeau, Product Innovation Team Coordinator at YKK Italia.

Il commento di Carlo Capasa, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana

“Quella che ci aspetta è una Fashion Week che vede tanti grandi ritorni e molti nuovi arrivi, a dimostrazione del fatto che Milano continua a essere una capitale della moda viva e appealing per un pubblico internazionale”, dichiara Carlo Capasa, presidente di CNMI. “Stiamo vivendo un momento di difficoltà dovuto alla guerra e alla pandemia che sta colpendo nuovamente la Cina, è importante che la moda continui a dare un messaggio di positività e di speranza, rispondendo alle istanze del tempo attuale con una particolare attenzione alla sostenibilità, inclusione e supportando le nuove generazioni”.

“Sono certa che questa edizione sarà segnata da un grande fervore” – il commento di Alessia Cappello

Dopo il lungo e difficile periodo di emergenza pandemica, sono certa che questa edizione sarà segnata da un grande fervore – sottolinea l’assessora allo Sviluppo economico, con delega a Moda e Design, Alessia CappelloLo dimostrano il ritorno in presenza a Milano di grandi nomi della moda e anche, come già per le scorse edizioni, il debutto di molti giovani promettenti. Desidero sottolineare poi come ci sia sempre, da parte di questa manifestazione e di Camera della Moda in generale, una spiccata attenzione ai temi importanti del presente, dalla sostenibilità ambientale all’inclusione. Quando parliamo di fare sistema, intendiamo anche questo: mettere insieme le energie, attivare il dialogo, partecipare alla crescita di questa città e del Paese, anche attraverso progetti mirati e concreti in grado di rispondere alle questioni sociali su cui ciascuno, a proprio modo, deve e può dare un contributo”.

Il commento di Carlo Ferro, Presidente di Agenzia ICE

Vogliamo dare tutto il nostro supporto al settore della moda con la consapevolezza delle nuove sfide verso digitale e sostenibilità e la preoccupazione per gli eventi in corso” – afferma Carlo Ferro, presidente di ICE Agenzia – “In un quadro geopolitico del commercio internazionale che è in fase di ridefinizione, ICE Agenzia è ancor più vicina ai settori produttivi. Abbiamo destinato uno stanziamento di 15 milioni di euro per accompagnare la diversificazione su mercati alternativi a Russia Bielorussia e, purtroppo, Ucraina.

E stiamo accelerando nell’esecuzione delle 19 nuove azioni verso digitale e sostenibilità. Sulle vetrine online del Made in Italy sono presenti 744 PMI dei settori della moda che hanno aderito alle nostre iniziative di e-commerce. E da giugno sarà operativo il nuovo servizio di supporto alle imprese della moda e dell’agroalimentare per la tracciabilità dell’origine dei prodotti attraverso tutti gli stadi della catena del valore: un nuovo strumento digitale non solo per la tutela del brand ma soprattutto per il marketing della sostenibilità.

Azioni e nuovi strumenti che, con il MAECI, abbiamo messo in campo in tempi record per una pubblica amministrazione. Voglio, infine, ringraziare CNMI, della quale ICE è proud partner, per aver reso la Milano Fashion Week uno degli eventi più iconici della moda nel mondo e averlo adattato in chiave digitale per rispondere alle sfide di questi anni. Finalmente sarà un evento di incontro e socialità per l’industria della moda e per la città di Milano”.

Gli eventi da segnare in agenda durante la Milano Moda Uomo 2022

Lunedì 20 giugno, dalle ore 16:00 alle 21:30, si terrà il Festival Franciacorta presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Durante la serata si potranno degustare i vini di 46 cantine della Franciacorta.

Il 18 giugno, Scalapay organizzerà una cena esclusiva con i principali KOL che s’incontreranno sulla terrazza di CNMI.

Crediti campagna pubblicitaria

Ph. – Gaia Bonamoni

Styling – Matteo Greco

Hairstyling – Wella Professionals

Location – Orto Botanico di Brera

I modelli hanno indossato le creazioni di Federico CinaÇanakuMagliano e 44 Label Group.

Lo shopping ibrido è il futuro del retail: il caso di Il Faro Uomo

Negli ultimi due anni sono radicalmente cambiate le abitudini commerciali degli italiani, specialmente nel settore fashion. I dati hanno dimostrato che il maggior successo è stato riscosso da chi ha saputo integrare diversi canali di vendita. Il caso della boutique Il Faro Uomo è molto interessante grazie al suo shopping ibrido.

Stabilizzata la fase pandemica è possibile analizzare con tranquillità i dati che provengono dal mondo del retail. Se in un primo periodo è stato registrato un vero e proprio boom degli e-commerce, oggi la situazione sembra cambiata. Secondo una recente ricerca di OnePoll per Ds Smith, la metà dei consumatori italiani preferisce ancora la tradizionale esperienza d’acquisto in negozio. Chi invece non è ancora tornato in boutique rimpiange lo shop fisico. 

È comunque difficile tornare indietro, e quindi basare una strategia di vendita unicamente sull’acquisto in presenza. Ecco perché il modello ibrido sembra il più adeguato per affrontare i prossimi anni. Da un certo punto di vista sono molto più avvantaggiati i piccoli brand presenti nelle vie commerciali di quartiere: questi ultimi hanno subito molto meno la crisi rispetto ai grandi gruppi.

Il Faro Uomo: una boutique uomo che da Avellino si rivolge al pubblico nazionale grazie al suo shopping ibrido

Fra le boutique di alta moda che si rifanno il look sul web in questo inizio 2022 segnaliamo Il Faro Uomo. Il negozio, nato nel 1980 da un’intuizione di Vincenzo Cecala durante il periodo universitario, è situato in una zona residenziale di Avellino, il capoluogo campano ricco di store e boutique. Lo spazio per sperimentare e offrire nuove proposte in fatto di moda non manca: lo store fisico si sviluppa su oltre 400 mq e ha ben undici vetrine. 

L’e-commerce sarà, invece, il volano per allargarsi e raggiungere uomini appassionati di moda anche fuori città. Il sito, che presenta attualmente tre categorie, propone una selezione dei migliori brand italiani e internazionali, fra cui Ami Paris, Brunello Cucinelli, Corneliani, Dolce & Gabbana, Dsquared2, Fay, Kenzo, Moncler, Moschino, Woolrich, Polo Ralph Loren.

Uno store fisico è garanzia di affidabilità per i consumatori

Se si vende online, avere uno store fisico è di fondamentale importanza per i consumatori. Chi approda sul sito di una nuova boutique è comprensibilmente avvolto dal dubbio in merito all’attendibilità del venditore. La presenza di uno store reale e di grandi dimensione è garanzia di affidabilità e invoglia all’acquisto. 

Un punto vendita fisico permette anche di proporre la strategia Click&Collect, ovvero la scelta di capi online nella massima tranquillità e il ritiro in negozio. Chi vive nei paraggi della boutique, quindi, non dovrà aspettare i tempi della spedizione e organizzare l’arrivo del corriere: basterà recarsi in store e ritirare il proprio acquisto. 

Il Click&Collect è un metodo d’acquisto molto interessante che permette di valutare attentamente quali capi acquistare, magari chiedendo consiglio via chat agli esperti del negozio o ad amici/parenti. È una modalità di shopping interattiva che sarà molto praticata nei prossimi anni: basti pensare che giganti della moda stanno aprendo piccoli store in città per offrire ai propri clienti tale servizio. Non resta quindi che sedersi sul divano e scegliere il capo più adatto!

A Pitti Immagine Uomo l’evoluzione della moda passa dai materiali di pregio alla sostenibilità

A Pitti Immagine Uomo l’Italia ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza della situazione. Alla 101esima edizione del Salone Internazionale di riferimento per la moda maschile, le aziende hanno tirato fuori l’artiglieria pesante, portando collezioni definite da volumi aggiornati, tagli e materiali di nuova generazione. L’innovazione tecnologica, rivolta soprattutto a una produzione certificata e sostenibile, dà vita a materie prime a basso impatto ambientale o a selezioni di pregio provenienti dai migliori rappresentanti del settore tessile e manifatturiero del Made In Italy.
Una risposta che suona come una dichiarazione importante da parte dei marchi presenti che hanno dato conferma di quanto il Made In Italy rappresenti il cuore pulsante dell’economia del nostro Paese.

I giganti della sostenibilità 

Dai pionieri della sostenibilità, un incontro con gli stakeholder del settore promosso da Ecoalf che apre l’anno nuovo con un punteggio di 99.1 sulla certificazione B Corp. Javier Goyenech, Fondatore e Presidente del brand spagnolo, posizionato al primo posto nella classifica dei brand fashion certificati, ha incontrato buyer e stampa del settore e ha raccontato gli ultimi risultati raggiunti attraverso la produzione di cappotti realizzati con il filato del mare di Ecoalf – creato con bottiglie di plastica raccolte dai fondali marini grazie al progetto Upcycling the Oceans della Fondazione Ecoalf. L’importanza di mettere il pianeta in primo piano, lavorando costantemente con l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura a 1.5ºC.

Pitti Immagine
Ecoalf


Anche Save The Duck registra – in tutta la sua collezione – un incremento dei materiali 100% riciclati ed ecosostenibili, con tessuti e imbottiture realizzati da PET ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica. Il 2022, anno del suo decimo anniversario, rappresenta un anno di conferma e di solidificazione della mission di Save The Duck che conferma la sua partnership con Wildaid, associazione che lavora per la tutela della fauna selvatica, attraverso la protezione di cinque nuove specie: rinoceronte, tigre, pinguino, leone ed elefante. Abbiamo visto la sua capsule collection genderless “Pro-Tech” creata in collaborazione con il designer Edward Crutchley nel segno dell’inclusività.

Save the Duck

Ksenia Schnaider che nel 2021 ha compiuto dieci anni di attività, è uno degli esempi internazionali di moda responsabile ad alto tasso di coolness, attraverso un processo creativo che smonta e rimonta patchwork di felpe, cardigan e denim in una libera costruzione di un look est-europeo tanto amato dalle sorelle Hadid.

Ksenia Schnaider


Tombolini, grande classico della sartorial italiana, presenta Zero Impact: il primo abito 100% biodegradabile e lavabile in lavatrice, compresi I Bottini, l’etichetta e la sua gruccia, grazie all’utilizzo di sole fibre e materiali organici. Le tecniche produttive avanzate limitano i consumi di acqua e CO2.

Tombolini

Smart heritage dal mondo della calzatura

Il mondo della calzatura si racconta in un’ottica rinnovata, revisionando codici e restituendo valore a una tradizione aggiornata attraverso l’uso di nuove tecnologie. Arthur Arbesser X Baldinini è il progetto dal forte impatto cromatico “una capsule giocosa” racconta il designer austriaco.
Composta da cinque modelli uomo e donna che rendono omaggio all’heritage Baldinini con un twist rinnovato che strizza l’occhio alle nuove generazioni. Mocassini, stringate e texani decorati da grafismi optical black & white creati on paper e riportati su cavallino.

Arthur Arbesser X Baldinini

Gavazzeni esplora il concetto d’innovazione nel mondo della pelletteria dedicata all’uomo e alla donna, rivoluzionando le collezioni nei volumi e nell’utilizzo di tinture naturali su borse e cinture dipinte dall’effetto delavè e laserate a mano che vengono aggiornate anche grazie a nuovi intrecci artigianali e a una selezione di fibbie lavorate e nichel free. Rivoluzione anche nel campo commerciale, garantendo un’offerta al compratore sempre disponibile nel corso di tutta la stagione.

Green George che ha appena concluso il suo 50esimo anno sul mercato, porta al Salone tutto il savoir faire calzaturiero di Montegranaro, culla artigianale del nostro Paese. Il suo stile riflette nei dettagli quello del distinguished gentleman, massima espressione di un’eleganza raccontata attraverso dettagli difficili da riprodurre al di fuori della stessa fabbrica.

Pitti Immagine Uomo
George Green

È il caso di brogue, mocassini e monk strap sottoposte a dei lavaggi specifici per ottenere un affascinante effetto vintage e raggiungere quell’irresistibile “impeccabile imperfezione”. La collezione della FW22-23 presenta suole in gomma dal sapore più fresco e contemporaneo e varianti con microtagli accanto al classico inconfondibile mocassino.

Arte e moda a Pitti Immagine Uomo, l’installazione del marchio Cuoio di Toscana

Cuoio di Toscana

Cuoio di Toscana ha triplicato il suo accordo con il mondo delle avanguardie artistiche, in occasione dell’edizione 101 di Pitti Immagine Uomo a Firenze. Sottolineando l’autenticità, l’identità green e la longeva bellezza dei suoi pellami in cuoio, trattati con procedimenti vegetali, il consorzio delle concerie, ha arruolato tre artisti internazionali per rafforzare l’impatto sociale del suo messaggio all’insegna della sostenibilità.

Cuoio di Toscana

Un’istallazione di scatole bianche con riportato il suo claim “Do not handle with care” che punta ad esprimere in modo conciso, diretto e inequivocabile un suo mantra di sempre: la bellezza come quella del cuoio, fatta di imperfezioni naturali. Greg Jager ha creato un’istallazione con i residui della lavorazione del cuoio nel segno dell’upcycling e del less waste.

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