D1 MILANO: la new generation dell’italianità. Anche negli orologi

«Due cose al mondo sono esteticamente perfette: il gatto e l’orologio». Se sui felini domestici bisogna dare ragione a Émile-Aguste Chartier, filososofo e scrittore francese, cui si deve l’aforisma; sull’orologio, invece, c’è ancora un largo margine di miglioramento, come dimostra D1 Milano. Questo brand di marca tempo made in Italy, con headquarter a Dubai e diramazione a Hong Kong, ha dimostrato all’ultima edizione di Baselworld che, non solo è possibile migliorare l’orologio, ma che l’italianità è un valore aggiunto tutt’ora vincente e convincente, e che sono proprio gli italiani più global a mantenerne intatti spirito e significato. Infatti, in una Basilea sferzata dal freddo invernale e dal cattivo funzionamento del WiFi, Dario Spallone (presidente e ceo del marchio nato nel 2013) ha presentato il modello Super Slim della collezione Polycarbon, ultima versione del modello iconico del brand, ma ha anche qualificato il valore dell’italianità insita nei suoi prodotti e nel suo approccio al mercato. Se si pensa che Dario ha 25 anni e il suo team non supera i 40 e sono tutti sparsi per il mondo, vuol dire che le nuove generazioni di italiani hanno le idee chiare e che non è un documento anagrafico a sancirne l’identità, quanto il modo di pensare e di agire.

Diciamo la verità, c’era bisogno di un nuovo orologio?
Secondo me non c’è mai bisogno di qualcosa di nuovo. A meno che non ci sia uno scopo di  natura strettamente economica, però deve comunque avere un’identità che rappresenta qualcosa. Per noi è stato importante realizzare un prodotto con un’attenzione ai dettagli e un’autenticità marcatamente italiana. Mancava nel mercato un orologio che potesse essere acquistato a un prezzo accessibile e che nello stesso tempo avesse uno status sociale, una valenza strategica.

Anche il nome è stato scelto in funzione di questa identità così ben definita?
Il nome è nato in maniera fortuita. Ci piaceva foneticamente (D1, si legge, The one, ndr.) perché rappresenta qualcosa di esclusivo e unico. Ci abbiamo aggiunto Milano, che identifica il luogo di origine del brand, nato durante la Milan Fashion Week del 2013. Credo che il nome sintetizzi bene la provenienza e anche cosa vogliamo rappresentare: uno stile unico, iconico e allo stesso tempo giocoso.

C’è un pubblico di riferimento oppure è un orologio trasversale, che piace a tutti?
Ovviamente c’è un target di riferimento. Il nostro è un pubblico attento alla moda, che apprezza i dettagli estetici, in linea con le ultime tendenze e che vuole un orologio che simboleggia uno status quo. Alla fine, è un segna tempo che non compete nella fascia bassa e nemmeno con i prodotti di nicchia, superiori ai 10mila euro. È un range di mercato abbastanza a sé, rivolto a una persona tra i 25 e i 35 anni, capace di stimare tendenze e particolari inconsueti.

Quali passi stai muovendo per il domani del marchio?
Si sta sviluppando in maniera veloce, perché siamo riusciti a creare una struttura snella e allo stesso tempo a crescere nei numeri. Il team è unito, siamo una ventina di persone in tutto, e abbiamo una capillarità distributiva forte. Ci avvaliamo di collaboratori in tutto quanto il mondo e di distributori locali, che poi fanno riferimento alla nostra squadra, capace di essere molto reattiva. Questo è un punto di forza strategico, perché siamo abbastanza veloci in un mercato relativamente lento. Così si riesce anche ad accrescere l’identità del brand.

A livello stilistico cosa succederà?
Ovviamente D1 Milano ha una sua identità, che vogliamo rafforzare attraverso l’iconicità degli anni ’70 e con forme geometriche, riproposta con una lettura più attuale e giocosa. Per me è davvero un orologio che rappresenta l’italianità in maniera giocosa. Ci focalizziamo su un range di prezzo sotto i mille euro per due fasce di mercato, una è quello più street style, con la collezione in policarbonato; l’altra strizza l’occhio alla gioielleria e va su un posizionamento più classico. Per i prossimi anni vogliamo puntare su questi due canali. Ovviamente il design è consolidato, anche se dovremo riallinearci ai cambiamenti di mercato che si succederanno, perché è in continua evoluzione e non possiamo mai fermarci.

Che volumi ha la produzione?
Nel 2017 abbiamo chiuso con 50mila orologi venduti, una produzione piccola, ma con una distribuzione che raggiunge 20 Paesi. Nei primi mesi del 2018 stiamo già superando i pronostici e dovremmo chiudere intorno agli 80mila pezzi venduti. Quindi, una crescita sostanziale.

Milano come capitale dove è nato il progetto, però ci sono anche Dubai e Hong Kong.
Abbiamo base a Dubai, per motivazioni strategiche. Anche per la vicinanza all’hub di produzione di Hong Kong, dove ha sede l’altra nostra sussidiaria. Importiamo componenti globalmente, dall’Italia, dall’Europa, dal Giappone e poi assembliamo ad Hong Kong.

Come mai Hong Kong?
Nella fascia di mercato sub 10mila euro, la componentistica di Hong Kong è la più specializzata, quindi è stata presa una decisione strategica, perché lì abbiamo trovato i migliori fornitori. La parte più difficile è stata mantenere l’italianità. Per me vuol dire avere anche un team italiano, perciò sia a Dubai che a Hong Kong ho portato gente dall’Italia, che ha accettato di trasferirsi in questi Paesi. Certo non è stato facile però, paradossalmente, questa criticità nel mio business model è stata anche un punto di forza, perché se venti persone vanno a Dubai o a Hong Kong vuol dire che sposano il progetto in maniera sostanziale. Questa caratteristica ha rafforzato l’identità del marchio e il rapporto tra i membri della squadra. Ed è quello che fa la differenza. Non tanto il dettaglio o la corona dell’orologio, anche se abbiamo un’attenzione ai particolari che gli altri competitor non hanno – perché noi come italiani amiamo il bello – però non è qualcosa di concreto o esplicito a fare la differenza, ma tutto il team.

Anche l’età media è relativamente giovane
Andiamo dai 25 ai 37, però abbiamo tutti un’esperienza profonda sia nel campo dell’orologeria, che della moda. E abbiamo voglia di metterci in gioco. Lavoro con persone che hanno una solida conoscenza del settore, ma che sono capaci di pensare in maniera giovane. Il motivo per cui ora noi, in un mercato che è quasi in declino, siamo in espansione esponenziale è perché pensiamo in maniera diversa, rispettando comunque le regole del gioco.

Quindi l’italianità per voi ha ancora un valore significativo?
È molto più importante di quello che gli danno altri marchi, che si dicono made in Italy, ma che non hanno un’italianità di fondo. Cos’è l’italianità? Per me sono le persone. Oggettivamente parlando, in un sistema globalizzato che si focalizza sulla specializzazione – questo lo diceva Adam Smith nell’Ottocento (filosofo ed economista scozzese, ndr.) – ognuno deve fare il suo lavoro. Non possiamo pretendere di partire da zero su un progetto e fare tutto quanto in Italia, non esiste più il sistema autarchico. Per me, italianità significa creare delle fondamenta per il brand, che siano italiane. Io faccio proprio questo, creo il mio nucleo italiano e prendo persone che la pensano come me, che hanno questo amore per la bellezza, per la cura dei dettagli, per la giocosità. Da qui si rafforza l’italianità. Per questo noi, anche se produciamo globalmente e distribuiamo in giro per il mondo, siamo comunque uno dei brand giovani e italiani, più forti, perché rispettiamo l’autenticità di questo concetto. Anche se vivo a Dubai sono italiano e così il brand. In un contesto di evoluzione e cambiamento, siamo la new generation dell’italianità.

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destination timepieces

“Pomeriggio d’estate; per me queste sono sempre state le due parole più belle nella mia lingua” diceva Henry James e in quei momenti il tempo si dilata, o si ferma, quasi fosse una dimensione capace di auto cancellarsi. Che decidiate o meno di girare la clessidra delle ore, ecco i luoghi più adatti per dimenticare la frenesia della città e altrettanti orologi capaci di adattarsi perfettamente ai nuovi ritmi.

Savelletri
Entrata nel radar del jet-set internazionale dopo il matrimonio tra il cantante Justin Timberlake e l’attrice Jessica Biel, questo luogo incanta per le sue spiagge, le sue masserie trasformate in resort e il vicino campo da golf a 18 buche: uno dei migliori della Puglia.
L’indirizzo: Masseria Torre Maizza, www.masseriatorremaizza.com
L’orologio: Tudor Heritage Black Bay, il celebre orologio subacqueo viene ora proposto in una versione interamente in acciaio, con disco della lunetta in acciaio e movimento di manifattura con indicazione della data.

Capri
Un’isola rigogliosa e verdissima, ma è la sua Piazzetta – chiamata “chiazza” dagli abitanti del luogo – che ruota tutta la vita dell’isola: che sia per un caffè al mattino o un aperitivo la sera, una tappa qui è d’obbligo.
L’indirizzo: Beach Club La Fontelina, www.fontelina-capri.com
L’orologio: Patek Philippe Aquanaut Ref. 5168G. A vent’anni dal lancio del primo Aquanaut, la maison ne propone una nuova versione con robusta cassa in oro bianco impermeabile fino a 120 metri.

Saint-Tropez
Nel 1957 viene girato qui il film “Piace a troppi”; nascono contemporaneamente due miti: quello di questa località balnera e quello di Brigitte Bardot, che qualche anno più tardi acquisterà qui una villa.
L’indirizzo: Le Club 55, www.club55.fr
L’orologio: Audemars Piguet The Royal Oak Offshore Chronograph Summer Edition. La casa di Le Brassus festeggia i 50 anni dell’hotel più iconico di Saint Tropez, il Byblos, con un’edizione limitata che richiama i colori dell’albergo al tramonto.

Ibiza
In un periodo di pieno revival anni Ottanta, perchè non scegliere come destinazione la località diventata famosa grazie alla hit, tormentone del 1984, “People from Ibiza” di Sandy Marton?
L’indirizzo: Hotel Xereca, www.hotelxereca.com
L’orologio: TAG Heuer AQUARACER Camouflage. Cassa in titanio impermeabile fino a 300 metri, lunetta con la scala dei minuti (graduata ogni minuto per i primi quindici) in ceramica nera opaca, e cinturino NATO mimetico.

Porto Cervo
Dopo qualche anno un po’ in sordina, torna a splendere la stella di questa località amata da personaggi come Greta Garbo, Margaret d’Inghilterra, Gianni Agnelli, Jacqueline Kennedy, Juan Carlos, Harrison Ford e Sting.
L’indirizzo: Aruanã Churrascaria, www.aruana.it
L’orologio: Omega Seamaster Planet Ocean “Big Blue”. La cassa di questo segnatempo subacqueo GMT è ricavata da un singolo blocco di ceramica blu ed impermeabile fino a 600 metri.

Mykonos
Calette dalle acque cristalline di giorno e una frizzante vita notturna dopo il calare del sole: Mykonos resta un’isola di contrasti. Un luogo magico dove è possibile prendere un aperitivo in compagnia di un pellicano, simbolo dell’isola.
L’indirizzo: Sea Satin Market, www.capriceofmykonos.com
L’orologio: Breitling Superocean Héritage II. Per i 60 anni di questo modello, la marca ne propone un restyling con una nuova lunetta d’acciaio con anello in ceramica high-tech ultradura. All’interno un movimento certificato COSC.

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Orologi: tendenze e must-have

Due sono le grandi tendenze che contraddistinguono l’attuale panorama internazionale dell’orologeria: il ritorno ai grandi classici del passato, complice una proposta creativa e meccanica al passo con i tempi e la celebrazione e la valorizzazione dei mêtiers d’art, con una consacrazione delle tecniche più sofisticate, sia dal punto di vista meccanico che delle complicazioni. Uno slancio artistico con finesse di lavorazioni decorative. La vetrina importante per poter scoprire da vicino le ultime novità e creazioni è senz’altro Basel World, che rappresenta per gli addetti ai lavori e per gli appassionati di orologi e gioielli un appuntamento da non perdere. Una vetrina da sempre ricchissima di novità, originali, ricercate e al tempo stesso adatte a ogni tipo di stile e polso. Nata nel 1917, la manifestazione ha compiuto quest’anno il suo primo centenario. L’edizione si è contraddistinta per un forte orientamento alle novità da parte dei marchi, forse, più storici, consapevoli che il nuovo assetto dell’economia internazionale richiede sforzi e innovazioni volti a soddisfare una clientela sempre più esigente e alla ricerca del nuovo.

Della prima grande tendenza – con un omaggio ai classici – assoluto protagonista è Tag Heuer che, tra le varie novità, presenta una ri-edizione dell’orologio Autavia. Il ritorno di questo modello iconico è frutto di un’operazione partecipativa inedita – l’Autavia Cup – organizzata nella primavera del 2016 con lo scopo di consultare la comunità degli appassionati e dei collezionisti del brand, dialogare con gli intenditori offrendo loro di scegliere a quale modello storico avrebbe dovuto ispirarsi il nuovo Autavia. Ecco, quindi, un segnatempo con il suo look rétro, rivisitato con tocchi di modernità: pulsanti a fungo, corona zigrinata, logo Tag Heuer e cinturino in vitello invecchiato, per conferirgli un’aria vintage. Un orologio dal carattere contemporaneo, grazie all’aggiunta di un datario a finestrella e del fondello zaffiro. Il rivestimento luminescente è beige, così come le impunture del cinturino.

Gucci, in pieno momento di rivisitazione creativa, stupisce quest’anno con una serie di watch che seguono l’estro e la creatività di Alessandro Michele. Le nuove varianti di G-Timeless segnano tuttavia un interessante ritorno alle forme iconiche del passato. Per l’uomo, due inediti segnatempo con movimento automatico e funzione GMT (40 mm). L’inconfondibile motivo a serpente del brand costituisce la lancetta GMT, che va a indicare il secondo fuso orario, mentre gli iconici motivi ad ape, stella e cuore orbitano intorno al quadrante sotto forma di indici. Il movimento e l’incisione dell’ape di Gucci sulla massa oscillante si possono ammirare attraverso il fondello trasparente.

La celebrazione dei mêtiers d’art si ritrova forte con Bulgari, che lancia Octo Finissimo Tourbillon in versione Squelette, il tourbillon più sottile al mondo. La nuova Squelette è dotata di un tourbillon ultrapiatto, con 253 componenti interamente visibili, tra cui 13 rubini e otto cuscinetti a sfera, che servono a ridurre lo spessore complessivo del movimento. Batte a una frequenza di 21.600 A/h alternanze ora e dispone di 62 ore di riserva di carica. Per evidenziare questo movimento come merita, la cassa (40mm) del nuovo Octo è di platino, impermeabile fino a 30m e il cinturino in pelle di alligatore nero con fibbia ad ardiglione.

Jaquet Dros presenta, invece, Loving Butterfly Automaton, un capolavoro di eleganza e savoir faire, proprio perché questo orologio coniuga la complessità del meccanismo meccanico con la bellezza dell’animazione del carrettino e della farfalla che si muovono allo scandire del tempo. La cassa in oro rosa e il quadrante di 43 mm rendono questo segnatempo grintoso e al tempo stesso intrigante. La tiratura è limitatissima, solo 28 pezzi.

In questo panorama di novità interessanti da segnalare anche la presenza di Swarovski che per questa edizione amplia la collezione di segnatempo femminili Crystalline che, quest’anno, si arricchisce delle varianti di Crystalline Hours in rosso, nero e due versioni bianche. Il quadrante contiene circa 2000 cristalli, a conferma, ancora una volta, della capacità del brand di sapere costruire con sapienza ed evolvere il concetto del taglio sfaccettato del cristallo. Il marchio sta conquistando un posto di primo piano anche nel mondo dell’orologeria, divisione che nel 2016 ha avuto una crescita di oltre il 30%. Come afferma Robert Buchbauer, CEO di Swarovski Consumer Goods Business il lancio delle novità a Basel World consente al marchio di affermarsi sempre più in questo settore e di preparare il terreno per ulteriori novità nelle edizioni a venire, anche perché si preannuncia a breve il lancio della prima linea di marcatempo per uomo.

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LA SCELTA VINTAGE DI PANERAI

Tornano dagli anni Trenta i Radiomir 3 Days Acciaio, a cui l’Orologeria Panerai dedica due Special Edition, disponibili in due diverse varianti, una con il quadrante nero e una in un esclusivo marrone sfumato che suggerisce la presenza dei segni lasciati dal tempo. Un ritorno storico, che permette al pubblico e ai collezionisti più attenti di riscoprire un affascinante capitolo della storia Panerai. Questi orologi si caratterizzano per la presenza di una lunetta dodecagonale in acciaio satinato, con gli angoli smussati e lucidati e la stessa incisione dei modelli storici, realizzata con i caratteri dell’epoca. Il quadrante, dalle linee pulite ed essenziali, presenta una struttura a sandwich che valorizza al massimo la leggibilità dei grandi indici a cifra o lineari, mentre sul retro della cassa, un largo oblò con il vetro zaffiro consente di ammirare il movimento a carica manuale. Inoltre entrambi i nuovi Radiomir 3 Days Acciaio sono impermeabili fino a 3 bar (circa 30 metri di profondità).

www.panerai.com

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CALABRONE , IL NUOVO OROLOGIO DA TASCA FIRMATO OOO-OUT OF ORDER

Dopo il lancio della linea esclusiva donna, il brand del “Damaged in Italy” lancia CALABRONE, il primo orologio da tasca dell’azienda veneta.
OOO-OUT OF ORDER fa un vero e proprio tuffo nel passato, rivisitando un classico maschile in chiave assolutamente moderna. CALABRONE è un modello dal sapore vintage che riconferma la filosofia del marchio e cioè non seguire le mode del momento ma voler distinguersi con un gusto straordinario e personale che perduri nel tempo, sposando così un vero e proprio stile di vita.
Ogni singolo dettaglio è curato minuziosamente e la scelta dei materiali è sinonimo di alta qualità, valore fondamentale del marchio; cassa in acciaio inossidabile galvanizzato 47 mm, corona a pressione, vetro minerale tropicalizzato, fondello a vista con vetro minerale, movimento Seagull 6497-1 e catenella galvanizzata con la possibilità di sostituirla con fettuccina in pelle vintage fatta a mano con cuciture.

www.outoforderwatches.com

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BREITLING CHRONOMAT 44 BLACKSTEEL SPECIAL EDITION

Cassa d’acciaio nero, quadrante giallo, straordinaria robustezza e movimento, manifattura dalle prestazioni elevate. Con il Chronomat 44 Blacksteel Special Edition di Breitling l’audacia ha un nuovo nome. Breitling dà un volto inedito al suo modello leader Chronomat con una edizione speciale dallo stile risolutamente tecnico e virile. La cassa e la lunetta d’acciaio satinato si distinguono grazie al trattamento nero ad alta resistenza a base di carbonio. L’originalità del modello coinvolge anche il dorso della cassa con una massa oscillante nera visibile attraverso il fondocassa di zaffiro trasparente, e il cinturino di caucciù bicolore TwinPro, che associa l’esterno nero all’interno giallo. Il quadrante offre una leggibilità ottimale grazie alle lancette e ai grandi indici dal rivestimento luminescente, sotto il vetro zaffiro anti-riflessi su entrambi i lati.

www.breitling.com

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SUUNTO:UN’INEDITA SOLUZIONE “SPECIAL EDITION”

Suunto presenta l’edizione speciale della famiglia Suunto Spartan. Suunto Spartan Ultra Copper: un raffinato orologio GPS multi-sport dal look classico e metropolitano. Spartan Ultra Copper presenta la stessa serie di numerose funzioni per l’allenamento e l’outdoor dei modelli precedenti lanciati all’inizio di quest’estate, ma si differenzia per la ghiera in titanio di grado 5 placcata in rame, oltre che per i pulsanti e la fibbia in acciaio inossidabile abbinati, anch’essi placcati in rame. Il risultato è un orologio elegante, da indossare al lavoro, ma anche durante gli allenamenti e le gare. Gli orologi Suunto Spartan Ultra sono realizzati a mano in Finlandia e sono progettati per durare in qualsiasi condizione. Impermeabili fino a 100 metri, sono dotati di touch screen a colori estremamente resistente, con una grande visibilità sotto la luce solare e un ampio angolo di visual. In più, ha una durata della batteria fino a 26 ore con buona precisione del GPS.

www.suunto.com

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Il nuovo orologio, Piaget Polo S – Play a Different Game

Un orologio adatto a chi sfida le convenzioni e per una nuova generazione di uomini, quella dei “game changer”, sempre pronti a riscrivere le regole e a mostrare chiaramente che si può essere al contempo innovativi ed eleganti.
Presentato nell’atmosfera un po’ retro del The Botanical Club nel quartiere isola di Milano, Piaget Polo S rappresenta per il marchio un omaggio ad una nuova generazione di uomini “i game changer”, uomini in grado di riscrivere le regole. Già la scelta di un orologio Piaget in acciaio rappresenta la voglia di “giocare un gioco diverso” ed ecco che la Maison ha selezionato nove uomini nel mondo che potessero rappresentare l’orologio Polo S ed essere amici del marchio. Questi uomini non seguono pedissequamente le regole e sono spinti dalla passione di rendere veri i propri sogni e avere un impatto diverso sul mondo. Ogni “game changer” ha un suo ruolo professionale ed è un influencer digitale: ecco che questi uomini rappresentano lo spirito e l’ethos di questo nuovo orologio.
Un mondo, quello di Piaget, dall’allure audace e al passo coi tempi. La storia di una Maison di orologeria e gioielleria che nasce nel lontano 1874 quando Georges- Edouard Piaget apre il suo primo laboratorio di produzione di movimenti di alta orologeria nella valle de La Côte-aux-Fées. Nel 1943 , la registrazione del marchio Piaget e alla fine degli anni ’50 il lancio del primo meccanismo ultra piatto , da allora icona e firma della Maison nel campo dell’orologeria.
Nel 1979, Piaget crea un altro master piece nel mondo dell’orologeria : Piaget Polo, associato nell’immaginario collettivo a New York per il suo legame a quel gioco ed energia della città stessa.
E quest’anno sempre a New York la prima presentazione del Piaget Polo S , da qualche settimana disponibile anche in Italia.
Per la prima volta, Piaget ha racchiuso un calibro di precisione automatico in un modello in acciaio inossidabile.
Un design ingegnoso di una forma in una forma, un quadrante cuscino in una cassa di 42 mm. Un bracciale in acciaio dove gli elementi sono intercalati tra lucidi e satinati. Il risultato : un orologio che da giorno o da sera , da lavoro o da svago rappresenta la sua generazione.
La collezione è composta da cinque orologi, tutti con la stessa filosofia.

www.piaget.com

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LA NUOVA FASE “LUNARE” PER HENRY LONDON

Londra, 1965. Nell’affollato mercatino di Portobello Road, immerso nell’eclettico quartiere di Notting Hill, spunta un orologio originale con una semplice firma sul retro “Henry”. Tutto ha inizio da qui, da quella firma che darà poi vita al marchio di orologi HENRY LONDON. Oggi questo brand, simbolo dell’orologio vintage di origine britannica, per la stagione autunno/inverno 2016 ha creato una speciale e pregiata linea di orologi, ispirata all’affascinante e misterioso mondo dell’astronomia, e specialmente al movimento a fase lunare. Questo movimento naturale è ricreato all’interno del quadrante, dotato di doppio datario, per visualizzare il giorno e il mese, e di un arco che mostra le varie fasi della luna, mentre una caratteristica lancetta a mezzaluna indica la data lungo l’anello interno.
Tutti i modelli sono resistenti all’acqua e realizzati con una cassa tradizionale realizzata a mano di acciaio inossidabile, disponibili anche nella versione placcata in oro. I cinturini, invece, sono in pelle di diverse colorazioni oppure si presentano con la tradizionale lavorazione a maglia Milano, che, insieme alla lente bombata, conferiscono una particolare allure retrò.

www.henry-london.com

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MAURICE LACROIX presenta il nuovo orologio AIKON

Sono pochi gli orologi che possono essere considerati delle vere e proprie icone. Negli anni Novanta, Maurice Lacroix aveva raggiunto questo traguardo con la creazione di Calypso. Nel 2016, l’innovativa Maison orologiera ha rinnovato lo stile del famosissimo segnatempo in quarzo, ribattezzandolo AIKON – dalla parola “Icon” – e trasformandolo  in una creazione dal design contemporaneo, completamente rinnovata e sinonimo di lusso, con le sue finiture di pregio e con un movimento al quarzo di elevata precisione.
Il nuovo AIKON è declinato in tre modelli: AIKON Ladies 35mm, AIKON Gents 42mm e AIKON Chronograph 44mm massima espressione dello stile sportivo. Soluzioni ideali da sfoggiare nella stagione estiva per valorizzare il proprio look, personalizzandolo con un tocco raffinato, elegante e… iconico!

www.mauricelacroix.com

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