TAILORED TRAVEL: NEW WAYS OF TRAVELLING

CANADA

“Stessa spiaggia, stesso mare”.Recitava, così, una famosa canzone, ma oggi questo tradizionalismo agli occhi del viaggiatore non esiste più. Se in passato, infatti, il rito prima della partenza era fare capolino in un’agenzia di viaggi e cominciare a sognare attraverso le offerte presentate, ora più che mai, il viaggiatore legge, si prepara, indaga, scopre, sceglie e prenota. Tutto, o quasi, in piena autonomia.
È un fenomeno che sta segnando il mondo del turismo ormai da qualche anno, perché i consumatori di viaggio, quelli che non si accontentano delle due settimane ad agosto, oggi hanno molti più strumenti per cucirsi il proprio itinerario addosso. Su tutti naturalmente il web, che la fa da padrone e che permette di scoprire nuovi modi di viaggiare, completamente tailor made. Per gli addicted il viaggio deve essere un’esperienza e non una pausa dalla routine quotidiana. Si passa dal couchsurfing ai viaggi di volontariato, agli scambi delle rispettive abitazioni o alle contaminazioni tra Airbnb e l’hôtellerie di livello, come l’idea inglese di Onefinestay (www.onefinestay.com). Si arriva anche al cosiddetto genealogytourism (la ricerca dei propri antenati e delle proprie origini), passando dall’eco-turismo e dal local-turismo.
Sull’onda di questo, ci sono sempre più realtà che si mettono a disposizione dei viaggiatori, facendo da ponte e da garante con piccole agenzie locali, permettendo di organizzare itinerari semplicemente straordinari, esattamente come nei sogni. “Travel like a local” dunque, come affermano i responsabili di Responsibletravel (www.responsibletravel.com).
Oltre alle più famose Cart’Orange (www.cartorange.com), i Viaggi di Atlantide (www.iviaggidiatlantide.it) o Earth (www.earthviaggi.it), un attore salito da poco su questo palcoscenico, ma che ha avuto una crescita straordinaria, è Evaneos (www.evaneos.it), una startup francese creata nel 2009 da due amici che non si riconoscevano nella standardizzazione del mercato. Ne abbiamo parlato con Eric, uno dei due fondatori, che ci ha raccontato che, esattamente come dal sarto, è possibile creare il prossimo viaggio da zero, come un blazer.

Cos’è Evaneos?
Il primo marketplace che connette i viaggiatori con dei tour operator locali esperti della loro destinazione. Abbiamo voluto creare una piattaforma che faciliti le connessioni tra esseri umani, viaggiatori che vogliono scoprire un Paese secondo i loro ritmi e i loro bisogni e professionisti del settore che abitano e conoscono la destinazione come le loro tasche e di conseguenza possono offrire un servizio personalizzato.

La differenza tra un turista e un viaggiatore?
Un viaggiatore, quando vede una strada, ha voglia di partire ed esplorarla; un turista, invece, non può farlo, perché il suo gruppo lo aspetta.

Il viaggio migliore?
Consiste nel sapersi creare delle occasioni che ci lascino a bocca aperta. È trovare davanti a noi qualcosa che non avevamo immaginato, è improvvisare incontri, è vedere delle cose vere.

Perché è così importante entrare in contatto con le realtà locali per organizzare un viaggio?
Se un viaggiatore prova a organizzare un viaggio con un vero esperto della destinazione, non vorrà più tornare indietro. L’operatore locale è l’equivalente di quell’amico a cui si domandano consigli sulle perle nascoste della destinazione. Oltre a questo, però, è anche una figura professionale il cui mestiere consiste proprio nel costruire viaggi su misura e può essere considerato un vero e proprio angelo custode, che si assicura che tutto vada per il verso giusto.

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