5 cose che non sai sulle noci

Sin dall’alba dei tempi le noci hanno rivestito un ruolo importante nell’alimentazione rurale. Viste le sue proprietà nutrizionali, era un alimento prezioso soprattutto nei periodi di carestia. A seguire sono diventate ingrediente di diverse ricette culinarie e consigliate anche da moltissimi nutrizionisti per un regime alimentare sano ed equilibrato.

Oggi, però, vi sveleremo delle curiosità sulle noci che sicuramente vi stupiranno!

5 curiosità sulle noci

Le noci e la notte di San Giovanni

Secondo la tradizione, nella notte di San Giovanni devono essere raccolte le noci per realizzare il nocino, un liquore ricavato dai malli delle noci ancora acerbe. Sempre secondo la tradizione, dovevano essere raccolte dalla donna più esperta nella preparazione di questo liquore che si arrampicava sull’albero a piedi nudi. Una volta raccolte, dovevano essere esposte alla rugiada tutta la notte.

Sognare le noci

Sognare le noci è legato a notizie positive e tesori da scoprire. Nella simbologia popolare portare una noce in tasca porta successo e allontana la cattiva sorte. E così anche nei sogni.

Il noce di Benevento e le streghe

A Benevento, all’epoca dell’imperatore Domiziano, si venerava la dea egiziana Iside (legata alla luna) che veniva identificata con la dea Diana. A venerarla erano le donne esperte di medicina naturale ed erbe officinali che venivano identificate come streghe dalla comunità locale. Secondo la leggenda, per secoli si riunirono intorno a un albero di noce per praticare i loro rituali. Fu il sacerdote Barbato ad abbattere il noce maledetto, che però, sempre secondo la leggenda, ricrebbe più vigoroso di prima.

La Ghianda di Giove

Il noce fa parte della famiglia delle Junglandacee. Il termine deriva dal latino e significa “ghianda di Giove”. Non a caso questo maestoso albero che cresce in luoghi isolati, lontano dalle altre specie arboree, veniva paragonato per sacralità e forza al re degli dei.

Tintura

Il mallo delle noci contiene tannino, usato nel Medioevo come inchiostro per scrivere. In cosmetica le foglie macerate di questa pianta, mescolate ad aceto rosso, scuriscono i capelli e possono anche essere usato per i pediluvi.

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