Acqua da bere: come sceglierla e in base a cosa

Inutile dilungarsi sull’importanza di bere circa due litri di acqua al giorno. È impossibile farne a meno, soprattutto in queste afose giornate estive. Ma non tutte le acque sono uguali, scopriamo insieme quali sono gli elementi da tenere in considerazione.

Come scegliere l’acqua

Il residuo fisso

In base al residuo fisso, ossia la percentuale di sali minerali, soprattutto magnesio e calcio, si differenziano quattro categorie di acqua:

-povera di sali, con meno di 50mg al litro;

-oligominerale, con meno di 500mg al litro;

-mediamente mineralizzata, con un residuo tra i 500 e i 1000 mg al litro;

-ricca di sali con un massimo di 1500mg al litro.

Solitamente sono consigliate le acque appartenenti alla seconda ed alla terza categoria, che sono tra le altre cose, quelle che sgorgano dai nostri rubinetti. In particolare quella oligominerale è più adatta agli adulti, mentre quella mediamente minerale è più consigliata a bambini e ragazzi.

Quella con residuo fisso inferiore a 50mg per litro è consigliata anche a chi soffre calcoli renali o altri problemi renali vari.

Calcio

Il calcio è molto importante per mantenere in salute le nostre ossa. È necessario quindi apportarne la giusta dose all’organismo. Il calcio svolge, inoltre, un ruolo fondamentale per la salute cardio-vascolare. Dunque, a meno che non i soffra di calcoli renali, e sempre previo consiglio medico, assumete con tranquillità un’acqua ricca di calcio.

Sodio

Siamo sempre più avvezzi alla scelta di un’acqua povera di sodio. Ma quanto è necessario scegliere un’acqua con un residuo basso di questo minerale? È stato dimostrato che bevendo un’acqua mediamente minerale, si assumono circa 360mg di sodio, per 2 litri di acqua. Il limite massimo consigliato per prevenire malattie cardiovascolari è di 2g. Non è dunque l’acqua la discriminante che ci fa assumere più sodio del necessario. Piuttosto cerchiamo di non abusarne in cucina, quando aggiungiamo sale alle nostre ricette.

PH

Il PH indica l’acidità o l’alcalinità dell’acqua, solitamente è compreso tra 6,8 e 7,5. Tale valore, però, non sembra in alcun modo interferire sulla nostra salute, quindi possiamo evitare di tenerlo in considerazione al momento della scelta.

Conservazione

Un elemento troppo spesso sottovalutato quando si sceglie quale tipologia di acqua bere è la modalità di conservazione. La cattiva conservazione dell’acqua, in particolare le alte temperature e la diretta esposizione ai raggi solari, rischiano di favorire il rilascio di microplastiche all’interno dell’acqua stessa, rappresentando un rischio per la nostra salute.

In conclusione la prima cosa da valutare nella scelta dell’acqua perfetta è che sia sicura, di qualità e che contenga al suo interno tutti i minerali di cui il nostro corpo ha bisogno per restare in forma.

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