After life: la commedia nera di Ricky Gervais

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Non fermatevi alle parole che leggete nelle sinossi, non abbiate paura di guardare.

After life, la serie tv targata Netflix, scritta diretta e interpretata da Ricky Gervais è la storia di un uomo che vive il lutto dovuto alla scomparsa della moglie morta di cancro; qui, l’ossimoro sembra essere dietro l’angolo perché vi accorgerete che si ride, eccome.

Per chi non conoscesse Ricky Gervais è sufficiente andare su youtube, godersi l’ultimo discorso fatto ai Golden Globe che ha presentato per ben cinque volte, e rendersi conto che pensare che abbia un approccio non proprio convenzionale è a dir poco eufemistico. 

Il famosissimo comico britannico interpreta Tony, un uomo di mezza età, giornalista del Tambury Gazzette, un giornale gratuito che lui stesso ritiene possa essere usato, nelle migliori delle ipotesi, come fondo delle lettiere per gatti, manifestando fin dalle prime battute, con frasi come questa, una repulsione verso qualsiasi essere umano che entri in rapporto con lui.

Il protagonista si fa carico di un’infelicità che non conosce consolazione ed è questa la base sulla quale lo spettatore interagisce con Tony al punto che sembra quasi affiancarlo nei ripetuti e successivi tentativi di risalita emotiva. Le puntate sono scandite da atti minimi di una quotidianità consumata da questo personaggio burbero quanto consapevole costretto a passare il tempo nella speranza che arrivi presto a fine giornata.

After life è una dramedy dal retrogusto tipicamento british, che palesa un punto di contatto tra sarcasmo e asprezza senza impedire che il tutto si affacci ad una forte umanità. La cornice di questo successo è l’ambientazione in una piccola cittadina che conferisce quel piacevole gusto di routine, oltre che i numerosi personaggi che affiancano Tony, bizzarri ed eccentrici, tanto da ricordare la citazione fatta nel corso di una puntata da una protagonista la quale afferma che a volte è come essere nel film ‘Qualcuno volò sul nido del cuculo’.

Ricky Gervais riesce, inoltre, nella impresa di descrivere l’amore sotto una luce completamente diversa, attraverso una visione a cui non siamo abituati, partendo da una posizione prospettica inusuale e lontana per raccontare una relazione: l’assenza.

Dopo le prime due stagioni è ufficiale l’uscita della terza, non prima però del 2021, ed è notizia di pochi giorni fa la concreta possibilità che Gervais si sieda ad un tavolo con i vertici di Netflix per discutere di una probabile puntata speciale di Natale. 

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