Alex Prequel, tra tattoo e viaggi

Alex Prequel (@alexprequel_tattoartist) è un tatuatore specializzato nello stile Abstract e Watercolor con base in Italia, ma spesso vola negli Stati Uniti e partecipa a molti convegni sui tatuaggi in tutto il mondo. Ha iniziato la sua carriera nel 2013, a 22 anni, in modo davvero naturale perché è sempre stato a contatto col mondo dell’arte. Disegnava sin da bambino, prima il diploma al Liceo Artistico e poi a vent’anni il suo primo tatuaggio. Da allora, i tatuaggi sono certamente aumentati e l’amore per il disegno e la passione per questo lavoro si sono uniti definitivamente.

Raccontaci la tua formazione e come sei arrivato al mondo del tattoo

Disegno fin da piccolo, sono sempre stato portato e affascinato dal disegno. Ho frequentato e mi sono diplomato al Liceo Artistico ed è lì che ho imparato veramente a disegnare, ho sperimentato tante varie tecniche negli anni quali: matita, carboncino, pantoni, acquarello, acrilico, riproducevo ritrattistica anche su modelli dal vivo e ho fatto anche modellato con argilla e un po’ di scultura. 

Dopo il liceo ho frequentato quasi 2 anni di Università in Design industriale del prodotto, interrotto poi perché è subentrata la passione per il tatuaggio e da subito mi sono concentrato su questa professione che ormai svolgo da quasi 7 anni. 

Come stai vivendo la quarantena?

Inizio a lamentarmi a livello lavorativo, come tutti penso. Il mio lavoro è la mia passione, quindi oltre al fattore incassi, mi manca proprio svolgere ciò che amo fare. Fino ad ora ero speranzoso di riaprire il mio Studio e poter riniziare a Tatuare da Maggio, invece il desiderio e la voglia si prolungano fino a Giugno a quanto pare. Stringiamo i denti. 

Comunque cerco di rimanere attivo il più possibile artisticamente parlando anche da casa e penso molto a progetti futuri. Per quanto riguarda la routine da quarantena non male dai, lavoro e ho lo Studio nelle Marche a San benedetto del Tronto ma abito in provincia Abruzzese, e fortunatamente sono abbastanza circondato da parchi e praterie. Solitamente amo il caos delle grandi metropoli ma in questo periodo mi ritengo fortunato a trovarmi qui, posso prendere una boccata d’aria in tranquillità mettiamola così, al contrario della gente che si trova a Milano o Roma magari. 

Come cambierà il tuo lavoro post Covid-19?

Noi Tatuatori professionisti siamo già pronti a riaprire, lavoriamo da sempre con tutte le preoccupazioni e le protezioni necessarie che prescindono da questa situazione Covid. Non vedo l’ora di ricominciare a lavorare ma spero il governo si accorga di noi tatuatori e ci faccia riaprire prima di Giugno, perché nel periodo estivo solitamente abbiamo un grande calo di richiesta. Infatti, la gente si espone al sole e va al mare e si tatua di meno, dato che non è per niente indicato fare queste cose con dei tatuaggi fatti da poco tempo. Quindi se così fosse, sarebbe come stare fermi 6 mesi, non solamente 3. Speriamo bene, dipende anche dalla risposta che darà la clientela. 

Sei appassionato di viaggi, raccontaci i tuoi luoghi del cuore nel mondo

Vietnam – Mua Caves Ninh Binh: è una montagna con 2 piccoli templi sopra e un dragone, si trova nel ben mezzo del nulla, nella zona di Tam Coc, si cammina parecchio e per arrivare qui in cima, si devono salire più di 500 gradini, ma non gradini normali sono circa 50 cm l’uno, si arriva in cima con il fiatone ma la vista lascia ancor più senza fiato. È un esperienza mistica perché devi sudare per raggiungerà la vetta e poter ammirare ciò che ti circonda. 

Amsterdam – Kees de jongenbrug: adoro questo ponte nel centro di Amsterdam nella zona Jordan. È uno spettacolo da vedere, tutto si incrocia: le strutture caratteristiche della città, il canale, le barche, le bici. È uno scenario che descrive perfettamente il mood di Amsterdam. 

Miami Beach –  Lummus Park: da premettere che amo tutta Miami e Miami Beach, ma mi concentro su questo parco perché è strategico per godersi a pieno l’atmosfera Sunshine, percorre tutto l’Ocean Drive, quindi da un lato si ha la vista dell’immenso Oceano e delle lunghe spiagge e dall’altra tutti i possibili locali, ristoranti, bar, hotels tutti in stile Art Decó. 

NYC – the high Line: La High Line è un parco lineare sopraelevato, situato nella parte West side di Manhattan nel quartiere Chelsea, mi piace in modo particolare perché oltre ad essere rilassante passeggiare lì, e proprio suggestivo camminare tra i vari grattacieli che si trovano ai lati del parco e poter ammirare le strade piene di vita sottostanti all parco. Offre una visuale diversa perché è a metà strada tra il vedere NYC nella tua piccolezza dal basso camminando per strada, oppure vederla completamente dall’alto di un grattacielo. Qui puoi ammirare sia in alto che in basso. 

San Francisco – Golden gate Bridge: è un ponte sospeso che sovrasta il Golden Gate, lo stretto che collega l’Oceano Pacifico con la Baia di San Francisco. Per quanto mi riguarda penso sia il ponte più bello che esista, soprattutto per il luogo in cui si trova, tutto ciò che lo circonda è mozzafiato. Visto dall’alto sembra come se venisse fuori dall acqua. In lontananza da qui si ha anche una bellissima vista di San Francisco. 

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