Andrea Zelletta: tra amore e musica

Deejay, influencer, modello, ex tronista e colonna portante dell’ultima edizione del Grande Fratello Vip: Andrea Zelletta con l’uscita del suo nuovo brano “Lovin’ at the speed of light”, si esprime a tutto volume per fare emergere al meglio l’artista che è in lui.




Come è nata la tua passione per la musica? Come sei riuscito a costruirne una vera e propria professione?

Sono sempre stato appassionato di musica e mi piaceva andare ad ascoltare i miei artisti preferiti ai concerti. Dopo aver smesso di giocare a calcio, la musica è diventata la mia priorità. Ho iniziato i miei studi con un grande maestro che è partito dalle basi. Credo che la passione sia fondamentale per diventare un vero e proprio artista e farne una propria professione.

Cosa significa la musica per te?

La musica è una parte fondamentale della mia vita. Ogni giorno sono alla ricerca di nuovi brani e suoni: studio e programmo assieme al mio team le uscite in arrivo. Ad oggi senza la musica non vedo un futuro.



Sappiamo che ci sono diversi tipi-generi di DJ.  Come ti definisci?

Sono un dj che guarda la pista. Il dj che deve capire la gente e creare un’onda emotiva con la sua selezione. Amo l’house e la musica elettronica, oggi declinate in molti sotto-generi. E’ positivo perché è possibile spaziare e mixare successi in versioni inedite rispetto a quelle che il pubblico ascolta in radio tutta la giornata.

Quanto ti hanno aiutato i social in questo percorso? È importante oggi per un Dj avere un forte seguito sui canali digitali?

Il mondo influencer e deejay possono andare abbastanza d’accordo. Io preferisco esprimere sui social network la mia passione per la musica con vari contenuti musicali ma senza trascurare altre passioni, come lo sport e i viaggi. Vanno di pari passo.

È importante avere un seguito sui social per i deejay: tuttavia è fondamentale conoscere e comprendere al meglio il pubblico che ti segue. Dunque, più che avere una grossa fan base, che magari non è interessata alla musica, bisogna essere seguiti da una nicchia verticale  e settoriale, che può provenire da molti altri canali come ad esempio Spotify, SoundCloud ed altre piattaforme musicali importanti.



Cosa consigli a chi oggi ti chiede “come faccio a ritagliarmi uno spazio nel mondo della musica”?

Dopo due anni e mezzo di studio non credo di essere la persona più adatta a dare consigli in quanto vedo la mia strada ancora in salita e penso di dover lavorare tantissimo prima di poter essere considerato un “top” deejay. We can be anything è il mio motto: quando si vuole una cosa bisogna impegnarsi investendo tanto tempo e denaro per riuscire a trasformare le nostre vere passioni in  un futuro solido.

Quale è il tuo pezzo preferito e perché?

Savages, di Sunnery James e Ryan Marciano: questo brano è stato come un motore per me che ha scaldato tutta la macchina; è iniziato tutto da lì, il ritornello mi ha letteralmente conquistato.

Sappiamo che da poco è uscito il tuo nuovo pezzo “Lovin’ at the Speed of Light”. A cosa o a chi è ispirato? Raccontaci di più…

Il 28 maggio è uscito il mio nuovo singolo, grazie anche alla collaborazione con Shady: ci siamo trovati in studio di registrazione e abbiamo pensato di fare una cosa insieme. Ci siamo ispirati ad una base ’80 e ’90 con un ritmo dance. Con “amare alla velocità della luce” abbiamo voluto ricordare quell’amore adolescenziale e spensierato che purtroppo oggi, a causa anche della pandemia, non riusciamo più a trovare. Gli adolescenti hanno smesso d’amare alla velocità della luce, senza pensieri. Tuttavia, il pezzo sottolinea allo stesso tempo i profondi sentimenti di quelle persone che sono riuscite ad amarsi per una vita intera.



Come e dove ti vedi tra dieci anni?

Sono un sognatore. Tra dieci anni mi vedo in una villa con la mia famiglia: Natalia al mio fianco, il mio cagnolino e magari dei figli. Ovviamente sempre con il lavoro da deejay che sarà cresciuto e migliorato e che, magari, mi porterà  a suonare sulle consolle internazionali.

®Riproduzione riservata / All rights reserved

Autore

Condividi