ARThletes: Olimpiadi, Giappone e la dinamicità delle due ruote interpretati da 4 illustratori italiani

Quattro illustratori italiani di fama internazionale interpretano le doti tecniche dello scooter più iconico della casa nipponica, secondo un’ispirazione che richiami alcuni tra gli sport delle prossime Olimpiadi di Tokyo. Dal progetto ARThletes nascerà una mostra curata da Lorenza Salamon e Ale Giorgini e una livrea speciale che trasformerà il Suzuki Burgmann 400 in un’opera d’arte.

ARThletes unisce idealmente sport, arte e motori per una partnership culturale di alto livello. L’ispirazione nasce dalle prossime Olimpiadi di Tokyo, ove i migliori atleti del mondo si confronteranno per eccellere nelle proprie specialità.
Suzuki ha quindi chiesto a Gianluca Folì, Riccardo Guasco, Francesco Poroli e Van Orton di interpretare quattro caratteristiche fondamentali del nuovo Burgman 400, eleganzasportivitàstabilità sicurezza, abbinandole alle discipline del Pentathlon moderno (nuoto, laser run, equitazione e scherma) da rappresentare in 4 opere uniche. La tecnica scelta è quella dell’illustrazione, per le sue capacità di essere attuale in ogni epoca storica, e di suggestionare un ampio pubblico pur rimanendo espressione artistica autoriale. Gli artisti sono già all’opera e il progetto prenderà forma nei prossimi mesi, svelando al pubblico le inedite illustrazioni che diventeranno poi, restrizioni Covid permettendo, una mostra itinerante. Il progetto culminerà con la realizzazione di un Burgman da collezione con livrea speciale raffigurante una delle opere.


Competenza tecnica, cultura giapponese, gusto italiano e attualità 
si fondono per sottolineare i valori dell’atleta, non solo quello olimpico ma anche quello motociclistico poiché il nuovo modello iconico della casa di Hamamatsu, il Burgman 400 Model Year 2022 è considerato proprio l’Atleta elegante.

L’idea innovativa del progetto ARThletes nasce dal concept “l’atleta elegante”– dichiara Enrico Bessolo, Direttore Commerciale Suzuki Italia – grazie alle illustrazioni desideriamo mostrare il “fil rouge” che lega sport, Olimpiadi, Giappone e il nostro scooter attraverso un percorso espositivo che vedrà 4 opere uniche rappresentate da altrettanti illustratori”.

Francesco Poroli
Gianluca Forlì
Riccardo Guasco
VanOrton

I quattro artisti realizzeranno ognuno un’opera che dovrà unire, attraverso i tratti artistici tipici di ogni illustratore, le doti del mezzo motociclistico della casa nipponica e le caratteristiche sportive di ogni disciplina del Pentathlon Moderno. I fratelli Van Orton si dedicheranno alla scherma associata per il progetto al concetto di “sicurezza”; Gianluca Folì dovrà immergersi nel nuoto esaltandone l’”eleganza”Riccardo Guasco potrà interpretare l’equitazione nella disciplina del salto ad ostacoli legandola all’idea di “stabilità”, Francesco Poroli è stata assegnata la laser run per esprimere la “sportività”.

A coordinare il progetto, due figure importanti nel segmento dell’arte e dell’illustrazione. Lorenza Salamon, gallerista (Salamon Fine Art) e curatrice del progetto e della futura mostra dichiara: “Quattro talenti dell’illustrazione contemporanea, la più longeva delle arti, interpretano la campagna legata al nuovo modello Suzuki, duettando con le sue qualità. Ad ognuno abbiamo affidato un tema che corrisponde ad altrettanti punti di forza del veicolo per intraprendere un viaggio fra il virtuale e il reale la cui tappa finale è la prossima Olimpiade che si terrà a Tokyo”.

Mentre il coordinatore degli illustratori Ale Giorgini afferma “L’illustrazione è un linguaggio universale che abbatte i confini. Un linguaggio che unisce popoli e culture diverse, proprio come le Olimpiadi. In un momento come quello che stiamo vivendo, credo sia ancora più importante riuscire a creare connessioni – anche solo virtuali – fra luoghi e persone. Ho accolto quindi con grande entusiasmo il progetto ARThletes di Suzuki, così come lo hanno fatto i 4 illustratori con cui ho avuto il privilegio di lavorare. In un periodo in cui siamo stati costretti a limitarlo, celebrare il movimento e la libertà è un dovere morale”.

Suzuki celebra così le Olimpiadi e lo sport con un progetto di ampio respiro, che unisce gesto atletico e “gesto” artistico, mostrando quell’impegno culturale oggi sempre più richiesto e in conformità con la responsabilità cui è chiamata a far fronte nel suo ruolo di “corporate citizen”. Il suo impegno verso l’illustrazione è un primo passo verso un’arte che oggi riscopre tutto il suo valore e tutta la sua capacità di parlare e arrivare direttamente al cuore delle persone con un linguaggio estremamente variegato: ecco allora che le opere in mostra potranno riprendere stilemi tipici dei writer urbani, oppure di artisti acclamati come Basquiat.

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