ASVOFF13 – A shaded view on fashion film festival

Nella prospettiva di una continua ricerca dedicata al rapporto tra moda, cinema e costume, ROMAISON, curato da Clara Tosi Pamphili, presenta a dopo Parigi, la tredicesima edizione di ASVOFF – A Shaded View on Fashion Film Festival. La manifestazione in collaborazione con Casa del Cinema è promossa da Roma Capitale con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.



I tre giorni di proiezioni e incontri, ad ingresso gratuito, dal 10 al 12 dicembre 2021, segnano l’inizio della collaborazione che proseguirà fino a gennaio 2022, con una rassegna di film dedicata a cinema e moda: una selezione di lungometraggi per scoprire inedite traiettorie di approfondimento multidisciplinare.

Ideato e diretto da Diane Pernet – leggendaria icona della moda internazionale, giornalista e pioniera digitale – ASVOFF è nato nel 2008 come una sfida ai parametri convenzionali del cinema e del video, proponendo un’indagine originale dedicata a moda e bellezza e codificando il nuovo genere del fashion film. “La nostra missione è preservare, supportare e illuminare l’aura artistica e l’unicità percettiva delle voci indipendenti nella moda e nel cinema”, dichiara Diane Pernet. Con un formato volutamente nomade e sperimentale, il festival è stato ospitato in prestigiose istituzioni e all’interno di importanti eventi e rassegne internazionali: dal Centre Pompidou al Festival di Cannes, da Art Basel Miami al Guggenheim, dal Caixaforum di Barcellona al Barbican di Londra.

Tra gli highlights troviamo: la proiezione del film Saint-Narcisse di Bruce LaBruce, iconico artista, fotografo e scrittore considerato uno dei fondatori del movimento queercore e presidente della Giuria di ASVOFF di quest’anno; la prima italiana del documentario Heavenly Bodies dedicato alla figura del leggendario fotografo e artista Steven Arnold; le rassegne Digital Fashion: The Fabricant, Black Spectrum e Fashion Moves dedicate a tracciare il futuro della moda nello scenario virtuale del Metaverso e a indagare i temi dell’identità, dell’inclusione, della rappresentazione sociale attraverso lo sguardo di artisti, attivisti, registi e il filtro sperimentale dell’immagine in movimento.

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