Champagne: un tour alla scoperta del suo terroir

In una riunione di sommelier è comune parlare di corpo, densità, e molte altre, ma la parola più comune e su cui tutti concordano è terroir.

È una parola che definisce un insieme di caratteristiche che trascende una semplice definizione sensoriale, come quelle che definiscono lo champagne Veuve Clicquot. È come se fosse stato evocato uno spirito che si impadronisce del vino e gli conferisce il suo carattere e la struttura particolare. Il significato della parola terroir potrebbe essere associato a “territorio”, ma in realtà, quando il termino è legato alla produzione di vino, assume concetti che vanno ben oltre la semplice nozione di “terra”.

Ma che cos’è il terroir?

Il vocabolo terroir è una parola francese che indica un territorio specifico. Una volta associato ai due concetti di enologia e gastronomia, il suo significato diviene più ampio. Si riferisce in questo caso a una combinazione di elementi eterogenei, quasi alchemici, che conferiscono alla produzione un carattere del tutto particolare. Il terroir nel vino non si riferisce solo alla location del vigneto o dei suoi vitigni tipici, ma anche alla cultura e ai metodi tradizionali di produzione di un determinato vino. Nel caso della produzione di champagne, il suo terroir si trova nel nordest della Francia; il clima rigoroso, il particolare tipo di terreno, i vigneti piantati in collina, con una pendenza media di 12º e un’insolazione ottimale, nonché le tecniche di produzione, conferiscono delle caratteristiche uniche al vino. Geograficamente, la regione è esposta alle influenze dell’Oceano Atlantico e al clima continentale. Dal primo provengono abbondanti precipitazioni e poche variazioni di temperatura; dal secondo, la possibilità di gelate. Lo scenario circostante è quello di una modesta catena di montagne che si innalza da una valle divisa dal fiume Marne. Il suolo è particolare come il vino che produce. Per quanto detto, solo il vino spumante prodotto in tale regione è l’unico al mondo che può essere denominato champagne. In altre regioni, i vini spumanti possono essere prodotti con varietà di uve originarie della regione, ma non possono essere mai chiamati champagne.

La regione dello Champagne è composta da cinque circoscrizioni: Marne, Haute-Marne, L’Aisne e L’Aube. Tali reparti sono organizzati in quattro aree viticole che sono le uniche al mondo a produrre Champagne con una denominazione di origine controllata. Essi sono

  • Montagne de Reims. È coltivato esclusivamente a Pinot Nero e produce un vino con bouquet e robustezza
  • Côte des Blancs. Si tratta di vigneti che producono Chardonnay e il risultato è uno champagne aromatico e rinfrescante
  • Vallée de la Marne. È orientato verso sud e sudest. I suoi vini sono maturi e profumati. I vitigni prodotti sono Pinot Nero e Pinot Meunier
  • Côte des Bar. Le sue falde hanno orientamenti diversi e conferiscono una certa particolarità ai suoi prodotti. La sua produzione è di Pinot Nero con diversi assemblaggi tra loro

A tutto questo si aggiunge una caratteristica esclusiva della produzione: in tutta quella zona ci sono solo tre vitigni autorizzati

  1. Pinot nero. Vitigno a bacca rossa prodotto nelle Montagne de Reims e nella Côte des Bar.
  2. Pinot Meunier. Prodotto nella Vallée de la Marne. Proviene da uve rosse.
  3. Chardonnay. È una varietà bianca prodotta nella Côte des Blancs.

Le categoria di champagne

Sebbene la piantagione di vigneti nella regione dello Champagne risale a epoche lontane e che la produzione di champagne esistesse già dalla metà del 1600, è stato nel 1927 la fissazione dei confini viticoli della regione. Secondo la legge, la qualità dei vigneti viene classificata sulla base della produzione vitivinicola di ciascun villaggio secondo una scala. Inoltre è stato creato il CIVC (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne) per difendere l’intero settore dei produttori e delle aziende vinicole. Il comitato esamina la qualità del terroir e della produzione. Questa certificazione determina il prezzo (cru) di ogni varietà d’uva e si determina la classificazione in Grand Cru, Premier Cru e Cru. La classificazione Grand Cru su di una bottiglia di champagne non è molto frequente, in quanto viene impiegata solo per la produzione proveniente esclusivamente da zone con tale denominazione. Lo stesso discorso vale per i Premier Cru. La maggior parte dei mixer provengono da diversi Cru. In questo caso, i blender sono classificati a seconda della percentuale di un determinato Cru.

Ci sono più di 20.000 produttori con la denominazione d’origine controllata, di cui circa 2.000 producono il loro prodotto con il proprio marchio. Di conseguenza, la maggior parte dei produttori vende la propria produzione ai grandi marchi, con i quali si producono diversi tipi di champagne a partire da un’unica base.

Conclusione

Lo champagne viene prodotto solo nell’omonima regione nel nordest della Francia. È proprio in questo luogo che si verificano le condizioni ottimali, che provengono da un terroir perfetto. Le condizioni atmosferiche, la cultura locale e le tecniche produttive favoriscono questo eccellente e unico prodotto.

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