Chiude con stile fra la Streep e Benigni la Festa del Cinema di Roma

Ciak si vota. Così la giuria popolare si è espressa pronunciandosi a favore di ‘Captain Fantastic’ film singolare e scanzonato presentato fuori dalla selezione ufficiale durante ‘Alice nella città’. La pellicola, distribuita da Good Films, diretta da Matt Ross propone un Viggo Mortensen in gran forma sia nel film che nell’incontro con il pubblico nella capitale. L’attore si cala nei panni di un educatore sensibile e anticonformista, capo illuminato di una famiglia che conquista e commuove il pubblico di questa undicesima edizione della Festa del cinema di Roma. E accanto all’assegnazione popolare a ‘Captain Fantastic’ del premio BNL People’s Choice Award c’è stata la vittoria del film più bello e profondo della sezione Young Adult di ‘Alice nella città’ che quest’anno è andato a ‘Kicks’ diretto da Justin Tipping, selezionato da un’autorevole giuria presieduta da Matt Dillon. Ma veniamo ai protagonisti di questa undicesima edizione: la parte del Leone ovviamente è spettata al 3 volte Premio Oscar Meryl Streep che si è pronunciata a favore di Hillary Clinton e ha definito Alba Rohrwacher, insieme a Silvana Mangano e a Anna Magnani, l’attrice più interessante che abbia mai visto. “Recitare è la mia passione: significa calarsi nei panni di qualcun altro come quando da bambina fingevo di essere mia nonna, è questo quello che ho sempre sognato di fare anche se ho preso lezioni di canto dai 12 ai 14 anni”, ha detto la diva hollywoodiana, generosa ed entusiasta di fronte a un pubblico che ha mandato in visibilio. A Roma ha presentato il film da lei interpretato ‘Florence Foster Jenkins’ diretto da Stephen Frears in cui, a differenza che nella vita, si esibisce in performance canore in cui è assolutamente stonata. Il film tratto dal romanzo ‘Florence’ di Nicholas Martin e Jasper Rees racconta infatti la storia di una ricca ereditiera che durante la seconda guerra mondiale approdò al Carnegie Hall di New York cantando senza armonia sommersa dalle risate del pubblico. “La gente potrà dire che non sapevo cantare ma non che non ho cantato”, soleva dire Florence. Il film distribuito da Lucky Red porta sullo schermo anche un eccezionale Hugh Grant nel ruolo del giovane marito e supporter della stravagante signora amica di Arturo Toscanini. Un film commovente e toccante come l’altra pellicola che la Lucky Red di Andrea Occhipinti ha portato alla Festa del Cinema di Roma : ‘Il Segreto-The Secret Scripture’ con una magnifica Vanessa Redgrave affiancata da Eric Bana, uno psichiatra alla ricerca della verità. E’ la storia vera di una donna accusata ingiustamente di infanticidio e perciò rinchiusa in manicomio per quasi tutta la vita. Il film con un finale a sorpresa è interpretato da una magnetica Rooney Mara, attrice molto richiesta a Hollywood che insieme a ‘Una’ di Benedict Andrews e ‘Lion’ di Garth Davis ha triplicato con ottimi risultati la sua presenza la Festival. Nel cast di ‘Lion’, storia vera di Saroo, un ragazzo indiano alla ricerca dei suoi veri genitori che ha smarrito a cinque anni rischiando di essere rapito e venduto nell’India degli anni’80 e interpretato da Dev Patel, attore già ammirato in pellicole di successo come ‘The Millionaire’ di Danny Boyle distribuito da Lucky Red, figura anche Nicole Kidman che è la madre adottiva di Saroo. L’attrice appare luminosa, vibrante e pensosa come in un altro film presentato a Roma, ‘Genius’ di Michael Grandage, distribuito da Eagles Pictures che prima dell’apertura della Festa ha presentato in anteprima a Roma ‘American Pastoral’ di e con Ewan McGregor, un personaggio dolente che a causa della condotta criminale della figlia interpretata da Dakota Fanning vede svanire lentamente nel nulla il suo ‘Sogno americano’ di uomo bello, ricco e di successo. In ‘Genius’ troviamo un Colin Firth in stato di grazia e un altrettanto emozionante Jude Law, attore davvero versatile nel ruolo di Thomas Wolfe che, insieme a Scott Fitzgerald e Hemingway Maxwell Perkins (Colin Firth) contribuì a lanciare con la casa editrice Scribner durante la crisi del 1929. Altra storia vera, stavolta sul tema straziante dell’Olocausto, è ‘Denial, la verità negata’ di Mick Jackson distribuito da Cinema di Valerio De Paolis e basato sul libro “Denial: Holocaust History on Trial” di Deborah E. Lipstadt, presente in sala alla proiezione del film a Roma. La pellicola ripercorre il duello legale a Londra fra la Lipstadt (che nel film è una interessante e intensa Premio Oscar Rachel Weisz) e il massimo assertore accademico e teorico dell’antisemitismo e del negazionismo dell’Olocausto, David Irving (Timothy Spall). Nel film esplode il conflitto fra la giustizia e la legalità, fra la morale umana e l’etica delle leggi, fra dialettica forense e rivendicazioni personali. Il cinema italiano, in netta minoranza a questa edizione, è stato degnamente rappresentato alla Festa del Cinema da ‘7’ di Michele Placido oltre che da ‘Sole, Cuore e Amore’. Molto buona la qualità degli eventi e soprattutto degli incontri da quello di Bertolucci a quello di David Mamet che ha espresso una grande verità : “Essere politically incorrect e dire la verità è la missione di noi drammaturghi e cineasti perché solo mettendosi in gioco guardando un’opera teatrale o un film gli spettatori per assumervi una parte, essi saranno finalmente liberati”.

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