Europei 2016: l’identikit del tifoso italiano fra scaramanzia e statitistiche

Vente-privee, pioniere e leader delle vendite-evento online, ha tracciato l’identikit del tifoso modello individuando tra gli italiani due categorie: i “giocatori” e gli “allenatori”, due tipologie con attitudini, approcci e modalità completamente opposte di vivere e assistere ai match: la prima s’infiamma in genere di più rispetto a quella dei più maturi, ama guardare le partite in gruppo e, meglio, se tifoso della stessa squadra. Tra “giocatori” e “allenatori” l’indagine di vente-privee fa emergere inoltre che a guardare
le partite di calcio non saranno solo gli uomini, le donne italiane infatti non solo supporteranno la nazionale, ma si rivelano ancora più passionali degli uomini: il 45% vive le partite con maggiore coinvolgimento emotivo, arrabbiandosi e innervosendosi, il 30% di loro prende addirittura le ferie per non perdere nemmeno uno scontro internazionale.
Per quanto riguarda i rituali per ingraziarsi la fortuna, benvenuti siano cornetti rossi, quadrifogli e tanto altro: calcio e scaramanzia fanno rima da sempre. I portafortuna e i rituali scaramantici investono il mondo del calcio a 360° coinvolgendo giocatori, allenatori e coloro che assistono alle partite da casa. Alcuni rituali come il bacio della testa di Zidane, così come il lancio dell’acqua benedetta di Trapattoni, sono ormai entrati a far parte dell’immaginario collettivo. Un’efficacia ancora più forte se associata agli italiani, popolo di scaramantici per eccellenza. Secondo i dati della ricerca di vente-privee però, in occasione degli Euro 2016, solo il 6% degli italiani utilizzerà portafortuna, il 94% invece farà rituali e gesti scaramantici prima e dopo le partite, mentre circa il 30% farà almeno una scommessa sulla manifestazione (su siti come wm.bet, ad esempio)

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