Gli effetti del coronavirus nel Fashion System

L’industria della moda si ritrova colpita ma non si scoraggia e, nonostante gli evidenti numeri in calo, sembra supportare con determinazione e fiducia il sistema sanitario e anche i suoi dipendenti, dai manager ai designer, tanti a casa in smart working. Collaborare e non arrendersi, mai come ora, sono una concreta via di sopravvivenza.

Dall’evidente presenza del Covid-19 in Europa, durante la Fashion Week di febbraio a Milano, molte cose sono iniziate velocemente a cambiare. Tanti eventi e show cancellati o posticipati. Le Cruise di maggio, da Gucci a San Francisco fino a Prada in Giappone, a Tokyo, sono state annullate mentre Armani posticipa a novembre il defilè di Dubai. Tante le ripercussioni del virus dal punto di vista economico. Ne risente da vicino tutta la filiera produttiva presentando problemi in termini di relazioni con i fornitori, conseguenti ritardi nella realizzazione dei prodotti, chiusure di retails, department stores e outlet nei paesi affetti dal virus (in continuo aggiornamento). 

Vi proponiamo, di seguito, una serie di interessanti approfondimenti sul tema sperando che le criticità che stanno interessando tutto il settore moda, e i tanti altri lesi, possano al più presto venir meno.

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