Gomorra New Edition: di cosa si tratta? L’idea di Garrone

Il 21 agosto è stata presentata a Bologna una versione inedita di Gomorra, un montaggio che renderebbe più fluida la narrazione. Il regista ha infatti dichiarato di aver avuto, rivedendolo dopo 12 anni, delle difficoltà nel comprendere alcuni passaggi del film ed ha voluto in un certo senso rimediare.

Così, attraverso il suo profilo social, Matteo Garrone annuncia l’arrivo di una nuova edizione del suo film Gomorra, uscito nel 2008 e dal quale è ispirata anche la serie tv targata Sky, che è giunta alla terza stagione.

Gomorra il film del 2008

Il film è ispirato a sua volta dal best seller omonimo, di Roberto Saviano. All’uscita la pellicola fu apprezzata da pubblico e critica, accaparrandosi ben 7 Davi di Donatello e 5 European Film Awards, il premio delle Giuria al Festival di Cannes ed una prestigiosa nomination ai Golden Globes come miglior film straniero dell’anno, vinto poi, da Walzer con Bashir.

Ritratto della camorra e della criminalità contemporanea, Gomorra è un’immersione in una specie di universo parallelo, che ci spiega come la realtà superi la fantasia dietro i film che trattano di mafie. Si compone di quattro racconti che si intrecciano, quattro storie crude e tragiche ambientate ni quartieri napoletani o del casertano, che ci mostrano quanto sia difficile crescere in luoghi che sembrano dimenticati persino da Dio, e quanto possa sembrare impossibile sfuggire al proprio destino in circostanze del genere. Un film crudo, ma terribilmente realistico che sposta dall’interno la prospettiva del libro, rendendo ancora più angoscianti la narrazione.

Gomorra New edition

Questa nuova edizione verrà proiettata in anteprima a Bologna, in Piazza Maggiore, il 21 agosto. In occasione della rassegna cinematografica che si svolge ogni anno nella capitale emiliana, dal nome Cinema Ritrovato, organizzato dalla Cineteca.

Dopo dodici anni dall’uscita di uno dei suoi film più conosciuti e amati, Garrone rivela di voler proporre un nuovo montaggio del film per garantire una narrazione più chiara, così dice nel suo comunicato su Facebook. Poi chiarisce raccontando un aneddoto che coinvolge il figlio dodicenne. Garrone dice infatti, di essersi ritrovato in alcuni punti a spiegare le dinamiche poco chiare presenti nel racconto. Spinto dalla critica del figlio, quindi, il regista ha deciso di mettere in discussione il suo lavoro e di modificare il montaggio, mantenendo intatta la natura del film.

Siamo in attesa quindi, di rivedere il capolavoro del nostro cinema italiano in una veste nuova e più “chiara”, che siamo certi non ci deluderà. 

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