Il meglio della Milano Fashion Week 2022-23

La Milano Fashion Week autunno/inverno 2022-23 si è appena conclusa lasciando il testimone alle sfilate parigine. Nella capitale della moda italiana ha prevalso lo stile anni Ottanta e Novanta, a confermare quanto le tendenze passate siano degli evergreen da cui tutti gli stilisti attingeranno sempre. Tornano i corsetti e la canottiera diventa un must have di stagione. E nel mix and match di tessuti e stili, c’è chi affronta anche tematiche importanti come la guerra in Ucraina, scegliendo la via del silenzio.

Alla Milano fashion Week, Prada porta in passerella la canottiera

Ne è la prova il duo Miuccia e Raf Simons per Prada. La sessantottina della moda italiana, assieme allo stilista belga ex Dior e Calvin Klein, puntano sulla canottiera per alleggerire un progetto improntato sulla dualità donna/uomo. Lo show, andato in scena nella Fondazione della griffe, dialoga con il pubblico, giocando sulle tematiche gender fluid, prevalenti nel fashion biz. Le silhouette sono due: over e small. Le gonne fascianti, nel quale incastonati nelle trame troviamo effetti luce meravigliosi, sono abilmente abbinate a over coat dalle spalle segnate, decorati con elementi in pelliccia sintetica che ritornano dopo il successo ottenuto con la collezione uomo.


Kaia Gerber in Prada AI 22/23 (Photo: Imaxtree)

Alessandro Michele, la bellezza è stata una scialuppa meravigliosa

“La bellezza è più forte della guerra”. Questo è il commento post sfilata di Alessandro Michele per Gucci. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a dibattiti di chi asseriva che la settimana della moda, almeno in Italia, doveva fare un passo indietro con l’annullamento delle sfilate, per rispetto al popolo ucraino in piena emergenza con il conflitto che si sta consumando nel Paese. Ai microfoni di Fabio Fazio a Che tempo che fa, lo stilista romano ha però puntualizzato la decisione di andare avanti con lo show, sebbene la sera prima avesse avuto qualche dubbio sulla presentazione. “È stato molto complesso e complicato, quasi infastidito…l’idea di fare un lavoro apparente così distante dalla guerra…” Dal suo ingresso in Gucci, Alessandro si è fatto portavoce di un messaggio potente, inclusivo. La sua estetica vintage è dissacratoria ma, come sua ammissione, è una pratica religiosa. “La bellezza – dice – è stata la scialuppa che si è trasformata in una prateria meravigliosa.”

La collezione autunno/inverno 2022-23 di Gucci, nata in collaborazione con Adidas, strizza l’occhio alle nuove generazioni. Nella maniera con il quale Michele ci ha abituati, il mix di capi è un caposaldo del progetto. Adidas x Gucci, o meglio, Exquisite Gucci, gioca con il mix and match (e un tocco fetish), con un gioco di styling estremo. Ci sono tailleur dai colori accesi, l’abito da sera (e da sposa) che diventa un vestito sportivo, e un cappotto Penny Lane in jacquard che farà tendenza l’inverno prossimo.


Gucci, collezione autunno/inverno 2022-23

La modella Bella Hadid, apre e chiude la sfilata Fendi autunno/inverno 2022-23 presentata nell’ultima edizione della Milano Fashion Week. Kim Jones disegna la fisionomia di una donna prepotentemente sensuale, plasmando la sua creatività con quella studiata negli archivi della Maison romana, con i lavori di Silvia Venturini Fendi, Delfina Delettrez e Karl Lagerfeld del quale, in memoria, vanno tutte le sue creazioni in pelliccia. Gli abiti lingerie si alternano a corsetti (abbinati a pencil skirt leziose) che sono i leit motiv della sfilata assieme alla baschina; e ancora, playsuit in pelle, pellicce e giacche in tweed.


Bella Hadid in Fendi

Il silenzio di Giorgio Armani in rispetto della crisi umanitaria in Ucraina

Infine, Giorgio Armani. Il Re della moda ha dato grande lezione di educazione e rispetto nel proporre una sfilata senza colonna sonora in rispetto della crisi umanitaria che tutto il mondo (e in primis il popolo ucraino) sta vivendo a causa della pandemia.

Il signor Armani ha scelto di non usare musica alla sfilata Giorgio Armani Autunno Inverno 2022-23 come segno di rispetto per la tragedia che si sta svolgendo in Ucraina.” È lo stesso Giorgio Armani, che con emozione, commenta: “La cosa migliore è dare il segnale che non vogliamo festeggiare perché qualcosa intorno a noi ci disturba moltoCosì ho detto: non voglio musica, le ragazze erano emozionate più che per qualsiasi musica, erano davvero comprese e i capi ne hanno guadagnato al 100%“. 

L’incedere delle modelle, in passerella, è scandito dal rumore dei tacchi sul pavimento. Le silhouette sono fluide e allungate, severe nei toni del blu oceano. I tagli delle giacche sono rigorosi. Armani si ispira all’Art Déco per gli effetti luci sulla superficie delle sue creazioni.


Collezione Giorgio Armani autunno/inverno 2022-23

© Riproduzione riservata

x

x