Isabella Sedik, ecco chi c’è dietro i luxury brand: Sedik Milan e SDK activewear

Isabella Sedik, interior designer di lusso, che ha abbracciato con la sua imprenditoria un’ambiente di nicchia, lo stesso che l’ha portata a diventare designer di moda.
Sedik Milano e SDK activewear, sono le sue due linee di abbigliamento dedicate al mondo equestre, la prima più esclusiva mentre la seconda con un target più giovane, rivolta a chi si vuole distinguere svolgendo la propria passione: l’equitazione.

Quando nasce la tua passione per l’equitazione?

Tendenzialmente arriva dall’amore per i cavalli di mia figlia, nonostante io abbia un cugino che è attualmente un Cavaliere d’altissimo livello internazionale, ed ha trasformato la sua passione in lavoro.


Invece l’idea di creare una linea d’abbigliamento high-end dedicata a questo mondo?

Inizialmente ero una designer di interni che si dedicava all’ambiente del lusso, poi successivamente son riuscita a dedicare il mio tempo nel fondare la mia casa di moda, fondamentalmente per soddisfare le mie necessità a cavallo.

Come funziona l’ambiente equestre.

L’ambito è equestre è molto particolare, ed io sono sicuramente una donna estrosa, infatti quando andavo a cavallo mi sentivo più a mio agio con una camicia di seta ed una cintura di Hermes.

Cercavo di fare degli abbinamenti che rispecchiavano maggiormente la mia personalità, cosciente dell’essere criticata in maniera spropositata da tutti. 

Allo stesso tempo ho notato che stavano iniziando ad imitarmi, quindi mi son detta siccome la qualità premia sempre, e lo so per certo perché ho sempre frequentato quel mondo li, so che anche se il prezzo è elevato, il cliente arriva lo stesso.

Prima del tuo ingresso nel fashion system, com’era la moda a cavallo.

Beh, diciamo che una volta che avevi comprato la camicia più bella e lo stivale più bello, la storia finiva li, perché non è come nella moda dove troviamo le collezioni A/I o P/E, vi sono semplicemente dei continuativi dal 1922.

Posso dire con sincerità che essendo vedova, ed ho sempre cresciuto mia figlia da sola, l’idea di creare qualcosa insieme a lei era anche una vera e propria bonding experience, quindi perché no!

Sedik Milano e SDK sono le due linee disegnate da te, cosa le accomuna?

Sedik Milano nasce quasi due anni fa con una startup, con un progetto che prende la mia impronta, quindi super lusso, senza badare a spese. 

I risultati sono stati che i capi spalla avevano un costo che andava dai 2000 ai 3000 euro, le calzature in partnership con un artigiano di altissima qualità, ed anche li con prezzi che andavano dai 1500 ai 2000.

Peccato non mi son posta la domanda che invece si pone l’utente finale ovvero a parità di prezzo dove andrebbe a spendere questi soldi? In un brand che non conosce o da Burberry, beh la risposta è evidente.

Ecco allora la nascita SDK activewear, ovvero un prodotto che non vincoli l’haute couture, ma che comunque che soddisfi un’esigenza di tailor made con la flessibilità di un e-commerce ma sempre legato al mondo del luxury.

Hai in mente di presentare le collezioni con un evento?

In effetti l’ho già fatto presentando alla fiera cavalli di Verona, che sicuramente è l’evento più importante che abbiamo sul territorio nazionale, a giugno ne abbiamo un altro, ed inoltre presenterò anche le mie giacche per l’arma dei Carabinieri ed Aeronautica Militare. Infine, a settembre presenteremo la collezione Sedik Milano durante la fashion week, dove per la prima volta una casa di moda equestre si esporrà al grande pubblico, in segno di totale versatilità.

L’uomo ideale da vestire?

Ho iniziato con la collezione donna, poi intanto ho capito cosa ne pensasse l’uomo, ora non ti nego che mio sogno sarebbe quello di vestire Alessandro Gassman.

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