La soluzione allo stop della musica live è il Summer Rock Festival di Redemption. Tutta al digitale

La musica non si ferma e continua a farci sognare. Il luxury brand, 100% made in Italy, Redemption lancia il suo primo Summer Rock Festival tramite piattaforma IGTV. Spazio a giovani talenti da tutto il mondo che si esibiranno su un palcoscenico alternativo interamente digitale, rimarcando il forte e solido legame tra fashion e rock’n roll, grandi passioni del Direttore Creativo, Gabriele Moratti, e fonti d’ispirazione delle sue collezioni. 

Niente braccialetti ai polsi, file ai gate d’ingresso, birre con amici vecchi e nuovi tra una canzone e l’altra. La difficile situazione dovuta al diffondersi del Covid-19 ha avuto importanti ripercussioni sull’industria dell’intrattenimento dal vivo, e su tante, tantissime altre realtà. Il nostro approccio al mondo digitale si è modificato ed intensificato nei mesi passati, qualitativamente e quantitativamente. Con il progetto musicale di Redemption viviamo un nuovo tipo d’esperienza, diversa empaticamente rispetto ad un evento live ma senza barriere geografiche e temporali, fresca e moderna con il desiderio di creare continue connessioni sfruttando a pieno il potenziale della rete. 

Il Rock Festival 

Ogni martedì e giovedì del mese di agosto, dalle 20:30,  i follower dell’account Instagram @redemptionofficialpossono seguire le performance degli artisti selezionati. I Mixed Up Everything vi portano sulle calde spiagge australiane a suon di Sweet Child O’ Mind, si va a Londra con Sophie Lloyd e il suo stile rock-metal, a New York con Natasha Hunt Lee e il suo piano, nel Missouri con la bassista e cantautrice Tonina. Spazio anche ai performer come Tori Irons, Monica Valli, i Mint Green, Jessica Andrea e altri ancora.

Redemption è un brand dai tratti autentici, con un occhio volto verso cause etiche e filantropiche e indirizzato a creare un cambiamento positivo in ambito sociale. (Fino al termine di agosto tutti i ricavi dalle vendite online saranno destinati all’emergenza sanitaria in corso supportando, in particolar modo, le cause per i diritti delle donne). Altro tassello del suo DNA è la sostenibilità, caratteristica dei suoi abiti dallo stile audace e grintoso.

Abbiamo avuto il piacere di farci raccontare direttamente da Gabriele Moratti i retroscena del Festival, novità e anticipazioni sui progetti futuri del brand. 

Mi immagino già, quando sarà permesso e possibile, il Redemption Rock Summer Festival come un grande evento live con più stage, abiti grintosi e un sound unico. Ci hai mai pensato?

La musica è parte della mia vita, sarebbe un sogno per me. E’ stato abbastanza complesso mettere in scena questa prima edizione virtuale, abbiamo iniziato quasi quattro mesi a fare a fare scouting degli artisti, alcuni li conoscevo già, altri sono stati una grande e piacevole scoperta. I social ci hanno aiutato molto.

Il rock me è per me un’attitude, prima di essere uno stile o un genere musicale. Sono molto legato alla musica, per me ha un valore in più: quello sociale. Ha avuto un grande impatto nei movimenti giovanili e di cambiamento culturale, dagli anni 50 ad oggi, dalla Guerra del Vietnam all’Apartheid fino al supporto ai movimenti LGBTQ. La musica accompagna la storia.

Ti vedremo nelle vesti di performer durante questo festival? Da appassionato di musica e musicista che consigli daresti ad un giovane artista in questo periodo non facile, anche, per l’industria musicale?

Esattamente, a fine agosto mi esibirò live anch’io. Sono molto contento. 

Può sembrare scontato ma il consiglio che mi sento di dare è di essere sé stessi, avere un’identità che possa lasciare il segno, lavorare sodo e concentrarsi sulle proprie passioni senza perder d’occhio la realtà. 

Viviamo una sorta di appiattimento plurisettoriale, dalla musica alla moda, volto alla velocità e al focus costante sul prodotto. Mi vengono in mente le classifiche musicali di una volta, un giorno al 1° posto Madonna, il giorno dopo i Nirvana, due mondi diversi che permettevano al consumatore di identificarsi, così come gli iconici momenti che ci ha regalato Gianni Versace con il suo stile inconfondibile o la classe e l’eleganza di Ferrè. La forte identità rende qualcosa intramontabile, per lasciare il segno è necessaria. 

Che rapporto hai con la tecnologia?

Ho un rapporto di odio e amore con la tecnologia. Credo che ci possa offrire tantissime possibilità ma spesso e volentieri la usiamo in maniera poco proficua. Ricordo molto bene gli anni Novanta, per me e per la mia generazione l’avvento di internet è stata una rivoluzione dall’alto potenziale, quello di portare la cultura alle masse. Sul piano sociale e ambientale tante questioni, movimenti e attività sono nate e nascono quotidianamente della rete e dal mondo dei social, questo è grandioso e ci permette di fare davvero tanto, pure in ambito filantropico. Allo stesso tempo è vero anche che oggi tecnologia ha massificato la cultura creando una forma-mentis dove apparire conta più che essere. E’ giusto bilanciare i due utilizzi.

Quanto conta il versante digitale per Redemption? Come si approccia?

Un brand di moda al giorno d’oggi deve usare i mezzi digitali per comunicarne il DNA, la bellezza e i suoi valori. E’ una vetrina dall’alto potere, da curare e saper gestire bene. Il periodo che abbiamo vissuto ci ha fatto implementare maggiormente la nostra presenza online per raggiungere il maggior numero di persone possibili e far conoscere Redemption. 

Dalla moda di Parigi al Calendario della Milano moda donna di settembre. Come mai questa scelta? Puoi darci qualche news in anteprima su quello che avremo il piacere di vedere il prossimo mese?

Noi siamo molto fieri di essere italiani, produciamo in Italia e Milano è la mia città natale. Sono molto felice di ritornare in patria. Redemption ha portato, tra presentazioni e show, la bellezza e il savoir-faire del made in Italy all’estero, raggiungendo i suoi traguardi, tanto pubblico internazionale e una buona risposta dalla stampa estera. Non so cosa aspettarmi da Milano ma so bene cosa possiamo offrire. La collezione sarà molto particolare, si inserisce nel nostro piano di sostenibilità, che non vediamo come obiettivo ma come forma mentis e continuo processo di miglioramento. Circa l’80% dei materiali dei capi sono sostenibili ed organici, allo stesso tempo i pezzi sono super glam, sexy e colorati dimostrando che si può essere cool anche facendo scelte responsabili.

®Riproduzione riservata / All rights reserved

Autore

Condividi