Le aziende food che fanno del bene

In un clima di incertezza, disorientamento e imprevedibilità normativa e prospettica, le aziende food si stanno dando da fare per aiutare gli eroi del Covid-19: i medici, gli ospedali, i pazienti colpiti e i parenti, che in questo momento vivono una situazione ben più difficile del #iorestoacasa.

  • Il Gruppo Illva Saronno, multinazionale italiana conosciuta per il liquore Disaronno, ha deciso di riconvertire parte della sua produzione per realizzare gel disinfettante per mani. 100.000 bottigliette formato mignon 50 ml del brand Disaronno sono state trasformate in confezioni tascabili di gel igienizzante e donate alla Fondazione Banco Farmaceutico. Sono la Caritas di Roma, di Milano, di Firenze e di Palermo, Opera San Francesco per i poveri (Milano), Fondazione Progetto Arca (Milano), Fratelli San Francesco (Milano), Centro Astalli di Roma e di Palermo, Banco Farmaceutico Cosenza le associazioni che stanno beneficiando del prodotto. 
  • La gastronomia più celebre di Milano, Peck, ha donato tutto il ricavato della vendita delle sue colombe artigianali dell’ultima settimana al Policlinico di Milano. Due le varianti: la “Classica” e “Ai 3 cioccolati”, rispettivamente a 30 e 34 euro. L’importo raccolto contribuirà a potenziare le nuove aree di Terapia Intensiva dell’Ospedale, permettendo alla struttura di curare sempre più pazienti affetti da Covid-19. 
  • Prepara un cocktail a casa tua e fai del bene. Tu pensa al ghiaccio e alla tonica ed ENGINE spedirà a casa tua il Kit ENGINE Oil inclusive, la speciale confezione per il tuo cocktial da preparare a casa, che include il gin biologico prodotto nelle Langhe nella sua irriverente tanica di olio motore, un secchiello da gran premio e i bicchieri di latta più rumorosi del mercato.Tutti i profitti di questa vendita saranno destinati alla raccolta fondi del Cesvi per l’Ospedale di Bergamo. 
  • Offrire una cena a chi ne ha più bisogno con pochi clic: grazie a TheFork e Banco Alimentare arriva l’unico ristorante prenotabile e “aperto” in tutta Italia che lo rende possibile.Per tutto il periodo dell’emergenza da COVID-19 sarà attiva sulla sua app la possibilità per gli utenti di offrire un pasto a un’altra persona o famiglia effettuando una donazione libera al Banco Alimentare. Attraverso un vero e proprio “ristorante virtuale” creato da TheFork sulla sua applicazione, gli utenti potranno “prenotare” un pasto e offrirlo ai più bisognosi, con la possibilità di lasciare un messaggio solidale sotto forma di recensione. L’iniziativa che prende il nome di “Cena Sospesa” si ispira all’usanza campana del “caffè sospeso” e della più recente “spesa sospesa” che si sta diffondendo per fronteggiare le difficoltà economiche generate dal lock-down.
  • Il Gruppo Barilla ha effettuato una donazione di oltre 2 milioni di euro per l’Ospedale Maggiore di Parma con il fine di migliorare le attrezzature e le funzionalità della terapia intensiva, alla Protezione Civile e alla Croce Rossa per acquistare dispositivi medici e logistici per fronteggiare l’emergenza, e serviranno per munire di ventilatori polmonari le strutture mediche regionali dell’Emilia Romagna. «L’Italia che resiste siamo tutti noi: sono le persone che operano anche nella filiera alimentare, sono tutti i lavoratori che con senso di responsabilità ci permettono di continuare a portare i nostri prodotti nelle case degli italiani. E sono, soprattutto, i medici, gli infermieri e tutti gli operatori a cui siamo immensamente grati per il lavoro straordinario che stanno facendo per fronteggiare l’emergenza», ha dichiarato Luca Barilla, Vicepresidente del Gruppo Barilla. 
  • Zuegg, storica azienda veronese del settore delle bevande, ha donato 250 mila euro a favore delle strutture sanitarie dell’Azienda ULSS 9 Scaligera e distribuirà 150.000 succhi di frutta, in segno di solidarietà e sostegno agli operatori della Protezione Civile. 
  • Coca-Cola ha fatto una donazione di 1,3 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana e inoltre sta offrendo i propri prodotti a 10.000 operatori sanitari in prima linea per l’emergenza. Infine, a nome dei dipendenti dello stabilimento siciliano di Sibeg saranno donati 80mila euro all’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico-Vittorio Emanuele di Catania per acquistare apparecchiature e dispositivi medico-diagnostici per i reparti di Terapia Intensiva e Rianimazione. 
  • Insieme per cucinare il giorno di Pasqua all’Ospedale Sacco di Milano: sono il gruppo di ristoranti Miscusi e lo chef due stelle Michelin Pino Cuttaia, un pranzo speciale per circa 100 tra medici e infermieri che lottano in prima linea. “Rendere le persone felici, diffondendo lo stile di vita mediterraneo è la nostra missione di vita, fatta di piccoli gesti quotidiani. Nel buio iniziale del Covid (abbiamo 300 persone a casa), cercavamo una luce e così abbiamo iniziato a portare pasti agli ospedali per sostenerli ed evitare di sprecare quello che avevamo in magazzino. Giorno dopo giorno l’emozione dei medici ci ha dato ancora più forza e da allora non ci siamo mai fermati, tanti amici ci hanno scritto per offrirci il loro aiuto così abbiamo abbracciato la solidarietà di chi condivide i nostri valori. Pino Cuttaia, tra i primi. Un amico che, come solo lui sa fare, con un semplice sugo ha raccontato un’emozione che ti rende felice” ha spiegato Alberto Cartasegna, fondatore e CEO di Miscusi. 

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