Luca Chikovani: “Dalle cover su YouTube al Festival di Cannes anche grazie alla meditazione”

Luca Chikovani è un vero e proprio concentrato di energia. La sua carriera ha avuto inizio con delle cover su YouTube per poi coronare il proprio sogno con la pubblicazione con Universal dell’album “Start”. Adesso Luca ha cambiato pelle, ha avuto una vera e propria evoluzione che l’ha portato prima al cinema interpretando ruoli importanti come Tancredi nel film “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e poi in tv nella serie Rai “Un passo dal cielo”. Nella nostra lunga chiacchierata abbiamo parlato dell’importanza del credere in se stessi e nelle proprie potenzialità e di come la meditazione può servire per capire realmente chi siamo.


Credits: c.d.a. Studio di Nardo s.r.l.

Luca com’è nata la passione per la musica?

Devi sapere che è nato tutto un po’ per caso anche se la musica mi appartiene fin da piccolo perché in Georgia (il suo paese natale, ndr) c’è proprio una cultura musicale, ogni famiglia ha un pianoforte e alla fine della cena si suona e si canta tutti insieme. Io nel corso degli anni non ho coltivato più di tanto questa passione finché un giorno il bidello della scuola mi ha prestato il dvd di “Moulin Rouge!”, l’ho visto e da lì ho iniziato a cantare senza però ottenere grandi risultati.

In quegli anni su YouTube andavano per la maggiore le cover fatte da Conor Maynard, Shawn Mendes e Justin Bieber e allora ho iniziato a pubblicarne anch’io. Se prima dovevi sperare nel colpo di fortuna per raggiungere le etichette e farti pubblicare, col web avevi il contatto diretto con il pubblico senza intermediari. Inizialmente a scuola mi hanno preso molto in giro, soprattutto i professori, ma io sono andato dritto per la mia strada con l’obiettivo di incidere i miei pezzi. Avevo bisogno di mettere da parte dei soldi per pagare l’incisione e un giorno, mentre cercavo proprio un lavoretto, sono entrato per caso in un negozio senza leggerne l’insegna ed era proprio uno studio di registrazione. Ho poi conosciuto il proprietario, il produttore Roberto Sterpetti, che mi ha visto super motivato, pieno di idee e ha deciso di mettermi alla prova. Dopo un po’ di mesi ho firmato con loro il mio primo contratto e abbiamo pubblicato i primi brani. Poi mi sono trasferito a Milano per l’università e ho conosciuto tra gli altri Michele Bravi che mi ha chiesto di aprire i suoi concerti; alla tappa di Milano mi hanno notato i suoi discografici della Universal che poi mi hanno proposto di lavorare insieme. Così è nato “Start”.



Poi è arrivata Alice Rohrwacher e il suo “Lazzaro Felice”…

Sì, e anche qui c’entra la musica! Quando è uscito il video del mio singolo “On my own” è stato trasmesso da MTV e casualmente un giorno Alice e Chiara Polizzi (la casting director del film, ndr) mentre erano insieme in un bar lo hanno visto e si sono chieste chi fossi, mi hanno cercato e proposto di fare il casting per il ruolo di Tancredi anche se io, sinceramente, non volevo farlo perché non avevo mai recitato in vita mia.

Il provino andò malissimo, ero molto timido. Ricordo che c’era un altro attore che interpretava Lazzaro ma era caratterialmente molto dominante rispetto a me tanto da mettermi in difficoltà e farmi bloccare. Alice lo notò subito e mi chiese “riesci a impegnarti se lo vuoi? Sì? Allora non esci dalla stanza finché non lo fai”. Fu lei a interpretare Lazzaro e io Tancredi e così il provino andò bene. Le sono molto grato, se non ci fosse stata lei avrei perso una grande opportunità. Molte volte si ha paura e si è insicuri senza un reale motivo e lei me l’ha fatto capire.

Tu sei tra i protagonisti del corto “Revenge Room” che tratta una tematica molto attuale…

Sì, dopo “Lazzaro felice” sono stato in giro per molti festival che mi hanno permesso di farmi conoscere. Mi hanno proposto un ruolo nel corto prodotto della Rai “Revenge Room” che parla del revenge porn, un argomento molto caldo in questo periodo, dove ho avuto il piacere di lavorare con Alessio Boni, Violante Placido ed Eleonora Gaggero. Avevo molta paura del ruolo perché era stato precedentemente rifiutato da tre attori a causa dell’immagine malvagia che trasmetteva il personaggio ma Alice mi ha insegnato che le parti bisogna modellarle sull’attore e così ho fatto.

E’ stata un’esperienza significativa perché abbiamo girato tutto in un giorno, era un lungo piano sequenza. Poi Alessio Boni è stato magistrale, mi ricordo che prima di iniziare a girare una scena di un litigio mi ha insultato perché era già entrato nel ruolo per rendere tutto il più veritiero possibile e infatti la scena è uscita benissimo.



Chi è Luca oggi?

Non lo so, come faccio a saperlo? Cambio ogni giorno! Ci pensavo ultimamente, molte volte la gente mi dice: “ora fai cinema? E la musica?”, abbiamo in testa l’idea che ognuno ha un percorso ben definito ma non è così. Se adesso voglio fare il cantante e tra un anno l’archeologo nessuno me lo vieta. Per me è stata fondamentale la meditazione che mi ha permesso di controllare la recitazione che non avevo mai studiato. Mi ha reso conscio del fatto che non sono definito, non so cos’era Luca ieri e cosa sarà domani. Bisogna essere fluidi, sapersi adattare, cambiare, distruggere il proprio ego che a volte ci blocca a non andare oltre.

Qual è il consiglio che vuoi dare a chi sogna di intraprendere un percorso simile al tuo?

Molte volte ci concentriamo solo sull’esterno: “voglio fare il cantante quindi imparo a cantare”, è giustissimo però all’inizio secondo me bisogna concentrarsi su sé stessi. Bisogna lavorare prima interiormente e io l’ho fatto attraverso la meditazione, lo studio delle religioni e guardando dei film. Bisogna prima capire le tue emozioni, i tuoi pensieri, rendersi consci di questo e poi fare ciò che si vuole. A livello tecnico per gli attori consiglio di vedere tanti film perché noi esseri umani copiamo senza rendercene conto, assimiliamo ciò che vediamo.

Progetti per il futuro?

Ho appena finito di girare per Sky Atlantic il film “Power of Rome” dove interpreto Augusto e sto completando le riprese della fiction “Un passo dal cielo” dove posso anticiparvi che canterò ma non vi spoilero troppo. Poi sto valutando dei progetti dall’estero ma la situazione causa covid è complessa, vedremo.

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