Luigi Veccia per Save the Children: A print for our future

Il rinomato fashion designer, con i suoi esclusivi foulard di seta Made in Como disponibili dal primo ottobre su Eppela, ha scelto di sostenere Save the Children nella lotta alla povertà educativa minorile in Italia.

Credits: Carlo William Rossi, Fabio Mureddu

Il rischio di dispersione scolastica dopo il lockdown ha assunto proporzioni sempre più allarmanti in Italia, uno dei paesi europei con il più alto tasso di abbandono precoce degli studi.  Un fenomeno che spesso si incrocia con quello della povertà economica: oltre 1 milione di bambini in Italia non hanno lo stretto indispensabile per vivere e, come in un circolo vizioso, questo ha conseguenze drammatiche sul loro sviluppo e la possibilità di costruirsi un futuro. La povertà educativa, in particolare, dopo l’esplosione del Covid-19 rischia di peggiorare ulteriormente per quei bambini e ragazzi che vivono in famiglie vulnerabili; Purtroppo coloro che non ricevono un’istruzione adeguata e non hanno opportunità educative, faranno fatica a disegnare il proprio futuro, ad inseguire sogni e passioni. La moda che da sempre anticipa lo spirito del tempo ma anche l’avvenire, è quanto mai impegnata in sfide di rilievo sociale come la sostenibilità e l’inclusione. 

Un mondo in cui esiste e prospera la povertà educativa non è né sostenibile né inclusivo. Da questa riflessione prende le mosse A.P.F.O.F. (A Print for Our Future), iniziativa charity di Luigi Veccia, affermato fashion designer, docente presso l’Istituto Marangoni e direttore creativo di Daks, per sostenere Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, raccogliendo importanti fondi per offrire maggiori opportunità ai bambini che non hanno sufficienti possibilità economiche. 

Il progetto A.P.F.O.F. attraverso la distribuzione online a partire dal cinque ottobre sulla piattaforma Eppela di raffinati ed esclusivi foulard in edizione limitata, disegnati da Luigi Veccia, realizzati in pura seta italiana e stampati a Como in digitale per ridurre l’impatto ambientale al minimo. 

Attraverso una vasta operazione di  Reward Crowdfunding con l’obiettivo di reperire risorse sul web per finanziare i programmi di Save the Children volti a combattere la povertà educativa nel nostro paese. 

Mi sono chiesto se veramente oggi la moda possa avere una vocazione civile e se possiamo coltivarla per determinare dei cambiamenti sociali profondi; come creativo vorrei con questa iniziativa manifestare il mio contributo al progresso e al rilancio del nostro paese che rischia la dispersione scolastica di tanti ragazzi – dichiara lo stilista. Siccome da sempre amo promuovere i giovani e valorizzare il loro talento ho deciso di impegnarmi in questo progetto benefico per Save the Children disegnando degli eleganti foulard in pura seta dalle stampe geometriche che riproducono le architetture dei quartieri periferici più disagiati di Napoli e di Palermo, ma anche le architetture razionaliste”.

Lo stilista ha scelto di devolvere a Save the Children il 20% del ricavato dei foulard, disponibili in due misure. A seconda dell’importo versato, ogni cliente riceverà un reward, dal carré di seta ad un book fotografico del progetto, dove potrà approfondire la destinazione del suo contributo.

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