MARTIN GARRIX

Per lui il 2015 è stato l’anno delle collaborazioni, e sembra proprio che anche il 2016 prosegua nella stessa direzione. Ha solo 19 anni e la sua musica ha già fatto ballare migliaia di fan: è Martijn Garritsen, in arte Martin Garrix, che dalla scorsa estate è ambassador di TAG Heuer, brand storico di orologi di lusso che ha rivoluzionato il mercato proponendo sempre le migliori tecnologie in sincronia con lo stile e l’eleganza.
“Non lavoro molto con i brand, TAG Heuer è il primo, perché non faccio mai collaborazioni se qualcosa non mi piace, ma TAG Heuer mi piace moltissimo, sono già ossessionato del Monaco V4 Phantom, lo trovo eccezionale!”
Prima di Martin si sono susseguiti altri nomi che hanno fatto proprio il motto della casa svizzera #DontCrackUnderPressure: tra i più recenti ad esempio l’irriverente Cara Delevigne, ma anche Chris Hemsworth, David Guetta e andando indietro di qualche anno, lo splendido Ayrton Senna o lo straordinario Steve McQueen solo per citarne alcuni! Il motto per Martin si può vivere anche nel mondo della musica, soprattutto come dj quando suoni per 70.000 persone e di certo non puoi crollare anche se la pressione è alle stelle!

A 19 anni sei tra i 4 DJ più influenti al mondo. Come ci sei riuscito? Cosa ti piace del tuo lavoro di DJ?
Il mio segreto è prendere energia dalla gente. Regalare emozioni e nutrirsi della loro gioia, divertirsi insieme a loro: se vedono che il DJ si diverte mentre mette i dischi saranno ancora più contenti, e io con loro. E’ una situazione win-win: io faccio felici loro, loro fanno felici me.

Qual è il segreto per affermarsi come DJ?
Mettersi sempre alla prova, reinventarsi in contesti differenti, rimanere pieno di energia e non dimenticare mai che il proprio lavoro è far divertire la gente, non prendersi mai troppo sul serio: è tutta questione di leggerezza e spontaneità.

Come era la tua vita prima di diventare DJ, che interessi avevi?
Era molto diversa: mi piaceva raccogliere conchiglie e pietre, ora ho una collezione completa [ride]. Ho sempre fatto molto sport, ho iniziato windsurf quando avevo dodici anni, e lo faccio ancora appena posso. Da quando ho iniziato la mia carriera musicale non ho molto tempo libero, soprattutto quando sono in tour, ma appena posso corro a fare windsurf.

Cosa pensi sia la cosa più importante da considerare quando crei la tua musica?
Sorprendere le persone. Se fai quello che tutti si aspettano che tu faccia, la gente si annoia. Ma se fai qualcosa che scandalizza totalmente le persone, se ne vanno dicendo “Oh, mio Dio, hai sentito quello che ha scritto Martin Garrix? Che cosa stava pensando?” Per questo ogni volta che sono in studio, cerco sempre di trovare qualcosa di nuovo e fuori dalle righe.
Oggi quale artista ti sorprende di più?
Skrillex. Amo Skrillex. Come produttore, come dj e come persona perchè è il tipo di produttore che è in continua evoluzione, ed è per questo che mi ispiro molto a lui.

Se invece potessi viaggiare indietro nel tempo con chi ti piacerebbe suonare o remixare?
Sicuramente sarebbe un sogno suonare con Michael Jackson.

Brand ambassador di TAG Heuer: cosa significa per te? Cosa ne pensi dei brand che si legano all’universo dell’EDM (Electronic Dance Music)?
Penso che sia una buona associazione perché l’EDM significa amore, energia positiva, allegria condivisa. Bisogna educare all’EDM anche le generazioni precedenti ai Millenials e un brand come TAG Heuer, di cui sono brand ambassador da agosto 2015, è perfetto!

Che progetti hai per il prossimo anno? C’è un album all’orizzonte giusto?
Lo spero. Sto facendo così tanta musica che ho da 40 a 50 le idee, ma quando ho nuove idee, sento il bisogno di fare nuova musica. E’ un processo, ci vuole tempo e non voglio correre, perché è il mio primo album e voglio che sia buono. Recentemente ho lavorato con Mike Shinoda dei Linkin Park ed è stato emozionante perché le persone come lui, che fanno questo un tipo di musica diverso, ti spingono a fare qualcosa di completamente nuovo.

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