I Medici e The Young Pope: storia e potere in tv

17 e 21 ottobre: le date rispettivamente dell’ascesa de I Medici e dell’elezione al soglio pontificio di Papa Pio XXIII. No, non si sta tornando indietro nel tempo o riscrivendo i libri di storia, ma più semplicemente, ci troviamo nel mondo delle serie tv. Due in particolare “I Medici”, appunto, e “The Young Pope” sono tra le novità seriali italiane più attese. Entrambe vantano un cast internazionale, promettono colpi di scena e sono girate in due luoghi storici del Bel Paese: rispettivamente Firenze e Roma.
Il serial sulla casata fiorentina apparirà il prossimo 18 ottobre su Rai 1 in prima visione mondiale, ma già da tempo fa parlare di sé, soprattutto per il cast. Diretta dal regista statunitense Sergio Mimica-Gezzan, ha come protagonisti le superstar Dustin Hoffman, Richard Madden, Stuart Martin, accompagnati da attori nostrani come Miriam Leone, Alessandro Preziosi, Sarah Ferbelbaum, Alessandro Sperduti. Il telefilm ripercorre le vicende di una delle famiglie più importanti della storia, che tra il XV e il XVIII secolo dominò Firenze, la Toscana e praticamente tutta l’Italia, dando i natali a tre papi e anche a due sovrane di Francia. Dalla politica alla religione, i componenti del casato influenzarono tutti i settori della vita dell’epoca, spesso tramando e adottando ogni mezzo possibile per arrivare al potere. La serie vanta anche la colonna sonora scritta da Paolo Buovino, con la sigla iniziale cantata da Skin.
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“The Young Pope” è del premio Oscar Paolo Sorrentino, alla sua prima esperienza per il piccolo schermo, prova tra l’altro egregiamente superata almeno a giudicare dalle due puntate iniziali mostrate in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia. La miniserie, composta da 10 episodi trasmessi da Sky Atlantic a partire dal 21 ottobre, racconta l’ascesa al potere di Lenny Belardo – Papa Pio XIII (interpretato da Jude Law), primo pontefice di nazionalità americana, dalle varie sfaccettature e con un passato doloroso. Belardo ha un carattere tormentato: estremamente moderno negli atteggiamenti, ma conservatore nel pensiero; deciso, a tratti arrogante e dispotico, ma anche ingenuo e pieno di dubbi. A primo impatto le analogie con il presidente Frank Underwood di “House of Cards” sono tante, cosi come i comportamenti discutibili e la forte esigenza di rivoluzionare la Chiesa. Un pontefice drasticamente opposto a quello attuale, scelta che Sorrentino ha descritto come “possibile” in un futuro più o meno prossimo: “Ho fatto questa scelta perché potrebbe accadere che dopo un Papa più liberale ne venga uno che ha idee diverse. Penso anche che sia abbastanza illusorio credere che la Chiesa abbia avviato un lunghissimo cammino verso la liberalità. Quindi il nostro Papa non è inverosimile, anzi. In un futuro più o meno lontano potrebbe essere molto verosimile”. Il cast è completato da un bravissimo Silvio Orlando (Cardinal Voiello) e da Diane Keaton nel ruolo di Suor Mary, forse il personaggio più vicino a Papa Belardo. Ottobre quindi, e l’inizio dell’autunno in generale, si confermano periodi di innovazione seriale che mai come adesso guardano al passato, ma rivelano una natura quanto più attuale possibile.
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