Models to follow: Mike Cugnata

Nonostante debba ancora compiere 21 anni, Mike Cugnata è dotato di un “cool factor” da modello navigato che, unitamente al portamento e a un aspetto di quelli difficili da dimenticare (occhi verdi, fluenti capelli scuri, zigomi alti), possono fare la differenza nella carriera di qualsiasi indossatore. La sua, peraltro, è partita col piede giusto, arricchendosi da subito di esperienze presso nomi “pesanti” quali Etro (era nel video pubblicitario Caravan of Love, dello scorso anno) Philipp Plein e Palm Angels, brand, quest’ultimo, che sembra affine allo stile personale di un ragazzo italoamericano che ha trascorso l’adolescenza a Los Angeles, un incrocio tra rilassatezza nel vestire tipica della californian way of life e reminiscenze di una tra le decadi più caratterizzanti per la moda maschile, i ‘70s, senza disdegnare un pizzico di streetwear, come si può notare scrollando il suo profilo Instagram.


Gilet and belt worn as a necklace @PWC Milano, pants Dockers, foulard E.Marinella

Da quanto fai il modello, come hai iniziato? Gli elementi che ti piacciono di più e quelli che ritieni meno positivi, i “difetti”, se così possiamo chiamarli.

Ho iniziato circa un anno fa, dopo il mio rientro da Los Angeles. Sin da bambino sono sempre stato a contatto con questo mondo: mia madre, americana, è stata una modella internazionale e mio padre è un agente, mi ha lanciato in questo settore con l’agenzia Fabbrica Milano, tra le più importanti per lo scouting di talenti italiani.

A giudicare dal tuo account IG, il filo conduttore dei tuoi look sembra sia la variatio, passi da capi street con loghi in evidenza a outfit di gusto dandy con foulard, stampe paisley e pantaloni chiari…

Devo riconoscere che, avendo trascorso buona parte della mia adolescenza in California, subisco in modo particolare le influenze di quell’area del pianeta. Non dimentico però le mie origini italiane: ho un cognome di origine siciliana e tutto un bagaglio di stile ed eleganza, quindi modulo il mio stile a seconda delle occasioni.



Tra i lavori fatti finora (tra gli altri il lookbook della collezione Umit Benan Fall/Winter 2021, campagne adv per Etro, Philipp Plein e District People, foto per e-store come LuisaViaRoma) quali ti sono rimasti più impressi, per un motivo o per l’altro?

Si dice che la prima volta non si scordi mai, anche per me è stato così. Il primo lavoro ha portato con sé quella carica emozionale che rimane impressa per sempre.
Nella campagna di Etro, invece, interpretavamo coppie di fidanzati che andavano in gita in un van e, in quella occasione, ho conosciuto Adele Aldighieri, ragazza che ha iniziato la sua carriera con me, proprio nella mia stessa agenzia.


Salopette Levi’s Red Tab, boxer BATTISTA

Che cos’è secondo te lo stile? E, nello specifico, come descriveresti il tuo?

Secondo me lo stile è semplicemente la modalità attraverso cui viene esternata la personalità di ciascuno; il mio, quindi, riflette banalmente la mia, poi ognuno ha i suoi alti e bassi…


Blazer Uniqlo, jumper MTL STUDIO, jeans Dockers, shoes Levi’s Footwear

Il capo/accessorio (o anche più di uno) che non può mancare nelle tue mise e, al contrario, quello (o quelli) che non indossi mai, con cui non sapresti proprio vederti.

Alcuni mi dicono che la collana d’oro da “O.G.” (“Original Gangster”, ndr) sia un po’ eccessiva, soprattutto per i gusti italiani, ma la indosso molto spesso. Nel tempo libero mi piace indossare capi confortevoli, perciò raramente mi vedrete in abiti formali.

Pensando a due occasioni diverse, ad esempio un’uscita easy e un evento formale, come sarebbe il tuo look?

Per l’uscita easy: sneakers ricercate, black jeans, felpa nera e probabilmente anche un berretto oversize.
Per gli eventi formali non si transige: l’eleganza formale è quella di un abito sartoriale italiano, magari con vestibilità asciutta, camicia e scarpa classica stringata.



Brand con cui sarebbe un sogno poter lavorare?

Sono appena all’inizio della mia carriera, per me è ancora un sogno lavorare con tutti i brand!

A proposito di marchi, quali preferisci a livello personale e perché?

Non ho un marchio preferito, mi piace guardare in giro e prendere ispirazione. Poi metto insieme i vari capi al meglio e faccio un po’ lo stylist di me stesso.


Denim jacket heart of zeus, jumper LABO.ART, pants Dockers, beanie Levi’s Accessories

Tra i tuoi colleghi in attività, chi sono secondo te i più interessanti, diciamo pure ispiranti?

Sono cresciuto quando modelli come David Gandy, Noah Mills e Jon Kortajarena erano delle vere e proprie icone, i miei riferimenti sono tuttora quelli.



Per il futuro sei concentrato, al momento, solo sulla professione di modello oppure ti vedi altrove?

Al momento sono super concentrato sul provare fino in fondo a diventare un modello professionista. La pandemia, sfortunatamente, ha reso più complicato viaggiare e spostarsi in altre capitali della moda importanti per lo sviluppo della carriera, a breve però riuscirò a spostarmi a Londra e in Germania, per acquisire esperienza anche in quei “mercati”.


Polo shirt and necklace @PWC Milano, salopette Levi’s Red Tab, boots Dr. Martens




Credits:

Photographer Riccardo Albanese
Stylist Adele Baracco
Make-up artist e hair stylist Annamaria Fanigliulo
Model Mike @Fabbrica Milano

In apertura, blazer Uniqlo, jumper MTL STUDIO

© Riproduzione riservata

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