Patrick Biedenkapp: il pilota che invita i followers a volare sempre verso i propri sogni

Pilota, influencer, blogger e scrittore, Patrick Biedenkapp è ormai conosciuto in tutto il mondo tramite le sue piattaforme digitali. Super attrezzato con Drone, Gopro e macchine fotografiche, il giovane trentenne gira l’Europa immortalandosi in scatti mozzafiato. Ma come fa un pilota ad avere così tanti followers? Lo abbiamo incontrato per chiederglielo…



Come sei diventato pilota? 

Per diventare pilota ho conseguito una scuola di volo specifica. Nel mio caso, nonostante la laurea all’università sia fortemente consigliata, dopo il liceo ho deciso di non proseguire gli studi accademici, ma mi sono iscritto direttamente alla scuola di volo la quale, conseguendo diversi esami in maniera periodica, mi ha permesso di accedere alla prova finale per diventare pilota. Questa è una scuola vera e propria che ti conduce direttamente all’obiettivo finale.

Prima di accedere al grande giorno ci sono diverse prove da superare, ad esempio esami teorici riguardanti una rigida e completa conoscenza del meteo e di come questo possa facilmente mutare soprattutto in alta quota, della struttura di un aereo e di tutte le sue parti, etc… Inoltre, le prove che devono essere costantemente superate non sono solo teoriche, ma anche pratiche. Alla fine eccomi qua, a 32 anni, un pilota- influencer che ha iniziato a volare ben 20 anni fa.



Oltre ad essere pilota, sei anche un affermato influencer, con quasi 800 mila follower. Come combini queste due professioni?

Quella del pilota non solo è sempre stata la mia professione, bensì la mia più grande passione. Tutta la mia vita è stata improntata per raggiungere questo obiettivo. Quella dell’influencer/blogger, è un’attività che si è creata in maniera spontanea, come una semplice conseguenza. Non ho mai forzato la cosa, semplicemente volevo raccontare a 360 gradi tutta la mia quotidianità: la vera vita di un pilota. Nessuno prima ci aveva pensato (o almeno, non era stato fatto sui social).

Mi sono in breve tempo reso conto che i miei contenuti piacevano, così mi sono attrezzato come un vero influencer (con macchina fotografica, drone, gopro) e l’attività ha preso piede…  Ad oggi porto avanti i due lavori di pari passo. Se devo essere sincero in questi ultimi mesi, che a causa del covid-19 mi è impedito di volare, riesco a dedicarmi di più ai social network.



Tra tutte le cose che fai, hai anche scritto un libro. Come mai? Di cosa parla?

Il libro “My glamorously unglamorous life as a jet-set pilot” è scritto da me, in qualità di pilota, e racconta la mia storia. Narra di come ho raggiunto questo obiettivo e di tutte le esperienze e peripezie necessarie per conseguire questo famigerato titolo: quello che in realtà non racconto sui social. Tutti pensano che quello del pilota sia un lavoro facile e di lusso, tuttavia ho deciso di raccontare gli aspetti più fragili e anche negativi che circoscrivono questa professione. Mi metto a nudo raccontando momenti pazzi e scioccanti che ho vissuto in prima persona, storie di persone che ho avuto a bordo, problematiche legate al mondo dell’aviazione.

Mi batto in prima linea, e questo libro ne è la prova, perché un giorno ci sia una corretta uguaglianza anche nel nostro settore dove oggi, purtroppo, i pregiudizi legati alla sfera sessuale o al colore della pelle sono ancora all’ordine del giorno. Scrivere questo libro è stato una forma di liberazione personale. Spero fortemente che possa  aprire gli occhi a chi, come ho fatto io, spera di lavorare in questo settore con tutto se stesso.

Sin da giovane c’era questa forte idea dentro di me di scrivere un libro, per raccontare la mia storia. Molti pensano che la vita la racconto tutta sui social, tuttavia nelle stories mostro solo una piccola parte di me, saltando decisamente alcuni tasselli importanti di cui non parlo mai. Con il libro posso esprimere tutto me stesso senza filtri e censure.

Continuerai a fare sia l’influencer che il pilota? Come ti vedi tra 10 anni?

Pilota e influencer sono due lavori che si sposano perfettamente: sono sempre più appassionato di foto e video! Nei prossimi 10 anni mi vedo come un portavoce della diversità, un’icona di riferimento per chi fa questo lavoro. Ma voglio che lo possa fare sentendosi libero di essere sé stesso, senza vincoli e pregiudizi. Il mio sogno è anche quello di aprire un negozio dove posso vendere prodotti  legati al mondo dell’aviazione. Infine, convincere le persone ad essere orgogliose di ciò che sono e motivarle ad inseguire, come ho fatto io, i propri sogni in totale libertà, a prescindere dal loro orientamento sessuale e dal colore della pelle.

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