SEXY E GLAMOUR: LA FOTOGRAFIA DI MODA SECONDO GIAMPAOLO SGURA

“NEVER CONFUSE FASHION WITH STYLE
AND SEX WITH LOVE!!!”
GIAMPAOLO SGURA

Uno dei fotografi italiani più acclamati e riconosciuti a livello internazionale, Giampaolo Sgura ci racconta la sua visione estetica e passione per la moda. Una vita intensa tra Milano, New York e Miami, ma anche un elogio alla semplicità di chi non ha perso di vista la bellezza dei gesti più quotidiani.

Raccontami del tuo percorso, dagli studi architettura al momento in cui hai capito avresti fatto il fotografo

Ho sempre sognato sin da piccolo di lavorare nella moda. Mi affascinava la rierca del Bello e della eccessiva creatività. Poi durante gli studi di architettura ho continuato a fare i miei reportage fotografici finchè un amico, che lavorava per Glamour, mi ha convinto a fare delle foto per una rubrica. Così pian piano mi sono addentrato. Un’avventura iniziata quasi per caso…

Quali sono stati per te dei maestri ed esempi che ti hanno ispirato e insegnato? 

Penso a grandi maestri come Steven Meisel, Richard Avedon, Irvin Penn, per me tutti grandi esempi e mostri sacri della fotografia.

Qual è stato il tuo primo importante lavoro che ti ha fatto capire stavi svoltando?
Di sicuro il mio primo editoriale per Vogue Paris

Proprio Vogue Paris ha descritto la tua visione della donna in equilibrio tra femminilità, sensualità e glamour. Che personaggi per te incarnano questi valori?

Purtroppo oggi più nessuno. La moda è’ ormai piena di tante cose diverse e ciò che manca sicuramente è proprio il vero glamour. E la parola stessa glamour suona male agli stessi addetti ai lavori. Per me la donna deve avere sempre questi tre elementi: femminilità, sensualità e glamour. E cerco di farlo emergere dalle mie foto, che sia un editoriale al mare o una storia moda in studio. Forse Carine Roitfeld è oggi l’unica donna che incarna questi tre valori nella moda! Le altre donne hanno troppa paura di osare.

Come vedi l’evoluzione della moda oggi, come sta cambiando in relazione ai social media?
La moda è pura democrazia oggi: la fanno tutti, la criticano tutti, si sentono tutti alla moda. Per me resta sempre un sogno, una visione. Instagram ha certamente reso la moda più accessibile e fruibile al grande pubblico.

Che pensi di questa ondata di sportswear nella moda uomo?
Io personalmente ho sempre vissuto e indossato in stile sportswear. E’ la mia divisa e oggi è di moda.

Raccontami un aneddoto relativo a un personaggio maschile che hai scattato e un personaggio che vorresti scattare nel futuro

Vorrei scattare Moby e Leonardo di Caprio perchè ammiro la loro perseveranza nel supportare le grandi cause del disastro ambientale e del climate change. Per me sono i veri eroi del presente….Moby for president! Tra gli aneddoti l’incontro con Timothée Chalamet, ragazzo davvero interessante, che si rivela essere anche un grande attore, una personalità incredibile.

Quando non lavori, le tue passioni…

Cose molto semplici: dormire, allenarmi, portare i cani al parco, andare a vedere mostre e cene con amici.

Quale la città che è ancora una fonte di ispirazione e quale in cui ti ricarichi?
Senza dubbio New York resta piena di stimoli e suggestioni, una città sempre in fermento creativo, mentre a Miami riesco veramente a rilassarmi. Miami mi regala inoltre la possibilità di fotografare usando una luce naturale e intensa. Miami mi trasmette un’energia molto positiva e mi sono trasferito lì. Vedremo come va…


 

Sexy & Glamourous: Fashion Photography, According to Giampaolo Sgura

“Never confuse fashion with style, or sex with love” – Giampaolo Sgura

One of the most acclaimed and internationally recognised Italian photographers, Giampaolo Sgura, tells us about his aesthetic vision and his passion for fashion. He lives an intense life between Milan, New York and Miami, but one that is also a tribute to the simplicity of someone who has not lost sight of the beauty in everyday moments.

Tell us about your journey, from studying architecture to the moment you realised you would be a photographer
I have always dreamed of working in the fashion industry since I was a child. I was fascinated with the search for beauty and the excessive creativity in fashion. While I was studying architecture, I did photographic reportages and a friend who worked for Glamour convinced me to take some pictures for a column. So, I got into it slowly. An adventure that started almost by chance.

Who were the masters and role models that inspired and taught you?
The great masters like Steven Meisel, Richard Avedon and Irvin Penn, were all terrific examples for me and sacred gurus of photography.

What was your first important job that made you realise this was becoming your career?
Absolutely it was my first editorial for Vogue Paris.

It was Vogue Paris that described your vision of women as a balance between femininity, sensuality and glamour. Who do you think embodies these values?
Unfortunately, no one of today does anymore. Fashion is now full of so many different things and certainly what is missing is true glamour. Even the word ‘glamour’ sounds bad to industry insiders. For me, women must always have those three elements: femininity, sensuality and glamour. And I try to make that emerge from my photos, whether in an editorial by the sea or a fashion shoot in the studio. Perhaps Carine Roitfeld is the only woman who embodies those three values ​​in fashion today. The rest of women are too afraid to dare.

How do you see the evolution of fashion today? How is it changing in due to social media?
Fashion is pure democracy today: everyone creates it, everyone criticizes it, and everyone feels fashionable. For me, fashion is still about a dream, a vision. Instagram has certainly made fashion more accessible and user-friendly to the general public.

What do you think of the rise of sportswear in men’s fashion?
Personally, I have always lived in sportswear style. It’s my uniform and today it’s fashionable.

Tell us a story about a male celebrity you shot, and someone who you’d like to shoot in the future.
I would like to shoot Moby and Leonardo di Caprio, because I admire their perseverance in supporting great causes against environmental disaster and climate change. For me, they are the true heroes of the present…. Moby for president! Among the those I’ve worked with is Timothée Chalamet, a really interesting guy who turns out to be a great actor with an incredible personality.

When you’re not working, what are your passions?
Very simple things: sleeping, working out, taking the dogs to the park, going to see exhibitions and dinner with friends.

Which city is still a source of inspiration for you and in which city do you recharge?
Without a doubt New York is full of stimuli and splendour, a city always in a creative buzz, while in Miami, I really can relax. Miami also gives me the opportunity to photograph using natural, intense light. It gave me a very positive energy, so I moved there. We’ll see how it goes….

®Riproduzione riservata

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