Sui banchi di scuola con il giovane attore Simone Casanica

Già interprete in numerose serie e film, il ventenne Simone Casanica veste proprio in queste settimane i panni di Giulio, alunno al Liceo Leonardo Da Vinci di Roma nella nuova fiction di Rai 1 Un professore. Serio, ordinato e studioso, apparentemente l’allievo e il figlio che tutti vorrebbero avere. Ma cosa si cela dietro quest’immagine? Scopriamo qualcosa in più su di lui anche al di fuori del suo ruolo sul set…

Come ti avvicini ai personaggi che devi interpretare?

Cerco di recitare il mio personaggio, trovando delle similitudini tra chi sono e chi interpreterò, affinché venga riportato sullo schermo una scena quanto più reale possibile.

Raccontaci del tuo personaggio nella serie “Un professore”.

Giulio è un ragazzo molto introspettivo, vive un conflitto con se stesso che lo porterà ad un’enorme evoluzione all’interno della serie.
Con l’aiuto di Dante (il professore interpretato da Alessandro Gassamann) riuscirà a rompere delle barriere che all’inizio sembravano insormontabili.

La serie ha come protagonista un prof. del liceo. Tu che tipo di studente sei stato?

Diciamo che Giulio è uno studente modello mentre io non lo sono mai stato, ho studiato al liceo Classico e me la sono sempre cavata con il minimo sforzo.



A quale dei personaggi interpretati fino ad oggi sei più legato?

Certamente Giulio è il personaggio che mi ha regalato più emozioni.
Avere l’opportunità di interpretare un personaggio tanto diverso quanto simile a me è riuscito a farmi scoprire lati del mio carattere a me sconosciuti fino ad ora.

Un modello d’ispirazione?

Sin da piccolo ho avuto sempre e solo un punto di riferimento: Jack Nicholson. Ho sempre cercato di rubare dettagli dalle sue interpretazioni magistrali. Da mostri di questo calibro si può solo osservare e imparare.

Come ti sei trovato con i colleghi sul set? Hai mai percepito aria di competizione?

Abbiamo sin da subito cercato di essere il più affiatati possibile e col passare del tempo, sul set, abbiamo costruito un rapporto meraviglioso.
Questo è anche merito del regista Alessandro D’Alatri e da tutti i professionisti che hanno lavorato per mettere in piedi questo viaggio stupendo.

Colgo l’occasione per ringraziare tutta la troupe che ha investito tantissime energie per sorreggere questo meraviglioso progetto.



Quali passioni o hobby ti piace coltivare al di fuori del lavoro?

Una mia grande passione è la musica. Il cantautorato italiano è il mio preferito. Infatti nel tempo libero mi piace dedicarmi al canto e a suonare la chitarra.

Cosa ti aspetti dal futuro? Dove ti vedi tra qualche anno?

Ovviamente spero di consolidare sempre di più il mio percorso all’interno di questo mondo meraviglioso. So che ci vorrà tanto impegno, dedizione e tanta umiltà ma è il sogno della mia vita e sono contento del cammino che sto percorrendo.

Photography: Francesco Guarnieri

© Riproduzione riservata

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