Suprema e Arturo delle Donne a Taomoda 2019

Il mare protagonista della storia dell’uomo: da Ulisse alle più moderne migrazioni le onde segnano da sempre il destino di chi decide di affrontarle. Così Arturo delle Donne con la sua mostra fotografica “Il mare non ha paese”, dal 12 al 21 luglio a Palazzo Ciampoli di Taormina, guarda al mare come spazio di un racconto senza limiti che inizia con Ulisse che scappa da Polifemo e finisce nello stesso mare al largo delle coste catanesi, trascorsi oltre 2000 anni, con l’attracco della Motonave della Marina Militare Diciotti carica di migranti, uomini che come Ulisse vagano tra alte e basse maree in attesa di un approdo sicuro.

Due i progetti che si intrecciano nel percorso espositivo: Racconti di mare che raccoglie pagine di romanzi marinareschi (Il vecchio e il mare, Moby Dick, La rivolta dell’Elsinore, L’isola del tesoro), piccoli diorama che lo stesso Delle Donne costruisce per poi fotografare; l’altro The same sea è il grande dittico fotografico sulle migrazioni contemporanee, le grandi navi affollate, Il viaggio di speranza dove anche la documentazione delle migrazioni contemporanee, le coperte termiche che sembrano accendersi sui ponti delle navi come segnali luminosi, oltrepassano la cronaca.

È un lavoro artistico dove moda e arte si intersecano e dialogano in un mondo immaginario dove il sogno l’immaginazione diventano realtà virtuale a 180^, con le riprese del produttore e regista Alessandro Parrello per la sua casa di produzione West 46th films (docufilm Matera 2019, Nikola Tesla The man of the future), che con i nuovi sistemi di ripresa e l’ausilio della computer grafica consente un volo immaginario all’interno del modellino, potendo così vedere, scegliere, commentare i capi di Suprema.

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