Tra medicina estetica e chirurgia, in dialogo con il Dott. Emanuele Bevilacqua

La tecnologia al servizio della diagnostica e della chirurgia

Stare bene con sé stessi, piacersi ed essere in armonia con la propria mente, sono fasi della vita collegate tra loro che rispondono ad un’unica esigenza : la salute completa dell’individuo. Il concetto di bellezza ovviamente è relativo, ma diventa universale quando lo si associa al rapporto intimo col proprio corpo: quando una persona si sente bella, infatti, acquisisce sicurezza in sé stessa ed è in grado di modificare anche il suo stato di salute interiore.

Medicina e chirurgia rientrano in questo discorso come strumenti utili a raggiungere la bellezza esteriore e il benessere interiore, ma quando si parla di trattamenti estetici, è bene specificare la differenza esistente tra medicina estetica e chirurgia. La prima oggi più che mai è davvero molto ricercata rispetto agli interventi chirurgici sia per la facile fruibilità, ma anche perchè si tratta di procedimenti reversibili che non comportano l’ingresso in sala operatoria.

Ecco il nostro approfondimento con il Dott. Emanuele Bevilacqua, chirurgo e medico estetico portavoce di un concetto di bellezza naturale e non stereotipata.


Il Dott. Emanuele Bevilacqua, chirurgo e specialista di medicina estetica
Credits Emanuele Bevilacqua

Come ti sei avvicinato a questa professione, hai sempre saputo che era il lavoro per te?

Sin da quando ho memoria ho saputo di voler fare il medico, di voler mettere al servizio degli altri tutto ciò che era in mio possesso in termini di scienza e coscienza. Ricordo da piccolo alla classica domanda: “cosa vuoi fare da grande” io rispondevo con decisione e fermezza che avrei svolto questo lavoro.

La tua concezione di bellezza…

La bellezza è un’idea, che diviene reale se sono rispettate regole di armonia e proporzioni. Un corpo umano è bello se armonico, se tutte le parti che lo compongono sono in sintonia.

Chirurgia vs medicina estetica, cosa sono e quando ricorrere all’una o all’altra?

Sono due facce di una stessa medaglia ed entrambe nascono per rispondere ad una richiesta, un’esigenza: quella di migliorarsi.
È una domanda che mi viene rivolta molto spesso, soprattutto dai pazienti, e mi sento di dire che entrambe sono un percorso da intraprendere con il professionista scelto, che abbia le capacità e la sensibilità di prendere per mano il paziente e insieme raggiungere il risultato sperato.

Che rapporto hanno con la bellezza gli uomini che si rivolgono a te? Quali trattamenti ti chiedono di più?

Un tempo l’uomo che si rivolgeva al mondo della medicina estetica lo faceva quasi con vergogna, come se stesse cedendo a qualcosa di effimero, un settore che per lungo tempo è stato ad appannaggio del mondo femminile.
Oggi non è più così, l’uomo vuole piacersi e piacere. Vuole essere informato dei cambiamenti e delle novità che via via si presentano nel panorama della medicina estetica. I trattamenti più richiesti sono peeling e biorivitalizzazione, botox, trattamenti lipolitici per le adiposità localizzate.

Quali invece molto gettonati per le donne?

Anche le donne amano prendersi cura del proprio volto prevenendo spesso i segni del tempo con peeling e biorivitalizzazione. Un trattamento molto in voga nel mondo femminile è lo skin lift non chirurgico per il lato B (un protocollo ideato dal Prof. Maurizio Ceccarelli, Direttore dell’International Centre for Study and Research in Aesthetic and Physiological Medicine.)

La tua professione ti porta a vedere sempre qualcosa da cambiare negli altri?
Giammai! (Ride) Ciò che dico sempre ai miei pazienti è: non ostinatevi ad essere qualcun altro, siate la migliore versione di voi stessi!

I tuoi progetti per i prossimi mesi…

Credo molto nel lavoro di equipe, dove ognuno apporta la propria conoscenza, competenza e soprattutto la propria professionalità.
A tal proposito è da un anno che collaboro con il Dr. Andrea Scoccia (odontoiatra) sul progetto Smile, per un approccio studiato e calibrato all’un terzo inferiore del volto. Ancora una volta capirai come per me la forma è sostanza, non c’è estetica senza salute in primis.

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