Una giovane stella nascente del cinema italiano: Ludovica Francesconi



Abbiamo imparato a conoscere Ludovica Francesconi con la sua interpretazione di Marta nel film “Sul più bello”, non è stato solo un ruolo importante, Marta è iconica. Il messaggio positivo che riesce a protrarre nel lungometraggio è arrivato al cuore di tutti quelli cha lo hanno visto.

Ironica e maldestra un po’ com’è alla fine Ludovica nella vita, una giovanissima interprete che sicuramente ha un vivido futuro nel cinema ed è per questo che MANINTOWN ha voluto riconoscere il suo talento con il New Generation Awards.

Ora al cinema con il sequel “Ancora più bello”, ma non temete perché in arrivo ce ne sarà ancora uno a chiudere triologia di Marta.


Il tuo primo red carpet alla Mostra D’Arte Cinematografica di Venezia. Che cosa hai pensato in quegli attimi?

All’inizio ero talmente emozionata che non riuscivo a capire esattamente quello che mi stesse succedendo, poi pian piano ho iniziato a sentirmi a mio agio, peccato però che la passerella fosse già finita. Mi son detta: posso rifarlo? Anche perché sarei stata psicologicamente più preparata.

Ti saresti aspettata un sequel di “Sul più bello”, ora sei in sala con “Ancora più bello”.

In realtà no, c’era qualche voce che diceva che forse ci sarebbe stato un seguito, ma quando la notizia della conferma è arrivata, è stato davvero stupendo, puoi immaginare quanto ci potessi sperare.

Mi sono affezionata tantissimo al personaggio di Marta, quindi io stessa, volevo sapere la sua evoluzione.

Marta ha avuto un grandissimo impatto empatico sul pubblico.

Si, verissimo, è stata immediatamente presa d’esempio, mi sono arrivati anche messaggi di genitori che avendo visto il film sono riusciti a trovare un punto di contatto con i figli adolescenti che affrontano le loro insicurezze.

Che cosa hai pensato la prima volta che hai letto il copione?

La verità? Ma questa è una figata pazzesca! Marta con la sua voglia di mangiarsi il mondo mi ha insegnato tantissimo, io ero una persona pessimista, ho sempre preferito buttarmi giù piuttosto che rimanere delusa dopo.

Invece con il film ho capito che se cadi, ti rialzi e ti prendi quello che vuoi e non rimarrai mai delusa.


Cosa sapevi della fibrosi prima intraprendere il personaggio di Marta?

Davvero non molto ed è per questo che abbiamo fatto degli incontri con ragazzi che soffrono di questa malattia, e le caratteristiche che si vedono nel film sono completamente ispirate a loro.

Perché li ho visti così, delle persone pazzesche con grinta da vendere ed è così che mi hanno ispirata.

Raccontami l’aneddoto più divertente che ti è successo girando il film.

Per iniziare il set col botto il primo giorno l’ho letteralmente fatto con la macchina. Eravamo all’aeroporto, ed avevo una scena in auto, dovevo scendere dalla macchina ed entrare, fin qui tutto ok. Però erroneamente avevo lasciato il motore acceso, quindi dovevo rifare la scena, nel mentre cercavo di capire come spegnere col pulsante la vettura, ma non ero stata istruita sul come farlo, ho preso in pieno un panettone di cemento, e mi sono ribaltata. Insomma, è diventata un GIF, perché ovviamente stavano riprendendo.

L’ultimo frame, ero io con le gambe per aria! Il secondo, si perché ne ho due, è quando sono svenuta volteggiando alle due del pomeriggio con un maglione di lana, peccato che era fine giugno, ed il mio potassio mi aveva abbandonata, sono svenuta.


Photography by Davide Musto 

Production & Styling by Alessia Caliendo 

Grooming John Delima Lorena Leonardis @Cotril 

Location ISFCI – Istituto Superiore di Fotografia Roma 

Photographer’s assistants Dario Tucci and Valentina Ciampaglia 

Stylist assistant Andrea Seghesio 

© Riproduzione riservata

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