Uncensored – Gian Paolo Barbieri

Costantemente attratto dalla letteratura, Gian Paolo Barbieri ha spesso tratto ispirazione da questa.

In questo caso ha intrapreso un viaggio che lo ha condotto all’interno di una sfera più mistica, portandolo ad interpretare una delle figure primordiali della storia della Bibbia: Adamo.
Lo fa attraverso gli elementi classici che contraddistinguono la sua vicenda e, con l’eleganza con cui ha sempre trattato la moda, inserisce una figura di questo tipo all’interno della sua produzione erotica.



Percorrendo ancora quel filone mistico, si imbatté in altre due figure: Caino e Abele. Seguendo l’albero genealogico, racconta la storia che ha riguardato i due fratelli, figli di Adamo ed Eva. E decide di interpretare secondo il suo sguardo la lotta tra i due, immaginandola come quasi una danza che li avvolge con eleganza.



Fin da piccolo il cinema è stato un elemento che ha sempre caratterizzato
le giornate di Barbieri. Infatti, insieme al suo gruppo di amici, aveva fondato il Trio, con cui era solito replicare le piece teatrali o le pellicole che vedevano sul grande schermo. Barbieri si occupava di tutto: costruiva le luci, realizzava gli abiti con le stoffe che rubava al bazar di tessuti del padre e infine scattava e documentava tutto ciò che insieme inscenavano. In questo scatto è possibile osservare una scena appartenente alle memorie di Luis Buñuel. Egli infatti descrive un momento che è stato tagliato nel film La belle de jour, il quale racconta di un uomo giapponese che si recava ad un bordello ed era solito tirare fuori una scatoletta di fiammiferi all’interno della quale vi era una vespa che prendeva e si posizionava sul glande per farsi pungere
e renderlo più grande. Così Gian Paolo leggendo quelle memorie e avendo visto il film, decise di raccontare quella scena con il suo immaginario.



Durante le sue costanti ricerche, con lo sguardo sempre rivolto all’arte, Barbieri si innamorò di Gormley.
In particolare si innamorò del suo mododi interpretare il corpo umano. Infatti Gormley ha dato un nuovo significato alla figura umana nella scultura, prendendo le proporzioni del suo corpo come punto di partenza e realizzando sculture anche su larga scala. Così Barbieri, negli anni 2000, quando iniziò il percorso della fotografia erotica, decise di rendergli omaggio con questo scatto.


Omaggio a Gormley, Milano 2002

Oltre la letteratura, Barbieri ha sempre guardato all’arte, amandola e rendendola parte integrante del suo lavoro. La maggior parte delle sue fotografie traggono ispirazione da un dipinto, una scultura, un fumetto etc. In questo caso, quando visitò Napoli, rimase così colpito dal Cristo Velato che si ripromise di trovare il momento giusto per reinterpretarlo secondo il suo sguardo fotografico. E lo trovò quando intraprese la strada verso la fotografia erotica accompagnata dall’avvicinamento alla sfera mistica.


Immagine di copertina: De…Pending, Milan 2012

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