Al Castello Di Cigognola si è concluso il primo festival che ha visto protagonisti quattro universi artistici d’eccellenza

Il valore di una performance dal vivo affonda le sue radici nella parte più profonda della nostra cultura e rappresenta la linfa vitale di una tradizione consolidata nel nostro DNA. L’Italia, culla e fondamento della pièce teatrale, torna ad ospitare attraverso le sue location suggestive che esaltano il suo stesso patrimonio storico-artistico, attività culturali che vedono protagonisti i maggiori rappresentanti della scena internazionale.
Ripartono festival, opere teatrali e concerti dal vivo che non solo rappresentano la linfa vitale per il risveglio di una coscienza culturale, dopo la lunga chiusura causata dalla pandemia, ma contribuiscono a far ripartire la grande macchina economica così importante per tutti gli operatori del settore del mondo dell’arte e della musica.

All’interno di questo panorama in fermento, si è conclusa la prima edizione del Cigognola Summer Festival, per iniziativa di Letizia e Gabriele Moratti, in collaborazione con Emilie Fouilloux, responsabile dei progetti creativi del Castello di Cigognola, tesoro storico artistico dell’Oltrepò Pavese e dimora storica della famiglia, con l’esibizione dei ballerini dell’Opéra National de Paris.

Un circuito di eventi che ha messo insieme artisti del panorama internazionale al servizio dell’arte e della musica nei linguaggi più amati dal suo pubblico: dalla jazz performance con il Carlo Milanese Quintet e il pianista Andrea Pozza, al concerto dell’orchestra dei Cameratisti della Scala di Milano e il violino solista Francesco Manara nell’eclettico concerto “Le Otto Stagioni”, al trasporto della lirica con le voci del soprano Sara Cappellini Maggiore e il tenore Alessandro Fantoni accompagnati al pianoforte da Danilo Dellepiane, fino alla performance della serata di chiusura dei ballerini dell’Opéra di Parigi. Un percorso che ha visto alternarsi un grande classico come Il Lago dei cigni con la coreografia di Rudolf Nureyev che ha dato il benvenuto al pubblico tra le celebri note di Tchaïkovski, per alzare il ritmo sui suoni acustici di Tom Willems, che hanno accompagnato i movimenti vorticosi di Letizia Galloni, Axel Ibot, per essere catapultati su una gestualità evoluta, interprete dell’ipnotico Tormented Love di Stravinsky.
La storia di questo percorso intorno al mondo della danza cambia frequenza, con la vitalità delle note di Formidabile di Charles Aznavour, grazie all’energica performance di Antoine kirscher.
Nella Balade di Nick Coutsier e Axel Ibot, la musica di Tchaïkovski prende le sembianze dei corpi nei loro movimenti fluidi e simbiotici, avvolti da una scena in cui la passione si scompone nelle sfumature del rosso.  
Chiude lo spettacolo un’altra coreografia firmata da Rudolf Nureyev, interpretata da Bianca Scudamore, Antoine kirscher per il Don Chisciotte di Ludwig Minkus.

Il patrimonio vitivinicolo locale è stato il secondo grande protagonista della manifestazione che ha offerto ai presenti una selezione di bollicine da uve Pinot Nero della linea metodo classico Moratti, allevate sui pendii che circondano lo stesso Castello.

I proventi della vendita dei biglietti per assistere a questa esibizione sono stati devoluti all’Associazione senza scopo di lucro What Dance Can Do, che organizza programmi di danza ed eventi per bambini e adolescenti resi vulnerabili dalla povertà, dalla malattia o dall’esilio. 
“Questa prima edizione del Cigognola Summer Festival è stata, come ci eravamo proposti, un’occasione preziosa per promuovere l’Oltrepò pavese. È un territorio che amo, a cui è legata la storia della mia famiglia. Per valorizzarne le potenzialità abbiamo voluto un progetto attento all’innovazione e al futuro.

Il Festival, inoltre, ci ha concesso l’opportunità di dare il nostro sostegno a una causa che ci sta a cuore. Nella manifestazione, infatti, ha trovato spazio una raccolta fondi a scopo benefico in favore della Midnight Foundation, associazione per la ricerca oncologica.” Con queste parole Gabriele Moratti esprime la sua soddisfazione per il buon esito di una rassegna che ha in programma un futuro ricco di nuove edizioni.

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