ALICE VENTURI: LA WEB STAR DALLE MILLE RISORSE

MUA, YouTuber di successo, speaker radiofonica e personaggio televisivo: è Alice Venturi, meglio conosciuta come AliceLikeAudrey, la webstar da più di 300mila iscritti sul suo canale YouTube, seguitissima anche sui social. Recentemente ha partecipato all’ultima edizione dell’adventure-game “Pechino Express”, nel team #Amici, in coppia con un’altra stella del web, Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, ed è stata una delle protagoniste del programma tutto al femminile “Pink Different”, in onda su FoxLife, insieme a Camihawke, Alice Mangione e Ludovica Martini.

Quali sono stati gli ingredienti del tuo successo sul web?
Sicuramente sono stata molto fortunata per la tempistica. Ho iniziato su YouTube quasi dieci anni fa, quando c’era molto più bisogno dei make-up tutorial, che non c’erano, soprattutto in Italia, quindi ho coperto un segmento che era ancora vuoto nel 2008. Poi sono sempre stata molto curiosa. Ero una studentessa delle superiori e, rispetto alle mie amiche che uscivano il pomeriggio o rimanevano a casa a guardare la tv, io ero una frequentatrice del web. Mi sono sempre chiesta come far parte di questo mondo che mi divertiva tanto. Credo che sia stata principalmente la curiosità a spingermi verso questa strada. In più, non ho mai costruito su di me un personaggio, sono stata molto onesta con il pubblico e sono sempre rimasta me stessa, non ho mai alterato il mio carattere né il mio pensiero su determinate cose, sono così anche nella vita di tutti i giorni. Mi fa piacere quando incontro per strada persone che mi seguono e mi dicono “Sei proprio come sei nei video!”. È uno dei complimenti più belli che mi possano fare.

Dai tutorial di make-up, alla tv e alla radio. Com’è avvenuta questa evoluzione?
È avvenuto tutto in maniera molto naturale. Ho iniziato con i make-up tutorial, poi ho cambiato perché erano diventati troppo limitanti per me, che mi diverto molto a prendermi in giro, a essere ironica. Il mio canale YouTube è diventato quindi più d’intrattenimento. Mi sono accorta del mio amore per la radio quando ho fatto la co-speaker con Guglielmo (Scilla, ndr) a Radio Deejay, circa quattro anni fa, prima ancora della mia esperienza a Radio2. La radio è un’esperienza meravigliosa, me ne sono proprio innamorata. La televisione, invece, è venuta un po’ di conseguenza, perché era il modo per trasmettere sia la mia passione per il trucco, sia per il prendersi un po’ in giro e il divertirsi. La cosa buffa è che Guglielmo, dopo la nostra esperienza in radio, l’ho ritrovato come partner a Pechino Express, ed è stato molto divertente.

Come vedi l’evoluzione del mondo social?
È una risposta molto difficile da dare. Dieci anni fa non avrei mai immaginato che saremmo arrivati al punto in cui siamo ora. Non riesco nemmeno a capire quale possa essere l’evoluzione successiva perché, attualmente, sul web c’è di tutto. È anche vero, però, che il web e soprattutto le persone che ci lavorano sono talmente creative che riescono a tirare fuori delle idee che sembrano impensabili. La cosa bella del web è che è in continuo rinnovamento, in continua evoluzione. Secondo me diventerà sempre più “solving”, potrà risolvere dei grossi problemi.

In Girl Solving e Pink different le protagoniste sono sempre le donne. Ci puoi parlare di questi due programmi tutti al femminile?
Girl Solving è un programma a cui sono molto legata. Inizialmente l’ho scritto pensando di chiamarlo “Problem Solving”, includendo anche dei maschi poi, però, ho pensato che gli uomini non sono tanto in grado di risolvere i problemi, a meno che non siano specifici come quelli di idraulica (ride, ndr). Per i problemi d’amore un maschio non sarà mai adatto a risolvere la situazione, quindi ho pensato che le donne avrebbero potuto veramente dare quello sprint in più. Con Camilla (Camihawke, ndr) ci divertiamo tantissimo, ascoltiamo tutti i problemi, da quelli di cucina, alle questioni d’amore, a quelli scolastici o all’università. Le nostre soluzioni sono in chiave ironica, perché noi non siamo in grado di risolvere i problemi, però speriamo di strappare un sorriso ai nostri ascoltatori, che, invece, riescono a darci dei consigli seri. In Pink Different di problemi ne avremo tanti durante le varie puntate, però non diamo soluzioni, perché in realtà viviamo le nostre giornate in modo un po’ romanzato. Siamo tre coinquiline più una vicina, in una sorta di sit-com, incentrata sulle nostre giornate, senza dare delle soluzioni, tranne Alice, la nostra vicina, che riesce sempre a risolvere i problemi, essendo la mamma di famiglia, con più esperienza. Noi, invece, siamo un po’ delle “scappate di casa” e creiamo un problema diverso in ogni puntata. Noi abbiamo quattro personalità totalmente diverse, quindi affrontiamo le giornate con i nostri caratteri a confronto, e la cosa bella è che ogni donna si può rispecchiare in uno di questi.

Gli step fondamentali per una beauty routine maschile?
Negli ultimi anni, gli uomini sono diventati super attenti, a volte anche più delle donne. Mi è capitato di lavorare come truccatrice durante la fashion week maschile, quindi, per diversi anni, ho avuto a che fare con la bellezza maschile. Sicuramente, secondo me, è necessario avere una crema, soprattutto per il giorno e particolarmente d’inverno, perché anche gli uomini hanno la pelle delicata. La crema giorno permette di mantenere un buon livello di idratazione durante la giornata. Per la sera, ci sono le creme notte e suggerisco anche un’acqua micellare o un sapone delicato, per detergere il viso e rimuovere le tracce di inquinamento.

Un prodotto beauty irrinunciabile per lei e per lui?
La crema idratante. È indispensabile per entrambi, anche se con caratteristiche differenti. La crema, poi, può essere incrementata dal siero.

Recentemente hai partecipato a Pechino Express. Qual è stato il luogo che ti è rimasto più nel cuore e perché?
Decisamente e in assoluto le Filippine. Mi sono innamorata del popolo filippino, del suo amore incondizionato. Ci hanno aiutato in numerose situazioni, pur non avendo quasi niente da dare. Erano in grado di offrire una quantità d’affetto incredibile. In più, ci sono dei paesaggi meravigliosi. Le Filippine hanno tutto: il mare, la collina, la montagna. In alcuni momenti sembrava di essere in Canada, in altri alle Hawaii.

Il tuo prossimo viaggio?
Le mie mete potrebbero essere Londra, oppure New York, in cui sono stata la scorsa estate, e che vorrei vivere in un’atmosfera fredda, soprattutto dopo il caldo delle Filippine!

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