BACCHUS, TOBACCO…& VENUS

È uno di quegli ingredienti che si usa nelle fragranze maschili perché dona alle composizioni una nota virile e calda, ma nello stesso tempo raffinata. Parliamo del tabacco, che aggiunge ai profumi quel tocco in più, perché si presta a diverse interpretazioni. C’è quella “dolce”, con note di frutta, miele, vaniglia e fiori. La versione “sporca”, che si ottiene grazie al pepe nero o altre spezie pungenti, pelle, o note muschiate e infine quella “fumosa”, che odora di bruciato e incenso. In ogni caso il suo effetto è difficile da ottenere con altre materie prime, e questo lo rende molto amato dai creatori, che lo usano anche nella ideazione delle fragranze orientali femminili, ma questa è un’altra storia…

Million Privé, Paco Rabanne ha un’apertura frizzante e speziata, ricca di note di mandarino e cannella. Il cuore è arricchito di tabacco Nargile e mirra. Le note di fondo sono calde e sensuali, con una miscela di patchouli e assoluta di fava tonka.

Tobacco. Franck Boclet si apre con note di zenzero e foglie di tabacco, ammorbidite dalla dolcezza fruttata della prugna. Il cuore rafforza la nota affumicata del tabacco grazie ai chiodi di garofano e alla fava tonka, uniti al legno di cedro. Il fondo ha note calde, ambrate e legnose, con tocchi di vaniglia e muschio.

Tobacco Oud. Tom Ford Private Blend Collection in questa fragranza l’accordo del tabacco è stato ispirato dalla “dokha”, una miscela di erbe, fiori, spezie e tabacco, tradizionale del mondo arabo dal profumo inebriante e narcotico, a cui si aggiungono le note intense e animalesche dell’oud.

Tobacco Nuit. Atelier Cologne Collection Orient una colonia assoluta, concentrata al 20%, che si apre con note fresche e speziate di clementina, coriandolo, cumino. Cuore fumoso di labdano, incenso e fiori di tabacco e si chiude sulle note avvolgenti di patchouli, legno di cedro e fava tonka.

Tabarome Millesime. Creed  trae ispirazione dal profumo di Sir Winston Churchill, sempre di Creed. Tabarome e il mix tra le parole “tabacco” e “aroma” e ricorda l’odore di sigari, delle poltrone in pelle e l’aroma di brandy, che si respira negli esclusivi club inglesi.

Les Jeux Sont Faits. Jovoy Paris si ispira ai noir francesi degli anni ’60, quelli con Jean Gabin e Lino Ventura. La fragranza si apre con le note di testa di angelica e del gin: aromatico, fresco, secco. Nel cuore, accordi che richiamano l’odore di una bisca fumosa: foglie di tabacco amaro, cumino. Il fondo è avvolgente con patchouli e un accordo caldo e fruttato di vaniglia e labdano, che ricorda i vecchi rum cubani.

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