Chopard loves cinema

Il brand di orologeria e gioielleria d’oltralpe Chopard è Partner Ufficiale del famoso festival cinematografico di Cannes che da 72 edizioni premia i lungometraggi che hanno fatto la storia del grande schermo. Tra questi, suggeriamo una selezione fatta da esperti della settima arte di sei film tutti vincitori della Palma d’Oro da vedere (o rivedere) in questo periodo.

La dolce vita, di Federico Fellini (1960). Una pellicola allegramente decadente che racconta le scorribande di un eroe edonista, interpretato da Marcello Mastroianni, tra le vie della Capitale nostrana. Iconica per la storia del nostro cinema è la scena in cui Anita Ekberg, con indosso un bellissimo abito nero a sirena, fa il bagno nella Fontana di Trevi. Apprezzato dalla critica e condannato dal Vaticano, questo film è la consacrazione del periodo d’oro del cinema italiano.

Les parapluies de Cherbourg, di Jacques Demy (1964). Vittoria al 17° Festival di Cannes per questo film interamente cantato sulle note del compositore Michel Legrand che cela, dietro i suoi colori pastello, un profondo senso di malinconia. Una vera rivelazione fu l’attrice Catherine Deneuve e la sua interpretazione dalla bellezza innocente.

All that jazz, di Bob Fosse (1980). Questa commedia musicale è una dichiarazione d’amore nei confronti di Broadway. Un turbinio di danza e musica che esalta la teatralità della vita.

Lezioni di piano, di Jane Campion (1993). Primo e al momento unico film con una regia femminile ad aver conquistato una Palma d’Oro. Questa storia cinematografica, registrata tra i bellissimi paesaggio della Nuova Zelanda, rimettono al centro dell’attenzione la natura e l’istinto umano.

Pulp fiction, di Quentin Tarantino (1994). Una delle pellicole più divertenti tra tutte quelle presentate nelle varie edizioni del festival. La vittoria di questo film è stata la scommessa fatta dal Presidente di giuria Clint Eastwood sul futuro del giovane e promettente regista, al tempo al suo secondo film.

Un affare di famiglia, di Kore’eda Hirokazu (2018). La sconvolgente storia di una disfunzionale famiglia giapponese che resta unita solo grazie alla comune propensione ai piccoli furti. 

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